Migliori smartphone con ricarica wireless e rapida – La tecnologia legata alle batterie non sembra tenere il passo con le esigenze di mercato e i produttori sono alla costante ricerca di soluzioni che possano sopperire alla crescente richiesta energetica degli smartphone.

Oltre ad aumentare la capacità delle batterie, grazie anche alle crescenti dimensioni degli smartphone, i produttori puntano sulla ricarica rapida per ridurre i tempi di carica e consentire agli utenti di avere il proprio dispositivo a disposizione il prima possibile.

Oltre alla ricarica rapida, sempre più diffusa anche nelle fasce medie del mercato, prende sempre più piede la ricarica wireless, anche se in questo caso sembra rimanere riservata ai modelli di fascia alta. Nonostante siano stati da tempo definiti degli standard, la maggior parte dei produttori fa ricorso a soluzioni proprietarie, sviluppate insieme alle batterie per ottenere le massime prestazioni possibili.

In questa guida cercheremo dunque di capire come funzionano le due tecnologie e quali sono i migliori smartphone con ricarica wireless e rapida presenti sul mercato, in una classifica aggiornata al mese di gennaio 2021. E in alcuni casi le tecnologie coincidono, visto che alcuni smartphone sono dotati di una ricarica wireless particolarmente veloce, superiore alla ricarica cablata di molti smartphone in vendita.

Come funziona la ricarica wireless

Anche se le tecnologie di ricarica wireless sono diverse, quella adottata sugli smartphone è la ricarica a induzione. Una bobina trasmittente, posta all’interno di un dispositivo di ricarica, invia un segnale, che viene intercettato dalla bobina di ricezione presente nello smartphone con supporto alla ricarica wireless.

Una volta rilevato il segnale l’induzione elettromagnetica viene avviata e gli elettroni iniziano a muoversi nella bobina di trasmissione, generando un campo magnetico che viene rilevato dalla bobina di ricezione. A questo punto gli elettroni della bobina ricevente si muovono dando origina a un flusso elettrico che va a ricaricare la batteria. Per funzionare le due bobine devono essere a stretto contatto, a una distanza che solitamente è inferiore ai 10 millimetri.

Per regolamentare la tecnologia è stato creato lo standard Qi, messo a punto dal WPC (Wireless Power Consortium) e utilizzato da una buona parte dei produttori di smartphone. Ovviamente al momento di scegliere uno smartphone con ricarica wireless è preferibile, in termini di compatibilità, puntare su un modello compatibile con lo standard Qi.

In alternativa dovrete scegliere un caricabatterie dello stesso brand dello smartphone: in questi casi solitamente la potenza erogata è decisamente superiore ma il funzionamento è garantito sono con un numero limitato di prodotti. Anche in questi casi comunque gli smartphone rispettano lo standard Qi e possono essere caricati con dispositivi aderenti a questo standard, anche se con una potenza decisamente inferiore, solitamente compresa da i 5 e i 10 watt.

Queste informazioni vanno tenute in considerazione al momento dell’acquisto dello smartphone e del caricabatterie wireless, al fine di sfruttare al massimo le tecnologie integrate.

Come funziona la ricarica rapida

Con l’aumentare della capacità delle batterie i produttori hanno dovuto cercare un’alternativa alla carica normale della batteria, che in passato (ma il dato vale ancora per gli smartphone più economici), arrivava a 5 watt con una tensione di 5 volt e una corrente di 1 ampere.

Con valori simili la carica di una batteria da 4.000 mAh richiederebbe tempi biblici, circa 4 ore nel migliore dei casi, un dato che può andare bene per le ricariche notturne ma assolutamente inadeguato per chi necessita di avere lo smartphone pronto in tempi ragionevoli.

