Migliori smartphone per batteria – La durata della batteria è sicuramente uno degli aspetti di cui tenere conto nell’acquisto di un nuovo smartphone Android: dispositivi con hardware eccezionale, ma che ci lasciano a piedi dopo poche ore di utilizzo, chissà, forse proprio quando ci sarebbe servito usarli per il loro scopo primario (una telefonata importante magari), potrebbero rivelarsi una pessima scelta.

Con questa guida, aggiornata al mese di aprile 2020, vogliamo darvi una mano a scegliere un dispositivo Android che non vi abbandoni prima di sera, anche con un utilizzo abbastanza intenso: se siete spesso fuori casa o in viaggio e non avete la possibilità di ricaricare durante la giornata, quelli che trovate qui sotto potrebbero essere il giusto acquisto per voi. Ci sono dei veri campioni di autonomia che richiedono qualche compromesso nelle prestazioni (e con prezzi più abbordabili naturalmente) e anche smartphone “top di gamma” che riescono a mantenersi operativi per molte ore. Per approfondimenti potete fare riferimento alle nostre recensioni. Diamo uno sguardo dunque ai migliori smartphone Android per durata della batteria.

Video migliori smartphone per batteria

Ecco dunque i migliori smartphone per batteria, suddivisi per fasce di prezzo.

Migliori smartphone per batteria sotto i 150€

Redmi 8A

L'autunno 2019 di Redmi è iniziato con la presentazione di Redmi 8A, un entry level disponibile in svariate colorazioni e due diversi tagli di memoria, per raccogliere il testimone da Redmi 7A. Le dimensioni non sono compatte (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) ma grazie all'Aura Wave Grip Design, una particolare trama che migliora la presa (riducendo le impronte sulla cover), l'ergonomia migliora in maniera significativa. Difficile rimanere a piedi grazie alla batteria da 5.000 mAh che unita allo schermo HD e al processore a basso consumo, consente di superare agevolmente i due giorni di autonomia e di arrivare a sera anche con un uso esagerato. La doppia fotocamera posteriore, un sensore da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore di profondità da 2 megapixel, permette di realizzare foto discrete, penalizzate inevitabilmente in scarse condizioni di illuminazione.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Redmi 8

Redmi ha completato il rinnovamento della fascia medio bassa lanciando, nel novembre 2019, Redmi 8 in tre diverse colorazioni e due varianti di memoria con prezzi davvero allettanti. Lo schermo da 6,22 e le cornici non particolarmente ottimizzate rendono Redmi 8 abbastanza grande (156,48 x 75,41 x 9,4 millimetri) per cui l'ergonomia non è tra le migliori del mercato. La batteria è il vero punto di forza, con ben 5.000 mAh e un'autonomia che raggiunge i due giorni senza alcuno sforzo. Aggiungiamo una ricarica rapida a 18 watt e il gioco è fatto. La fotocamera posteriore, spostata ora al centro della cover posteriore, utilizza un sensore principale da 12 megapixel (f/1.8) e un sensore secondario da 2 megapixel utilizzato per la misurazione della profondità di campo. Le foto sono in linea con la fascia di prezzo con qualche inevitabile limite con poca luce.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 439 Qualcomm SDM439, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

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Migliori smartphone per batteria sotto i 250€

Redmi Note 8T

Redmi Note 8T è arrivato nei nostro Paese a inizio novembre 2019, anche se in realtà si tratta di un semplice rebrand di Redmi Note 8, mai arrivato sui mercati internazionali. Nonostante utilizzi uno schermo da 6,3 pollici le dimensioni sono decisamente importanti, pari a 161,44 x 75,4 x 8,6 millimetri, con un peso di 199,2 grammi. L'ergonomia risulta dunque penalizzata anche se non in maniera eccessiva, grazie anche a una cover in TPU che migliora decisamente il grip. Impeccabile come sempre l'autonomia, grazie alla batteria da ben 4.000 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18 watt, che riduce decisamente i tempi di ricarica. Di buon livello anche la qualità del comparto fotografico, nel quale ritorna il sensore da 48 megapixel (f/1.79) affiancato da un sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2), un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro e un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per la misurazione della profondità di campo. Ottimi i risultati con una buona luce, presenta solo qualche difficoltà di notte, anche se l'apposita modalità migliora i risultati.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 3/4 GB di RAM e 32/64 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi 9 Lite

