Quali sono i migliori smartphone per fotocamera sul mercato? Negli ultimi anni i produttori si sono concentrati sempre più sulle qualità fotografiche degli smartphone, che sono in grado di sostituire senza problemi la maggior parte delle fotocamere compatte, tanto da mandarle quasi in pensione.

Con l’aumentare del numero di sensori impiegati negli smartphone, la crescita delle dimensioni dei sensori e il costante incremento della loro risoluzione, diventa sempre più complesso capire quali siano gli smartphone davvero validi per la fotografia, non solo amatoriale ma anche semi-professionale.

Ecco perché abbiamo deciso di realizzare questa guida, aggiornata al mese di aprile 2020, nella quale troverete i migliori smartphone per fotocamera disponibili sul mercato. L’evoluzione prosegue rapida e i sensori multipli sono ormai la consuetudine anche nella fascia bassa del mercato, mentre tra i top di gamma l’evoluzione è stata trainata soprattutto dall’intelligenza artificiale, in grado di migliorare in maniera impressionante la qualità degli scatti effettuati.

Dopo che avrete letto questa classifica non avrete più dubbi su quale telefono puntare, dato che riuscirete a individuare lo smartphone Android con la miglior fotocamera che più vi si addice.

Come selezioniamo i migliori smartphone per fotocamera

In questa classifica troverete sia smartphone del 2020 che del 2019 purché da noi ritenuti un valido acquisto. È molto probabile infatti che gli smartphone dello scorso anno si trovino oggi a prezzi decisamente più vantaggiosi offrendo un’esperienza d’uso al pari delle nuove uscite. Questo li posiziona in fasce di prezzo inferiori aumentandone il rapporto qualità-prezzo. Inoltre, in questa precisa classifica, non verranno presi in considerazione smartphone non distribuiti, e quindi non supportati ufficialmente dalle case, nel nostro Paese, trattandosi di una guida all’acquisto valida per tutti.

Ecco i criteri principali con cui selezioniamo i migliori smartphone per fotocamera:

  • Inseriamo in classifica solo smartphone testati e provati: in questa guida non troverete telefoni di cui non abbiamo testato con mano la validità o che durante le nostre prove non si sono rivelati all’altezza della situazione. Per questo motivo, qualsiasi smartphone troverete in questa classifica, sarà certificato da noi come un prodotto valido.
  • Caratteristiche hardware: scegliamo i cellulari da inserire guardando anche le caratteristiche tecniche, più in generale gli smartphone dovranno avere specifiche sufficientemente aggiornate e di qualità. Sono quindi esclusi smartphone con display di bassa qualità o con risoluzione obsoleta, batterie con autonomia risicata o connettività scadente. Particolare attenzione è poi dedicata al comparto fotografico che deve distinguersi rispetto ai prodotti concorrenti.
  • Esperienza d’uso e software: aspetto molto importante per noi è l’esperienza d’uso che uno smartphone può offrire. In questa nostra classifica abbiamo inserito esclusivamente prodotti adeguati all’utilizzo quotidiano e che riescono a bilanciare ottimamente specifiche hardware e software. Altro fattore discriminante è il software dedicato alla fotocamera, che deve dimostrarsi all’altezza sia in quanto a funzioni sia in quanto a semplicità d’uso, senza compromessi.
  • Rapporto qualità/prezzo: infine il nostro criterio di selezione dei migliori smartphone Android è il rapporto tra la qualità offerta e il prezzo a cui viene venduto. Questo fattore è in continuo cambiamento, grazie alla svalutazione dei prezzi online, e per questo la classifica si aggiorna mensilmente, rendendo più allettanti modelli che nei mesi precedenti non risultavano in classifica.

Cosa è importante nella fotocamera di uno smartphone

Sfatiamo alcuni miti:

  • Il sensore fotografico è tutto? No, se non è accompagnato da un software capace di elaborare l’immagine adeguatamente, con la giusta quantità di parametri a disposizione dell’utente, allo stesso modo il software non può fare molto se il sensore è di scarsa qualità. Con l’intelligenza artificiale che ormai coinvolge anche i modelli meno costosi, il software diventa ormai preponderante, lasciando ai sensori il compito di offrire una maggiore versatilità.
  • Più megapixel significa foto più belle? No, più megapixel è sinonimo di maggior dettaglio ma ciò non sempre vuol dire anche fotografie migliori, soprattutto in ambienti poco illuminati. Va detto che in tempi recenti la tecnologia del pixel binning, che unisce più pixel adiacenti per catturare una maggiore quantità di informazioni, sta cambiando questo dogma, anche se non è ancora una realtà assoluta.
  • Più fotocamere sono meglio di una? No, per i miti sfatati precedentemente non sempre “di più è meglio” e “la potenza è nulla senza il controllo” da parte di un software adeguato. La dimostrazione più lampante viene da Google, che per anni ha realizzato camera phone con un singolo sensore, primeggiando rispetto a gran parte della concorrenza. Va però detto che avere più sensori, soprattutto se con lenti diverse, rende più versatile la fotocamera. Avere un obiettivo grandangolare e uno zoom permettono di ampliare i campi di utilizzo dello smartphone a livelli impensabili fino a qualche anno fa.

