Per eSIM si intende un particolare chip incorporato in dispositivi come smartphone, smartwatch e altri prodotti di vario genere, partiamo da qui. Dimenticate quindi tutto quello che la parola SIM vi fa pensare perché il concetto che sta alla base di tutto è completamente differente. Sulla ribalta da settembre 2018, cioè in occasione della presentazione di iPhone XS, XS Max e XR di casa Cupertino, le eSIM cominciano a essere una realtà sempre più presente sul mercato dei dispositivi mobili. E allora scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su di loro, perché scommettiamo che molti di voi, nonostante si tratti di una tecnologia non proprio dell’ultima ora, hanno tuttora le idee un po’ confuse al riguardo.

Che cos’è la eSIM

Partiamo dalle basi. Ci riallacciamo al discorso appena interrotto per spiegarvi il perché vi dicevamo che le eSIM (acronimo di Embedded SIM, che non a caso significa SIM incorporata) non sono proprio qualcosa di particolarmente giovane. Nonostante la maggior parte di noi ne ha sentito parlare proprio in quelle settimane ancora calde per la presentazione degli iPhone del 2018, sappiate che si tratta di una tecnologia più datata, la cui storia incomincia nel lontano 2010, quando la GSMA, l’ente commerciale che rappresenta gli operatori di rete mobile di tutto il mondo, ne incominciò a discutere l’istituzione.

Ma al di là di tutto questo, a noi basta sapere che le eSIM sono semplicemente dei chip montati all’interno di dispositivi di vario genere che hanno la stessa interfaccia delle schede SIM tradizionali. Insomma, si tratta di un’apparecchiatura che è di fatto incorporata in uno smartphone, smartwatch o quant’altro e che, collegata alla scheda madre, identifica il cliente sulla rete.

Come funziona la eSIM

Il funzionamento delle eSIM è semplicissimo. Loro fanno le veci delle SIM standard essendo dotate della loro stessa interfaccia elettrica con il circuito saldato direttamente nel processo di produzione. È chiaro perciò che non sono intercambiabili né riprogrammabili perché le eSIM si affidano unicamente al software che, tramite funzioni apposite, gestisce tutto quel che concerne la registrazione dell’operatore e il cambio dei gestori.

L’utente ha a che fare perciò con una sorta di SIM virtuali che, dopo aver sottoscritto un contratto con un operatore telefonico, saranno abilitate direttamente via software. Per farlo bisogna registrare le informazioni relative alla nostra rete scansionando un codice QR contenente tutto il necessario oppure inserendo un codice associato, semplice no?

eSIM

Che cosa offre la eSIM

Fin qui tutto bene, ma quali sono i vantaggi che offrono le eSIM rispetto alle schede tradizionali? La prima cosa che ci viene in mente è ovviamente la semplicità d’utilizzo. Considerando che il chip è incorporato e che all’attivazione e alla gestione pensa tutto il software, è evidente la praticità e la semplicità di una tecnologia che non richiede nulla più di qualche manciata di secondi per inserire o scansionare un codice.

Il meglio di sé lo danno poi putacaso vogliate cambiare operatore. Scordatevi perciò lunghi tempi di attesa affinché vi arrivi la SIM del nuovo operatore telefonico. Con le eSIM  basta perciò aspettare giusto i tempi necessari per ricevere il codice d’attivazione, tutto qua. E considerando che il chip non è necessariamente utilizzabile con un solo operatore, capite bene che il concetto di dual SIM viene esteso a dismisura: si parla addirittura di oltre 50 numeri e piani tariffari diversi, potenzialmente; ma questo varia a seconda dei dispositivi compatibili e delle politiche nazionali.

Ma le eSIM cascano a fagiolo pure nella tanto braccata politica dell’ottimizzazione degli spazi. Tutti noi abbiamo potuto toccare con mano il rimpicciolimento che le schede SIM hanno subito in questi ultimi anni. E le embedded sono proprio l’esasperazione del concetto. Le conseguenze? Più spazio per batterie, e quant’altro nasconda la scocca di smartphone, smartwatch e compagnia bella.

In tutto ciò, viene meno uno dei capisaldi cui siamo stati abituati finora con le schede SIM: la portabilità. Considerando che non c’è più una scheda fisica è chiaro che manca di conseguenza la possibilità di trasferire la SIM da un dispositivo all’altro. Va da sé che gli operatori potrebbero risolvere la questione con qualche clausola particolare che consenta degli “spostamenti virtuali”, ma al momento non c’è nulla di concreto al riguardo.

