Nella serata di ieri, Google ha avviato il rilascio della beta 1 di Android 15 QPR2 a tutti gli utenti registrati al programma beta di Android che sono in possesso di uno smartphone compatibile della gamma Pixel (dai Pixel 6 in poi).

Si tratta della prima versione in anteprima di un ciclo di sviluppo che ci accompagnerà per i prossimi due mesi e arriverà alla sua naturale conclusione con l’aggiornamento “stabile” di marzo 2025, caratterizzato anche da un nuovo Pixel Drop. In questo articolo, vogliamo raccontarvi tutte le novità introdotte con la beta 1.

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Android 15 QPR2: tutte le novità dalla beta 1

Nell’informarvi del rilascio della nuova beta 1 di Android 15 QPR2, abbiamo condiviso le note di rilascio fornite da Google. Queste contenevano semplicemente il dettaglio sui problemi che sono stati risolti rispetto alla precedente versione in anteprima, grazie anche alle segnalazioni di sviluppatori e beta tester.

Di seguito, invece, riportiamo tutte le novità emerse, grazie al supporto dell’intera community (soprattutto del solito Mishaal Rahman), da questa nuova versione in anteprima: sorprende (ma fino a un certo punto) che alcune di queste novità siano state già intraviste durante i precedenti cicli di sviluppo di Android 15 (ma finora mai implementate da Google).

Alla fine, queste novità (o alcune di esse) potrebbero arrivare proprio con il secondo aggiornamento trimestrale (o come parte del Pixel Drop di marzo 2025) o fornirci ulteriori indicazioni su funzionalità che vedremo in futuro, magari con Android 16, sistema operativo che arriverà in anticipo rispetto al solito.

I Pixel 6 sopravvivono anche con Android 15 QPR2

Come abbiamo avuto modo di segnalarvi già nella serata di ieri, un po’ a sorpresa, anche i Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro rientrano tra i dispositivi compatibili con Android 15 QPR2.

Per i due flagship lanciati da Google nel 2021, i primi dell’era Google Tensor, il supporto software “garantito” avrebbe dovuto raggiungere il termine naturale nel mese di ottobre del 2024: a conti fatti, quindi, con Android 15 “stabile”; il colosso di Mountain View ha invece mantenuto in vita i dispositivi anche con Android 15 QPR1 e ora con Android 15 QPR2. I due smartphone saranno supportati almeno fino a marzo 2025.

Tutti i Pixel con SoC Google Tensor ricevono un aggiornamento del kernel Linux

Sebbene si tratti della classica cosa che passa quasi inosservata, è bene sottolineare che Android 15 QPR2 introdurrà un aggiornamento del kernel Linux per tutti gli smartphone e i tablet Google Pixel meno recenti. Ciò è già presente con la beta 1 che ha inaugurato il ciclo di svilupo.

Nello specifico, tutti i dispositivi Pixel supportati (e aggiornati) hanno ricevuto la versione 6.1 del kernel Linux, quella che era già disponibile per i Pixel 9 sin dal lancio: tutti i dispositivi delle serie Pixel 6 e Pixel 7, oltre a Pixel Tablet e Pixel Fold, eseguivano in precedenza la versione 5.10 del kernel Linux; i Pixel 8, invece, eseguivano la versione 5.15 del kernel Linux.

Android 15 QPR2 beta 1 - aggiornamento kernel Linux

Novità disponibili per tutti

Continuiamo con la rassegna delle novità e soffermiamoci su quelle novità “tangibili”, ovvero quelle che chiunque installi la nuova beta 1 di Android 15 QPR2 può provare a bordo del suo Pixel compatibile.

Sparisce la funzionalità “Ottimizzazione ricarica”

Con la beta 1 di Android 15 QPR2, Google ha rimosso una funzionalità già avvistata durante il ciclo di sviluppo di Android 15 e poi rilasciata ai beta tester con la beta 2 di Android 15 QPR1.