A rendere ancora più caotica la situazione nella fascia media di prezzo di Xiaomi ci ha pensato a fine ottobre 2019 anche Xiaomi Mi 9 Lite, versione internazionale di Xiaomi Mi CC9, realizzato in collaborazione con Meitu. Dimensioni e materiali lo rendono difficile da gestire con una mano e la cover posteriore in vetro incide negativamente sul grip. Il design non presenta particolari novità, con fotocamera posteriore a semaforo e notch a goccia per quella frontale. Molto buona l’autonomia, grazie alla batteria da 4.030 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18 watt: è possibile arrivare a sera senza particolari accorgimenti e non è impensabile coprire due giorni con un utilizzo più blando. La fotocamera posteriore include un sensore da 48 megapixel (f/1.79) con stabilizzazione otica, ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e sensore da 2 megapixel per la misurazione della profondità di campo, e riesce a fornire scatti convincenti grazie a una resa cromatica azzeccata e a una gestione impeccabile dell’HDR.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 710 Qualcomm SDM710, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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OPPO A9 2020

È disponibile nel nostro Paese dalla fine di ottobre 2019, con due colorazioni e una sola variante di memoria. Vista la presenza dello schermo da 6,5 pollici le dimensioni (163,6 x 75,6 x 9,1 mm) sono tutt'altro che compatte, ma l'ergonomia nel complesso non è male, grazie anche alla scocca in policarbonato non troppo scivolosa. Ottima l'autonomia grazie alla batteria da 5.000 mAh e alle numerose ottimizzazioni. Una giornata impegnativa viene coperta senza problemi, con un uso normale non è fantascienza ambire a tre giorni. Sono quattro le fotocamere posteriori, con sensore principale da 48 megapixel, ultra grandangolare da 8 megapixel (FoV 119 gradi), doppio sensore da 2 megapixel (uno monocromatico) per profondità di campo e contrasto. Molto dettagliate le foto e i colori sono molto gradevoli su entrambi i sensori principali.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 665 Qualcomm SDM665, 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Samsung Galaxy M30s

Disponibile in Italia da fine ottobre 2019, Samsung Galaxy M30s è stata un’esclusiva di Amazon che lo ha proposto in tre diverse colorazioni e, almeno nel nostro Paese, in un solo taglio di memoria. Poco originale il design, con fotocamera posteriore a semaforo sul lato sinistro e notch a goccia nella parte frontale, ma l’ergonomia risente indubbiamente delle dimensioni legate allo schermo da 6,47 pollici, anche se l’usabilità non è niente male. Niente da dire sull’autonomia: 6.000 mAh vi consentono di raggiungere un giorno e mezzo di utilizzo intenso, due giorni con uno più tranquillo, e i tre giorni non sono un’utopia. Nonostante non faccia foto indimenticabili, la fotocamera da 48 megapixel (f/2.0) affiancata da un grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e da un sensore di profondità da 5 megapixel(f/2.2) rende bene di giorno, con un bokeh molto buono. Di notte si difende bene grazie a una modalità notturna di buon livello; da dimenticare la grandangolare se non con una luce quasi perfetta.

Ulteriori specifiche: processore SAMSUNG Exynos 9611, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Asus ZenFone Max Pro (M2)

ASUS ZenFone Max Pro M2 è disponibile in Italia dal gennaio 2019 e punta molto sull’autonomia, suo vero cavallo di battaglia. Nonostante le dimensioni tutt’altro che trascurabili (157,9 x 75,5 x 8,5 millimetri) lo smartphone si può gestire abbastanza facilmente con una mano grazie anche a un perfetto bilanciamento dei pesi. A dispetto della batteria decisamente capiente, 5.000 mAh, è difficile riuscire a coprire due giorni di utilizzo a causa del processore scelto e di una gestione energetica non troppo ottimizzata: risulta comunque agevole coprire anche le giornate più intense. Buone le foto realizzate con la doppia fotocamera posteriore, con sensore principale da 12 megapixel (f/1.8) e sensore di profondità da 5 megapixel. In particolare vengono bene le macro e utilizzando l’HDR la resa cromatica migliora decisamente.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 660 Qualcomm SDM660, 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Asus ZenFone Max Pro (M2)

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Migliori smartphone per batteria sotto i 450€

Samsung Galaxy A71

Come il fratello minore A51, anche Samsung Galaxy A71 è arrivato in Italia sul finire del mese di gennaio 2020 a qualche settimana dalla presentazione in Vietnam. Decisamente grande e ingombrante (163,6 x 76 x 7,7 mm) l’ergonomia si salva leggermente solo grazie al peso contenuto (179 grammi) ma l’utilizzo con una sola mano è praticamente impossibile o comunque improbabile. Degna di nota la batteria da 4.000 mAh, con ricarica rapida a 25 watt, che consente di arrivare sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, mantenendo un minimo di carica residua. Prestando una certa attenzione non è impossibile pensare di spingersi fino a due giorni. Molto buono il comparto fotografico, che dispone di quattro sensori tra cui manca però uno dotato di zoom ottico. Abbiamo un sensore da 64 megapixel (f/1.8) privo di stabilizzazione ottica, affiancato da un sensore ultra grandangolare (FOV 123 gradi) da 12 megapixel (f/2.2), un sensore macro da 5 megapixel (f/2.4) e un sensore da 5 megapixel (f/2.2) per la profondità di campo.