Dispositivi compatibili con la eSIM

Cominciano a formare un bell’insieme i dispositivi che supportano le eSIM. Fra smartphone, smartwatch e sistemi di infotainment, ormai è sempre più numerosa la flotta di prodotti che sposa un concetto che sarà il futuro di qui a poco. Per quanto riguarda gli smartphone, oltre ai telefoni di casa Cupertino come iPhone XS, XS Max, XR e gli 11, troviamo ad esempio Motorola RAZR 2019 o i Google Pixel a partire dai Pixel 2, 2 XL, 3, 3 XL, 4 e 4 XL.

Per quanto riguarda invece gli smartwatch, le eSIM sono supportate già a partire da Samsung Gear S2 Classic 3G a cui seguì più di recente Gear S3 Classic e Frontier oltre al Samsung Galaxy Watch Active 2 e al suo progenitore Galaxy Watch . Anche Apple e Huawei hanno a catalogo degli indossabili con connettività LTE come Watch 3, Watch 4 e Watch 5; Huawei Watch 2 Pro per quanto riguarda il colosso di Shenzhen. Fra gli altri ci sono Amazfit Nexo, Xiaomi Mi Watch o Nubia Alpha.

Menzione speciale anche per i sistemi integrati delle auto che già da un po’ di tempo a questa parte si connettono alla rete proprio grazie alla tecnologia eSIM. Sono diverse le piattaforme di infotainment compatibili con le eSIM. Fra questi citiamo ad esempio il sistema di terza generazione di SKODA o il Volkswagen We della casa tedesca, ma di qui a breve i principali produttori di auto si adegueranno senz’altro a una tecnologia come questa, che risulterebbe particolarmente efficace per utilizzi del genere.

eSIM di TIM

Il primo operatore telefonico italiano ad offrire qualcosa per quanto riguarda le eSIM è TIM, che già dal lontano 2016 si mosse per supportare la connettività LTE di Samsung Gear S2, tramite eSIM per l’appunto. Niente primato italiano però per quanto riguarda delle offerte slegate da prodotti specifici. TIM si affaccia sul mercato con una scheda plastificata simile a quella delle classiche schede SIM ma che, al posto della schedina da inserire, presenta un codice QR da usare per l’attivazione con dietro i classici codici PIN e PUK. Il prezzo rimane quello standard valido per le tradizionali, cioè 10 euro che diventano 15 per i già clienti che desiderano passare da una SIM tradizionale a una eSIM.

eSIM di Vodafone

Fra gli operatori telefonici italiani più attenti al supporto delle eSIM c’è senza dubbio anche Vodafone, che a fine 2019 si sta preparando a portare sul mercato una proposta dedicata. Nel momento in cui stiamo scrivendo non ci sono dettagli in merito, ma vi faremo sapere non appena arriveranno ulteriore nuove. Sappiamo che Vodafone offra già da tempo delle soluzioni relative al supporto eSIM degli Apple Watch, che grazie al servizio Vodafone OneNumber, consente agli utenti di disporre di un unico numero disponibile sia su smartphone che su smartwatch.

eSIM di Wind

Se i suddetti hanno saputo già come muoversi in passato in un campo finora fondamentalmente inesplorato, è Wind il primo operatore italiano a proporre una eSIM sul mercato italiano, slegata da prodotti specifici, disponibile sotto forma di prova per 500 clienti selezionati a partire dal 18 novembre 2019. A settembre 2019, spuntava sui social la dichiarazione di lavori in corso, e a distanza di un paio di mesi stupisce tutti con il suo piano Wind All Digital 50 Test Edition che include minuti illimitati, 50 GB di traffico internet in 4G a 4,99 euro al mese. I fortunati possono scegliere se la eSIM sul sito di Wind direttamente da questo indirizzo, procedura a cui segue la spedizione di una eSIM che, essendo un test, rimane attiva per 12 mesi.

eSIM di Tre

Tutto fermo ancora per Tre, che non ha ancora comunicato nulla su future ed eventuali disponibilità di eSIM e offerte in merito. C’è soltanto quell’uscita medesima sui social che a metà settembre 2019 ammetteva dei lavori in corso in essere, seppur non specificati.

eSIM di Iliad

Chi più e chi meno, gli operatori suddetti hanno fatto già qualche cenno d’interesse sulla questione eSIM, a differenza di Iliad che a fine 2019 non fa trasparire proprio nulla che possa far pensare a un’eventuale lancio imminente di offerte telefoniche riservate a tale tecnologia. Stesso silenzio da parte degli altri operatori telefonici. In ogni caso, vi terremo aggiornati non appena vedremo muoversi qualcosa.