Cercate il migliori smartphone Android per ricezione? Persi tra le tante caratteristiche di uno smartphone, spesso dimentichiamo che il suo primo compito è quello di telefonare. Ecco perché la qualità in ricezione di un nuovo smartphone dovrebbe essere una caratteristica da prendere in considerazione prima ancora di acquistarlo.

Ci sono infatti smartphone che godono di una buona ricezione e altri che faticano a mantenere un buon livello del segnale, andando a impattare in maniera negativa sull’autonomia. Nella nostra guida ai migliori smartphone Android per ricezione, aggiornata al mese di luglio 2020, troverete dunque quelli che, a nostro avviso, si comportano meglio sotto questo punto di vista.

Questo non significa ovviamente che gli assenti abbiano una pessima ricezione. Più probabilmente risultano nella media, senza infamia e senza lode, garantendo una buona ricezione del segnale mobile senza però distinguersi particolarmente.

Abbiamo inoltre preso in considerazione anche i valori SAR, ossia il tasso di assorbimento specifico, che misura la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal nostro corpo: dato l’argomento ci è sembrato corretto fornirvi tale valore, verificato ufficialmente ed espresso in W/Kg, ossia in energia assorbita per Kg. Per la normativa europea il valore massimo consentito è di 2 W/Kg (misurati in 10 g di tessuto), mentre per quella statunitense (di cui si occupa la FCC) è di 1.6 W/Kg, misurati su 1 g di tessuto.

Includeremo inoltre sia la misurazione per la testa sia quella per il corpo, dato importante per capire la possibile pericolosità per chi è abituato a tenere a lungo lo smartphone in tasca. Prima di scoprire i migliori smartphone Android per ricezione, abbiamo alcune dovute premesse.

Come scegliamo i migliori smartphone per ricezione

Nella nostra classifica troverete smartphone presentati nel corso del 2020 ma anche qualche modello dello scorso anno. In alcuni casi si tratta di smartphone che in seguito al calo di prezzo sono finiti in una fascia inferiore, dimostrandosi più convenienti rispetto a modelli nuovi.

In questa guida troverete solamente smartphone destinati al mercato italiano, che godono quindi del servizio di assistenza ufficiale nel nostro Paese. Allo stesso modo troverete solamente smartphone che abbiamo testato, per essere sicuri della bontà del prodotto, garantendovi le prestazioni.

A parità di prezzo diamo la preferenza ai modelli con un rapporto prezzo/prestazioni superiore, con componenti di qualità. Niente fotocamere economiche, schermi con risoluzioni obsolete o batterie dalla pessima autonomia. Allo stesso modo teniamo in considerazione anche il software, che deve garantire un; esperienza d’uso adeguata. Anche lo smartphone con la miglior ricezione diventa fastidioso da utilizzare se l’interfaccia si muove a scatti e per rispondere alla chiamata dobbiamo premere ripetutamente sullo schermo perché è poco reattivo.

Senza ulteriori indugi andiamo a scoprire alcuni dei migliori smartphone per ricezione, come di consueto in ordine e per fasce di prezzo.

Miglior smartphone Android per ricezione sotto i 150 euro

Redmi 8A

L'autunno 2019 di Redmi è iniziato con la presentazione di Redmi 8A, un entry level disponibile in svariate colorazioni e due diversi tagli di memoria, per raccogliere il testimone da Redmi 7A. Le dimensioni non sono compatte (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) ma grazie all'Aura Wave Grip Design, una particolare trama che migliora la presa (riducendo le impronte sulla cover), l'ergonomia migliora in maniera significativa. Difficile rimanere a piedi grazie alla batteria da 5.000 mAh che unita allo schermo HD e al processore a basso consumo, consente di superare agevolmente i due giorni di autonomia e di arrivare a sera anche con un uso esagerato. La doppia fotocamera posteriore, un sensore da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore di profondità da 2 megapixel, permette di realizzare foto discrete, penalizzate inevitabilmente in scarse condizioni di illuminazione. Valori SAR pari a 0,231 per la testa e 1,48 per il corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Redmi 8