Ecco dunque che i produttori hanno cercato una soluzione al problema, lanciando la corsa alla ricarica rapida. In realtà, vista l’attuale tecnologia utilizzata nelle batterie, è più corretto parlare di “fase di ricarica rapida”. Una batteria al litio non è mai completamente scarica ma si definisce in tal modo quando la sua tensione raggiunge i 3 volt, insufficienti per garantire il funzionamento del dispositivo da alimentare.

Solitamente infatti la tensione operativa ottimale oscilla tra i 4,2 e i 4,3 volt e nella prima fase della carica viene ripristinata la tensione ottimale. Il controller che gestisce la ricarica della batteria, presente nello smartphone, richiede all’alimentatore la massima corrente possibile.

In questa fase infatti è facile per gli ioni di litio trovare posto sull’anodo anche se vengono spostati in grosse quantità. Ecco perché nella maggior parte dei casi i produttori citano tempi rapidissimi per raggiungere il 50% della carica, che in alcuni casi avviene in 15-20 minuti. Successivamente però il sistema di ricarica attiva la fase due durante la quale viene mantenuta una tensione costante e la corrente inizia a scendere progressivamente, fino ad azzerarsi quando la carica raggiunge il 100%.

Nonostante sia stati creati diversi standard, come il Quick Charge di Qualcomm o il Power Delivery, la tendenza dei produttori è quella di trovare soluzioni personalizzate. Se da una parte queste ultime hanno il vantaggio di sfruttare al massimo le caratteristiche del pacchetto completo (smartphone carica batterie e cavo di ricarica), il rovescio della medaglia è la mancanza di compatibilità con altri produttori.

Non potrete quindi sfruttare la potenza massima con cavi diversi da quelli originali, o carica batterie universali, anche se nella maggior parte dei casi potrete ottenere una velocità di carica molto elevata. La maggior parte dei produttori punta comunque a creare sistemi con correnti molto elevate, che non necessitano di componenti interni per abbassare la tensione, lasciando tale compito al carica batterie che può anche scaldarsi senza creare problemi allo smartphone.

Per la batteria infatti sono dannosi i surriscaldamenti provocati dalla tensione, in particolar modo nella seconda fase della ricarica. Ricordiamo infine che è sempre il dispositivo da caricare che “chiede” tensione e corrente, per cui se collegate uno smartphone privo di ricarica rapida all’alimentatore di un Mac in grado di erogare 65 watt di potenza non finirete per bruciare il telefono.

Quest’ultimo infatti, attraverso il proprio circuito di ricarica, “chiederà” la giusta corrente e la giusta tensione per la ricarica della batteria, indipendentemente dalle capacità di erogazione del carica batterie.

Migliori smartphone con ricarica wireless

Scopriamo allora quali sono i migliori smartphone con ricarica wireless sul mercato, ordinati per prezzo.

Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro è arrivato sui mercati internazionali nella primavera del 2019, dopo essere stato presentato a Parigi il 26 marzo. Grazie al trattamento antiscivolo applicato ai bordi l’ergonomia non risente troppo delle grandi dimensioni (158 x 73,4 x 8,4 millimetri) e la cura applicata nell’assemblaggio, unita alla certificazione IP68, lo rende uno degli smartphone più belli del periodo, con un design davvero azzeccato. Impeccabile l’autonomia, che trae beneficio dalla batteria da 4.200 mAh: è possibile raggiungere due giorni con un utilizzo oculato ma anche l’uso più intenso vi permetterà di arrivare a sera senza particolari problematiche. Si possono raggiungere, e superare, le 7 ore di schermo attivo senza dover per questo rinunciare alle tante funzioni secondarie dello smartphone. Huawei P30 è stato considerato il camera phone di riferimento per la prima parte del 2019, con una fotocamera di indubbia qualità. Al sensore principale da 40 megapixel di tipo RYYB (f/1.8) si affiancano un sensore con ottica ultra grandangolare da 20 megapixel (f/2.2), un teleobiettivo 5X da 8 megapixel (f/3.4) con sistema a periscopio e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo e gli effetti 3D. La ricarica wireless raggiunge i 15 watt ed è presente anche la ricarica wireless inversa

