Nel giorno successivo alla fine delle ostilità per le festività natalizie, ancor prima di rilasciare l’aggiornamento mensile per i Pixel sul canale stabile, Google è tornata ad occuparsi del ciclo di sviluppo affidato all’Android Canary Release Channel, il programma di anteprima di Android inaugurato lo scorso 10 luglio.
Il colosso di Mountain View ha da poche ore avviato il rilascio della nuova build 2601 di questo canale che si pone uno (o più) step “avanti” rispetto a ciò che è disponibile per gli utenti iscritti al Programma Beta di Android e anticipa ciò che vedremo nelle release future di Android. Scopriamo tutti i dettagli della build, le novità emerse e come installarla sui Pixel supportati.
Indice:
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Android Canary Release Channel: sui Pixel arriva la build 2601
A poco meno di un mese dal rilascio della precedente build parte del programma di anteprima Android Canary, nel pieno rispetto della cadenza mensile promessa in apertura del programma, Google ha avviato il rilascio della nuova build 2601 a tutti coloro che sono iscritti con un Pixel compatibile.
La nuova build in anteprima distribuita da Big G con rilascio graduale è la ZP11.251212.007 (sostituisce la precedente ZP11.251121.010) e ha un peso di 629 MB su Google Pixel 6 Pro (provenendo dalla precedente build 2512).
La nuova build propone le patch di sicurezza aggiornate a gennaio 2026, le stesse che verranno rilasciate sul canale stabile con l’aggiornamento mensile di gennaio 2026 (e la build basata su Android 16 QPR2 come la precedente) su tutti i Pixel supportati.
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Le novità della build Android Canary 2601
La nuova build 2601 non è accompagnata da un changelog: si tratta di una cosa normale, dato che sin dall’inizio, per le build distribuite su questo canale in anteprima, Google non ha mai fornito un changelog ufficiale.
Ciò è giustificato in parte dal fatto che si tratta di build “meno stabili” rispetto a quelle che Google rilascia sul canale Beta, pensate per utenti più consapevoli e soprattutto per gli sviluppatori che possono familiarizzare con le future novità di Android in largo anticipo.
Abbiamo comunque installato la nuova build su un nostro smartphone per raccontarvi tutte le novità emerse rispetto alla build precedente (ma anche rispetto alla Beta 1 di Android 16 QPR3). Aggiorneremo la news nel momento in cui ne emergessero ulteriori, anche nascoste (e quindi non tangibili per coloro che installano la build).
La sezione “Sistema” delle impostazioni viene riorganizzata
La più grande (e visibile) novità della build 2601 distribuita sul canale Android Canary è rappresentata dalla riorganizzazione della sezione “Sistema” delle impostazioni (percorso “Impostazioni > Sistema“).
Su Android 16 QPR2, sulla Beta 1 di Android 16 QPR3 e fino alla build 2512 su questo canale, tutte le voci erano presenti all’interno di un unico blocco di schede senza suddivisioni.
Con la build 2601 le varie voci sono state suddivise in sezioni e, come anticipato, riorganizzate: ad esempio, l’opzione per attivare Cerchia e Cerca è stata tirata fuori dal menù “Modalità di navigazione” in cui era precedentemente annidata. Andando oltre, le varie schede ora si presentano in quest’ordine e nel seguente modo:
- Aggiorna il dispositivo
- Aggiornamenti software
- Lingue e immissione
- Lingua e regione
- Interazione
- Modalità di navigazione
- Tastiera
- Gesti
- Cerchia e Cerca
- Automazione e intelligence (su Pixel 6 Pro non compare alcune opzione in questa sezione ma è probabile che sia qualcosa mirata ai Pixel più recenti)
- Gestione del sistema
- Data e ora
- Utenti
- Gestisci dati
- Modalità riparazione
- Opzioni di ripristino
- Avanzate
- Opzioni sviluppatore
- Traduzione dal Vivo
- Regole
Piccole modifiche alla barra della luminosità
La barra della luminosità, quella che viene mostrata in alto nel centro dei comandi rapidi e che permette di regolare il livello di luminosità dello schermo, riceve piccole modifiche estetiche con la build 2601 del canale Android Canary. La precedente build 2512 integrava lo stesso comportamento disponibile anche sulla versione stabile di Android 16 QPR2 e sulla Beta 1 di Android 16 QPR3.
Le modifiche sono più facili da mostrare che da descrivere: volendoci provare, il team di sviluppo ha leggermente ingrandito la figura geometrica presente all’interno della barra di luminosità e ha modificato il suo comportamento:
- Luminosità bassa – la figura è ora completamente vuota (in precedenza avevamo un cerchio vuoto al centro);
- Luminosità media – la figura è ora riempita a metà ma sul lato destro (in precedenza era riempita sul lato sinistro);
- Luminosità alta – la figura rimane riempita a metà sul lato destro (in precedenza avevamo un cerchio pieno al centro);
- Luminosità massima – la figura presenta ancora un cerchio pieno al suo interno ma il riempimento è gestito in maniera diversa rispetto al passato.