Parliamo di Ottimizzazione ricarica, quella che qualche giorno fa sembrava in distribuzione anche per gli utenti del canale stabile, una funzionalità che consente agli utenti di scegliere se limitare la ricarica della batteria all’80% per aumentare la durabilità della batteria stessa nel tempo.

Addio “Non disturbare”, benvenute “Modalità”

Da mesi si parla delle Modalità, una funzionalità nascosta nelle più recenti versioni in anteprima di Android 15 e, secondo opinione comune, destinata a configurarsi come una delle principali novità di Android 16. Google ha anticipato i tempi, rendendola disponibile per tutti i beta tester già con la beta 1 di Android 15 QPR2.

Le Modalità vanno a sostituire il Non disturbare e vengono messe in risalto tra le impostazioni di sistema: mentre il Non disturbare è collocato al percorso Impostazioni > Notifiche, le Modalità sono presenti già nella prima schermata (tra le sezioni “Suoni e vibrazione” e “Display e tocco”).

Android 15 QPR2 B1 - Modalità

Rispetto al classico Non disturbare, le Modalità sono una funzionalità molto più avanzata e raffinata che permette di configurare svariate modalità Non disturbare personalizzate che possono adattarsi meglio a tutti i contesti.

Per impostazione predefinita, troviamo “Non disturbare”, “Riposo” e “Pannello di gioco”; poi c’è, appunto, la possibilità di creare una modalità personalizzata. L’utente potrà scegliere il nome della modalitàscegliere un’icona, impostare una programmazione (su giorno e ora o in base a eventi del calendario), filtrare le notifiche (per persone, app, sveglie e contenuti multimediali), modificare le impostazioni di visualizzazione (scala di grigi, tema scuro, luminosità dello sfondo, disattivazione del display sempre attivo). Ogni modalità personalizzata può essere modificata, rinominata o eliminata.

C’è una piccola novità legata all’utilizzo delle tastiere fisiche

La beta 2 di Android 15 QPR2 introduce la nuova opzione “Tasti del mouse” al percorso Impostazioni > Sistema > Tastiera > Tastiera fisica. In soldoni, se abilitata, questa opzione consente agli utenti di sfruttare il tastierino numerico (di una tastiera fisica collegata al dispositivo Android) per spostare il cursore del mouse.

Android 15 QPR2 B1 - Tasti del mouse

Ritorno al passato per le icone a tema con tema chiaro

Le icone a tema tipiche del Material You (attivabili tramite “Sfondo e stile”), cambiano leggermente con la beta 1 di Android 15 QPR2, ripristinando il comportamento già presente con la beta 2 di Android 15 QPR1 e poi modificato con la successiva beta 3.

Come potete osservare dalla seguente immagine, con il tema chiaro attivo, resta invariato lo “sfondo” dell’icona ma l’icona effettiva torna a essere più scura (ciò migliora il contrasto).

Android 15 QPR2 B1 - icone a tema con tema chiaro attivo

Feedback aptici e vibrazioni diventano più corposi

Molti utenti che hanno aggiornato il proprio Pixel supportato alla beta 1 di Android 15 QPR2, segnalano un cambiamento importante alle vibrazioni e ai feedback aptici di sistema, decisamente più corposi e potenti rispetto al passato.

Una discussione su Reddit mette in risalto pareri contrastanti circa questo cambiamento, con gli utenti che si dividono tra coloro che apprezzano particolarmente la maggiore corposità dei feedback aptici (“Il nuovo feedback aptico è fantastico, spero che non lo tolgano”) e coloro che invece non digeriscono la novità. Ecco, ad esempio, il commento di un utente che si dichiara scontento di questo cambiamento:

“Mi schiererò dalla parte opposta e dirò che non è poi così eccezionale. Sono all’intensità minima e anche lì lo sento più forte, quasi come fosse inquietant. Sembra anche meno “croccante” per qualche motivo. Ora, ovviamente, è una questione di abitudine, ma non mi è piaciuto le prime volte che l’ho sentito. Potrebbe essere così solo all’intensità minima.”

Novità work in progress o in ottica Android 16

Passiamo ora al secondo gruppo di questa rassegna sulle novità della beta 1 di Android 15 QPR2, quello relativo alle novità “nascoste”, ovvero tutte quelle funzionalità che sono ancora in una fase dello sviluppo primordiale e che Google ha nascosto dietro flag abilitabili dai più smanettoni, probabilmente perché debutteranno più avanti o, addirittura, con Android 16.

Arriva la conferma: Google sta implementando l’app Terminal per Linux

Nella giornata di ieri vi abbiamo parlato del fatto che Google impone il supporto alle macchine virtuali per i SoC lanciati con Android 15: questo obbligo, è giunto a un mesetto di distanza dalle prime evidenze circa l’implementazione del supporto alle app Linux (e dell’app Terminal), una funzionalità attesa con Android 16.

Un po’ a sorpresa, la beta 1 di Android 15 QPR2 rende già disponibile l’app Terminal, anche se ancora inutilizzabile. Per attivarla, bisognerà raggiungere le opzioni sviluppatore (Impostazioni > Sistema > Opzioni sviluppatore) e scovare l’opzione “Ambiente di sviluppo Linux”; attivando questa opzione, nel cassetto delle app spunterà Terminale (com.google.android.virtualization.terminal). Sfortunatamente, provando ad avviare l’app, essa non funzionerà.

Android 15 QPR2 B1 - App Terminal Linux

Google potrebbe riesumare una funzionalità di personalizzazione defunta con Android 11

Già da qualche mese (le prime evidenze sono emerse ad agosto) si parla del fatto che Google potrebbe in futuro rivedere l’app Sfondo e stile dei suoi Pixel, quella che permette di personalizzare lo sfondo della schermata di blocco e della schermata iniziale ma anche altri dettagli (l’orologio e le scorciatoie nella schermata di blocco, la griglia delle app e le icone a tema nella schermata iniziale).

Nello specifico, le novità emerse riguardano la sezione dedicata alla personalizzazione della schermata iniziale che potrebbe guadagnare una funzionalità già presente su Android fino ad Android 11 ma poi rimossa con Android 12. Si tratta della possibilità di modificare la forma delle icone.

Come potete vedere dalla seguente immagine (via AndroidAuthority), la sezione “Griglia di app” è stata rinominata in “Forma e griglia delle app” (in inglese “App shape & layout“). Al suo interno, sono presenti due schede: una serve a modificare la griglia su cui vengono disposte le app (funzionalità già disponibile); l’altra, serve a modificare la forma delle icone scegliendo tra 6 diverse forme.

Android 15 QPR2 beta 1 - Forma e layout app

Android potrebbe aggiungere una opzione per scegliere dove effettuare il backup dei contatti

Dall’analisi del codice sorgente della beta 1 di Android 15 QPR2, è emerso che, forse già con questo aggiornamento trimestrale, Android potrebbe guadagnare una nuova opzione che consentirà agli utenti di scegliere dove effettuare il backup dei contatti (via AndroidAuthority.com). Di seguito riportiamo le stringhe di codice coinvolte:

<string name=”contacts_storage_device_only_preference_label”>Device only</string>
<string name=”contacts_storage_device_only_preference_summary”>”New contacts won’t be synced with an account”</string>
<string name=”contacts_storage_first_time_add_account_message”>Add an account to get started</string>
<string name=”contacts_storage_no_account_set”>No default set</string>
<string name=”contacts_storage_selection_message”>Contacts will be saved to your device and synced to your account by default</string>
<string name=”contacts_storage_settings_title”>Contacts storage</string>

L’opzione Archiviazione dei contatti (“Contacts storage” in inglese), che verrà collocata al percorso “Impostazioni > App“, viene così descritta: “I contatti saranno salvati sul tuo dispositivo e sincronizzati con il tuo account per impostazione predefinita”.

Al momento, la funzionalità è nascosta dietro svariati flag sperimentali per sviluppatori. Essa sembra replicare qualcosa che è già possibile su un dispositivo Android ma, probabilmente, servirà a qualcosa di più “grande”: solo le prossime versioni in anteprima potranno fare maggiore chiarezza.

A prescindere da tutto, grazie alla seguente immagine, possiamo vedere come apparirebbe la nuova opzione (nel suo stato attuale di sviluppo): essa consentirà di scegliere dove salvare i contatti tra uno degli account già presenti sul dispositivo o su un nuovo account da potere aggiungere; in alternativa, sarà possibile disattivare la sincronizzazione e mantenere i contatti solo sul dispositivo.

Android 15 QPR2 B1 - Archivio dei contatti

Ancora novità “work in progress” per l’utilizzo di tastiere, mouse e trackpad

Già da tempo Google lavora per rendere Android un sistema operativo compatibile appieno con tastiere, mouse e trackpad e, già con la prima versione di Android 15, sono state introdotte svariate funzionalità in tal senso, soprattutto in ottica accessibilità.

Sempre dal codice sorgente della beta 1 di Android 15 QPR2, emergono ulteriori quattro novità che potrebbero debuttare con il prossimo aggiornamento trimestrale (via AndroidAuthority.com), non ancora disponibili per tutti ma attivabili per vie traverse (almeno le prime tre):

  • Tasti rimbalzati: questa funzionalità di accessibilità, introdotta con Android 15, fa sì che vengano ignorate le pressioni ripetute (veloci) dello stesso tasto; essa verrà arricchita con un’opzione che consente di scegliere la soglia di tempo in cui verranno ignorate le pressioni ripetute; si potrà scegliere tra valori predefiniti (0,2 s, 0,4 s e 0,6 s) e valori personalizzati (in un intervallo tra 0,1 s e 0,5 s).
  • Tasti ripetuti: è una funzionalità che vuole venire incontro agli utenti con ridotta mobilità delle dita; basterà tenere premuto un tasto e il carattere associato verrà inserito svariate volte, finché l’utente non smetterà di tenere premuto il tasto.
  • Inversione scrolling del mouse: è una nuova opzione che va a invertire la direzione in cui scorre la schermata quando effettiamo uno scroll con la rotellina del mouse.

Oltre a quelle già attivabili tramite flag sperimentali per sviluppatori di cui abbiamo appena parlato, presto arriverà anche la possibilità di “scambiare” tra loro il ruolo di tasto sinstro e tasto destro del mouse (il sinistro diventa il destro e viceversa). Ciò si può evincere da un paio di stringhe di codice:

<string name=”mouse_swap_primary_button”>Swap left and right buttons</string>
<string name=”mouse_swap_primary_button_summary”>Use the left mouse button as your right</string>

Quando arriverà la versione stabile di Android 15 QPR2?

Da qualche tempo, Google si è un po’ svincolata da qualsivoglia finestra per il rilascio degli aggiornamenti, affidandosi a un “rilasceremo l’aggiornamento quando pronto“. A ogni modo, lo sviluppo di Android 15 QPR2 dovrebbe vivere ancora almeno altre due versioni in anteprima prima della sua naturale conclusione, prevista nel mese di marzo 2025 con il rilascio in forma stabile.

Per quanto concerne gli smartphone supportati invece, non cambia nulla, né rispetto alla versione stabile di Android 15, né rispetto al primo aggiornamento intermedio. Ecco la lista completa:

In conclusione va sottolineato il fatto che non tutte le novità discusse potrebbero effettivamente arrivare su tutti gli smartphone (per motivi di incompatibilità hardware); addirittura, alcune di esse potrebbero non arrivare del tutto.

Il motivo è molto semplice: tutte le versioni in anteprima di Android 15 (incluse quelle dei suoi aggiornamenti intermedi come in questo caso) possono contenere funzionalità che verranno introdotte in un secondo momento, anche con aggiornamenti successivi, o funzionalità che, dopo una fase di test, vengono scartate dal team di sviluppo.