Quale smartphone Android comprare? Ma soprattutto, come capisco quale sia il più adatto a me? Domande a cui è difficile dare una risposta univoca ma che ognuno di noi si è fatto almeno una volta nella vita nel momento di cambiare telefono.

Controllare le guide agli acquisti è un buon inizio, sulle nostre pagine potete trovare quella ai migliori smartphone (su TuttoTech) sempre aggiornata oppure quella specifica ai migliori smartphone Android, ma rimane sempre il problema di dover cominciare da qualche parte, specialmente se non si è dei grandi esperti di tecnologia.
Con questo approfondimento proveremo a darvi uno strumento utile per orientarsi, un vero e proprio libretto di istruzioni da seguire prima di acquistare un nuovo smartphone, per risparmiare e non avere brutte sorprese fuori tempo massimo, sfruttatelo e condividetelo con chiunque vi chieda un consiglio.

Indice:

  1. Non avere fretta: l’informazione è potere
    1. non stabilire prima un budget;
    2. comprare online o in negozio?
    3. cosa offre il mercato?
  2. Adesso stabilisci un budget;
  3. Di cosa hai bisogno? La regola del 3;
    1. Design e Materiali;
    2. Comparto fotografico;
    3. Prestazioni;
    4. Specifiche tecniche;
    5. Dimensioni;
    6. Multimedialità;
  4. Software & aggiornamenti;
  5. Brand;
  6. Modding;
  7. Accessori;

1. Non avere fretta: l’informazione è potere

Piccolo consiglio sempre valido: non abbiate fretta. D’accordo se il vostro smartphone vi ha abbandonato e e vi serve immediatamente non avete molta scelta se non quella di accelerare i tempi, ma se siete stati fortunati e la vostra idea di cambiare smartphone è maturata nel tempo, allora datevi qualche settimana in più per aspettare l’offerta giusta. Arriverà di sicuro, specialmente se siete indecisi tra un piccolo ventaglio di proposte e non focalizzati su un solo prodotto.

Secondo consiglio sempre valido: chiedetevi se è davvero il caso di cambiare lo smartphone. Un nuovo device generalmente vi richiederà uno sforzo economico, avrà un certo impatto ambientale e sociale, valutatelo quindi con coscienza. Tenete ben presente che c’è sempre un po’ di esaltazione all’idea di un nuovo acquisto, aggiungete il marketing e avrete buone possibilità di crearvi aspettative totalmente ingiustificate, che verranno poi disattese una volta ottenuto il nuovo prodotto.

Seguite le nostre guide agli acquisti, in particolare TopSmartphone, la nostra rubrica aggiornata ogni mese che vi permetterà di ridurre a un numero ristretto gli smartphone tra cui scegliere, è un modo per evitarsi lo stress di fare il grosso della scrematura e affidarvi al giudizio esperto della nostra redazione.

a. Non stabilire prima un budget

Sì, non stiamo scherzando, per noi la prima regola non è quella di stabilire un budget. Questo verrà fatto in un secondo momento e solo dopo essersi fatti un’idea concreta delle proprie esigenze e di ciò che può offrire il mercato.

“Quanto vuoi spendere?” E’ la domanda che più spesso vi sentirete controbattere alla vostra richiesta di consigli ad un amico.
Bene, sappiate che è un modo per tagliare corto nel darvi il consiglio, ma se l’amico ha veramente a cuore la vostra soddisfazione la domanda più onesta da farvi sarà “Cosa stai cercando nel nuovo smartphone?

b. Compro online o in negozio?

Ok, momento fondamentale e posizionato quasi all’inizio del vostro processo di acquisto. C’è ancora una grande disparità di prezzo tra i negozi online e gli store fisici.
Lo stesso prodotto acquistato nello stesso negozio online o offline, può avere un costo diverso.

Il principale vantaggio degli store online è che nel tempo riuscirete ad acquistare a prezzi vantaggiosi, purché non siate fanatici del day-one.

Un esempio può tornarci utile, il Samsung Galaxy S10 + all’uscita in italia veniva proposto a 1029 Euro. A distanza di 2 mesi dal lancio, su Amazon aveva già perso circa 150 Euro dal prezzo di listino, mentre in negozio era rimasto stabile al prezzo di listino, in questo momento, dopo circa 6 mesi, su Amazon costa circa 720 Euro, in negozio può variare tra i 899 e i 999 Euro.

