Android 11 sarà la release del robottino verde di Google per il 2020. Per la prima versione Beta di Android 11 c’è da attenere la primavera, a cui seguiranno una serie di rilasci mensili, tipicamente sei, fino al firmware definitivo, che di solito arriva sui Google Pixel tra luglio e settembre. Come accaduto per le più recenti major release di Android, anche per la versione numero 11 saranno sviluppate delle Beta per una selezione di top di gamma dei produttori più affermati, tra cui Samsung, OnePlus e Xiaomi. Parecchi utenti potranno quindi contribuire al perfezionamento di Android 11 fino alla sua versione definitiva. Ma andiamo a scoprire cosa c’è da sapere su Android 11: novità, dispositivi supportati e tempistiche per il roll out. La pagina verrà aggiornata con i eventuali cambiamenti operati da Google nelle varie versioni Beta, fino ad arrivare alla release finale di Android 11.

Novità di Android 11

Saranno parecchie e riguarderanno altrettanti aspetti le novità di Android 11, ma inizieranno ad emergere durante il lungo percorso che sfocerà nella release definitiva. Nel momento in cui scriviamo abbiamo tante idee ma poche informazioni, visto che la macchina dei rumor non è ancora andata a regime.

Possiamo ipotizzare gli ambiti su cui si concentreranno gli sforzi degli ingegneri Google: ci saranno senz’altro delle migliorie sul fronte delle privacy e dei permessi con la possibilità, pare, di integrare all’interno del sistema una versione elettronica dei documenti d’identità (Electronic ID con tanto di carta di identità e patente), novità nei confronti dell’interfaccia utente, ottimizzazioni per la connettività, per la gestione della RAM e per il comparto fotografico (ad esempio la limitazione del salvataggio di file video di dimensioni superiori a 4 GB.

La seconda Beta di Android Q ci ha fornito uno spunto su una delle novità ideate da Google ma non ancora pronte al debutto, e che per questo probabilmente vedremo proprio su Android 11.  Il suo nome è Scoped Storage ed in estrema sintesi introduce nuove restrizioni per le app che daranno agli utenti la possibilità di non dover fornire l’accesso a tutti quanti i file per salvarne alcuni. Così facendo, in mancanza delle autorizzazioni, le app possono memorizzare i dati all’interno di un loro spazio che viene poi ripulito una volta disinstallata l’applicazione.

Inoltre, nonostante le dichiarazioni passate in cui Google diceva a chiare lettere che gli screenshot estesi non sarebbero mai stati integrati in Android, pare che si stia lavorando per implementarli. Lo “scoop” arriva direttamente da uno degli ingegneri che lavora su Android, il quale rispondendo su Twitter ad un utente ha aperto alla funzione chiesta a gran voce dalla community.

Più di recente si è parlato anche della possibilità di implementare su Android 11 ADB wireless, in un’integrazione che dovrebbe attivare una connessione WiFi fra smartphone e computer, di una modalità aereo intelligente che impedisca la disattivazione automatica del Bluetooth (per ascoltare la musica in aereo ad esempio) e di un sistema di notifiche a bolle, avvistato per il momento su Google Messaggi.

Dispositivi supportati da Android 11

Come anticipato sopra, i primi a ricevere sia la versione definitiva che tutte quante le Beta saranno gli smartphone di Mountain View: Google Pixel 2Pixel 2 XL, Pixel 3a e Pixel 3a XL, Pixel 3 e Pixel 3 XL, Pixel 4 e Pixel 4 XL e le new entry eventuali (Google Pixel 4a e Google Pixel 4a XL). Da Beta 3 in poi, come avvenuto in passato, dovrebbero aggregarsi una serie di top di gamma: modelli di Xiaomi, di ASUS, di OnePlus e di Sony, a giudicare col passato alla mano. Ma ne sapremo di più nel corso del tempo.

Roll out di Android Q

Il percorso di avvicinamento alla versione definitiva di Android 11, che presumiamo possa essere rilasciata nel mese di settembre, inizierà in primavera. Anche in questo caso, come avvenuto per i dispositivi supportati, dobbiamo affidarci al passato per immaginare la probabile timeline di Android 11: se Beta 1 arrivasse a marzo allora vedremo Beta 2, 3 e 4 in aprile, maggio e giugno, per poi assistere a Beta 5 e 6 nel mese di luglio. Terminato l’iter delle Beta, a Google rimarrebbero i tre mesi estivi per mettere insieme i pezzi, ottimizzare il complesso e procedere con la distribuzione della release definitiva.

A titolo illustrativo, ecco la timeline relativa al percorso di Android 10: saremmo sorpresi qualora Android 11 fosse interessato da cambiamenti significativi in merito alle tempistiche.