Fatte queste dovute premesse ecco di seguito, suddivisi per fasce di prezzo, i migliori camera-phone con Android aggiornati ad aprile. Ovviamente maggiore sarà l’investimento che farete, migliore sarà la qualità che il comparto fotografico riuscirà a darvi.

Miglior camera-phone Android sotto i 200€

Sulla fascia di prezzo sotto i 200 euro la qualità fotografica degli smartphone non raggiunge livelli particolarmente interessanti. In linea generale di notte, con ambienti poco illuminati, i risultati sono scadenti ma se il budget a vostra disposizione non può andare oltre questi sono i migliori smartphone per fotocamera sotto i 200 Euro.

Redmi Note 8T

Redmi Note 8T è arrivato nei nostro Paese a inizio novembre 2019, anche se in realtà si tratta di un semplice rebrand di Redmi Note 8, mai arrivato sui mercati internazionali. Nonostante utilizzi uno schermo da 6,3 pollici le dimensioni sono decisamente importanti, pari a 161,44 x 75,4 x 8,6 millimetri, con un peso di 199,2 grammi. L'ergonomia risulta dunque penalizzata anche se non in maniera eccessiva, grazie anche a una cover in TPU che migliora decisamente il grip. Impeccabile come sempre l'autonomia, grazie alla batteria da ben 4.000 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18 watt, che riduce decisamente i tempi di ricarica. Di buon livello anche la qualità del comparto fotografico, nel quale ritorna il sensore da 48 megapixel (f/1.79) affiancato da un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2), un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro e un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per la misurazione della profondità di campo. Ottimi i risultati con una buona luce, presenta solo qualche difficoltà di notte, anche se l'apposita modalità migliora i risultati.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 3/4 GB di RAM e 32/64 GB di memoria interna.

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Realme 5 Pro

Disponibile in Italia dall'estate del 2019, Realme 5 Pro può essere acquistato nelle colorazioni Crystal Green e Sparkling Blue, con due diversi tagli di memoria (4 o 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna) Lo schermo da 6,3 pollici influisce inevitabilmente sulle dimensioni (157 x 74,2 x 8,9 mm e 184 grammi di peso) ma l'ergonomia è comunque buona anche nell'uso con una mano. Peccato solo per un'eccessiva scivolosità, con la curvatura 3D del vetro posteriore che accentua il problema senza tuttavia renderlo grave. Con i suoi 4.035 mAh la batteria di Realme 5 Pro consente di raggiungere un'autonomia davvero elevata: è possibile raggiungere le 8 ore di schermo acceso arrivando comunque a sera con una carica residua del 20% circa. Da segnalare la presenza della ricarica rapida VOOC con un caricabatteria da 20W. Come per il fratello minore Realme 5, anche la variante Pro dispone di quattro fotocamere posteriori: al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) si affiancano un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.25), un sensore macro da 2 megapixel (f/2.4) e uno per la profondità di campo (f/2.4) con la medesima risoluzione. Molto buoni i risultati, con un bokeh realistico e una modalità notturna che garantisce foto di buon livello.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 712 Qualcomm SDM712, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi A3

Xiaomi Mi A3 è arrivato in Italia nell’estate del 2019 ed è basato su Xiaomi Mi CC9e, anche se al posto di MIUI troviamo Android One, il programma che porta Android stock sugli smartphone non Google. Nell’uso di tutti i giorni le dimensioni (153,48 x 71,85 x 8,5 mm) non lo rendono particolarmente difficile da utilizzare e il sensore di impronte sotto al display migliora l’ergonomia, che nel complesso è molto buona. Davvero ottima l’autonomia che, complici la batteria da 4.030 mAh, lo schermo HD e il SoC utilizzato, consentono di arrivare a due giorni con qualche attenzione e di coprire senza sforzi anche le giornate più intense, con 6-8 ore di schermo acceso Buona, in rapporto alla fascia di prezzo, la qualità fotografica, con il sensore d 48 megapixel (f/1.7) che si fa sentire e che con un sensore da 8 megapixel 9f/2.2) ultra grandangolare e uno da 2 megapixel per la profondità di campo, riesce a fornire scatti equilibrati, che peggiorano leggermente con un’illuminazione scarsa.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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HONOR 9X