Gli smartphone di fascia alta sono anche quelli che subiscono le maggiori svalutazioni nei negozi, prendendo in esame un prodotto di fascia media, proposto attorno ai 350 Euro, è molto facile che in negozio il prezzo rimanga stabile per diversi mesi, con qualche eccezione in caso di offerte volantino.
Online invece fin da subito assisterete ad un lento ma costante calo di prezzo.

Noi vi consigliamo di comprare ONLINE, a meno che non abbiate esigenze specifiche e vi affidiate ad un venditore di fiducia.
Il modo migliore per trovare i migliori prezzi su store affidabili è consultare la nostra pagina dedicata:

TuttoAndroid.net/prezzi

c. Cosa offre il mercato?

Il punto più importante, seguitelo con scrupolosa attenzione. Bisogna sempre fare i conti con la realtà e scendere a patti con ciò che offre il livello tecnologico in relazione alla spesa sostenuta.

Qualche anno fa era impensabile trovare uno smartphone Android di buona qualità senza spendere almeno 300 Euro, oggi la situazione è molto cambiata e con cifre molto basse potrete portarvi a casa un prodotto ben funzionante. Vi proponiamo quindi alcune linee guida.

  • Meno di 100 Euro (entry level): è molto difficile trovare un buon prodotto, il nostro consiglio è sempre quello di investire un poco di più per trovarsi con uno smartphone più affidabile, veloce e duraturo. Comprate un super low cost se avete intenzione di utilizzarlo solo per la parte telefonica, con poca frequenza e eventualmente per WhatsApp o Instagram. La fotocamera sarà con buone probabilità scarsa e le prestazioni saranno appena sufficienti.
  • 100 – 200 Euro (fascia bassa): qui, con un po’ di attenzione, potrete cadere in piedi. Gli smartphone in questa fascia di prezzo possono anche essere di buonissima qualità e regalarvi un’esperienza d’uso godibile a 360 gradi. Attenzione però ai compromessi, è difficile trovare un prodotto completo, ogni smartphone ha qualche piccolo sacrificio da chiedervi. I principali compromessi in questa fascia di prezzo sono la fotocamera e le prestazioni. Prendeteli solo se le foto e la velocità non sono tra le vostre priorità.
  • 200-300 Euro (fascia medio-bassa): è il bersaglio a cui punta la maggior parte degli indecisi, coloro che non si aspettano niente di speciale ma un buon prodotto a tutto tondo. E’ facile riuscire a trovare qualcosa di veramente valido, ma attenzione, è la fascia di prezzo in cui abbondano gli specchietti per le allodole. Con la giusta prudenza potrete assicurarvi uno smartphone di ottima qualità e in grado di darvi grandi soddisfazioni. Si possono acquistare smartphone che fanno bene tutto, sono veloci e costruiti bene. Dovrete rinunciare a features esclusive come la ricarica wireless, una fotocamera fantastica, pennino, modalità desktop o funzioni software particolari.
  • 300-400 Euro (fascia media): è il mondo di mezzo, a metà strada tra i top di gamma e i prodotti di media qualità. Se avete puntato un device aspettate che scenda sotto i 300 Euro, di solito è quello il prezzo giusto.
    Se siete bravi, potrete portarvi a casa un vero top di gamma con qualche mese sulle spalle, qui si possono fare affaroni! In questa fascia di prezzo di solito acquistano i cosiddetti “utenti consapevoli”, ovvero coloro che aspettano il momento giusto per portarsi a casa lo smartphone cinese di importazione o il top di gamma dell’anno precedente in offerta bomba. Chiaramente con 400 Euro di budget si possono ottenere prodotti eccellenti, sta a voi cogliere l’occasione giusta.
  • 400-600 Euro (fascia medio-alta): è la fascia di prezzo dove si collocano i top di gamma “low-cost”, quelli che come specifiche di base non hanno nulla da invidiare ai prodotti superiori, ma hanno qualche leggero compromesso su elementi di contorno (impermeabilità, stereo speaker, display,fotocamere) è quasi impossibile trovare uno smartphone perfetto, ma sicuramente è possibile trovare uno smartphone che corrisponde esattamente alle proprie esigenze.
    Questi smartphone rimarranno al passo coi tempi almeno per un paio d’anni e vi daranno un’esperienza d’uso complessiva al pari dei prodotti di fascia superiore.
    In questa fascia di prezzo troverete prodotti adatti al gaming, oltre che quelli dedicativi in modo specifico, chiamati gaming phone.
  • 600 – 999 Euro (fascia alta): qui ci sono prodotti eccellenti, ognuno ha la sua caratteristica distintiva ma riescono a garantire qualità senza compromessi.. Cadono qui le versioni non plus degli smartphone premium, attenzione ai piccoli dettagli, più si spende e più potete pretendere la perfezione. Con questi prodotti avete la sicurezza di rimanere al passo almeno 3 anni, occhio solo alla batteria. Prodotti molto piccoli ma con hardware premium potrebbero darvi alcuni problemini.
  • Oltre 1000 Euro (fascia premium): smartphone che partono dalla base della precedente fascia di prezzo ma aggiungono features esclusive, come tagli di memoria abbondanti, un design futuristico, funzioni software dedicate o comparto fotografico ancora più spinto. Sono anche prodotti sovrapprezzati, non si scappa. Acquistateli per avere la sicurezza di avere il meglio tra le mani, ma non aspettatevi di ottenere un’esperienza d’uso molto diversa da smartphone che costano 200-300 Euro di meno. Questi device rispondono a esigenze specifiche e richiedono un grosso sforzo economico, è sempre una buona idea aspettare qualche mese dal lancio per l’acquisto, potreste risparmiare anche 300 o 400 Euro.