Redmi ha completato il rinnovamento della fascia medio bassa lanciando, nel novembre 2019, Redmi 8 in tre diverse colorazioni e due varianti di memoria con prezzi davvero allettanti. Lo schermo da 6,22 e le cornici non particolarmente ottimizzate rendono Redmi 8 abbastanza grande (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) per cui l'ergonomia non è tra le migliori del mercato. La batteria è il vero punto di forza, con ben 5.000 mAh e un'autonomia che raggiunge i due giorni senza alcuno sforzo. Aggiungiamo una ricarica rapida a 18 watt e il gioco è fatto. La fotocamera posteriore, spostata ora al centro della cover posteriore, utilizza un sensore principale da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore secondario da 2 megapixel utilizzato per la misurazione della profondità di campo. Le foto sono in linea con la fascia di prezzo con qualche inevitabile limite con poca luce. Valori SAR che corrispondono a 0,231 per la testa e 1,48 per il corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Miglior smartphone Android per ricezione sotto i 250 euro

Huawei P30 Lite New Edition

Huawei P30 Lite New Edition è arrivato in Italia a gennaio del 2020 come versione aggiornate del precedente P30 Lite. La novità principale è il taglio di memoria con 6GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ce n'è per tutti! Le dimensioni non sono troppo generose (152,9 x 72,7 x 7,4 mm) e la finitura aiuta la presa, migliorando sensibilmente l’ergonomia, complice anche il peso contenuto in appena 159 grammi. Con 3.340 mAh la batteria non è certo al top eppure riesce a portare a sera senza particolari problemi, grazie soprattutto a consumi quasi inesistenti in standby che, con qualche accortezza, possono far arrivare l’autonomia a due giorni. Molto buone le foto, grazie al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) a cui sono affiancati un sensore grandangolare da 8 megapixel (f/2.4) e un sensore di profondità da 2 megapixel. In notturna viene in aiuto il potente algoritmo presente nelle versioni più costose, il che si traduce in un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza in questa fascia di prezzo. Leggermente elevati i valori SAR, 1,23 per la testa e 1,19 per il corpo. Molto buona però la ricezione, anche in movimento, con un'ottima capacità di agganciare rapidamente le celle.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 710, 6 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30 Lite New Edition

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Redmi Note 9

È in vendita in Italia dalla primavera inoltrata del 2020, in due diversi tagli di memoria e con le colorazioni Midnight Grey, Forest Green e Polar White. È il più "piccolo" della serie Note 9, ma con i suoi 162,3 x 77,2 x 8,9 mm (e 199 grammi di peso) è decisamente ingombrante e poco maneggevole. Il foro nel display aiuta comunque a mantenere le dimensioni, e il lettore di impronte laterale aiuta. Ottima, come da tradizione, la batteria che raggiunge i 5.020 mAh e che supporta la ricarica rapida a 18 watt. Con un uso intenso si può raggiungere una giornata e mezza, due giorni senza alcun problema con un uso normale, e qualcosa di più per i più conservatori. Sono quattro le fotocamere posteriori, con sensore principale da 48 megapixel (f/1.79) affiancato da un grandangolare (FoV 118 gradi) da 8 megapixel (f/2.2), sensore macro da 2 megapixel e sensore da 2 megapixel per la profondità di campo. Un comparto collaudato che garantisce buone foto, anche di notte, leggermente superiori alla media di questa fascia di prezzo I valori SAR non sono male: 0,795 per la testa e 1,138 per il corpo.

Ulteriori specifiche: processore Helio G85 MediaTek, 3 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Realme 5 Pro