In Italia è arrivato sul finire del 2019, e si caratterizza principalmente per la fotocamera frontale a scomparsa Proprio l'assenza della fotocamera frontale consente di avere uno schermo che occupa quasi tutti il frontale, mentre nella parte posteriore la cover in plastica offre un aspetto simile al vetro. È abbastanza grande (163,5 x 77,3 x 8,8 mm ma non è impossibile utilizzarlo con una sola mano. HONOR 9X consuma pochissimo in stand-by e grazie alla batteria da 4.000 mAh non è mai un problema arrivare a sera. I più attenti possono ambire a due giorni di autonomia. Sono tre i sensori presenti nella fotocamera posteriore: uno da 48 megapixel (f/1.8), sensore ultra grandangolare (FoV 120 gradi) da 8 megapixel e sensore da 2 megapixel per la misurazione della profondità di campo. Buoni gli scatti anche se in alcuni casi la nitidezza è esagerata, nel complesso è un buon camera phone grazie anche all'intervento dell'intelligenza artificiale.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 810, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Miglior camera-phone Android sotto i 300€

Sotto i 300€ sono molte le alternative fra cui anche un top di gamma del 2018, parliamo di LG G7 ThinQ che inevitabilmente vince lo scettro di migliore su questa fascia di prezzo.

Huawei P30 Lite New Edition

Huawei P30 Lite New Edition è arrivato in Italia a gennaio del 2020 come versione aggiornate del precedente P30 Lite. La novità principale è il taglio di memoria con 6GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ce n'è per tutti! Le dimensioni non sono troppo generose (152,9 x 72,7 x 7,4 mm) e la finitura aiuta la presa, migliorando sensibilmente l’ergonomia, complice anche il peso contenuto in appena 159 grammi. Con 3.340 mAh la batteria non è certo al top eppure riesce a portare a sera senza particolari problemi, grazie soprattutto a consumi quasi inesistenti in standby che, con qualche accortezza, possono far arrivare l’autonomia a due giorni. Molto buone le foto, grazie al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) a cui sono affiancati un sensore grandangolare da 8 megapixel (f/2.4) e un sensore di profondità da 2 megapixel. In notturna viene in aiuto il potente algoritmo presente nelle versioni più costose, il che si traduce in un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza in questa fascia di prezzo.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 710, 6 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30 Lite New Edition

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Xiaomi Mi 9T

Xiaomi Mi 9T è arrivato in Italia nella seconda metà del giugno 2019, a poche settimane dalla presentazione in Cina, dove era giunto col nome di Redmi K20. Come per il fratello maggiore il design è caratterizzato dalla fotocamera frontale di tipo pop up e dalla cover posteriore con finiture di colore uniche e l’ergonomia è buona grazie al giusto equilibrio tra dimensioni e peso. Con 4.000 mAh di batteria è semplice raggiungere i due giorni di autonomia e anche nelle situazioni di utilizzo estremamente inteso è sempre possibile arrivare a sera senza grossi problemi, con almeno 7 ore di schermo acceso. Il comparto fotografico soffre leggermente di notte ma in condizioni migliori si difende egregiamente, grazie al sensore da 48 megapixel (f/1.8) affiancato da un grandangolare da 13 megapixel (f/2.4) e da uno zoom ottico da 8 megapixel 9f/2.4).

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730, 6 GB di RAM e 64/128GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Xiaomi Mi 9T

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Samsung Galaxy M30s

Disponibile in Italia da fine ottobre 2019, Samsung Galaxy M30s è stata un’esclusiva di Amazon che lo ha proposto in tre diverse colorazioni e, almeno nel nostro Paese, in un solo taglio di memoria. Poco originale il design, con fotocamera posteriore a semaforo sul lato sinistro e notch a goccia nella parte frontale, ma l’ergonomia risente indubbiamente delle dimensioni legate allo schermo da 6,47 pollici, anche se l’usabilità non è niente male. Niente da dire sull’autonomia: 6.000 mAh vi consentono di raggiungere un giorno e mezzo di utilizzo intenso, due giorni con uno più tranquillo, e i tre giorni non sono un’utopia. Nonostante non faccia foto indimenticabili, la fotocamera da 48 megapixel (f/2.0) affiancata da un grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e da un sensore di profondità da 5 megapixel(f/2.2) rende bene di giorno, con un bokeh molto buono. Di notte si difende bene grazie a una modalità notturna di buon livello; da dimenticare la grandangolare se non con una luce quasi perfetta.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 9611, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Huawei Nova 5T