2. Stabilisci il budget

Ora che sapete cosa poter prendere nel 2019 con una certa cifra, bene, è il momento di stabilire quanto volete spendere.
Ricordatevi che il mercato degli smartphone non prevede un momento migliore di altri per fare l’ acquisto, ma in ogni caso, la pazienza è una formidabile alleata.
Durante i giorni di offerte speciali come Black Friday e Amazon Prime Day è facile trovare buone offerte ma anche fregature.

3. Di cosa hai bisogno? La regola del 3

3 devono essere le aree su cui non transigere: “io dal telefono voglio che A,B e C.” Determinate quali sono le tre esigenze fondamentali che deve soddisfare il futuro smartphone, o in altre parole, le tre caratteristiche chiave che deve possedere. Per esempio, il mio smartphone dovrà avere un’ottima autonomia, essere veloce ed essere bellissimo.

Inutile determinare una sfilza di specifiche o caratteristiche da sogno, rimanete con i piedi per terra e chiediti quali sono gli aspetti veramente fondamentali. Scegline solo 3, è un buon modo per non perderti.
Oltre alle 3 caratteristiche fondamentali, preparatevi un breve elenco di “valori aggiunti” che vi torneranno utili quando sarete al bivio tra pochi modelli. Per esempio: vorrei che fosse piccolo, vorrei che fosse impermeabile, vorrei che avesse molti accessori a disposizione e così via.

a. Design e materiali

Ricordate che lo smartphone sarà uno degli oggetti con cui avrete a che fare più spesso durante la giornata, acquistarne uno che non vi piace esteticamente è il primo passo per annoiarsi in fretta.
Più spendete e meno ci saranno compromessi, ma non è detto che con un budget basso non si possa trovare qualcosa di bello e originale.

La scelta dei materiali è di importanza relativa, uno smartphone in vetro o in metallo non è infatti di per sé migliore del corrispettivo in plastica. E’ ormai possibile trovare device ben costruiti anche appena sopra i 100 Euro. L’importante è che vi piaccia.
Qualche anno fa andava considerata la possibilità di rimuovere e sostituire la batteria, ormai questo è un miraggio, tenete però conto che sarà tendenzialmente più facile aprire un device monoscocca in alluminio, anziché uno completamente in vetro o ceramica.

Valutate con attenzione il parametro impermeabilità, che non significa poter entrare in acqua o in mare con lo smartphone, ma è una garanzia di costruzione accurata e resistenza alle infiltrazioni di acqua e polvere accidentali. Se prevedete di portare con voi il telefono in cantiere, in un laboratorio o in luoghi molto umidi, allora dovrebbe essere un must have.

b. Comparto fotografico

Se amate fare foto sappiate che pagherete cara la vostra passione, il comparto fotografico è una caratteristica che determina in buona parte il prezzo dello smartphone ed è difficile stabilire una regola generale valida per tutti i modelli. Possiamo però darvi qualche consiglio utile, oltre ovviamente a consultare le recensioni online per informarvi su questo aspetto.

Sotto i 300 Euro è quasi impossibile trovare smartphone che facciano ottime foto, dovrete spendere qualcosa in più e nella maggior parte dei casi rivolgere le attenzioni ai top di gamma.
Ci sono però alcune buone scelte anche attorno ai 350 Euro, tra top di gamma dell’anno precedente e smartphone di fascia media con focus sulle immagini.