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30 Pro

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Xiaomi Mi 10

In Cina è arrivato nel febbraio 2020 e ci è voluto un altro mese per vederlo arrivare in Italia, in due varianti di memoria e in due diverse colorazioni. Decisamente grande lo schermo (6,67 pollici) e questo si ripercuote inevitabilmente sulle dimensioni (162,6 x 74,8 x 8,96 mm e 208 grammi di peso). L'ergonomia non è al top ma la qualità dei materiali utilizzati fa dimenticare ben presto le dimensioni. Ottima la batteria, con 4.780 mAh, che garantisce anche due giorni di uso sostenuto e può contare sulla ricarica cablata a 30 watt, ricarica wireless a 30 watt e ricarica wireless inversa a 10 watt. Molto buono il comparto fotografico, leggermente inferiore rispetto alla variante Pro. Oltre al sensore principale da 108 megapixel (f/1.69) troviamo un ultra grandangolare (FoV 123 gradi) da 13 megapixel (f/2.2), un macro e un sensore di profondità, entrambi da 2 megapixel. Molto buone le foto, anche quando cala la luce, ma si sente la mancanza di un sensore con zoom ottico. Può contare su una ricarica wireless a 30 watt e ricarica wireless inversa a 10 watt

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Google Pixel 5

Google Pixel 5 è in vendita da metà ottobre 2020 ma non in Italia. Se lo volete dovete rivolgervi ai mercati europei, come Francia o Germania, da dove può essere acquistato dai principali rivenditori online. Incredibilmente compatto, nonostante lo schermo da 6 pollici: misura appena 144,7 x 70,4 x 8 millimetri e pesa appena 151 grammi. Maneggevole, semplice da utilizzare anche con una sola mano, il sogno di chi ama i dispositivi compatti. Sorprende in positivo la batteria, da sempre tallone d'Achille dei Pixel. L'unità da 4.080 mAh permette di arrivare sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, ma con qualche attenzione si possono raggiungere ottimi risultati. Due i sensori della fotocamera posteriore: il principale da 12 megapixel (f/1.7) e un ultra grandangolare (FoV 106 gradi) da 16 megapixel. Impeccabili come sempre le foto, grazie soprattutto al software, che ogni tanto fa cilecca, soprattutto per quanto riguarda i selfie. Niente che non si possa correggere con aggiornamenti software. Può contare su una ricarica wireless a 11 watt

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 765G Qualcomm SDM765, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy S20 Plus

Come per l'intera gamma S20, anche la versione Plus 4G è arrivata nel nostro Paese il 13 marzo, con quattro colorazioni e una sola variante di memoria. Lo sviluppo in lunghezza, con un rapporto 20:9, consente di aumentare le dimensioni dello schermo senza pesare in maniera esagerata sulle dimensioni (161,9 x 73,7 x 7,8 mm e 186 grammi). Rispetto alla versione Ultra siamo davvero davanti anni luce, nonostante l'ergonomia non sia al massimo e l'uso a una mano sia davvero al limite. È sempre il chipset Exynos a incidere in maniera esagerata sui consumi, tanto che la batteria da 4.500 mAh vi permette di arrivare a sera con circa 4 ore e mezza di schermo acceso, migliorando qualcosa abbassando risoluzione e frequenza di refresh. Quattro le fotocamere posteriori, con sensore principale da 12 megapixel (f/2.0) e OIS, ultra grandangolare da 12 megapixel (f/2.2) e zoom 2x da 64 megapixel (f/1.0) con OIS, ai quali si aggiunge un sensore di profondità. Ritroviamo la messa a fuoco Dual Pixel, rapida e precisa, per scatti di altissimo livello in ogni situazione, notte inclusa. Anche il flagship Samsung dispone di carica wireless che si ferma però a 10 watt

