A differenza della concorrenza, Google non ama differenziare sul piano hardware le varianti dei propri prodotti. Le versioni per così dire “standard” e le XL dei Pixel mantengono le stesse caratteristiche tecniche, fatta eccezione per le ovvie differenze legate alle dimensioni, che ad esempio impattano su display e batteria.

Con Pixel 4 e Pixel 4 XL Google non verrà meno al suo credo offrendo due dispositivi che differiscono pressoché solo per le dimensioni. Così Google Pixel 4 XL sarà la declinazione large di un progetto unico, incentrato ancora una volta sulla massimizzazione dell’esperienza utente anche, qualora fosse necessario, a discapito dell’estetica.

Tuttavia, dopo le critiche di un anno fa, le indiscrezioni raccontano di un progetto al passo con i tempi anche sul piano estetico, pur senza perdere nulla sul fronte dell’attenzione all’esperienza utente. Con l’aiuto di questa pagina assemblata su ufficialità ed indiscrezioni più attendibili cercheremo di arrivare al lancio autunnale più preparati possibile.

Indice:


Caratteristiche tecniche di Google Pixel 4 XL

Tra le notizie più importanti riguardanti l’hardware è senz’altro l’innalzamento della RAM dai precedenti 4 GB (che pur bastano ai Google Pixel 3 per operare senza incertezze) a quota 6 GB; rimanendo in tema di memorie, è probabile che il taglio da 64 GB di memoria interna sparisca dal listino in favore di una configurazione da 128 GB UFS 2.1 comunque non espandibile. “Spingere” tutto sarà compito del SoC al top della gamma Qualcomm, lo Snapdragon 855 coadiuvato dalla GPU Adreno 640.

Per quanto riguarda il display è pressoché certa l’arrivo di un’innovazione, confermata da più fonti ed anche dal codice di Android 10: Google Pixel 4 XL avrà un pannello Smooth Display da 6,23 pollici OLED 19:9 QHD+ (3040 x 1440 pixel) con refresh rate di 90 Hz, in una fase in cui gran parte della concorrenza staziona sullo “standard” dei 60 Hz. Nonostante l’opera di riduzione delle cornici intorno allo schermo, argomento che necessita di postille ed affronteremo nel seguito, secondo le indiscrezioni Google è riuscita a mantenere il doppio speaker di sistema.

Sulle fotocamere Google è pronta a rompere col passato. Dalla singola al posteriore che a Mountain View hanno voluto mantenere il più a lungo possibile si passerà ad una configurazione a doppio sensore. Al principale da 12 megapixel sarà affiancato un teleobiettivo da 16 megapixel con messa a fuoco a rilevamento di fase; si dice che tra la diversa focale che garantirà uno zoom “ottico” tra i 2 ed i 3x e le “magie” del Super Res Zoom, Google Pixel 4 XL potrebbe arrivare ad un totale di 20x senza sacrificare la qualità dell’immagine. Realtà? Fantasia? Vedremo.

Sul fronte troverà posto il radar Soli ed il suo complesso sistema di sensori ed obiettivi che daranno vita a Motion Sense e permetteranno di sbloccare il dispositivo tramite riconoscimento del volto sicuro. Non dovrebbe quindi esserci spazio per il lettore di impronte digitali, né sul retro né sotto al display. C’è confusione sul numero di sensori fotografici utilizzati: al principale potrebbe essere affiancato un grandangolare come su Google Pixel 3. In tema di connettività, Google Pixel 4 XL dovrebbe offrire quanto di meglio disponibile, compreso il supporto alle reti 5G. La protezione contro l’ingresso di polvere e liquidi sarà certificata IP68.

Passo avanti senz’altro gradito è atteso sul fronte della batteria: secondo le indiscrezioni Google Pixel 4 XL ne ospiterà una da circa 3.700 mAh, il che significherebbe un incremento di circa 300 mAh rispetto al predecessore che non aveva stupito in quanto ad autonomia. Dovrebbe essere confermato il supporto alla ricarica wireless, mentre non è mai stato in dubbio quello alla ricarica rapida. Niente da fare invece per coloro che speravano in un ritorno del jack audio da 3,5 mm: sarà assente.