Lasciate perdere i Mega Pixel o il numero delle fotocamere, non bastano per determinare quanto una fotocamera sia buona o meno.
La seconda fotocamera per il cosiddetto “effetto bokeh” funziona malissimo su prodotti economici, non calcolatela nemmeno.

Sulla fascia alta avrete in mano un piccolo kit da fotografo e videomaker, in questo momento la fanno da padrone Huawei e Samsung ma anche i flagship di OnePlus, Xiaomi, LG, HTC, OPPO e Sony se la cavano alla grande.

c. Prestazioni

Definire un tanto al kilo per le prestazioni di uno smartphone è un’impresa impossibile, anche perché l’essere veloce o lento è tutto relativo ai riflessi dell’utilizzatore.
Il consiglio generale, però,  è di non andare troppo al risparmio in questo comparto, a meno che non vi sentiate perfetti imbranati e pensiate che già il vostro precedente device fosse già fin troppo scattante.

La regola base è che la reattività di uno smartphone non basta mai e solo provando un telefono molto veloce riuscirete a comprenderne la qualità dell’esperienza d’uso.
Le app diventano sempre più complesse ed esose, e uno smartphone troppo economico o di fascia bassa, potrebbe sembrarvi un macigno già dopo poche settimane.

Anche se usate poche app, principalmente social, navigazione web e telefono, scoprirete che interagire con uno smartphone brillante è un piacere.
Soprattutto se siete giovani fuori (o giovani dentro) l’andare velocemente con le dita è un’arte che vi appartiene, perciò trovarvi con uno smartphone legnoso potrebbe diventare frustrante.

I device tra i 100 e i 200 Euro non sono adatti al gaming e richiedono un po’ di pazienza con le app più pesanti e anche passando da un’app all’altra; scordatevi anche il multitasking, magari con più finestre aperte o tante app in background.
Sopra i 250-300 Euro avrete un’esperienza d’uso già molto simile a quella dei top di gamma, sui cui via via si procede per affinamenti, senza però stravolgere la reattività del sistema.

Ci sono poi alcuni smartphone famosi per essere scattanti, i OnePlus per esempio, e altri che pur essendo sulla fascia premium non brillano per prestazioni, i Samsung per citare i più famosi.

Per capire quali prestazioni avrà il vostro smartphone, controllate il processore e la quantità di RAM, questi due elementi vi daranno un’idea di ciò che potete aspettarvi.

d. Specifiche tecniche

Non fatevi abbindolare dai numeri, le piattaforme hardware disponibili sugli smartphone sono tantissime e variegate, e non sempre a numero maggiore corrispondono performance migliori, ad ogni modo controllate sulla nostra pagina dedicata le schede tecniche dei vari prodotti.

System on a chip (mobile platform)

Partendo dal processore, tenete presente che esistono 4 case principali che si occupano della produzione di SoC per il mondo mobile.

  1. Qualcomm: sono i processori migliori, prodotti da una casa americana che equipaggia smartphone su tutte le fasce di prezzo.
  2. Samsung Exynos: sono i processori prodotti da Samsung per dispositivi Samsung e pochi altri. Ottime specifiche ma talvolta resa sottotono.
  3. HiSilicon Kirin: sono i processori prodotti da Huawei per dispositivi Honor e Huawei, sono pochi e hanno un ottimo rapporto qualità prezzo.
  4. Mediatek: la casa si è ritagliata la fetta di smartphone low cost e fascia media cinesi, quelli di fascia bassa sono da evitare, sulla fascia media hanno un senso.

Qualcomm

I processori che troverete più comunemente in circolazione sono i Qualcomm, potete riconoscere la serie di appartenenza del processore dal primo numero identificativo. La serie 4 è quella di fascia bassa, non è molto efficiente e non garantisce performance solide, è comunque migliore del corrispettivo Mediatek.
La serie 6 e 7 sono entrambe di fascia media e garantiscono ottime performance e un buon bilanciamento energetico. Processori come lo Snapdragon 625/626/630/636 sono molto risparmiosi in termini energetici, senza sacrificare più di tanto le performance, i 660/670/675 sono più performanti ma meno attenti ai consumi, il 710 è un perfetto esempio di equilibrio tra performance e gestione energetica ed l’ultimo arrivato sulla fascia media. All’interno della serie il numero maggiore indica la produzione più recente, favorite quindi gli ultimi arrivati anziché le serie precedenti e riferitevi a questa lista per uno sguardo generale.
La serie 8 è quella più performante e viene adottata a bordo dei top di gamma, gli ultimi nati sono Snapdragon 845 e 850.