Disponibile in Italia dall'estate del 2019, Realme 5 Pro può essere acquistato nelle colorazioni Crystal Green e Sparkling Blue, con due diversi tagli di memoria (4 o 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna) Lo schermo da 6,3 pollici influisce inevitabilmente sulle dimensioni (157 x 74,2 x 8,9 mm e 184 grammi di peso) ma l'ergonomia è comunque buona anche nell'uso con una mano. Peccato solo per un'eccessiva scivolosità, con la curvatura 3D del vetro posteriore che accentua il problema senza tuttavia renderlo grave. Con i suoi 4.035 mAh la batteria di Realme 5 Pro consente di raggiungere un'autonomia davvero elevata: è possibile raggiungere le 8 ore di schermo acceso arrivando comunque a sera con una carica residua del 20% circa. Da segnalare la presenza della ricarica rapida VOOC con un caricabatteria da 20W. Come per il fratello minore Realme 5, anche la variante Pro dispone di quattro fotocamere posteriori: al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) si affiancano un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.25), un sensore macro da 2 megapixel (f/2.4) e uno per la profondità di campo (f/2.4) con la medesima risoluzione. Molto buoni i risultati, con un bokeh realistico e una modalità notturna che garantisce foto di buon livello. Molto buona la ricezione, i valori SAR sono pari a 1,28 per la testa e 0,831 sul corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 712 Qualcomm SDM712, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Motorola Moto G8 Plus

Motorola Moto G8 Play è disponibile sul mercato dalla dine di ottobre 2019, in due diverse colorazioni e con una sola opzione di memoria. Le dimensioni non proprio compatte (158,35 x 74,83 x 9,09 millimetri e 188 grammi di peso) penalizzano inevitabilmente l’ergonomia ma era difficile fare meglio vite le dimensioni dello schermo. Il design invece non porta alcuna novità e alla fine del 2019 sa decisamente di vecchio. Con 4.000 mAh di capacità la batteria permette di stare tranquilli in ogni situazione, anche nelle giornate più caotiche con la certezza di arrivare sempre a sera, anche a due giorni con qualche accorgimento. La fotocamera posteriore può contare su un sensore principale da 48 megapixel (f/1.7) con un ultra grandangolare (FOV 117 gradi) da 16 megapixel (f/2.2) e un sensore di profondità da 5megapixel. Buoni i risultati anche di sera, grazie alla tecnologia Quad Pixel che permette di avere pixel da 2 micron per catturare una maggiore quantità di luce. Motorola Moto G8 Plus mantiene la tradizione di Motorola, con una ricezione al di sopra della media e valori SAR davvero ottimi. Siamo a 0,588 per la testa e 0,882 per il corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Miglior smartphone Android per ricezione tra i 250 e i 450 euro

Google Pixel 3A

Google Pixel 3A ha segnato il debutto del colosso californiano nella fascia media del mercato nella primavera inoltrata del 2019. Compatto nelle dimensioni (151,3 x 70,1 x 8,2 mm) e con un’ottima ergonomia, grazie ai materiali e al peso ridotto, non ha finiture di pregio come i “fratelli” di fascia alta ma gode di una cura maniacale per i dettagli che lo rende un acquisto consigliato nella sua fascia di prezzo. Non dove preoccupare la presenza di una batteria da 3.000 mAh che permette di coprire una giornata lavorativa senza preoccupazioni e senza prestare particolari attenzioni. Il singolo sensore da 12 megapixel (f/1.8) gode dell’incredibile software di Google che consente di ottenere foto impeccabili in qualsiasi situazione, di giorno e di notte, grazie a una serie quasi infinita di funzioni aggiuntive utili in qualsiasi situazione. Abbiamo un valore SAR di 0,69 alla testa e 1,13 al corpo. È il Pixel da acquistare per avere l'esperienza Google senza spendere troppo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 670 Qualcomm SDM670, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy A71

Come il fratello minore A51, anche Samsung Galaxy A71 è arrivato in Italia sul finire del mese di gennaio 2020 a qualche settimana dalla presentazione in Vietnam. Decisamente grande e ingombrante (163,6 x 76 x 7,7 mm) l’ergonomia si salva leggermente solo grazie al peso contenuto (179 grammi) ma l’utilizzo con una sola mano è praticamente impossibile o comunque improbabile. Degna di nota la batteria da 4.000 mAh, con ricarica rapida a 25 watt, che consente di arrivare sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, mantenendo un minimo di carica residua. Prestando una certa attenzione non è impossibile pensare di spingersi fino a due giorni. Molto buono il comparto fotografico, che dispone di quattro sensori tra cui manca però uno dotato di zoom ottico. Abbiamo un sensore da 64 megapixel (f/1.8) privo di stabilizzazione ottica, affiancato da un sensore ultra grandangolare (FOV 123 gradi) da 12 megapixel (f/2.2), un sensore macro da 5 megapixel (f/2.4) e un sensore da 5 megapixel (f/2.2) per la profondità di campo. Non male i valori SAR, 0,512 alla testa e 1,562 al corpo (leggermente elevato), che garantiscono una ricezione molto buona.

