La qualità della ricezione degli smartphone è spesso un particolare che molti tralasciano nell’acquisto di un nuovo dispositivo; come per ogni altra caratteristica tuttavia, ci sono device che si comportano decisamente meglio di altri da questo punto di vista, e oggi vogliamo consigliarvene qualcuno nella nostra guida ai migliori smartphone Android per ricezione.

Naturalmente questo non significa che gli smartphone assenti in questa sede abbiano una pessima ricezione, ma che semplicemente potrebbero essere nella media o anche, come si suol dire, “senza infamia e senza lode”; sono da tenere in considerazione anche i valori SAR, ossia il tasso di assorbimento specifico, che misura la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal nostro corpo: dato l’argomento ci è sembrato corretto fornirvi tale valore, verificato ufficialmente ed espresso in W/Kg, ossia in energia assorbita per Kg. Per la normativa europea il valore consentito è di 2 W/Kg (misurati in 10 g di tessuto), mentre per quella statunitense (di cui si occupa la FCC) è di 1.6 W/Kg, misurati su 1 g di tessuto.

Alla fine comunque i due tipi di misurazione non variano poi così tanto. Includeremo sia la misurazione per la testa sia quella per il corpo. Senza ulteriori indugi andiamo a scoprire alcuni dei migliori smartphone per ricezione, come di consueto in ordine e per fasce di prezzo.

Miglior smartphone Android per ricezione sotto i 150 euro

Redmi 8A

L'autunno 2019 di Redmi è iniziato con la presentazione di Redmi 8A, un entry level disponibile in svariate colorazioni e due diversi tagli di memoria, per raccogliere il testimone da Redmi 7A. Le dimensioni non sono compatte (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) ma grazie all'Aura Wave Grip Design, una particolare trama che migliora la presa (riducendo le impronte sulla cover), l'ergonomia migliora in maniera significativa. Difficile rimanere a piedi grazie alla batteria da 5.000 mAh che unita allo schermo HD e al processore a basso consumo, consente di superare agevolmente i due giorni di autonomia e di arrivare a sera anche con un uso esagerato. La doppia fotocamera posteriore, un sensore da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore di profondità da 2 megapixel, permette di realizzare foto discrete, penalizzate inevitabilmente in scarse condizioni di illuminazione.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Redmi 8

Redmi ha completato il rinnovamento della fascia medio bassa lanciando, nel novembre 2019, Redmi 8 in tre diverse colorazioni e due varianti di memoria con prezzi davvero allettanti. Lo schermo da 6,22 e le cornici non particolarmente ottimizzate rendono Redmi 8 abbastanza grande (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) per cui l'ergonomia non è tra le migliori del mercato. La batteria è il vero punto di forza, con ben 5.000 mAh e un'autonomia che raggiunge i due giorni senza alcuno sforzo. Aggiungiamo una ricarica rapida a 18 watt e il gioco è fatto. La fotocamera posteriore, spostata ora al centro della cover posteriore, utilizza un sensore principale da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore secondario da 2 megapixel utilizzato per la misurazione della profondità di campo. Le foto sono in linea con la fascia di prezzo con qualche inevitabile limite con poca luce.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Miglior smartphone Android per ricezione sotto i 250 euro

Huawei P30 Lite New Edition

Huawei P30 Lite New Edition è arrivato in Italia a gennaio del 2020 come versione aggiornate del precedente P30 Lite. La novità principale è il taglio di memoria con 6GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ce n'è per tutti! Le dimensioni non sono troppo generose (152,9 x 72,7 x 7,4 mm) e la finitura aiuta la presa, migliorando sensibilmente l’ergonomia, complice anche il peso contenuto in appena 159 grammi. Con 3.340 mAh la batteria non è certo al top eppure riesce a portare a sera senza particolari problemi, grazie soprattutto a consumi quasi inesistenti in standby che, con qualche accortezza, possono far arrivare l’autonomia a due giorni. Molto buone le foto, grazie al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) a cui sono affiancati un sensore grandangolare da 8 megapixel (f/2.4) e un sensore di profondità da 2 megapixel. In notturna viene in aiuto il potente algoritmo presente nelle versioni più costose, il che si traduce in un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza in questa fascia di prezzo.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 710, 6 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei P30 Lite New Edition

