Secondo Richard Yu, CEO del Business Consumer Group di Huawei, entro il 2020 resteranno solo 5 produttori di smartphone. Ovviamente tra questi ci sarà Huawei, che nel 2019 ha scavalcato Applee si è messa in scia a Samsung per diventare il numero 1.

Andiamo allora a scoprire tutto quello che c’è da sapere su Huawei, la compagnia cinese che, fino a qualche anno fa, pochi conoscevano e che era associata a prodotti economici e di bassa qualità. Eppure si tratta di una compagnia nata più di 30 anni fa che dà lavoro ad alcune centinaia di migliaia di persone.

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Chi è Huawei

Huawei Technologies Co. Ltd., questa la denominazione ufficiale della società, è stata fondata nel 1987 e ha il proprio quartier generale a Shenzen, nella regione di Guandong, situata nella Cina meridionale, proprio a ridosso della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong. Huawei nasce come produttore di sistemi e soluzioni di rete e telecomunicazioni, con partnership con 45 dei primi 50 operatori mondiali e apparecchiature installare in oltre 170 nazioni in tutto il mondo, utilizzate da un terzo della popolazione mondiale.

Dal punto di vista fiscale Huawei è una compagnia privata detenuta al 100% dai suoi dipendenti ed è organizzato in tre divisioni, Carrier, Enterprise e Consumer, occupando oltre 180.000 dipendenti. La compagnia è stata fondata nel 1987 da Ren Zhengfei, che ricopre tuttora il ruolo di CEO, un ex ingegnere dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese.

Huawei può contare su un settore Ricerca & Sviluppo particolarmente importante, che riceve oltre il 10% del fatturato e impegna quasi la metà dei dipendenti (circa 76.000 nel 2015). Negli anni sono stati realizzati 16 centri di ricerca e sviluppo, 36 Joint Innovation Center e 45 Training Center. Se nel 2016 sono stati investiti circa 11 miliardi di dollari, negli ultimi 10 anni il totale degli investimenti sfiora i 50 miliardi di dollari a conferma dell’impegno di Huawei nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

Huawei è tra le compagnie più evolute anche per quanto riguarda la tecnologia 5G, con grossi vantaggi rispetto a tutti i competitor grazie a un elevato numero di brevetti. Nella prima metà del 2019 Huawei ha annunciato di aver siglato accordi con oltre 50 Paesi per realizzare le reti 5G.

Alla fine del 2015 erano oltre 50.000 i brevetti già registrati da Huawei che, secondo la WIPO (World Intellectual Property Organization) è la prima azienda al mondo per richieste di brevetti internazionali, circa 4.000 all’anno. Il fatturato del 2018 ha superato i 100 miliardi di dollari, circa 89 miliardi di euro, con un utile netto di 9 miliardi di dollari, circa 8 miliardi di euro.

Ufficialmente non esiste un significato per il nome Huawei, traslitterazione inglese degli ideogrammi 华为 che possono essere interpretati come “fare alla cinese” o “magnifica conquista”. Huawei opera in Italia dal 2004 e ad oggi può contare sull’apporto di circa 750 dipendenti sul territorio nazionale, con sedi a Milano e Roma, uffici in altre 10 città e 4 centri di Ricerca e Sviluppo.

Nel maggio del 2019 è stata oggetto di un ordine esecutivo da parte del governo USA, che ha impedito alle compagnie americane di vendere tecnologia al colosso cinese. La situazione è rimasta in sospeso fino ad novembre 2019, in attesa di una decisione ufficiale da parte del Dipartimento del Commercio. Inutile dire che le vendite ne hanno risentito, impedendo a Huawei di avvicinarsi a Samsung, mantenendo comunque il secondo posto nelle classifiche di vendita.

Smartphone Huawei

Negli anni Huawei ha spostato la propria attenzione verso la fascia alta del mercato, anche se non disdegna di produrre dispositivi destinati alla fascia media e, in qualche caso, anche alla fascia bassa. I primi dispositivi presentati anche in Italia erano identificati dalla sigla Ascend, eliminata qualche anno fa per portare una maggiore chiarezza nella line up di prodotti. In realtà Huawei adotta diverse denominazioni per lo stesso prodotto a seconda dei mercati in cui vengono commercializzati, cosa che non contribuisce certamente a fare chiarezza sui tanti prodotti disponibili.

Nella fascia alta del mercato sono presenti due serie, i cui nuovi modelli vengono presentati in diversi periodi dell’anno. Si inizia con la serie Huawei P, inizialmente presentata nel periodo di aprile maggio ma che negli ultimi anni viene lanciato in occasione del Mobile World Congress. La gamma comprende solitamente almeno tre modelli, come è accaduto nel 2019, quando sono stati presentati Huawei P30, Huawei P30 Pro e Huawei P30 Lite, con i primi due considerati tra i migliori di sempre in campo fotografico.

In autunno inoltrato, solitamente tra ottobre e novembre, viene invece presentata la serie Mate, da sempre caratterizzata da schermi di grandi dimensioni e inizialmente destinata a un’utenza professionale. Gli ultimi esemplari presentati nel 2018 sono Huawei Mate 20, Huawei Mate 20 Pro e Huawei Mate 20 Lite, oltre all’edizione speciale realizzata in collaborazione con Porsche Design.