Ulteriori specifiche: processore Qualcomm Snapdragon 730, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Samsung Galaxy A71

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Xiaomi Mi Note 10

Xiaomi Mi Note 10 è stato uno degli ultimi modelli del colosso cinese presentati nel 2019 ed è acquistabile in Italia da 15 novembre. Dimensioni e peso sono decisamente generosi (157,8 x 74,2 x 9,67 mm e 208 grammi di peso) e i lati ricurvi non semplificano la presa, anche a causa dei materiali scivolosi utilizzati. Decisamente anonimo il design, ma non è questo il suo punto di forza. L’enorme batteria da 5.260 mAh offre un’autonomia decisamente elevata, si arriva tranquillamente a due giorni e anche le giornate più intense vengono coperte senza alcuna difficoltà, con non meno di 8 ore di schermo acceso. Il pezzo da 90 dello smartphone è ovviamente il comparto fotografico: cinque sensori capitanati dall’enorme unità da 108 megapixel (f/1,67) con pixel binning e stabilizzazione ottica. Al suo fianco uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0), un sensore ultra wide da 20 megapixel (f/2.2), uno zoom ottico 5x (ibrido 10x) da 5 megapixel (f/2.0) e un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro. Ottima definizione grazie anche all’HDR che lo mettono al pari di top di gamma più blasonati e uno dei modelli di riferimento del 2019 insieme a Huawei P30. Molto buona la ricezione e i valori SAR sono alti ma entro i limiti: 1,107 alla testa e 1,392 al corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730F Qualcomm SM7150-AB, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei P30

Uno dei primi smartphone a essere presentati nella primavera 2019 è stato Huawei P30 che è stato a lungo il migliore per quanto riguarda il rapporto dimensioni/autonomia. Le dimensioni compatte (149,1 x 71,36 x 7,57 mm e 165 grammi di peso) permettono di avere una buona ergonomia e il design è molto bello, soprattutto nella parte frontale, con il posteriore che si fa notare per la finitura a gradiente di colore. Ineccepibile la batteria, che con 3.600 mAh consente di arrivare a due giorni di autonomia con qualche attenzione, garantendo comunque un giorno pieno anche con un utilizzo intenso e 6-7 ore di schermo acceso. Il comparto fotografico si colloca quasi a livello della variante pro, diventata un riferimento nel 2019, con ottime foto di giorno e qualche dubbio di notte, anche se i risultati sono comunque al di sopra della media. Il sensore da 40 megapixel (f/1.8) è privo di stabilizzazione ottica, e si vede di notte, e le sue potenzialità sono espanse da un grandangolare da 1 megapixel (f/2.4) e da uno zoom ottico 3x da 8 megapixel (f/2.4). Anche in questo caso la ricezione è sopra la media, con valori SAR decisamente buoni: 0,33 alla testa e 0,85 al corpo

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30

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Miglior smartphone Android per ricezione top di gamma