Ulteriori specifiche: processore Qualcomm Snapdragon 730, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Samsung Galaxy A71

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Honor View20

Presentato il giorno di Santo Stefano del 2018, HONOR View20 è arrivato in Italia il 23 gennaio 2019 in tre diverse colorazioni e con una sola variante di memoria. Se la parte posteriore è molto curata, con una finitura molto particolare, nella parte frontale spicca il foro nel display, per alloggiare la fotocamera, una prima assoluta per gli smartphone. Buona nel complesso l’ergonomia nonostante le dimensioni non proprio trascurabili. Ancora una volta la grande batteria da 4.000 mah garantisce una giornata piena di utilizzo, anche intenso, con la possibilità di estendere l’autonomia a due giorni prestando qualche attenzione. Di ottimo livello la fotocamera, con il sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) che si fa aiutare da un sensore ToF per la profondità di campo e consente di ottenere ottime foto anche con una scarsa luce, grazie all’impeccabile modalità notturna già vista su alcuni modelli Huawei.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Honor View20

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OPPO Reno2

OPPO Reno 2, disponibile in Italia da metà ottobre 2019, riprende il design che ha reso celebre il predecessore, con la fotocamera frontale pop up con apertura a pinna. È questo l’elemento principale di design dello smartphone, che con le sue dimensioni generose (160 x 74,3 x 9,5 millimetri, non risulta particolarmente agevole da utilizzare con una sola mano, pur restituendo un’ottima sensazione di solidità costruttiva. Grazie a una grande ottimizzazione software la batteria da 4.000 mAh consente un’ottima autonomia, che consente di arrivare ad almeno 10 ore di schermo acceso, coprendo agevolmente anche le giornate più complesse e di puntare a due giorni con un utilizzo più blando. La quadrupla fotocamera posteriore, con sensori che non sporgono dalla scocca, offre buoni scatti, leggermente troppo saturi. Il sensore principale da 48 megapixel (f/1.7) è affiancato da un ultra grandangolare (FOV 116 gradi) da 8 megapixel (f/2.2), zoom ibrido 5x da 13 megapixel (f/2.4) e da un sensore di profondità da 2 megapixel (f/2.4) riesce a lavorare bene anche di notte, in particolare attivando la funzione HDR.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730G Qualcomm SDM730G, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione OPPO Reno2

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Huawei P30

Uno dei primi smartphone a essere presentati nella primavera 2019 è stato Huawei P30 che è stato a lungo il migliore per quanto riguarda il rapporto dimensioni/autonomia. Le dimensioni compatte (149,1 x 71,36 x 7,57 mm e 165 grammi di peso) permettono di avere una buona ergonomia e il design è molto bello, soprattutto nella parte frontale, con il posteriore che si fa notare per la finitura a gradiente di colore. Ineccepibile la batteria, che con 3.600 mAh consente di arrivare a due giorni di autonomia con qualche attenzione, garantendo comunque un giorno pieno anche con un utilizzo intenso e 6-7 ore di schermo acceso. Il comparto fotografico si colloca quasi a livello della variante pro, diventata un riferimento nel 2019, con ottime foto di giorno e qualche dubbio di notte, anche se i risultati sono comunque al di sopra della media. Il sensore da 40 megapixel (f/1.8) è privo di stabilizzazione ottica, e si vede di notte, e le sue potenzialità sono espanse da un grandangolare da 1 megapixel (f/2.4) e da uno zoom ottico 3x da 8 megapixel (f/2.4).