Nella fascia media del mercato Huawei è presente con la serie Huawei Nova, introdotta un paio di anni fa, anche se il recente Huawei P Smart va a collocarsi in questa fascia, come le versioni Lite dei top di gamma. Nella parte bassa del mercato troviamo invece la serie Y, con dispositivi più economici e meno evoluti tecnologicamente, adatti a chi cerca uno smartphone economico e senza particolari pretese. Questi sono i modelli disponibili in Italia, mentre in altri Paesi sono presenti altre serie che però sono costituite dagli stessi prodotti con denominazioni differenti.

Al MWC 2019 Huawei ha introdotto il primo smartphone pieghevole, Huawei Mate X, mentre a luglio 2019 è arrivato in Italia anche Huawei Mate 20X 5G, il primo smartphone del colosso cinese a supportare le reti di quinta generazione. A settembre 2019, in seguito al ban da parte degli USA, Huawei ha presentato la serie mate 30, che per la prima volta non è stata commercializzata con i servizi Google. A pochi giorni dalla presentazione però è emerso in Rete un metodo non ufficiale per riuscire a installare con estrema facilità tutti i servizi Google.

Tablet Huawei

Huawei è tra i pochi produttori che realizzano anche tablet, anche se l’offerta sta diventando sempre meno vasta. Tra le novità più recenti segnaliamo Huawei MediaPad M6, con Kirin 980, mentre chi cerca un prodotto più economico può ripiegare su Huawei MediaPad M5 Lite. Recentemente Huawei è entrata nel mondo dei notebook Windows, presentando la serie MateBook che può contare parecchi modelli.

Smartwatch Huawei

Da qualche anno Huawei è attiva anche nel mondo dei dispositivi indossabili, avendo presentato due smartwatch e numerose smartband. Huawei Watch è stato il primo smartwatch del produttore cinese, con un design molto simile a un orologio tradizionale, mentre il più recente Huawei Watch 2 ha un look decisamente più sportivo. in entrambi i casi il sistema operativo è Wear OS, con alcune watch face personalizzate.

Dopo la parentesi non proprio entusiasmante con Wear OS, Huawei ha deciso di puntare su smartwatch con sistema operativo proprietario, semplificato ma che permette di ottenere un’autonomia decisamente migliore. Il modello di debutto è stato Huawei Watch GT, al quale è succeduto Huawei Watch GT Active. Nel settembre del 2019, insieme alla serie Mate 30, è stato annunciato Huawei Watch GT 2, che utilizza ancora una volta LiteOS.

L’offerta di indossabili Huawei comprende anche alcune smartband, tra cui Huawei Band 3 Pro, una smartband per gli appassionati di attività all’aperto e fitness.

Assistenza Huawei

Il servizio di assistenza Huawei può essere contattato in diversi modi e opera attraverso numerosi centri assistenza sparsi in tutta Italia. Oltre al classico contatto telefonico o via e-mail è possibile contattare Huawei tramite chat online o tramite l’app di Servizio Remoto, che permette di ricevere assistenza immediata da un tecnico. Sul sito italiano trovate l’elenco dei centri servizi e tutte le modalità di contatto visitando la pagina dedicata, raggiungibile a questo indirizzo.

EMUI

Uno dei tratti caratteristiche dei dispositivi Huawei è indubbiamente EMUI (Emotion UI), l’interfaccia personalizzata montata su tutti i dispositivi del produttore cinese. Si tratta di un’interfaccia che negli anni ha subito notevoli miglioramenti ma rimane fortemente orientata alle preferenze del pubblico cinese. Il drawer delle applicazioni, apprezzato dal pubblico occidentale, è stato aggiunto solo di recente, così come alcune funzioni precedentemente riservate alle ROM orientali.

La versione più recente è la EMUI 10, introdotta nell’autunno del 2019 con la serie Mate 30, basata su Android 10. Non manca la possibilità di personalizzare l’aspetto della Home Page grazie a un fornitissimo negozio di temi.

Dallo 2017 non è più possibile scaricare e installare manualmente le nuove ROM, che sono distribuite esclusivamente via OTA. Da segnalare che dallo stesso periodo non è più possibile sbloccare il bootloader in maniera ufficiale per installare ROM alternative.

Nell’estate del 2019 Huawei ha annunciato Harmony OS, inizialmente pensato per smartwatch, smartband, smart TV e altri dispositivi, destinato a diventare la base per l’intero ecosistema Huawei e a raggiungere gli smartphone nel 2021.

HiSuite

Per gestire il contenuto dei dispositivi Huawei è disponibile HiSuite, un’applicazione compatibile solo con sistemi Windows dalla versione XP alla 10. Grazie all’applicazione, scaricabile gratuitamente da questa pagina, è possibile installare e disinstallare le applicazioni dallo smartphone, effettuare il backup, ricevere e inviare messaggi, importare ed esportare contati, immagini e video.