Sony Xperia 1

Pur essendo stato annunciato al Mobile World Congress 2019, Sony Xperia 1 è arrivato sul mercato solo nel mese di maggio dello stesso anno in varie colorazioni e in una sola variante di memoria. Il fattore di forma 21:9 dello schermo da 6,55 pollici incide negativamente sulle dimensioni, decisamente esagerate, 167 x 72 x 8,2 millimetri, anche se il peso rimane contenuto in 180 grammi. Nonostante la larghezza accettabile, diventa complicato l'utilizzo con una mano a causa dell'eccessiva altezza dello schermo. Sorprende la batteria, che con i suoi 3.300 mAh potrebbe far storcere il naso. Grazie alle ottimizzazioni energetiche invece non è impossibile raggiungere un giorno e mezzo di autonomia, arrivando comunque a sera anche nelle giornate particolarmente intense. Attenzione al drain elevato sotto la luce del sole, quando la luminosità dello schermo viene sparata al massimo. Ben dettagliate e di ottima qualità le foto realizzate dalla tripla fotocamera posteriore, composta da tre sensori da 12 megapixel. A quello principale con stabilizzazione ottica e apertura f/1.6, si affiancano uno zoom ottico 2x (f/2.4) e un grandangolare (f/2.4). Peccato solo per il software, poco intuitivo e più complicato rispetto alle soluzioni della concorrenza. Alla testa abbiamo 0,85 mentre al corpo il valore sale a 1,12.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Sony Xperia 1

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Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro è arrivato sui mercati internazionali nella primavera del 2019, dopo essere stato presentato a Parigi il 26 marzo. Grazie al trattamento antiscivolo applicato ai bordi l’ergonomia non risente troppo delle grandi dimensioni (158 x 73,4 x 8,4 millimetri) e la cura applicata nell’assemblaggio, unita alla certificazione IP68, lo rende uno degli smartphone più belli del periodo, con un design davvero azzeccato. Impeccabile l’autonomia, che trae beneficio dalla batteria da 4.200 mAh: è possibile raggiungere due giorni con un utilizzo oculato ma anche l’uso più intenso vi permetterà di arrivare a sera senza particolari problematiche. Si possono raggiungere, e superare, le 7 ore di schermo attivo senza dover per questo rinunciare alle tante funzioni secondarie dello smartphone. Huawei P30 è stato considerato il camera phone di riferimento per la prima parte del 2019, con una fotocamera di indubbia qualità. Al sensore principale da 40 megapixel di tipo RYYB (f/1.8) si affiancano un sensore con ottica ultra grandangolare da 20 megapixel (f/2.2), un teleobiettivo 5X da 8 megapixel (f/3.4) con sistema a periscopio e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo e gli effetti 3D. Niente male i valori SAR, 0,64 alla testa e 0,99 al corpo. Uno dei migliori acquisti in questa fascia di prezzo

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30 Pro

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Samsung Galaxy S20 Plus

Come per l'intera gamma S20, anche la versione Plus 4G è arrivata nel nostro Paese il 13 marzo, con quattro colorazioni e una sola variante di memoria. Lo sviluppo in lunghezza, con un rapporto 20:9, consente di aumentare le dimensioni dello schermo senza pesare in maniera esagerata sulle dimensioni (161,9 x 73,7 x 7,8 mm e 186 grammi). Rispetto alla versione Ultra siamo davvero davanti anni luce, nonostante l'ergonomia non sia al massimo e l'uso a una mano sia davvero al limite. È sempre il chipset Exynos a incidere in maniera esagerata sui consumi, tanto che la batteria da 4.500 mAh vi permette di arrivare a sera con circa 4 ore e mezza di schermo acceso, migliorando qualcosa abbassando risoluzione e frequenza di refresh. Quattro le fotocamere posteriori, con sensore principale da 12 megapixel (f/2.0) e OIS, ultra grandangolare da 12 megapixel (f/2.2) e zoom 2x da 64 megapixel (f/1.0) con OIS, ai quali si aggiunge un sensore di profondità. Ritroviamo la messa a fuoco Dual Pixel, rapida e precisa, per scatti di altissimo livello in ogni situazione, notte inclusa. I valori SAR sono altalenanti: 0,376 alla testa e 1,57 al corpo.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 990, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy Note 10 Plus