Risolti bug e imperfezioni presenti nella precedente build
Il team di sviluppo ha poi sfruttato la build 2601 del canale Android Canary per risolvere alcuni bug e alcune imperfezioni presenti nella precedente build 2512:
- Display sempre attivo – al percorso “Impostazioni > Display e tocco” è stata tradotta in italiano la descrizione che nella build 2512 era in lingua inglese. Cambia anche la riga di descrizione della funzione all’interno della pagina dedicata, passando da “La modalità Display sempre attivo mostra l’ora, la data e altro quando lo schermo è spento” a un più semplice “Mostra l’ora, la data e altro quando lo schermo è spento”.
- Torna la vecchia “densità” delle tessere per le voci delle impostazioni – La build 2512 presentava una diversa “densità” per quanto concerne le tessere contenenti le singole voci delle impostazioni di sistema. Con la build 2601, il team di sviluppo ha ripristinato la vecchia spaziatura, eliminando l’effetto “soffocante” prodotto.
- Modifica riquadri – Nella schermata di modifica dei riquadri del centro dei comandi rapidi, il pulsante per rimuovere un riquadro è stato finalmente tradotto in italiano, pareggiando la Beta 1 di Android 16 QPR3 da questo punto di vista.
Nel mese di novembre, Google ha spiazzato tutti (inclusa Apple) annunciando la compatibilità di Quick Share con AirDrop. Questa novità, che estende le potenzialità di Quick Share per permettere la condivisione dei file anche con iPhone, è stato finora disponibile solo sui Google Pixel 10 e, nonostante sia stata promessa su altri smartphone Android, nulla si è ancora mosso, almeno finora.
Stando a quanto scoperto dal noto insider AssembleDebug, la build 2601 distribuita sul canale Android Canary suggerisce che i Google Pixel 9 saranno i prossimi smartphone della gamma Pixel a supportare tale funzionalità (via Android Authority).
All’interno della build per i Pixel 9 (escluso Pixel 9a), sono infatti presenti i file necessari per il funzionamento di questa potenzialità estesa. Gli stessi file non sono invece presenti sui Pixel più datati. A ogni modo, la funzione non è ancora attiva. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita tramite un articolo dedicato.
Come installare Android Canary 2601 sui Pixel supportati
La build Android Canary 2601 può essere installata in due modi diversi, a seconda se abbiate o meno già installato la precedente build 2512, su uno dei Pixel supportati dal programma:
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
Prima di spiegarvi come installare la nuova build ci sono due cose importanti da tenere in considerazione:
- Le build Canary sono meno stabili di quelle distribuite sul canale beta e decisamente meno stabili di quelle distribuite sul canale stabile; pertanto, l’installazione è consigliata sul dispositivo che non utilizzate come “principale”.
- Procedendo con l’installazione per la prima volta, verranno cancellati tutti i dati presenti sul dispositivo (vi consigliamo quindi di effettuare un backup prima di procedere).
Per coloro che provengono dalla build 2512
Coloro che già hanno avuto modo di installare la build 2512 del canale Android Canary su uno smartphone Pixel compatibiile, potranno ora ricevere la build 2601 come se fosse un normalissimo aggiornamento di sistema via OTA.
Basterà seguire il percorso “Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti software > Aggiornamento di sistema” e, nel caso in cui non fosse segnalata la presenza di un aggiornamento, effettuare un tap su “Cerca aggiornamenti”.
Una volta che l’aggiornamento comparirà, basterà effettuare un tap su “Scarica e installa“ e attendere che la procedura segua il suo corso fino alla richiesta di riavvio del dispositivo.
Per coloro che desiderano aderire al programma per la prima volta
Allo stesso modo di come si faceva con le Developer Preview, per entrare a far parte dell’Android Canary Release Channel è necessario “flashare” una build per la prima volta tramite lo strumento Android Flash Tool, da utilizzare attraverso il browser Google Chrome (poco sotto vi spieghiamo come fare).
Raggiunta la pagina dello strumento (link diretto), prima di cominciare vi verrà richiesto di scaricare i driver USB di Android (questo è il link diretto). Successivamente, i passi da seguire sono molto semplici e si fa tutto con un computer, lo smartphone e un cavo dati.
Innanzitutto sarà fondamentale abilitare la modalità sviluppatore sullo smartphone: dalle impostazioni di sistema, selezionare in fondo “Informazioni sul telefono” e scorrere fino a “Numero build”; effettuare tap ripetuti su questa voce fin quando non uscirà un messaggio che avverte circa l’avvenuta abilitazione della modalità sviluppatore.
Sempre all’interno delle impostazioni di sistema, stavolta nella sezione “Sistema”, sarà ora presente la sezione “Opzioni sviluppatore”: al suo interno, bisognerà scorrere fino a che non abbiate individuato “Debug USB”; abilitate il toggle.
A questo punto, collegate lo smartphone al computer tramite il cavo dati e nella schermata dello strumento sul browser selezionate “Add new device”. Una volta selezionato il dispositivo, vi farà scegliere la build da installare (dovrete selezionare quella disponibile nella sezione Android Canary Releases, attualmente la Canary 2601) e a quel punto, cliccare su “Install build”.