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 990, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei P40 Pro

Il top di gamma 2020 di Huawei ha debuttato il 26 marzo 2020, arrivando sul mercato ad aprile, privo però dei servizi Google. Grazie all'ottima ingegnerizzazione il display da 6,58 pollici è stato inserito in un dispositivo dalle dimensioni accettabili: 158,2 x 72,6 x 8,95 millimetri. Curvo su tutti e quattro i lati ospita le fotocamere frontali in un grande foro. Molto buona l'autonomia grazie alla batteria da 4.200 mAh, con ricarica rapida cablata e wireless a 40 W. Grazie alle ottimizzazioni e ai consumi in standby quasi trascurabili è possibile raggiungere due giorni di autonomia con grande semplicità. Come di consuetudine il comparto fotografico è il riferimento per la prima parte del 2020, con ottimi risultati. Al sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) si affianca un ultra grandangolare da 40 megapixel (f/1.8), un sensore da 12 megapixel (f/3.4) con sistema periscopico e zoom ottico 5X e sensore ToF per la profondità di campo. Ottime le foto scattate in qualsiasi situazione, grazie anche a un'intelligenza artificiale sempre più raffinata. La ricarica wireless è tra le più efficaci sul mercato e raggiunge i 40 watt. Non manca la ricarica wireless inversa

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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OnePlus 8T

OnePlus 8T è stato annunciato a metà ottobre 2020, arrivando subito anche in Italia in due diverse colorazioni e due varianti di prezzo. Non male le dimensioni, vista la presenza di uno schermo da 6,55 pollici: 160,7 x 74,1 x 8,4 mm e 188 grammi di peso. Ridottissime le cornici, grazie anche all'uso del punch hole per la fotocamera frontale. Con 4.,500 mAh, supportati dalla Warp Charge 65, l'autonomia è ottima. Arriverete a sera anche nelle giornate più impegnative, e va considerato che è possibile ricaricare completamente la batteria in appena 40 minuti. Quattro i sensori della fotocamera posteriore: sensore principale da 48 megapixel (f/1.7), ultra grandangolare (FoV 123 gradi) da 16 megapixel (f/2.2), macro da 5 megapixel e monocromatico da 2 megapixel.Convincenti le foto, con qualche dubbio nelle zone di penombra. Egregia anche la qualità degli scatti notturni. La ricarica wireless arriva a 65 watt con tecnologia proprietaria

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Motorola Edge Plus

È stato presentato in Italia sul finire del mese di aprile 2020 ma è stato necessario attendere un altro mese per poterlo acquistare. Una sola variante di memoria e due le colorazioni, Smoky Sangria e Thunder Grey. Con uno schermo da 6,7 pollici le dimensioni sono tutt'altro che compatte: 161,64 x 71,4 x 9,3 mm e 208 grammi di peso. Nonostante tutto però il fattore di forma 21:9 contribuisce a una buona ergonomia, penalizzando solo i contenuti posti nella parte alta dello schermo. La curvatura dello schermo deve piacere, perché porta ad alcuni compromessi sulla visibilità. Siamo abituati a top di gamma che stentano ad arrivare a sera ma Motorola Edge Plus stupisce: si può arrivare a 8-9 ore di schermo acceso, una giornata piena anche con un utilizzo esagerato, due giorni con un uso normale senza particolari attenzioni. Difficile fare meglio grazie anche alla batteria da 5.000 mAh. La fotocamera posteriore dispone di un sensore principale da 108 megapixel (f/1.8), ultra grandangolare (FoV 117 gradi) da 16 megapixel(f/2.2), zoom ottico 3X con OIS da 8 megapixel(f/2.4) e sensore ToF per la profondità di campo. Buone le foto ma ci si poteva aspettare molto di più: buone le macro mentre le altre due fotocamere mostrano rumore nelle zone d'ombra. La modalità notturna e appena sufficiente ma con aggiornamenti software può migliorare. Può contare sulla ricarica wireless a 15 watt