Design di Google Pixel 4 XL

Oramai lo sappiamo. Google progetta i suoi smartphone in funzione della massimizzazione dell’esperienza d’uso, e se c’è da sacrificare l’estetica a Mountain View non si tirano certo indietro. Questa filosofia è stata spinta allo stremo con i Pixel dello scorso anno, e probabilmente per effetto delle critiche da parte di appassionati e addetti ai lavori a questo giro si è preferito ricorrere a soluzioni più tradizionali.

Così Google Pixel 4 XL torna alla cornice superiore pronunciata vista su Pixel 2 XL anche per esigenze hardware: lì troveranno posto i numerosi componenti necessari al funzionamento del radar Soli, per cui la cornice è necessaria. Si poteva intervenire invece, ed è stato fatto, sul cosiddetto “mento”, ossia la cornice inferiore che è stata limata con l’obiettivo di offrire un design più moderno e massimizzare l’area utile al display, senza tuttavia rinunciare all’audio stereo che rimane un plus su qualsiasi dispositivo, specie su un top di gamma.

Sulla superficie posteriore spicca l’isolotto che ospita le due fotocamere, il flash LED ed i sensori. È un elemento a cui molti dovranno fare l’abitudine, ma tutto sommato sembra essere stato integrato a dovere all’interno della superficie, che per il resto si presenta molto pulita con il logo Google nella parte bassa a costituire l’unico, discreto, elemento di discontinuità.

I principali elementi caratterizzanti di Google Pixel 4 XL e del fratello minore arriveranno dagli elementi a contrasto (come anche il telaio) e dalla colorazione arancio/corallo che a Mountain View hanno deciso di affiancare alle classiche bianca e nera. Su tutte comunque il tasto di accensione e spegnimento sarà a contrasto, una piccola chicca che farà gioire i perfezionisti.

Software e funzioni di Google Pixel 4 XL

Come da tradizione, i Google Pixel 4 saranno i primi smartphone ad essere immessi sul mercato con Android 10. E come da tradizione, a definire stock il firmware di un Pixel si commette un’imprecisione. Una grossa imprecisione. Sui suoi smartphone Google arricchisce il robottino con alcune funzionalità aggiuntive e con tante piccole finezze e chicche software disseminate qua e là.

Partiamo dal radar Soli che sosterrà la funzionalità Motion Sense (già ufficiale) la quale, in breve, oltre a permettere lo sblocco sicuro dello smartphone tramite riconoscimento del viso e l’autorizzazione dei pagamenti tramite Google Pay consentirà di comandare lo smartphone senza neppure sfiorarlo. Si tratta di un’innovazione alla quale, per complessità, abbiamo dedicato un approfondimento che potete consultare a questo indirizzo.

Per quanto riguarda il comparto fotografico sono pressoché ufficiali la Motion Mode, che promette scatti di ottima qualità anche se il soggetto è in rapido movimento, Audio Zoom, che enfatizza l’audio proveniente dalla zona ingrandita, Live HDR, che permette di vedere in tempo reale gli effetti dell’HDR, ed una fotocamera selfie grandangolare in grado di minimizzare le distorsioni ai bordi degli scatti.

Per la prima volta su uno smartphone di Google parlare di personalizzazione non sarà un tabù: arriveranno stili, temi, sfondi, orologi, tutti personalizzabili in modo accurato. Sarà data all’utente la possibilità di impostare delle regole, e cioè lo svolgimento di uno o più comandi al verificarsi di una determinata condizione. Dunque Google Pixel 4 XL, in sostanza, integrerà nativamente le possibilità che possono garantire app di terze parti come Tasker.

Now Playing, la funzionalità che riconosce la musica in ascolto, sarà integrata con le miniature, anch’esse offline come le tracce campionate da Google per permettere il riconoscimento dei brani. Google Foto dovrebbe guadagnare il supporto allo spazio colore P3 – più ampio dell’attuale sRGB – per offrire immagini dai colori più precisi.

Immagini di Google Pixel 4 XL

Prezzo e uscita di Google Pixel 4 XL

Al momento non ci sono informazioni relative al prezzo di vendita, ma è facile immaginare che se fosse diverso da quello stabilito per il predecessore non sarebbe certo rivisto al ribasso, specie se, come si dice, il taglio di memoria base dovesse passare da 64 a 128 GB. Google Pixel 4 XL secondo fonti attendibili sarà presentato il 15 ottobre.