Samsung Exynos

Samsung si sta concentrando sempre più su processori di fascia media, tentando di dare maggior brio ai prodotti di tutto il catalogo, che storicamente sono afflitti da prestazioni non proprio convincenti a causa di un software ricco ma complesso da gestire. Sta andando per la maggiore la serie 7, contraddistinta dal numero 78 nelle prime due cifre del modello. I più comuni sono Exynos 7870, 7880, 7885, tutti ottimi sulla carta ma un po’ spenti nelle operazioni di tutti i giorni, è importante che i dispositivi Samsung siano accompagnati da almeno 4 GB di RAM.
Nel 2019 vedremo finalmente il 9610, che fa sempre parte della fascia media e della serie 7, si tratta di un modello rivisto nel processo produttivo dei vari 788x, sarà costruito a 10 nm, più efficiente, più performante e capace di supportare connessioni più veloci e elaborare slowmotion.
La fascia alta di Samsung si chiama serie 9 e ha due esponenti: Exynos 9810 e 9810, quest’ultimo verrà installato a bordo dei flagship 2019.
Nel 2018 il 9810 non è riuscito a convincere pienamente a causa di prestazioni altalenanti e consumi eccessivi, vedremo se il nuovo modello saprà riscattarsi.

HiSilicon Kirin (Huawei)

Huawei non produce moltissimi processori e tende ad adottare lo stesso processore per una lunga serie di prodotti. Questo approccio è positivo, perché consente di raggiungere il massimo dell’ottimizzazione e la progettazione di modelli raffinati. Complessivamente però, i processori di fascia alta hanno qualcosa in meno rispetto ai diretti competitor di Qualcomm.
Sulla fascia alta i processori Kirin sono stati i primi ad adottare un’unità di calcolo neurale e con l’ultimo nato Kirin 980, anche Huawei si è portata in pari sulle piccole mancanze che la trattenevano, soprattutto sul comparto connettività (legato al processore).
E’ diventata celebre la serie 600, montata a bordo di tutta la fascia media e bassa, ora sostituita dalla serie 700, di cui il primo nato è il Kirini 710, processore realizzato a 12 nm e molto equilibrato tra prestazioni e risparmio energetico, si piazza a metà tra il Qualcomm Snapdragon 636 e il 710.
Sulla fascia alta esistono due proposte, il Kirin 970 e il Kirin 980, una la diretta evoluzione dell’altra. C’è stato un bel salto in avanti tra i due modelli, più che altro nelle connessioni supportate e nella capacità di gestire più fotocamere, entrambi garantiscono ottime performance e consumi ridotti, Il 980 è anche il primo processore per smartphone Android realizzato con processo produttivo a 7nm,

Mediatek

Gli smartphone venduti nel nostro paese difficilmente adottano processori Mediatek, quando lo fanno i risultati non sono mai esaltanti. In particolare viene preferita la fascia bassa, dalle performance scarse, rispetto alla fascia media e alta che invece garantirebbero una migliore esperienza d’uso. Sono comuni i Mediatek 6750, 6752, 6753, tutti realizzati a 28 nm e poco indicati per un utilizzo che non sia estremamente basilare.
Sono più interessanti gli Helio P70 e 90 che son stati presentati nel 2018 e sostituiscono il P60 che ha dimostrato buone capacità quando è stato adottato. Helio P22 è la proposta economica presentata più di recente e potrebbe essere adottato in massa nel 2019 sulla fascia bassa, le performance però non sono un granché.

RAM e memoria

Ormai quasi tutti gli smartphone sono dotati di almeno 32 GB di memoria interna e 3 GB di RAM, al di sotto di queste specifiche evitate l’acquisto, a meno che non abbiate esigenze strettamente limitate all’uso telefonico e messaggistica.
Spesso le aziende spingono sulla comunicazione della memoria espandibile, ma non è la stessa cosa, con meno di 32 GB vi troverete con la memoria satura in meno tempo del previsto. Puntate ai tagli da 64 GB che si trovano a buon mercato e sono un buon compromesso.