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi 10 Pro

Arrivato in Italia un mese dopo rispetto al lancio in Cina, Xiaomi Mi 10 Pro è disponibile sul mercato ma aprile 2020 in due diverse colorazioni e una singola variante di memoria. Lo schermo da 6,67 pollici implica dimensioni generose, nonostante le cornici ottimizzate e il foro nel display per la fotocamera frontale. Misura 162,6 x 74,8 x 8,96 mm e pesa 208 grammi, non semplicissimi da maneggiare, anche se l'interfacci a per l'uso a una mano aiuta parecchio. Anche con un utilizzo molto intenso farete fatica a scaricare i 4.500 mAh della sua batteria, con un utilizzo più tranquillo si possono raggiungere anche i due giorni. Ottima la presenza della ricarica rapida, cablata a 50 W, wireless a 30 W e wireless inversa a 10 W. Impeccabili gli scatti, anche se con poca luce c'è qualche problema prevalentemente software. Il sensore principale da 108 megapixel (f/1.69) si avvale di un ultra grandangolare (FoV 117 gradi) in gradi di scattare macro fino a 5 centimetri, uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0) e uno zoom ibrido 10x da 8 megapixel (f/2.0) con zoom ottico 3,7X e zoom digitale fino a 50x. Molto definiti gli scatti che perdono leggermente di qualità solo di sera. La ricarica wireless, come per il fratello minore, arriva a 30 watt e non manca la ricarica wireless inversa

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy Note 20 Ultra

Samsung Galaxy Note 20 Ultra è stato annunciato all'inizio di agosto 2020 per arrivare sui mercati italiani poche settimane dopo in due varianti di memoria e nelle colorazioni Mystic Black, Mystic Bronze e Mystic White. La presenza di uno schermo da 6,9 pollici impone misure importanti, tuttavia Samsung ha fatto un ottimo lavoro per contenerle a livelli accettabili: 164,8 x 77,2 x 8,1 mm (208 grammi di peso) sono un ottimo risultato sotto tutti i punti di vista. L'ergonomia e resa ottimale dalla presenza della S Pen, unica nel suo genere e pensata per sfruttare al meglio l'enorme display. Nonostante la batteria da 4.500 mAh l'autonomia non è un granché: si arriva a sera solo prestando molta attenzione e in media è difficile superare le 5 ore di schermo acceso. Per fortuna c'è la ricarica rapida, anche wireless, a 25 watt. Ottimo il comparto fotografico, anche se tra i top di gamma non è il migliore. Al sensore principale da 108 megapixel (f/1.8) fanno da contorno uno zoom periscopico ottico 5x (ibrido 50x) da 12 megapixel (f/3.0) e una ultra grandangolare (FoV 120 gradi) da 12 megapixel (f/2.2). Difficile fare brutte foto, solo di notte la qualità scende leggermente, pur restando molto elevata. La ricarica wireless arriva a 25 watt e non manca la ricarica wireless inversa per cuffie, smartwatch o altri smartphone

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 990, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Huawei Mate 40 Pro