Giunto sul mercato italiano nel mese di ottobre 2019, Huawei Nova 5T e uno smartphone di fascia alta con un’ottima serie di funzioni e un prezzo non esagerato. Le dimensioni relativamente contenute (154,3 x 74 x 7,8 mm) compensano la scivolosità del bordo ma per sicurezza è meglio usare una buona cover che aumenti la maneggevolezza. Da segnalare il foro nello schermo che alloggia la fotocamera per i selfie. I 3.750 mAh della batteria non fanno gridare al miracolo ma ancora una volta il produttore cinese ha saputo realizzare un ottimo compromesso tra dimensioni e autonomia, garantendo un giorno e mezzo con un uso intenso e due con uno leggermente più moderato. Convincono le foto, in relazione alla fascia di prezzo, offerte dalla quadrupla fotocamera posteriore, con un sensore da 48 megapixel 9f/1.8) a cui fanno da contorno un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2), un sensore macro da 2 megapixel e uno di profondità, sempre da 2 megapixel. La ultra grandangolare funziona anche con la modalità notturna e offre foto tra le migliori della categoria.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei Nova 5T

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Miglior camera-phone Android sotto i 400 Euro

Cresce il prezzo, cresce la qualità fotografica degli smartphone. Su questa fascia troviamo dispositivi capaci di catturare qualche dettaglio in più; ancora problematiche le situazioni difficili in ambienti poco illuminati. Ecco i migliori smartphone per fotocamera tra 300 e 400 Euro.

HONOR 20 Pro

È arrivato in Italia nell'autunno del 2019, con un po' di ritardo rispetto alla presentazione, avvenuta in prossimità del ban imposto a Huawei dal governo USA. L'adozione di uno schermo da 6,26 pollici con foro per la fotocamera frontale consente di contenere le dimensioni, che tuttavia sono importanti: 154,6 x 73,97 x 8,44 mm e 182 grammi di peso. Da segnalare il lettore di impronte nel tasto di accensione/sblocco, in una posizione semplice da raggiungere. Con la sua unità da 4.000 mAh, con ricarica rapida a 22W, HONOR 20 Pro garantisce un'ottima autonomia, arrivando sempre a sera anche sotto stress con una buona autonomia residua. La quadrupla fotocamera posteriore, con sensore principale da 48 megapixel (f/1.4), sensore grandangolare (FOV 117 gradi) da 16 megapixel (f/2.2) e tele obiettivo per lo zoom ottico 3X e ibrido 5X. A essi si affianca un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro. Molto buone le foto in ogni situazione, che permettono allo smartphone di competere alla pari con modelli più costosi.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy A71

Come il fratello minore A51, anche Samsung Galaxy A71 è arrivato in Italia sul finire del mese di gennaio 2020 a qualche settimana dalla presentazione in Vietnam. Decisamente grande e ingombrante (163,6 x 76 x 7,7 mm) l’ergonomia si salva leggermente solo grazie al peso contenuto (179 grammi) ma l’utilizzo con una sola mano è praticamente impossibile o comunque improbabile. Degna di nota la batteria da 4.000 mAh, con ricarica rapida a 25 watt, che consente di arrivare sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, mantenendo un minimo di carica residua. Prestando una certa attenzione non è impossibile pensare di spingersi fino a due giorni. Molto buono il comparto fotografico, che dispone di quattro sensori tra cui manca però uno dotato di zoom ottico. Abbiamo un sensore da 64 megapixel (f/1.8) privo di stabilizzazione ottica, affiancato da un sensore ultra grandangolare (FOV 123 gradi) da 12 megapixel (f/2.2), un sensore macro da 5 megapixel (f/2.4) e un sensore da 5 megapixel (f/2.2) per la profondità di campo.

Ulteriori specifiche: processore Qualcomm Snapdragon 730, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Samsung Galaxy A71

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Xiaomi Mi Note 10

Xiaomi Mi Note 10 è stato uno degli ultimi modelli del colosso cinese presentati nel 2019 ed è acquistabile in Italia da 15 novembre. Dimensioni e peso sono decisamente generosi (157,8 x 74,2 x 9,67 mm e 208 grammi di peso) e i lati ricurvi non semplificano la presa, anche a causa dei materiali scivolosi utilizzati. Decisamente anonimo il design, ma non è questo il suo punto di forza. L’enorme batteria da 5.260 mAh offre un’autonomia decisamente elevata, si arriva tranquillamente a due giorni e anche le giornate più intense vengono coperte senza alcuna difficoltà, con non meno di 8 ore di schermo acceso. Il pezzo da 90 dello smartphone è ovviamente il comparto fotografico: cinque sensori capitanati dall’enorme unità da 108 megapixel (f/1,67) con pixel binning e stabilizzazione ottica. Al suo fianco uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0), un sensore ultra wide da 20 megapixel (f/2.2), uno zoom ottico 5x (ibrido 10x) da 5 megapixel (f/2.0) e un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro. Ottima definizione grazie anche all’HDR che lo mettono al pari di top di gamma più blasonati e uno dei modelli di riferimento del 2019 insieme a Huawei P30.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730F Qualcomm SM7150-AB, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Google Pixel 3A