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Samsung Galaxy A50

È stato presentato al MWC 2019 questo Samsung Galaxy A50 ma è arrivato in Italia solo a metà aprile dello stesso anno in quattro diverse colorazioni. Pur essendo realizzato completamente in plastica la finitura particolare conferisce un aspetto decisamente gradevole allo smartphone che si lascia maneggiare in maniera gradevole nonostante le dimensioni (158,5 x 74,7 x 7,7 mm). Con 4.000 mAh di batteria non è impensabile raggiungere i due giorni di autonomia, prestando qualche attenzione, ma sei re di schermo acceso in un giorno di utilizzo intenso non creano problemi e permettono di arrivare tranquillamente a sera. Le immagini soffrono di notte e con una luce non ottimale, dove il sensore principale da 25 megapixel (f/1.7) e i suoi compagni, un grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e un sensore di profondità da 5 megapixel, non riescono a emergere in maniera netta, lasciando qualche dubbio sulla qualità complessiva.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 7 Octa 9610, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Samsung Galaxy A50

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Xiaomi Mi A3

Xiaomi Mi A3 è arrivato in Italia nell’estate del 2019 ed è basato su Xiaomi Mi CC9e, anche se al posto di MIUI troviamo Android One, il programma che porta Android stock sugli smartphone non Google. Nell’uso di tutti i giorni le dimensioni (153,48 x 71,85 x 8,5 mm) non lo rendono particolarmente difficile da utilizzare e il sensore di impronte sotto al display migliora l’ergonomia, che nel complesso è molto buona. Davvero ottima l’autonomia che, complici la batteria da 4.030 mAh, lo schermo HD e il SoC utilizzato, consentono di arrivare a due giorni con qualche attenzione e di coprire senza sforzi anche le giornate più intense, con 6-8 ore di schermo acceso Buona, in rapporto alla fascia di prezzo, la qualità fotografica, con il sensore d 48 megapixel (f/1.7) che si fa sentire e che con un sensore da 8 megapixel 9f/2.2) ultra grandangolare e uno da 2 megapixel per la profondità di campo, riesce a fornire scatti equilibrati, che peggiorano leggermente con un’illuminazione scarsa.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Realme 5 Pro

Disponibile in Italia dall'estate del 2019, Realme 5 Pro può essere acquistato nelle colorazioni Crystal Green e Sparkling Blue, con due diversi tagli di memoria (4 o 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna) Lo schermo da 6,3 pollici influisce inevitabilmente sulle dimensioni (157 x 74,2 x 8,9 mm e 184 grammi di peso) ma l'ergonomia è comunque buona anche nell'uso con una mano. Peccato solo per un'eccessiva scivolosità, con la curvatura 3D del vetro posteriore che accentua il problema senza tuttavia renderlo grave. Con i suoi 4.035 mAh la batteria di Realme 5 Pro consente di raggiungere un'autonomia davvero elevata: è possibile raggiungere le 8 ore di schermo acceso arrivando comunque a sera con una carica residua del 20% circa. Da segnalare la presenza della ricarica rapida VOOC con un caricabatteria da 20W. Come per il fratello minore Realme 5, anche la variante Pro dispone di quattro fotocamere posteriori: al sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) si affiancano un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.25), un sensore macro da 2 megapixel (f/2.4) e uno per la profondità di campo (f/2.4) con la medesima risoluzione. Molto buoni i risultati, con un bokeh realistico e una modalità notturna che garantisce foto di buon livello.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 712 Qualcomm SDM712, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Motorola Moto G8 Plus

Motorola Moto G8 Play è disponibile sul mercato dalla dine di ottobre 2019, in due diverse colorazioni e con una sola opzione di memoria. Le dimensioni non proprio compatte (158,35 x 74,83 x 9,09 millimetri e 188 grammi di peso) penalizzano inevitabilmente l’ergonomia ma era difficile fare meglio vite le dimensioni dello schermo. Il design invece non porta alcuna novità e alla fine del 2019 sa decisamente di vecchio. Con 4.000 mAh di capacità la batteria permette di stare tranquilli in ogni situazione, anche nelle giornate più caotiche con la certezza di arrivare sempre a sera, anche a due giorni con qualche accorgimento. La fotocamera posteriore può contare su un sensore principale da 48 megapixel (f/1.7) con un ultra grandangolare (FOV 117 gradi) da 16 megapixel (f/2.2) e un sensore di profondità da 5megapixel. Buoni i risultati anche di sera, grazie alla tecnologia Quad Pixel che permette di avere pixel da 2 micron per catturare una maggiore quantità di luce.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Miglior smartphone Android per ricezione tra i 250 e i 450 euro

Google Pixel 3A

Google Pixel 3A ha segnato il debutto del colosso californiano nella fascia media del mercato nella primavera inoltrata del 2019. Compatto nelle dimensioni (151,3 x 70,1 x 8,2 mm) e con un’ottima ergonomia, grazie ai materiali e al peso ridotto, non ha finiture di pregio come i “fratelli” di fascia alta ma gode di una cura maniacale per i dettagli che lo rende un acquisto consigliato nella sua fascia di prezzo. Non dove preoccupare la presenza di una batteria da 3.000 mAh che permette di coprire una giornata lavorativa senza preoccupazioni e senza prestare particolari attenzioni. Il singolo sensore da 12 megapixel (f/1.8) gode dell’incredibile software di Google che consente di ottenere foto impeccabili in qualsiasi situazione, di giorno e di notte, grazie a una serie quasi infinita di funzioni aggiuntive utili in qualsiasi situazione.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 670 Qualcomm SDM670, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Honor View20