Gli smartphone con 4 GB di RAM sono preferibili, 6 GB di RAM sono perfetti, oltre  sarà puro marketing, non ne avrete bisogno.
Avere la memoria espandibile è un valore aggiunto ma sarà sempre meno importante in futuro, grazie allo sviluppo del cloud e dei servizi gratuiti che ne fanno uso come Google Foto o Google One.

Connessioni e antenne

Tutti gli smartphone sono dotati di Bluetooth, i modelli di fascia media più recenti possono contare sulla versione 5 che è più stabile e consente la riproduzione simultanea su più dispositivi. Se non avete esigenze specifiche, anche i modelli con versione 4.2 vanno più che bene.
Per quanto riguarda il WiFi assicuratevi che il device che avete puntato supporti la doppia banda di frequenza, 2.4 e 5 GHz, ormai sempre più spesso vi capiterà di trovare reti WiFi a doppia frequenza e in questi casi uno smartphone che non le supporta vi limiterebbe non poco.

Gli smartphone moderni sono dotati di GPS, alcuni tra i più recenti supportano la doppia frequenza L1 L5, vi daranno una precisione maggiore in città e il divario aumenterà ulteriormente con la piena operatività del sistema GALILEO.

Il chip NFC vi servirà per pagare con lo smartphone e per altre funzioni minori, attenzione perché molti device della fascia bassa ne sono sprovvisti.

Se siete abiutuè della radio, regolatevi di conseguenza e ricordate che sono sempre meno gli smartphone dotati di antenna Radio FM.

La qualità del segnale telefonico e il comfort in chiamata è importantissimo ma non esiste una regola valida per tutti.
Tendenzialmente la scarsa ricezione è un problema ormai superato, nonostante esistano smartphone migliori di altri, rimanendo all’interno degli smartphone consigliati sulle nostre pagine, non avrete problemi.

Porte e collegamenti

La porta di ricarica classica degli smartphone è la micro USB, negli ultimi 2 anni sempre più produttori si stanno adeguando al nuovo connettore Type-C, che a differenza del predecessore consente l’inserimento nella porta sottosopra indifferentemente.

Scegliendo uno smartphone con porta Type-C, avrete la sicurezza di trovare una maggiore compatibilità in futuro, purtroppo sulla fascia bassa sono ancora tanti gli smartphone con Micro USB, non è un dramma ma pian piano spariranno.

La porta per il jack audio sta perdendo terreno in favore delle connessioni wireless, controllate che il vostro futuro acquisto ne sia sprovvisto se lo reputate un dettaglio importante, se pensate quindi di utilizzare cuffiette auricolari con cavo o microfoni.

Se intendete comandare il televisore con lo smartphone, usandolo come un telecomando, controllate che il vostro nuovo smartphone abbia una porta IR, sono veramente pochissimi quelli che la adottano.

Display

Il display di uno smartphone è una delle sue parti fondamentali, vi troverete a dover scegliere tra due categorie di prodotto: OLED e LCD.
Il primo tipo viene adottato per lo più su device di fascia media e alta, mentre gli LCD si trovano un po’ su tutti i prezzi ma specialmente su prodotti più economici.

Questo non significa che necessariamente uno schermo OLED sia migliore di un LCD, ma possiamo dire che un OLED di fascia alta sia preferibile ad un LCD di fascia alta, per il 90% degli utenti.

Gli LCD hanno costi di produzione inferiori e per questo motivo vengono impiegati maggiormente sugli smartphone economici, è comunque possibile trovare display OLED su prodotti Samsung di fascia bassa, come LCD su device premium.

Per quanto riguarda le specifiche, tenete conto della risoluzione ma non affannatevi nel cercare a tutti i costi quella maggiore possibile.
Quel che conta è la densità di pixel per pollice, vien da sé che su display di piccole dimensioni (fino 5,5 pollici) sarà sufficiente la risoluzione HD, mentre salendo di diagonale sarebbe meglio orientarsi sui FullHD.

La risoluzione QHD è relegata alla fascia premium e secondo molti è solo uno spreco di energia a fronte di un miglioramento della definizione quasi impercettibile.

Batteria e autonomia

Sulla batteria è un terno al lotto, o meglio, scoprire la capacità della batteria è semplice ed è anche immediato stabilire una soglia sotto cui non scendere, 3000 mAh, ma da lì a capire quale sarà l’autonomia è ben più complesso.

L’autonomia di uno smartphone dipende da tantissimi fattori, l’hardware prima di tutto, ma anche l’ottimizzazione software, lo stile di utilizzo di ogni singolo utente.