Google Pixel 3A ha segnato il debutto del colosso californiano nella fascia media del mercato nella primavera inoltrata del 2019. Compatto nelle dimensioni (151,3 x 70,1 x 8,2 mm) e con un’ottima ergonomia, grazie ai materiali e al peso ridotto, non ha finiture di pregio come i “fratelli” di fascia alta ma gode di una cura maniacale per i dettagli che lo rende un acquisto consigliato nella sua fascia di prezzo. Non dove preoccupare la presenza di una batteria da 3.000 mAh che permette di coprire una giornata lavorativa senza preoccupazioni e senza prestare particolari attenzioni. Il singolo sensore da 12 megapixel (f/1.8) gode dell’incredibile software di Google che consente di ottenere foto impeccabili in qualsiasi situazione, di giorno e di notte, grazie a una serie quasi infinita di funzioni aggiuntive utili in qualsiasi situazione.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 670 Qualcomm SDM670, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Google Pixel 3A

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Huawei P30

Uno dei primi smartphone a essere presentati nella primavera 2019 è stato Huawei P30 che è stato a lungo il migliore per quanto riguarda il rapporto dimensioni/autonomia. Le dimensioni compatte (149,1 x 71,36 x 7,57 mm e 165 grammi di peso) permettono di avere una buona ergonomia e il design è molto bello, soprattutto nella parte frontale, con il posteriore che si fa notare per la finitura a gradiente di colore. Ineccepibile la batteria, che con 3.600 mAh consente di arrivare a due giorni di autonomia con qualche attenzione, garantendo comunque un giorno pieno anche con un utilizzo intenso e 6-7 ore di schermo acceso. Il comparto fotografico si colloca quasi a livello della variante pro, diventata un riferimento nel 2019, con ottime foto di giorno e qualche dubbio di notte, anche se i risultati sono comunque al di sopra della media. Il sensore da 40 megapixel (f/1.8) è privo di stabilizzazione ottica, e si vede di notte, e le sue potenzialità sono espanse da un grandangolare da 1 megapixel (f/2.4) e da uno zoom ottico 3x da 8 megapixel (f/2.4).

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Miglior camera-phone Android sotto i 500€

Sulla fascia di prezzo tra 400 e 500 euro si trovano i top di gamma del 2019, scesi di prezzo dopo diversi mesi dal lancio, ma anche qualche prodotto pensato proprio per la fotografia. Indipendentemente dalla luminosità della scena inquadrata gli scatti sono molto piacevoli e di qualità. Un buon compromesso se il proprio budget non è illimitato.

Realme X2 Pro

Sono due le colorazioni e tre le varianti di memoria, di Realme X2 Pro, il medio gamma del produttore cinese arrivato in Italia sul finire del 2019 a un prezzo particolarmente competitivo. Realme X2 Pro è un dispositivo dalle dimensioni impegnative (161 x 75,7 x 8,7 mm e 199 grammi di peso) che si fa sentire in mano e in tasca. L'ergonomia resta comunque accettabile e i sacrifici sulla portabilità sono ripagati dall'ottima qualità dei materiali. Molto soddisfacente l'autonomia garantita dalla batteria da 4.000 mAh: è possibile, con un uso normale, raggiungere due giorni di utilizzo consecutivo con almeno sei ore e mezza di schermo acceso, mentre con un uso più stressante è possibile raggiungere sera senza problemi. Molto buono il comparto fotografico, con ben quattro sensori nella parte posteriore: al sensore principale da 64 megapixel (f/1.8) fanno da contorno un sensore tele da 13 megapixel (f/2.5) con zoom ibrido 20x, un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e un sensore da 2 megapixel per la profondità di campo. Tutto questo ben di Dio non porta però a risultati straordinari: le foto sono buone, anche di notte ma non lasciano il segno.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Plus Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Realme X2 Pro