Presentato il giorno di Santo Stefano del 2018, HONOR View20 è arrivato in Italia il 23 gennaio 2019 in tre diverse colorazioni e con una sola variante di memoria. Se la parte posteriore è molto curata, con una finitura molto particolare, nella parte frontale spicca il foro nel display, per alloggiare la fotocamera, una prima assoluta per gli smartphone. Buona nel complesso l’ergonomia nonostante le dimensioni non proprio trascurabili. Ancora una volta la grande batteria da 4.000 mah garantisce una giornata piena di utilizzo, anche intenso, con la possibilità di estendere l’autonomia a due giorni prestando qualche attenzione. Di ottimo livello la fotocamera, con il sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) che si fa aiutare da un sensore ToF per la profondità di campo e consente di ottenere ottime foto anche con una scarsa luce, grazie all’impeccabile modalità notturna già vista su alcuni modelli Huawei.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Motorola One Vision

Con Motorola One Vision, in Italia dalla fine della primavera 2019, lo storico brand continua la strategia legata ad Android One, puntando sul comparto fotografico. Nonostante il peso di 180 grammi, le dimensioni (160,1 x 71,2 x 8,7 mm) non agevolano l’utilizzo con una mano, complice anche la forma allungata. Solida la costruzione con vetro sui due lati e un frame metallico cromato che conferisce un aspetto premium al dispositivo. La scarsa ottimizzazione della batteria da 3.500 mAh può rendere difficile arrivare a sera con circa 4 ore di schermo acceso: la ricarica rapida può rappresentare una soluzione in caso di necessità. Le due fotocamere posteriori, sensore principale da 48 megapixel (f/1.7) e 5 megapixel per la profondità di campo, garantiscono buona foto anche con poca luce, situazione in cui emerge decisamente nonostante una certa lentezza nello scatto.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 7 Octa 9609, 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi 9T Pro

Lanciato in Cina nel mese di Maggio 2019 con nome di Redmi K20 Pro, Xiaomi Mi 9T pro è arrivato in Italia a fine estate dello stesso anno, col suo design particolare. La parte frontale è occupata quasi completamente dallo schermo, grazie alla fotocamera pop up che alloggia il sensore per i selfie. Particolare anche la finitura della cover posteriore, anche se la finitura scivolosa richiede qualche attenzione nell’uso quotidiano. Ottima l’autonomia grazie alla batteria da 4.000 mAh che permette di arrivare a sera on almeno 6 ore di schermo acceso e, con qualche attenzione, permette di coprire due giorni di utilizzo. Le foto non sono impressionanti ma sono in linea con la fascia di prezzo: il sensore da 48 megapixel (f/1.75) è aiutato da un sensore ultra grandangolare da 13 megapixel (f/2.4) e da uno da 8 megapixel (f/2.4) con zoom ottico 2X ma si fa notare per una discreta quantità il rumore, di giorno così come di notte.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Miglior smartphone Android per ricezione top di gamma

Sony Xperia 1

Pur essendo stato annunciato al Mobile World Congress 2019, Sony Xperia 1 è arrivato sul mercato solo nel mese di maggio dello stesso anno in varie colorazioni e in una sola variante di memoria. Il fattore di forma 21:9 dello schermo da 6,55 pollici incide negativamente sulle dimensioni, decisamente esagerate, 167 x 72 x 8,2 millimetri, anche se il peso rimane contenuto in 180 grammi. Nonostante la larghezza accettabile, diventa complicato l'utilizzo con una mano a causa dell'eccessiva altezza dello schermo. Sorprende la batteria, che con i suoi 3.300 mAh potrebbe far storcere il naso. Grazie alle ottimizzazioni energetiche invece non è impossibile raggiungere un giorno e mezzo di autonomia, arrivando comunque a sera anche nelle giornate particolarmente intense. Attenzione al drain elevato sotto la luce del sole, quando la luminosità dello schermo viene sparata al massimo. Ben dettagliate e di ottima qualità le foto realizzate dalla tripla fotocamera posteriore, composta da tre sensori da 12 megapixel. A quello principale con stabilizzazione ottica e apertura f/1.6, si affiancano uno zoom ottico 2x (f/2.4) e un grandangolare (f/2.4). Peccato solo per il software, poco intuitivo e più complicato rispetto alle soluzioni della concorrenza.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro è arrivato sui mercati internazionali nella primavera del 2019, dopo essere stato presentato a Parigi il 26 marzo. Grazie al trattamento antiscivolo applicato ai bordi l’ergonomia non risente troppo delle grandi dimensioni (158 x 73,4 x 8,4 millimetri) e la cura applicata nell’assemblaggio, unita alla certificazione IP68, lo rende uno degli smartphone più belli del periodo, con un design davvero azzeccato. Impeccabile l’autonomia, che trae beneficio dalla batteria da 4.200 mAh: è possibile raggiungere due giorni con un utilizzo oculato ma anche l’uso più intenso vi permetterà di arrivare a sera senza particolari problematiche. Si possono raggiungere, e superare, le 7 ore di schermo attivo senza dover per questo rinunciare alle tante funzioni secondarie dello smartphone. Huawei P30 è stato considerato il camera phone di riferimento per la prima parte del 2019, con una fotocamera di indubbia qualità. Al sensore principale da 40 megapixel di tipo RYYB (f/1.8) si affiancano un sensore con ottica ultra grandangolare da 20 megapixel (f/2.2), un teleobiettivo 5X da 8 megapixel (f/3.4) con sistema a periscopio e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo e gli effetti 3D.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy S10 Plus