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Xiaomi Mi Note 10

Xiaomi Mi Note 10 è stato uno degli ultimi modelli del colosso cinese presentati nel 2019 ed è acquistabile in Italia da 15 novembre. Dimensioni e peso sono decisamente generosi (157,8 x 74,2 x 9,67 mm e 208 grammi di peso) e i lati ricurvi non semplificano la presa, anche a causa dei materiali scivolosi utilizzati. Decisamente anonimo il design, ma non è questo il suo punto di forza. L’enorme batteria da 5.260 mAh offre un’autonomia decisamente elevata, si arriva tranquillamente a due giorni e anche le giornate più intense vengono coperte senza alcuna difficoltà, con non meno di 8 ore di schermo acceso. Il pezzo da 90 dello smartphone è ovviamente il comparto fotografico: cinque sensori capitanati dall’enorme unità da 108 megapixel (f/1,67) con pixel binning e stabilizzazione ottica. Al suo fianco uno zoom ottico 2x da 12 megapixel (f/2.0), un sensore ultra wide da 20 megapixel (f/2.2), uno zoom ottico 5x (ibrido 10x) da 5 megapixel (f/2.0) e un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro. Ottima definizione grazie anche all’HDR che lo mettono al pari di top di gamma più blasonati e uno dei modelli di riferimento del 2019 insieme a Huawei P30.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 730F Qualcomm SM7150-AB, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Huawei Mate 20 Pro

È Londra la città che ha ospitato, nell’ottobre del 2019, la presentazione di Huawei Mate 20 Pro, da subito disponibile anche nel nostro Paese. Strepitoso il design, con lo schermo curvo ai lati, il bordo in alluminio dalle curve morbide e la cover posteriore in vetro zigrinato per migliorare sensibilmente il grip e la maneggevolezza. Nonostante le dimensioni (157,8 x 72,3 x 8,6 mm) l’ergonomia è più che accettabile e il peso conferisce allo s smartphone un’ottima sensazione di solidità. Ottima, come da tradizione, l’autonomia fornita dalla batteria da 4.200 mAh che con un utilizzo normale riesce a garantire anche due giorni di funzionamento; anche nelle giornate stress vi porterà sempre a sera con 8-9 ore di schermo acceso. Straordinario il comparto fotografico, in particolare nelle foto notturne assistite dalla stabilizzazione intelligente. La tripla fotocamera posteriore, con sensore da 40 megapixel (f/1.8), ultra grandangolare (120 gradi) da 20 megapixel (f/2.2) e zoom ottico 5X da 8 megapixel (f/2.4) risente meno dell’intervento dell’AI e riesce a produrre scatti dai colori più realistici.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Vai a: Recensione Huawei Mate 20 Pro

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Migliori smartphone per batteria top di gamma

Asus ZenFone 6

Giunto in Italia sul finire di Maggio 2019, ASUS ZenFone 6 ha stupito per il particolare design della fotocamera posteriore, che lascia completamente libera la parte frontale, occupata quasi per intero dallo schermo. Il produttore taiwanese ha optato per una doppia fotocamera rotante che all’occorrenza ruota verso l’alto per scattare i selfie. È questo il pezzo forte di uno smartphone grande (159,1 x 75,4 x 9,2 mm) ma che si riesce a utilizzare in maniera piacevole senza particolari compromessi. Fenomenale la batteria da 5.000 mAh che garantisce due giorni di uso intenso, senza badare a compromessi o utilizzare particolari accorgimenti: almeno sette ore di schermo acceso che possono solo salire. Buona ma non eccelsa la qualità della doppia fotocamera, con sensore da 48 megapixel (f/1.8) affiancato da un sensore ultra grandangolare (FOV 125 gradi) da 13 megapixel (f/2.4) che tende a impastare i dettagli anche con una buona illuminazione, e per assurdo rende al meglio con poca luce.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Qualcomm SDM855, 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

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Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro è arrivato sui mercati internazionali nella primavera del 2019, dopo essere stato presentato a Parigi il 26 marzo. Grazie al trattamento antiscivolo applicato ai bordi l’ergonomia non risente troppo delle grandi dimensioni (158 x 73,4 x 8,4 millimetri) e la cura applicata nell’assemblaggio, unita alla certificazione IP68, lo rende uno degli smartphone più belli del periodo, con un design davvero azzeccato. Impeccabile l’autonomia, che trae beneficio dalla batteria da 4.200 mAh: è possibile raggiungere due giorni con un utilizzo oculato ma anche l’uso più intenso vi permetterà di arrivare a sera senza particolari problematiche. Si possono raggiungere, e superare, le 7 ore di schermo attivo senza dover per questo rinunciare alle tante funzioni secondarie dello smartphone. Huawei P30 è stato considerato il camera phone di riferimento per la prima parte del 2019, con una fotocamera di indubbia qualità. Al sensore principale da 40 megapixel di tipo RYYB (f/1.8) si affiancano un sensore con ottica ultra grandangolare da 20 megapixel (f/2.2), un teleobiettivo 5X da 8 megapixel (f/3.4) con sistema a periscopio e un sensore ToF per la misurazione della profondità di campo e gli effetti 3D.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Asus ROG Phone 2