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OPPO Reno2

OPPO Reno 2, disponibile in Italia da metà ottobre 2019, riprende il design che ha reso celebre il predecessore, con la fotocamera frontale pop up con apertura a pinna. È questo l’elemento principale di design dello smartphone, che con le sue dimensioni generose (160 x 74,3 x 9,5 millimetri, non risulta particolarmente agevole da utilizzare con una sola mano, pur restituendo un’ottima sensazione di solidità costruttiva. Grazie a una grande ottimizzazione software la batteria da 4.000 mAh consente un’ottima autonomia, che consente di arrivare ad almeno 10 ore di schermo acceso, coprendo agevolmente anche le giornate più complesse e di puntare a due giorni con un utilizzo più blando. La quadrupla fotocamera posteriore, con sensori che non sporgono dalla scocca, offre buoni scatti, leggermente troppo saturi. Il sensore principale da 48 megapixel (f/1.7) è affiancato da un ultra grandangolare (FOV 116 gradi) da 8 megapixel (f/2.2), zoom ibrido 5x da 13 megapixel (f/2.4) e da un sensore di profondità da 2 megapixel (f/2.4) riesce a lavorare bene anche di notte, in particolare attivando la funzione HDR.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730G Qualcomm SDM730G, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy S10e

Samsung Galaxy S10e è il più piccolo della gamma S10 presentata dal colosso sud coreano a febbraio del 2019 nel corso di un evento UNPACKED ed è arrivato sul mercato un paio di settimane più tardi in quattro diverse colorazioni. Grazie allo schermo compatto (5,8 pollici) Galaxy S10e le dimensioni sono davvero contenute (142,2 x 69,9 x 7,9 millimetri) e il peso (150 grammi) è un plus da non sottovalutare. Ne consegue che l'ergonomia è ottima anche nell'uso a una mano con alcune chicche, come il lettore di impronte laterale, che lo rendono davvero unico. La pecca più grande di questo dispositivo è la batteria da 3.100 mAh che rende difficile arrivare a sera con un utilizzo intenso. Mediamente è possibile arrivare a 4 ore di schermo acceso e la ricarica rapida a 15 watt, cablata o wireless, torna sicuramente utile durante la giornata. A differenza dei due fratelli più grandi, S10e non dispone di uno zoom ottico: al sensore principale da 12 megapixel (f/1.5-f/2.4) fa da contorno un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2). Ottima nel complesso la qualità fotografica in qualsiasi situazione di illuminazione, con la modalità notturna che ha risolto i piccoli problemi iniziali.

Ulteriori specifiche: processore Samsung Exynos 9820, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Google Pixel 3 XL

Come il fratello minore, anche Google Pixel 3 XL è arrivato in Italia sul finire del 2018 in tre diverse colorazioni e due tagli di memoria. L'enorme notch che ne caratterizza il frontale, unito allo schermo da 6,3 pollici, porta le dimensioni a 158 x 76,7 x 7,9 millimetri. Buona comunque l'ergonomia grazie anche alla particolare finitura della cover posteriore, quasi morbida al tatto. Con 3.420 mAh arriverete a sera senza grossi problemi, anche nelle giornate più impegnative, ma sarà difficile fare di meglio. È comunque possibile superare le 5 ore di schermo acceso con un utilizzo medio. Ancora una volta troviamo, posteriormente, un singolo sensore da 12 megapixel (f/1.8) in grado di ottenere foto straordinarie in qualsiasi condizione . L'assenza di sensori aggiuntivi si fa sentire solo per la minore versatilità, ma è compensata dalle foto notturne che sono come sempre impeccabili.

Ulteriori specifiche: processore Qualcomm Snapdragon 845, 4 GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna.

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Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro è arrivato sui mercati internazionali nella primavera del 2019, dopo essere stato presentato a Parigi il 26 marzo. Grazie al trattamento antiscivolo applicato ai bordi l’ergonomia non risente troppo delle grandi dimensioni (158 x 73,4 x 8,4 millimetri) e la cura applicata nell’assemblaggio, unita alla certificazione IP68, lo rende uno degli smartphone più belli del periodo, con un design davvero azzeccato. Impeccabile l’autonomia, che trae beneficio dalla batteria da 4.200 mAh: è possibile raggiungere due giorni con un utilizzo oculato ma anche l’uso più intenso vi permetterà di arrivare a sera senza particolari problematiche. Si possono raggiungere, e superare, le 7 ore di schermo attivo senza dover per questo rinunciare alle tante funzioni secondarie dello smartphone. Huawei P30 è stato considerato il camera phone di riferimento per la prima parte del 2019, con una fotocamera di indubbia qualità. Al sensore principale da 40 megapixel di tipo RYYB (f/1.8) si affiancano un sensore con ottica ultra grandangolare da 20 megapixel (f/2.2), un teleobiettivo 5X da 8 megapixel (f/3.4) con sistema a periscopio e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo e gli effetti 3D.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Miglior camera-phone Android top di gamma

Sulla fascia “premium” i prodotti presentati quest’anno sono moltissimi ma è giusto fare un po’ di selezione quando si parla di fotocamera. Di seguito allora troverete i migliori smartphone per fotocamera fra i top di gamma.