Sulla fascia media e bassa è facile incappare in smartphone con oltre 4000 mAh di batteria, processori “tranquilli” e uno schermo non oltre il FullHD (sì, lo schermo è l’elemento che impatta di più sull’autonomia, più è grande e definito e più consuma), in questo caso i due giorni pieni sono assicurati.

Sulla fascia alta e su quella premium invece è molto complicato trovare smartphone che vi portino più in là della giornata piena.

Cosa aspettarsi dal nuovo smartphone in termini di autonomia? Non moltissimo a dir la verità, ormai i telefoni sono progettati per portarvi a sera, se arrivano a due giorni potete festeggiare, oltre i due giorni è molto complicato trovarli.

Sensori di contorno

Questo paragrafo è importante se volete spendere poco, meno di 200 Euro per dare un ordine di grandezza. Dalla fascia medio-bassa in su, tutti gli smartphone sono ben equipaggiati quanto a sensori, non mancano mai quello di luminosità, di prossimità, accelerometro, giroscopio, magnetometro e spesso troverete anche il barometro e altri sensori accessori, come quello per le impronte digitali, cardio e LED di notifica.

Se invece puntate a qualcosa di economico fate attenzione, uno smartphone senza sensore di luminosità potrebbe darvi qualche grattacapo, non regolerà automaticamente la luminosità del display; l’assenza del giroscopio invece non permetterà di muoversi a piedi comodamente perché non darà informazioni sull’orientamento del dispositivo.

Single sim – dual sim

Molti smartphone offrono la possibilità di funzionare in configurazione dual SIM, la maggior parte delle volte però dovrete rinunciare all’espansione di memoria con MicroSD, poiché il secondo slot è condiviso.
Considerando le molte offerte con grandi quantità di dati da parte degli operatori virtuali, può valer la pena preferire gli smartphone dual SIM, per essere pronti nell’eventualità in cui si rendesse conveniente usare due SIM.

Ricordate che i telefoni marchiati da operatore, i cosiddetti “brandizzati” perdono la possibilità di essere usati con due schede SIM.

e. Dimensioni

Qui sta a voi, tenete però a mente che gli smartphone compatti sono pochissimi e vi daranno poche opportunità di scelta e risparmio.
Non fate l’errore di fossilizzarvi sulle dimensioni compatte, quelli attorno ai 5,5 o 6 pollici con cornici ottimizzate non sono dei “padelloni” e potrete abituarvi in fretta a qualche cm in più.

Vedrete che uno schermo grande vi permetterà di fruire al meglio di contenuti multimediali, non ve ne pentirete.

f. Multimedialità

E’ un elemento importante per la decisione, se prevedete di guardare film, serie TV, video di YouTube, mettete in conto una spesa leggermente più alta del previsto.
E’ raro infatti, trovare smartphone di fascia bassa con ottimi display e buon comparto audio.

Per contro, quasi tutti gli smartphone di fascia media vanno benissimo in questo senso.

4. Software e aggiornamenti

La domanda da porsi è: “Come vorrei che fosse il mio smartphone Android?”. Le strade sono due e dipendono dal costruttore, che avrà equipaggiato lo smartphone con una personalizzazione proprietaria del sistema, andando a creare una ben precisa esperienza di utilizzo.

  • Android puro: sono le UX vicine alla versione base di Android, le troverete sugli smartphone Motorola, HTC, Sony, BQ, Wiko, Nokia, OnePlus e sui prodotti di Google.
    Si caratterizzano per essere molto semplici, leggere e con poche funzioni extra rispetto alla base di Android (che comunque è già bella fornita). A questi brand si aggiungono gli smartphone facenti parte del programma Android One, possono essere di tutti i brand e sono equipaggiati con una versione pura di Android, si aggiorneranno velocemente e garantiranno un’esperienza snella e veloce.
  • Personalizzazioni: sono le UX molto diverse da Android puro, che viene usato come base, su cui costruire grafica e funzioni decisamente lontane da ciò che ha sviluppato Google. Troverete queste ROM sui dispositivi Samsung, Huawei, Honor, ASUS, LG, OPPO e ogni UX sarà completamente diversa dalle altre.
    Il vantaggio di questo approccio è quello di fornire fin dal primo avvio, uno smartphone pronto a tutto, con tante funzioni, possibilità di personalizzazione e applicazioni preinstallate. Il risvolto della medaglia è che software così ricchi potrebbero risultare confusionari e appesantire il sistema, rendendo molto lenti gli smartphone privi di un hardware adeguato.