Samsung Galaxy Note 10+ è stato presentato il 7 agosto 2019 a New York ed è arrivato sui mercati internazionali, Italia inclusa, alla fine dello stesso mese in tre diverse colorazioni. L’ergonomia non è ovviamente delle migliori, viste le ampie dimensioni (162,3 x 77,2 x 7,9 millimetri) ma è una delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna della serie, insieme a un design che negli anni è diventato sempre più curato. Con la sua batteria da 4.300 mAh Samsung Galaxy Note 10+ è in grado di portarvi a sera anche nelle giornate più impegnative, con oltre 6 ore di schermo acceso, anche se era lecito aspettarsi qualcosina di più, vista la capacità. La fotocamera posteriore va a migliorare quella di Galaxy S10m con un sensore da 12 megapixel ad apertura variabile (f/1.5-f/2.4), un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2) e un teleobiettivo da 12 megapixel (f/2.1) a cui si affianca un sensore VGA per la misurazione della profondità di campo. Molto buone le foto scattate, anche se la qualità non è stata sempre all’altezza dei modelli top del periodo. La S Pen è il suo punto di forza, anche se il design non è più così innovativo, Non male i valori SAR, 0,209 alla testa, molto buono, e 1,523 al corpo, leggermente peggiore.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 9825, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Google Pixel 4 XL

Presentato nel corso del made by Google 2019 nell’autunno del 2019, Google Pixel 4 XL è arrivato sui mercati internazionali, Italia inclusa, a partire dal 24 ottobre. Anche se il design ha suscitato pareri discordanti, a causa della cornice superiore pronunciata (alloggia il radar Soli), i materiali e la qualità costruttiva hanno messo tutti d’accordo. Ciò non toglie che lo smartphone sia grande e poco ergonomico (160,4 x 75,1 x 8,2 mm). Delude, e non poco, la batteria che pur offrendo 3.700 mAh non riesce a coprire l’intera giornata con un utilizzo intenso: è dunque necessario disattivare alcune delle funzioni per riuscire a ovviare al problema e superare le 5 ore di schermo acceso. Controversa anche la fotocamera posteriore, che per la prima volta vede due sensori: a quello principale da 12 megapixel (f/1.7) si affianca un sensore zoom 2x da 16 megapixel (f/2.4). Strana la decisione di preferire lo zoom a una lente grandangolare, ma ciò non toglie che Google Pixel 4 XL sia in linea con i top del mercato nel 2019 in quanto a qualità fotografica, merito quasi esclusivo dell’ottimo software. Il design può far discutere, con la corniciona superiore, ma non è secondo a nessuno. Leggermente alti, seppur nella norma, i valori SAR: 1,17 alla testa e 1,39 al corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi 10 Pro

Arrivato in Italia un mese dopo rispetto al lancio in Cina, Xiaomi Mi 10 Pro è disponibile sul mercato ma aprile 2020 in due diverse colorazioni e una singola variante di memoria. Lo schermo da 6,67 pollici implica dimensioni generose, nonostante le cornici ottimizzate e il foro nel display per la fotocamera frontale. Misura 162,6 x 74,8 x 8,96 mm e pesa 208 grammi, non semplicissimi da maneggiare, anche se l'interfacci a per l'uso a una mano aiuta parecchio. Anche con un utilizzo molto intenso farete fatica a scaricare i 4.500 mAh della sua batteria, con un utilizzo più tranquillo si possono raggiungere anche i due giorni. Ottima la presenza della ricarica rapida, cablata a 50 W, wireless a 30 W e wireless inversa a 10 W. Impeccabili gli scatti, anche se con poca luce c'è qualche problema prevalentemente software. Il sensore principale da 108 megapixel (f/1.69) si avvale di un ultra grandangolare (FoV 117 gradi) in gradi di scattare macro fino a 5 centimetri, uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0) e uno zoom ibrido 10x da 8 megapixel (f/2.0) con zoom ottico 3,7X e zoom digitale fino a 50x. Molto definiti gli scatti che perdono leggermente di qualità solo di sera. Xiaomi irrompe nella fascia premium con un prodotto a tutto tondo. Elevati, ma nella norma, i valori SAR: 1,107 alla testa e 1,392 al corpo.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 865 Qualcomm SDM865, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Questi sono dunque, secondo noi, i migliori smartphone Android per ricezione al mese di luglio 2020.Vi ricordiamo che abbiamo numerose altre guide, dedicate ai migliori smartphone sul mercato. A seguire alcune di quelle che potrebbero interessarvi.