Samsung Galaxy S10 Plus

Come accaduto per gli altri due modelli della serie, anche Samsung Galaxy S10+ è stato presentato il 20 febbraio 2019 nel corso di un evento Unpacked ed è arrivato in Italia l’8 marco dello stesso anno. A differenza delle generazioni precedenti, con questo modello Samsung ha ridotto la curvatura dello schermo sui bordi laterali, cambiando anche l’orientamento della fotocamera posteriore. Il design riprende molte delle forme della serie note, con angoli più squadrati, con il doppio foro nel display a rappresentare il vero tratto distintivo. Nonostante la batteria da 4.100 faccia ben sperare, l’autonomia non è al top, a causa dei consueti consumi in stand by e permette di raggiungere a fatica le sei ore di schermo acceso: difficile superare la giornata anche prestando la massima attenzione ai consumi. Molto curata la fotocamera, nella quale viene introdotto un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2) che va ad affiancare il sensore principale da 12 megapixel con apertura variabile (f/1.5-f/2.4) e un sensore con funzioni zoom 2X da 12 megapixel (f/2.4). Molto buone le foto in qualsiasi condizione, anche se il software è decisamente perfettibile.

Ulteriori specifiche: processore Samsung Exynos 9820, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Samsung Galaxy S10 Plus

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OnePlus 7T Pro

OnePlus 7 Pro è stato presentato il 10 ottobre 2019, nel corso di un evento separato rispetto al fratello OnePlus 7T. Non ci sono sostanziali differenze rispetto al predecessore, se non qualche lieve novità legata alla colorazione e ad alcuni piccoli dettagli: rimane al limite l’ergonomia, anche a causa di un peso non proprio contenuto. Spicca la fotocamera popup già vista nel modello precedente, che lascia quasi tutto il frontale al display a 90 Hz. La batteria da 4.080 mAh promette bene ma in sostanza permette si arrivare a sera anche nelle giornate più intense, ma è davvero difficile ipotizzare due giorni di utilizzo senza una ricarica, soprattutto usando parecchio lo smartphone sotto la luce del sole. Invariata rispetto a OnePlus 7 Pro anche la tripla fotocamera posteriore, con il sensore principale da 48 megapixel (f/1.6) affiancato da un sensore da 16 megapixel (f/2.2) ultra grandangolare (117 gradi) e da uno zoom ottico 3x da 8 mp (f/2.4) con stabilizzazione ottica. Ottimo ancora una volta il livello delle foto, in particolare nella modalità notturna che fa registrare un notevole passo avanti.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Plus Qualcomm SDM855, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy Note 10 Plus

Samsung Galaxy Note 10+ è stato presentato il 7 agosto 2019 a New York ed è arrivato sui mercati internazionali, Italia inclusa, alla fine dello stesso mese in tre diverse colorazioni. L’ergonomia non è ovviamente delle migliori, viste le ampie dimensioni (162,3 x 77,2 x 7,9 millimetri) ma è una delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna della serie, insieme a un design che negli anni è diventato sempre più curato. Con la sua batteria da 4.300 mAh Samsung Galaxy Note 10+ è in grado di portarvi a sera anche nelle giornate più impegnative, con oltre 6 ore di schermo acceso, anche se era lecito aspettarsi qualcosina di più, vista la capacità. La fotocamera posteriore va a migliorare quella di Galaxy S10m con un sensore da 12 megapixel ad apertura variabile (f/1.5-f/2.4), un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2) e un teleobiettivo da 12 megapixel (f/2.1) a cui si affianca un sensore VGA per la misurazione della profondità di campo. Molto buone le foto scattate, anche se la qualità non è stata sempre all’altezza dei modelli top del periodo.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 9825, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Huawei Mate 30 Pro

