Ad una manciata di giorni dalla presentazione ufficiale, il quadro attorno ai nuovi Google Pixel 9 è praticamente quasi completo. Tra tutti i vari leak e rumor trapelati in rete, sono poche però le informazioni attorno al Tensor G4, il SoC che animerà i nuovi smartphone top di gamma di Google.

Dopo essere stati inondati di immagini render ufficiali, video di confronto e le ultime informazioni su velocità di ricarica e le funzioni IA della serie Google Pixel 9, i leak di oggi si soffermano sulle performance del Tensor G4. Sappiamo tutti che l’obiettivo di Google è quello di arrivare ad utilizzare un processore completamente sviluppato in casa, che secondo le indiscrezioni degli scorsi mesi potrebbe arrivare soltanto con i Pixel 10 del prossimo anno.

Il Tensor G4 continuerà dunque ad essere prodotto ancora in collaborazione con Samsung, probabilmente a causa di tempistiche ristrette che hanno fatto saltare i piani iniziali a Mountain View. Il nuovo system on a chip che vedremo a bordo di Google Pixel 9Google Pixel 9 ProGoogle Pixel 9 Pro XL Google Pixel 9 Pro Fold sarà infatti un leggero upgrade rispetto a Tensor G3, e lo dimostra anche il suo nome in codice, “zumapro”, laddove il SoC dello scorso anno veniva chiamato internamente semplicemente “zuma”.

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Tensor G4 potrebbe deludere, ma non è per forza un male

Andiamo dunque ad analizzare quelle che saranno le specifiche tecniche di Tensor G4, che utilizzerà una configurazione leggermente diversa rispetto a quella del Tensor G3. Quest’ultimo è infatti caratterizzato da 9 core CPU: 4 core Cortex-A510 a basso consumo energetico, 4 core Cortex-A715 e un singolo core Cortex-X3 di grandi dimensioni. Il nuovo SoC dei Google Pixel 9 utilizzerà invece una più classica configurazione 4+3+1, ma utilizzerà i nuovi core ARMv9.2 leggermente overclockati.

Sebbene la nuova configurazione porterà sicuramente dei miglioramenti alle performance dei dispositivi, i primi benchmark dimostrano come non si discostino poi così tanto dai risultati ottenuti dal Tensor G3. L’utilizzo di core leggermente overclockati, combinati con la rimozione di un core (passiamo da 9 a 8), si traduce in un miglioramento del circa l’11% in single-core e di appena il 3% in multi-core.

Questa decisione è probabilmente stata presa per diminuire il surriscaldamento del dispositivo, possibile grazie all’utilizzo di core più efficienti e meno esosi a livello energetico, andando a sacrificare così le performance che rimarrebbero praticamente simili, se non uguali, a quelle di Google Pixel 8.

Una nota positiva però è data dalla decisione di utilizzare un nuovo modem, da sempre il tallone d’Achille degli smartphone Pixel e responsabile di consumi eccessivi della batteria. Il Tensor G4 possiede infatti il nuovo modem Exynos 5400, che porta la connessione satellitare e performance fino al 50% migliori rispetto all’Exynos 5300 dello scorso anno. Alcune indiscrezioni vedono però Google al lavoro su uno smartphone della serie Pixel 9 con ancora a bordo il modem Exynos 5300, ma molto probabilmente si tratterà del Google Pixel 9a che sicuramente non vedremo durante la presentazione del 13 agosto.

Un’altra conferma del fatto che Tensor G4 non si discosterà molto dal SoC dello scorso anno è data dal fatto che tutti i componenti hardware direttamente sviluppati da Google e responsabili delle funzionalità della fotocamera, intelligenza artificiale e sicurezza rimarranno gli stessi del Tensor G3, con gli stessi nomi in codice interni.

Nonostante le similitudini evidenziate, il Tensor G4 porterà comunque qualche miglioramento nell’utilizzo quotidiano dello smartphone, seppur non si tratterà di un salto qualitativo epocale. L’adozione di un nuovo modem potrebbe beneficiare non poco l’autonomia dei dispositivi, ma per avere maggiori conferme occorrerà aspettare di toccare con mano i nuovi Google Pixel 9. Per tutto il resto, dovremo aspettare il 2025 con il lancio dei Pixel 10 e del primo Tensor interamente progettato in casa.

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Google Pixel 9 Pro registrerà video in 8K, più o meno

Tornando invece a parlare di fotocamera, pare che solo Google Pixel 9 Pro Google Pixel 9 Pro XL supporteranno la registrazione di video in 8K a 30 fps, ma con un’eccezione. Per arrivare ad ottenere video a questa risoluzione sarà necessario utilizzare Video Boost, la funzionalità introdotta lo scorso anno con Pixel 8 Pro che permette di migliorare la qualità dei video sfruttando l’intelligenza artificiale, dopo averli caricati sul cloud di Google Foto.

Allo stato attuale delle cose, Video Boost non funziona nella maniera sperata: sebbene i video vengano decisamente migliorati, il procedimento impiega diverso tempo per essere portato a termine, nell’arco di alcune ore per un filmato di pochi secondi. Non avremo quindi la possibilità di registrare video in 8K direttamente all’interno della fotocamera, e la speranza è che Google abbia migliorato l’algoritmo di Video Boost per renderlo più veloce.

Tutte le altre funzionalità della fotocamera tipiche di Google verranno ovviamente implementate sulla nuova serie di dispositivi, tra cui Zoom Enhance, una funzionalità annunciata lo scorso anno e non ancora ufficialmente rilasciata. Anche questa funzione dovrebbe essere esclusiva dei modelli Pro, escludendo Google Pixel 9 a causa della mancanza del sensore teleobiettivo, ma non è ancora chiaro se la vedremo al lancio.

Concludiamo infine proprio con l’appena citato Google Pixel 9, che dovrebbe vedere un miglioramento nella fotocamera ultragrandangolare. Pare che quest’anno anche il modello base vedrà l’adozione dello stesso sensore ultrawide da 48 megapixel presente sui modelli Pro, con alcune differenze nella messa a fuoco. La selfie camera dovrebbe però rimanere la stessa da 10 megapixel, laddove sui modelli Pro troveremo un sensore da 48 megapixel.