Presentato a fine ottobre sui mercati internazionali, Huawei mate 40 Pro è la sola variante disponibile anche sul mercato italiano. Quattro varianti di colore (due con pelle vegana) e un solo taglio di memoria. Ottimo lavoro di Huawei che ha inserito uno schermo da 6,7" in un corpo che misura 162,9 x 75,5 x 9,1 mm (212 grammi) con una ergonomia minata solo dalla cover posteriore molto scivolosa. Comodo lo sblocco col volto (con tecnologia 3D) oltre a quello classico con impronta digitale. La batteria da 4.400 mAh non fa gridare al miracolo ma garantisce una piena giornata di utilizzo e la presenza della ricarica cablata a 66 watt (oltre a quella wireless a 50 W) permettono una ricarica completa in tempi molto contenuti (meno di 50 minuti col cavo). Tre le fotocamere posteriori, tutte di qualità: sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) con autofocus laser, sensore ultra grandangolare da 20 megapixel (f/1.8) e sensore con lente periscopica da 12 megapixel (f/3.4) con zoom ottico 5x (10x ibrido e 50x digitale). Di altissimo livello la qualità delle foto, di giorno così come di notte. E anche i video sono pregevoli, con la possibilità di cambiare sensore anche durante la registrazione (in 4K a 60 fps). Su Huawei Mate 40 Pro la ricarica wireless arriva a 50 watt, un risultato davvero al top

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 9000, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Migliori smartphone con ricarica rapida

Alcuni dei migliori smartphone con supporto alla ricarica rapida li avete già visti nella classifica precedente ma ve li riproponiamo per completezza.

Huawei P40 Lite

Huawei P40 Lite è arrivato in Italia a marzo del 2020 come primo modello della nuova gamma P40. Spicca innanzitutto per il processore, il Kirin 810, che vede su questo prodotto la sua prima apparizione, affiancato da 6GB di RAM e 128 GB di memoria. In termini di dimensioni è un'ottima via di mezzo tra portabilità e godibilità dei contenuti multimediali, grazie all'ampio display da 6,4 pollici con risoluzione FHD. Uno schermo LCD IPS che offre una buona resa, con un foro in alto a sinistra per la fotocamera frontale. Grazie a 4200 mAh e all'assenza delle Google Apps, con i suoi contro che ne derivano, la batteria è il piatto forte di questo P40 Lite. Offre senza problemi 2 giorni di autonomia arrivando anche a 3 giorni con un utilizzo moderato. Dal punto di vista fotografico invece ci aspettavamo qualcosa di più. Il comparto è corazzato con 4 sensori: 48 mpx standard, 8 megapixel grandangolare, 2 megapixel macro e 2 megapixel per la profondità di campo. È al top tra i medio gamma col suo supporto alla ricarica rapida a 40 watt.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 810, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P40 Lite

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Realme 7 Pro

È disponibile in Italia da metà ottobre 2020 insieme al "fratellino" Realme 7, in due varianti di colore e un solo taglio di memoria (8-128 GB). Le dimensioni sono al limite, vista la presenza di un display da 6,4 pollici: 160,9 x 75,4 x 9,7 mm e 183 grammi di peso. Proprio il peso contribuisce a migliorare l'ergonomia, rendendola tutto sommato accettabile. Nulla da eccepire sull'autonomia, grazie a una batteria da 4.500 mAh che permette di arrivare a 7 ore di schermo acceso. E grazie alla tecnologia a 65 watt anche la ricarica è molto rapida e richiede appena 35 minuti per portare la batteria da 0 a 100. Sono ben quattro i sensori della fotocamera posteriore: al sensore principale da 64 megapixel (f/1.8) si affiancano un ultra grandangolare (FoV 119 gradi) da 8 megapixel (f/2.3), un macro da 2 megapixel (f/2.4) e un sensore monocromatico da 2 megapixel (f/2.4). Buone le foto, anche se i colori sono poco vivaci. Da sottolineare la modalità Stellata per scattare foto al cielo notturno. Strepitosa la sua ricarica rapida a 65 watt.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 720G Qualcomm SM7125, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei P40 Pro