Ricevere aggiornamenti sul telefono è una buona cosa, ma non è così necessaria quanto si potrebbe immaginare. Non sono rari, infatti, i casi in cui un nuovo update ha creato più problemi che vantaggi, soprattutto su smartphone economici. Non fatevi prendere quindi dalla mania degli update, o meglio, fatelo solo se avete speso dai 300 Euro in più, altrimenti è fatica sprecata.

La velocità con cui potrete ricevere gli aggiornamenti dipende da molti fattori, alcuni brand sono più veloci di altri, ci sono però alcune regole pratiche da tenere a mente.

  • Gli smartphone brandizzati, venduti cioè con marchio dell’operatore sono decisamente più lenti nel ricevere gli aggiornamenti, possono passere mesi rispetto al corrispettivo no-brand.
  • Gli smartphone di fascia bassa ricevono pochi aggiornamenti, quando li ricevono.

5. Brand

La scelta del brand ha il suo peso, se siete affezionati ad una casa è normale avere un occhio di riguardo per le sue proposte ed è comunque giusto prediligere una continuità.

Il nostro consiglio però è di non focalizzarvi troppo sulla casa produttrice, ormai tutti i brand, con alti e bassi, riescono a creare ottimi smartphone.

Sul mercato si stanno affacciando produttori cinesi come Xiaomi e OPPO, che vi daranno garanzia di un acquisto con ottimo rapporto qualità prezzo.

Negli ultimi anni Huawei e Honor hanno conquistato fette considerevoli di mercato e si sono guadagnate la fiducia degli acquirenti con ottimi prodotti, mitigando lo strapotere di Samsung, che tuttavia continua ad essere il logo più scelto nel mondo.

LG, HTC e Sony hanno invece perso un po’ di autorevolezza sulla fascia media e bassa, mentre rimangono ottime opzioni per la fascia alta, lo stesso vale anche per i Pixel, gli smartphone di Google, belli ma molto costosi.

ASUS da qualche tempo sta immettendo sul mercato buonissimi smartphone, gli Zenfone, che si distinguono per design, buone performance e in alcuni casi fantastica autonomia.
Motorola non è più quella di un tempo ma la serie Moto G è un vero cult e puntualmente riesce a entrare nelle nostre guide agli acquisti.
Meritano un posto in questo paragrafo anche BQ e Wiko, che vanno un po’ a singhiozzo, tra smartphone davvero validi e altri poco raccomandabili.

Infine una menzione va per gli smartphone da gaming di Razer, ASUS e Nubia, tutte proposte interessante e per i nomi orientali un po’ di nicchia ma molto innovativi, come Vivo, che non vende ufficialmente in italia ma ci stuzzica sempre con smartphone innovativi.

Se siete molto indecisi, vi consigliamo di rimanere su questi nomi, senza avventurarvi in brand minori semisconosciuti, a meno che non siate perfettamente consapevoli di ciò che state acquistando.

6. Modding

Val la pena prendere in considerazione l’ipotesi modding, ovvero quella serie di modifiche software che si possono apportare agli smartphone Android in modo più o meno radicale.
Se siete un po’ smanettoni e non disdegnate cimentarvi in questo genere di modifiche, allora ci sono alcuni consigli utili che possiamo darvi.

Non comprate uno smartphone Huawei, Honor o Samsung, sono i sistemi più chiusi e per i quali si trova poco o nulla quanto a modifiche e custom ROM.
Favorite device Xiaomi o OnePlus, in assoluto quelli più supportati dalla community, anche tra diversi anni potreste riuscire ad ottenere l’ultima versione del robottino verde e in ogni caso migliorare di molto le capacità del vostro smartphone. Vi basterà un po’ di tempo e voglia di sporcarsi le mani.

7. Accessori

Se amate impreziosire il vostro device con accessori allora dovete tenere presente che il parco gadget è ampio solo per determinati modelli, per lo più di fascia alta. Cover, pellicole, skin, lenti fotografiche, protezioni, sono disponibili in gran quantità per tutti i top di gamma Samsung, per i dispositivi di Google, OnePlus e per alcuni Xiaomi, LG e Huawei.
Scarseggiano le proposte per HTC, Motorola, ASUS, Sony, BQ, OPPO e HONOR.

In generale i prodotti di fascia bassa meglio coperti sono quelli di Samsung o di Huawei e HONOR, mentre per gli altri brand sarà difficile trovare accessori interessanti.