Come accaduto per gli altri due modelli della serie, anche Samsung Galaxy S10+ è stato presentato il 20 febbraio 2019 nel corso di un evento Unpacked ed è arrivato in Italia l’8 marco dello stesso anno. A differenza delle generazioni precedenti, con questo modello Samsung ha ridotto la curvatura dello schermo sui bordi laterali, cambiando anche l’orientamento della fotocamera posteriore. Il design riprende molte delle forme della serie note, con angoli più squadrati, con il doppio foro nel display a rappresentare il vero tratto distintivo. Nonostante la batteria da 4.100 faccia ben sperare, l’autonomia non è al top, a causa dei consueti consumi in stand by e permette di raggiungere a fatica le sei ore di schermo acceso: difficile superare la giornata anche prestando la massima attenzione ai consumi. Molto curata la fotocamera, nella quale viene introdotto un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2) che va ad affiancare il sensore principale da 12 megapixel con apertura variabile (f/1.5-f/2.4) e un sensore con funzioni zoom 2X da 12 megapixel (f/2.4). Molto buone le foto in qualsiasi condizione, anche se il software è decisamente perfettibile.

Ulteriori specifiche: processore Samsung Exynos 9820, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy Note 10 Plus

Samsung Galaxy Note 10+ è stato presentato il 7 agosto 2019 a New York ed è arrivato sui mercati internazionali, Italia inclusa, alla fine dello stesso mese in tre diverse colorazioni. L’ergonomia non è ovviamente delle migliori, viste le ampie dimensioni (162,3 x 77,2 x 7,9 millimetri) ma è una delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna della serie, insieme a un design che negli anni è diventato sempre più curato. Con la sua batteria da 4.300 mAh Samsung Galaxy Note 10+ è in grado di portarvi a sera anche nelle giornate più impegnative, con oltre 6 ore di schermo acceso, anche se era lecito aspettarsi qualcosina di più, vista la capacità. La fotocamera posteriore va a migliorare quella di Galaxy S10m con un sensore da 12 megapixel ad apertura variabile (f/1.5-f/2.4), un sensore ultra grandangolare da 16 megapixel (f/2.2) e un teleobiettivo da 12 megapixel (f/2.1) a cui si affianca un sensore VGA per la misurazione della profondità di campo. Molto buone le foto scattate, anche se la qualità non è stata sempre all’altezza dei modelli top del periodo.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 9825, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Google Pixel 4 XL

Presentato nel corso del made by Google 2019 nell’autunno del 2019, Google Pixel 4 XL è arrivato sui mercati internazionali, Italia inclusa, a partire dal 24 ottobre. Anche se il design ha suscitato pareri discordanti, a causa della cornice superiore pronunciata (alloggia il radar Soli), i materiali e la qualità costruttiva hanno messo tutti d’accordo. Ciò non toglie che lo smartphone sia grande e poco ergonomico (160,4 x 75,1 x 8,2 mm). Delude, e non poco, la batteria che pur offrendo 3.700 mAh non riesce a coprire l’intera giornata con un utilizzo intenso: è dunque necessario disattivare alcune delle funzioni per riuscire a ovviare al problema e superare le 5 ore di schermo acceso. Controversa anche la fotocamera posteriore, che per la prima volta vede due sensori: a quello principale da 12 megapixel (f/1.7) si affianca un sensore zoom 2x da 16 megapixel (f/2.4). Strana la decisione di preferire lo zoom a una lente grandangolare, ma ciò non toglie che Google Pixel 4 XL sia in linea con i top del mercato nel 2019 in quanto a qualità fotografica, merito quasi esclusivo dell’ottimo software.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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