Il top di gamma 2020 di Huawei ha debuttato il 26 marzo 2020, arrivando sul mercato ad aprile, privo però dei servizi Google. Grazie all'ottima ingegnerizzazione il display da 6,58 pollici è stato inserito in un dispositivo dalle dimensioni accettabili: 158,2 x 72,6 x 8,95 millimetri. Curvo su tutti e quattro i lati ospita le fotocamere frontali in un grande foro. Molto buona l'autonomia grazie alla batteria da 4.200 mAh, con ricarica rapida cablata e wireless a 40 W. Grazie alle ottimizzazioni e ai consumi in standby quasi trascurabili è possibile raggiungere due giorni di autonomia con grande semplicità. Come di consuetudine il comparto fotografico è il riferimento per la prima parte del 2020, con ottimi risultati. Al sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) si affianca un ultra grandangolare da 40 megapixel (f/1.8), un sensore da 12 megapixel (f/3.4) con sistema periscopico e zoom ottico 5X e sensore ToF per la profondità di campo. Ottime le foto scattate in qualsiasi situazione, grazie anche a un'intelligenza artificiale sempre più raffinata. Anche in questo settore il flagship Huawei eccelle, con una ricarica rapida a 40 watt.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Realme X50 Pro 5G

In Cina è arrivato a fine aprile 2020, nel nostro Paese invece è in vendita dal mese di maggio dello stesso anno nella sola versione 8-128 GB e nelle colorazioni Rust Red e Moss Green. Lo schermo da 6,44 pollici comporta dimensioni importanti ma non impossibili, 158,96 x 74,24 x 9,36 mm e peso di 207 grammi. L'ergonomia non è al massimo, proprio per un peso che si fa sentire, ma nel complesso è accettabile. Buona la batteria da 4.200 mAh, supportata da una ricarica rapida da 65 watt (con caricabatteria incluso in confezione), molto buona anche l'autonomia: si arriva a sera anche nelle giornate più impegnative, e senza particolari attenzioni. Sono ben quattro i sensori posteriori, a partire dal principale da 64 megapixel (f/1.8), affiancato da una grandangolare (FoV 119 gradi) da 8 megapixel (f/2.3), uno zoom ottico 3x da 13 megapixel (f/2.5) e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo. Le foto sono buone ma non trascendentali, a livello di un buon medio gamma ma inferiori ai top del mercato. Tra i migliori grazie alla ricarica rapida a 65 watt.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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OnePlus 8 Pro

È stato presentato a metà aprile 2020 ed è arrivato sul mercato pochi giorni dopo, anche nella variante "non pro" leggermente più economica. È disponibile in due diverse varianti di memoria e tre colorazioni Con uno schermo da 6,78 pollici era difficile contenere le dimensioni, che arrivano a 165,3 x 74,35 x 8,55 per un peso tutto sommato contenuto in 199 grammi. Impossibile usarlo con una mano ma nel complesso ci si poteva aspettare di peggio. La batteria da 4.510 mAh è accompagnata, finalmente, dalla ricarica wireless a 30 watt, la stessa potenza della versione cablata. Buona ma non straordinaria l'autonomia, anche a causa dello schermo QHD+ a 120 Hz che consuma parecchio. Quattro le fotocamere posteriori, con sensore principale da 48 megapixel (f/1.78), sensore ultra grandangolare (FoV 120 gradi) da 48 megapixel (f/2.2), zoom ibrido 3x da 8 megapixel (f/2.44) e sensore con filtro di colore da 5 megapixel (f/2.4). Molto buone le foto di notte, anche se con luci artificiali fa un po' fatica a riprodurre perfettamente i colori. Molto buone, nel complesso, le imagini scattate. Non è il migliore ma con la sua ricarica rapida a 30 watt è sempre un fulmine.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy S20 Ultra

La ricarica rapida arriva a 45 watt, tra le migliori in circolazione.