Huawei Mate 30 Pro è stato il primo del colosso cinese ad arrivare sui mercati internazionali privo dei servizi Google, come conseguenza del ban imposto dagli USA. È stato lanciato a fine 2019 in diverse colorazioni e con una variante 5G ad affiancare la più classica 4G. Le dimensioni non sono certo contenute (162,6 x 75,9 x 8,9 mm e 198 grammi di peso) ma con uno schermo da 6,53 pollici era difficile ottenere risultati migliori. Il design curato nei minimi dettagli fa passare in secondo piano un'ergonomia non certo impeccabile, migliore comunque rispetto ad altri modelli più compatti. L'assenza dei servizi Google si fa sentire sull'autonomia e grazie alla batteria da 4.500 mAh è possibile superare i due giorni di utilizzo, a testimonianza dell'impatto della suite di Big G sui consumi degli smartphone attuali. Da segnalare inoltre la presenza della ricarica cablata a 40 watt e di quella wireless a 27 watt, oltre alla ricarica inversa che raggiunge i 10 watt. Impeccabile la qualità fotografica, nonostante il comparto non sia particolarmente spinto rispetto ai predecessori. Il nuovo sensore grandangolare da 40 megapixel (f/1.6) viene sfruttato al meglio nelle riprese video, affiancandosi al sensore principale da 40 megapixel (f/1.6) con tecnologia RYB. Completano la dotazione un sensore da 8 megapixel (f/2.4)per lo zoom ottico 3x (5x ibrido e 30x digitale) e un sensore TOF per la misurazione della profondità di campo.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei Mate 30 Pro

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Google Pixel 4

Come il fratello maggiore, anche Google Pixel 4 è stato lanciato nell’autunno del 2019, arrivando sul mercato il 24 ottobre. La presenza di uno schermo da 5,7 pollici ha permesso di contenere dimensioni (147,1 x 68,8 x 8,2 mm) e peso (162 grammi) a tutto vantaggio dell’ergonomia; nella parte frontale spicca la cornice superiore decisamente ingombrante. La batteria da soli 2800 mAh rappresenta il vero tallone d’Achille e richiede quasi sempre una ricarica aggiuntiva per arrivare a sera, a meno di non prestare molta attenzione ai consumi. Impeccabile come sempre il comparto fotografico, con il sensore principale da 12 megapixel (f/1.7) aiutato da uno zoom 2x da 16 megapixel (f/2.4). Il software fa ancora una volta miracoli e compensa in qualche modo l’assenza di una grandangolare, con ottimi risultati in qualsiasi condizione d’uso, soprattutto quando la luce inizia a scarseggiare.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei P40 Pro

Il top di gamma 2020 di Huawei ha debuttato il 26 marzo 2020, arrivando sul mercato ad aprile, privo però dei servizi Google. Grazie all'ottima ingegnerizzazione il display da 6,58 pollici è stato inserito in un dispositivo dalle dimensioni accettabili: 158,2 x 72,6 x 8,95 millimetri. Curvo su tutti e quattro i lati ospita le fotocamere frontali in un grande foro. Molto buona l'autonomia grazie alla batteria da 4.200 mAh, con ricarica rapida cablata e wireless a 40 W. Grazie alle ottimizzazioni e ai consumi in standby quasi trascurabili è possibile raggiungere due giorni di autonomia con grande semplicità. Come di consuetudine il comparto fotografico è il riferimento per la prima parte del 2020, con ottimi risultati. Al sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) si affianca un ultra grandangolare da 40 megapixel (f/1.8), un sensore da 12 megapixel (f/3.4) con sistema periscopico e zoom ottico 5X e sensore ToF per la profondità di campo. Ottime le foto scattate in qualsiasi situazione, grazie anche a un'intelligenza artificiale sempre più raffinata.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Samsung Galaxy S20

È il più piccolo dei top di gamma Samsung presentati a febbraio 2020, disponibile in tre colori e in versione 4G o 5G. Il foro al centro del display da 6,2, per alloggiare la fotocamera frontale, consente di mantenere misure compatte: 151,7 x 69,1 x 7,9, che permettono una ergonomia di tutto rispetto. Gli amanti degli smartphone compatti hanno quindi pane per i loro denti. Niente male nemmeno la batteria, che con i suoi 4.000 mAh non ha problemi ha portarvi a sera, ma è difficile fare molto di più, visti i consumi in stand-by non proprio trascurabili. Sono tre i sensori della fotocamera posteriore: al principale da 12 megapixel (f/1.8) con OIS, si affiancano un sensore ultra grandangolare (FoV 120 gradi) da 12 megapixel (f/2.2) e uno zoom da ben 64 megapixel con ingrandimento ottico ibrido 3X e digitale fino a 30x. Ottime come sempre le foto, anche quando la luce comincia a calare.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 990, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Questi erano dunque i telefoni con Android con la miglior fotocamera aggiornata al mese di aprile 2020. Nel realizzare questa guida abbiamo dovuto escludere diversi prodotti comunque molto validi a causa magari di un prezzo ancora molto elevato per ciò che offre o un’esperienza d’uso non adeguata, che potrà comunque migliorare con aggiornamenti software.

Aggiorneremo questa classifica mensilmente per aiutarvi nella scelta del miglior camera-phone con Android.

Vi ricordiamo che abbiamo numerose altre guide, dedicate ai migliori smartphone sul mercato. A seguire alcune di quelle che potrebbero interessarvi.