Sul finire dell’estate 2019 ASUS ROG Phone 2 è arrivato in Italia nella versione “Base” con 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, seguito qualche mese dopo dalla variante con 1 TB. Molto curato il design, con un’attenzione quasi maniacale per i dettagli, come la griglia di aerazione posteriore, il bordo squadrato della fotocamera posteriore e una qualità costruttiva davvero elevata, anche se l’ergonomia risente inevitabilmente del peso (240 grammi) e delle dimensioni colossali (170,99 x 77,6 x 9,78 millimetri). Davvero incredibile l’autonomia, grazie alla generosa batteria da 6.000 mAh e all’ottimizzazione software, che consente di arrivare a 9 ore in due giorni o di superare le dieci ore con un utilizzo più inteso. Arriverete sempre a sera anche nelle giornate più impegnative, a due giorni con un utilizzo meno intenso. Delude il comparto fotografico, dove il sensore da 48 megapixel (f/1.8) e quello grandangolare da 13 megapixel (f/2.4) offrono una buona qualità solo con molta luce, con troppo rumore di sera dove emerge l’assenza della stabilizzazione ottica.

Ulteriori specifiche: processore Snapdragon 855 Plus Qualcomm SDM855, 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna.

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Huawei Mate 30 Pro

Huawei Mate 30 Pro è stato il primo del colosso cinese ad arrivare sui mercati internazionali privo dei servizi Google, come conseguenza del ban imposto dagli USA. È stato lanciato a fine 2019 in diverse colorazioni e con una variante 5G ad affiancare la più classica 4G. Le dimensioni non sono certo contenute (162,6 x 75,9 x 8,9 mm e 198 grammi di peso) ma con uno schermo da 6,53 pollici era difficile ottenere risultati migliori. Il design curato nei minimi dettagli fa passare in secondo piano un'ergonomia non certo impeccabile, migliore comunque rispetto ad altri modelli più compatti. L'assenza dei servizi Google si fa sentire sull'autonomia e grazie alla batteria da 4.500 mAh è possibile superare i due giorni di utilizzo, a testimonianza dell'impatto della suite di Big G sui consumi degli smartphone attuali. Da segnalare inoltre la presenza della ricarica cablata a 40 watt e di quella wireless a 27 watt, oltre alla ricarica inversa che raggiunge i 10 watt. Impeccabile la qualità fotografica, nonostante il comparto non sia particolarmente spinto rispetto ai predecessori. Il nuovo sensore grandangolare da 40 megapixel (f/1.6) viene sfruttato al meglio nelle riprese video, affiancandosi al sensore principale da 40 megapixel (f/1.6) con tecnologia RYB. Completano la dotazione un sensore da 8 megapixel (f/2.4)per lo zoom ottico 3x (5x ibrido e 30x digitale) e un sensore TOF per la misurazione della profondità di campo.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

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Huawei P40 Pro

Il top di gamma 2020 di Huawei ha debuttato il 26 marzo 2020, arrivando sul mercato ad aprile, privo però dei servizi Google. Grazie all'ottima ingegnerizzazione il display da 6,58 pollici è stato inserito in un dispositivo dalle dimensioni accettabili: 158,2 x 72,6 x 8,95 millimetri. Curvo su tutti e quattro i lati ospita le fotocamere frontali in un grande foro. Molto buona l'autonomia grazie alla batteria da 4.200 mAh, con ricarica rapida cablata e wireless a 40 W. Grazie alle ottimizzazioni e ai consumi in standby quasi trascurabili è possibile raggiungere due giorni di autonomia con grande semplicità. Come di consuetudine il comparto fotografico è il riferimento per la prima parte del 2020, con ottimi risultati. Al sensore principale da 50 megapixel (f/1.9) si affianca un ultra grandangolare da 40 megapixel (f/1.8), un sensore da 12 megapixel (f/3.4) con sistema periscopico e zoom ottico 5X e sensore ToF per la profondità di campo. Ottime le foto scattate in qualsiasi situazione, grazie anche a un'intelligenza artificiale sempre più raffinata.

Ulteriori specifiche: processore Huawei HiSilicon Kirin 990, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Si conclude qui la nostra guida all’acquisto ai migliori smartphone Android per durata della batteria: sono stati inseriti dispositivi con un’autonomia “da record” e non, ma tutti questi dovrebbero garantirvi di non rimanere a piedi a metà giornata. Ovviamente siamo aperti ai consigli e se pensate che qualche altro dispositivo meriterebbe di stare in questa lista non esitate a farvi avanti. Qual è secondo voi il migliore da questo punto di vista?

Se cercate altre caratteristiche per i vostri acquisti, qui sotto trovate i link alle altre guide:

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