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Xiaomi Mi 10 Pro

Arrivato in Italia un mese dopo rispetto al lancio in Cina, Xiaomi Mi 10 Pro è disponibile sul mercato ma aprile 2020 in due diverse colorazioni e una singola variante di memoria. Lo schermo da 6,67 pollici implica dimensioni generose, nonostante le cornici ottimizzate e il foro nel display per la fotocamera frontale. Misura 162,6 x 74,8 x 8,96 mm e pesa 208 grammi, non semplicissimi da maneggiare, anche se l'interfacci a per l'uso a una mano aiuta parecchio. Anche con un utilizzo molto intenso farete fatica a scaricare i 4.500 mAh della sua batteria, con un utilizzo più tranquillo si possono raggiungere anche i due giorni. Ottima la presenza della ricarica rapida, cablata a 50 W, wireless a 30 W e wireless inversa a 10 W. Impeccabili gli scatti, anche se con poca luce c'è qualche problema prevalentemente software. Il sensore principale da 108 megapixel (f/1.69) si avvale di un ultra grandangolare (FoV 117 gradi) in gradi di scattare macro fino a 5 centimetri, uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0) e uno zoom ibrido 10x da 8 megapixel (f/2.0) con zoom ottico 3,7X e zoom digitale fino a 50x. Molto definiti gli scatti che perdono leggermente di qualità solo di sera. Supporta una ricarica rapida a 50 watt, tra le migliori sul mercato.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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OPPO Find X2 Pro

È stato presentato a marzo 2020 ma in Italia è in vendita solo dal mese di maggio 2020 in una sola versione e in due diverse colorazioni, tra cui una in pelle vegana. A causa dello schermo da 6,7 pollici e della presenza di un modem 5G le dimensioni sono decisamente elevate: 165,2 x 74,4 x 8.8 mm (207 grammi di peso). L'ergonomia non è troppo sacrificata ma il posteriore è scivoloso e invita a utilizzare una cover protettiva. Con una batteria da 4.260 mAh, divisa in due unità separate, l'autonomia è decisamente buona, consentendo sempre di arrivare a sera con un uso intenso. Grazie al caricabatterie da 65 watt è possibile ricaricarla in appena 38 minuti. Le tre fotocamere posteriori, 48 megapixel f/1.7 con OPIS, ultra grandangolare (FoV 120 gradi) da 48 megapixel (f/2.2) e zoom ottico 5X da 13 megapixel(f/3.0), sono tra le migliori della categoria. Convince in tutte le situazioni, inclusi gli scatti in notturna e nelle macro, e nei video risulta davvero impeccabile. È al top in questo settore, con una ricarica rapida a 65 watt.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna.

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Huawei Mate 40 Pro

Presentato a fine ottobre sui mercati internazionali, Huawei mate 40 Pro è la sola variante disponibile anche sul mercato italiano. Quattro varianti di colore (due con pelle vegana) e un solo taglio di memoria. Ottimo lavoro di Huawei che ha inserito uno schermo da 6,7" in un corpo che misura 162,9 x 75,5 x 9,1 mm (212 grammi) con una ergonomia minata solo dalla cover posteriore molto scivolosa. Comodo lo sblocco col volto (con tecnologia 3D) oltre a quello classico con impronta digitale. La batteria da 4.400 mAh non fa gridare al miracolo ma garantisce una piena giornata di utilizzo e la presenza della ricarica cablata a 66 watt (oltre a quella wireless a 50 W) permettono una ricarica completa in tempi molto contenuti (meno di 50 minuti col cavo). Tre le fotocamere posteriori, tutte di qualità: sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) con autofocus laser, sensore ultra grandangolare da 20 megapixel (f/1.8) e sensore con lente periscopica da 12 megapixel (f/3.4) con zoom ottico 5x (10x ibrido e 50x digitale). Di altissimo livello la qualità delle foto, di giorno così come di notte. E anche i video sono pregevoli, con la possibilità di cambiare sensore anche durante la registrazione (in 4K a 60 fps). Huawei non scherza e ha dotato il suo flagship di ricarica rapida a 66 watt.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 9000, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Questi erano dunque i migliori smartphone con ricarica wireless e rapida di gennaio 2021. Se state cercando altre soluzioni vi segnaliamo alcune delle nostre guide all’acquisto: