Samsung Galaxy Note 10 sarà il prossimo top di gamma del colosso coreano, e verrà presentato ufficialmente il 7 agosto a New York. Nelle settimane e addirittura nei mesi precedenti a questa data, le indiscrezioni e i rumors hanno anticipato (e continueranno a farlo) diversi particolari dell’hardware e delle caratteristiche tecniche del modello.

Cercando di fare un po’ d’ordine, eseguiamo un bel riepilogo di tutte le informazioni trapelate a proposito di specifiche tecniche, design e funzionalità software, senza dimenticare le anticipazioni su prezzo e la data di uscita di Samsung Galaxy Note 10.

Caratteristiche tecniche di Samsung Galaxy Note 10

Le caratteristiche tecniche di Samsung Galaxy Note 10 non potranno che essere di fascia altissima, visto il tipo di dispositivo e il prezzo a cui sarà venduto. Per il produttore sud-coreano si tratta della seconda gamma di flagship dell’anno, e solitamente i Note possono contare su qualcosa in più rispetto agli “S”.

Il display sarà sicuramente un Super AMOLED, ma dovrebbe risultare di diagonale diversa in base alla variante: secondo quanto sappiamo, tre saranno le versioni di Galaxy Note 10, una con display da 6,3 pollici e due con pannelli da 6,8 pollici (compreso quello con supporto al 5G). Tutti e tre saranno quasi certamente display Infinity-O, dotati di un piccolo foro nella parte superiore per la fotocamera anteriore: rispetto ai Galaxy S10 ci sarà probabilmente una differenza di posizionamento (sul Note dovrebbe essere al centro).

Il SoC dovrebbe essere “fatto in casa” per quanto riguarda la variante commercializzata sul mercato europeo: Galaxy Note 10 potrebbe infatti avere in Italia il SoC Exynos 9820, già utilizzato sulla gamma Galaxy S10, o il nuovo Exynos 9825, mentre negli USA dovrebbe uscire con il “solito” Qualcomm Snapdragon 855. Lato memorie, Galaxy Note 10 dovrebbe partire dalla versione base con 8 GB di RAM, per arrivare a quella “top” dotata di ben 12 GB; la memoria interna dovrebbe spaziare tra i 256 GB e 1 TB, passando dai 512 GB, in tutti i casi con espansione della memoria tramite microSD.

Il comparto fotografico posteriore potrebbe essere costituito da una tripla fotocamera con apertura variabile in tre stadi, f/1.5, f/1.8 e f/2.4, in modo che sia sempre a disposizione quella più adeguata. Potrebbe inoltre debuttare un sensore ToF, anche se non sappiamo ancora di preciso se quest’ultima caratteristica sarà esclusiva dell’eventuale Galaxy Note 10 Pro. Potrebbe inoltre fare ritorno il sensore a infrarossi (IR Blaster). Nella parte frontale dovrebbe, come detto, trovare posto la singola fotocamera anteriore integrata nel foro del display.

Non mancheranno certamente Wi-Fi dual band (2,4 e 5 GHz), 4G LTE, Bluetooth 5.0, GPS, GLONASS, USB Type-C e tutti i sensori del caso (compreso quello per le impronte digitali integrato nello schermo AMOLED), mentre non sappiamo se sarà presente un qualche tipo di nuovo sblocco facciale. La connettività 5G sarà disponibile solo in una specifica variante, mentre resta probabile la mancanza della porta per il jack audio da 3,5 mm.

Secondo le indiscrezioni, Samsung Galaxy Note 10 potrebbe non avere una classica capsula auricolare, che verrebbe sostituita dalla tecnologia “Sound on Display”, presentata al Samsung OLED Forum in Cina lo scorso anno. La batteria potrebbe essere da poco più di 4000 mAh (o forse da 4500 mAh), ma per ora non è facile distinguere le capacità anche a causa della presenza di diverse varianti. Quest’anno dovrebbe essere resa disponibile una ricarica più rapida rispetto a quella a cui siamo abituati con il produttore sud-coreano.

Design di Samsung Galaxy Note 10

Lato estetico, Samsung Galaxy Note 10 dovrebbe contare sul medesimo design Infinity-O per quanto concerne il display: differentemente dalla gamma Galaxy S10, il foro per la fotocamera anteriore dovrebbe essere posizionato al centro (e non sul lato destro). A meno di stravolgimenti, non mancheranno dei leggeri bordi curvi sul lato lungo, mentre le cornici saranno ridotte ulteriormente rispetto a Galaxy Note 9. Come da “tradizione”, il design del Note dovrebbe risultare un po’ più spigoloso di quello dei Galaxy S.

Visto quanto fatto proprio con gli ultimi Galaxy S10, il sensore di impronte digitali sarà quasi certamente posizionato al di sotto dello schermo, mentre sul retro dovrebbe trovare posto il corposo comparto fotografico, posizionato in modo molto diverso rispetto a quanto siamo abituati a vedere su un Samsung. La S-Pen, come sempre, sarà alloggiata in uno degli spigoli sul fondo.

Software e funzioni di Samsung Galaxy Note 10

Samsung Galaxy Note 10 potrà sicuramente contare sulla personalizzazione Samsung One UI, basata molto probabilmente su Android 9 Pie. La data di uscita verso fine agosto non dovrebbe infatti permettere al produttore di utilizzare già la release successiva, ossia Android Q, ancora in fase beta sui Google Pixel (e non solo) e attesa in versione finale proprio per quel periodo (agosto-settembre).

Non mancherà naturalmente tutta la suite di applicazioni e servizi dedicati alla S-Pen, l’iconico pennino incluso nella gamma Note. Lo scorso anno è stata introdotta la novità del Bluetooth, grazie al quale è stato possibile controllare alcune funzioni dello smartphone a distanza: con Note 10 ci aspettiamo qualche funzionalità in più anche sotto questo punto di vista.

Certamente saranno introdotte delle novità lato software anche per quanto riguarda il comparto fotografico: se le indiscrezioni saranno confermate, potrebbero esserci sempre più fotocamere da gestire (sensori ToF inclusi), e di conseguenza le funzionalità saranno studiate per sfruttarle a dovere. Non mancheranno funzioni come lo slow-motion, il sistema di riconoscimento automatico della scena e la modalità notte, magari ulteriormente affinata.

Immagini di Samsung Galaxy Note 10

Prezzo e uscita di Samsung Galaxy Note 10

Samsung Galaxy Note 10 sarà presentato il 7 agosto a New York durante un evento dedicato. La data di uscita precisa non è ancora stata ovviamente rivelata a livello ufficiale, ma quella del 23 agosto pare essere quella più gettonata. Per quanto riguarda il prezzo, non dovremmo discostarci poi molto dal predecessore, anche se in questo caso c’è ancora qualche incognita riguardo il numero di versioni: la variante “base” dovrebbe partire da poco meno di 1000 euro, mentre quella più costosa dovrebbe spingersi persino oltre i 1500.