Nonostante si sia da poco conclusa l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori, le novità in casa Google non accennano a diminuire: il colosso in occasione del Google I/O ha infatti presentato tutta una serie di novità in diversi ambiti, abbiamo visto novità per Gemini Flash, Pro, Advanced e Gemma, per Google Maps, così come nuove funzioni in ambito accessibilità, tanto per fare qualche esempio

Nonostante dunque tutta una serie di nuovi annunci, le indiscrezioni circa lo sviluppo di Android e dei vari servizi offerti dall’azienda non accennano a diminuire; oggi vediamo insieme le ultime informazioni su Quick Share, Google Pixel 8a e Wear OS 5.

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Presto Quick Share renderà più semplice e veloce la condivisione dei file

Conosciamo tutti il servizio per la condivisione di file via Wi-Fi Direct e Bluetooth su Android, precedentemente noto come Nearby Share (o Condivisione nelle vicinanze per noi italiani), è stato recentemente ribattezzato Quick Share, diventando il servizio predefinito per la condivisione su tutti i dispositivi Android. Il servizio in questione ha già ricevuto le attenzioni della società che di recente ha timidamente implementato alcuni aspetti estetici del Material Design 3, oggi però, grazie al lavoro del cacciatore di codici Assemble Debug, diamo un primo sguardo ad una possibile futura nuova funzione.

Secondo quanto riportato, sembra che Google sia al lavoro per introdurre una nuova funzione in Quick Share, si tratta della possibilità di condividere i file tra due dispositivi grazie all’utilizzo di un codice QR; la novità è stata individuata nell’ultima beta di Google Play Services v24.20.13.

Come potete notare dalle immagini qui sopra, sembra che in futuro il servizio possa essere in grado di generare un codice QR per il trasferimento dei file tra due dispositivi, sarà sufficiente scansionare il codice in questione per essere indirizzati a un link diretto per il download del file.

La nuova funzione potrebbe permettere agli utenti di velocizzare in parte le operazioni di trasferimento file, evitando la necessità di attivare o disattivare le impostazioni sulla privacy di Quick Share; anche con la novità in questione il trasferimento dei file è possibile solo tra dispositivi Android, e non funziona dunque con gli iPhone che se dovessero scansionare il codice QR visualizzerebbero semplicemente la pagina di supporto del servizio.

Come spesso accade non ci sono indicazioni circe le eventuali tempistiche di rilascio per tutti, dovremo attendere per scoprire se Google deciderà di implementare questa novità in forma stabile nel servizio.

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Google Pixel 8a vanta già il supporto per il mirroring tramite USB-C (in Beta)

A inizio mese la società ha presentato al mondo il suo ultimo smartphone di fascia media, Google Pixel 8a ha già ricevuto, nonostante la giovane età, un primo aggiornamento che rappresenta solo il primo update di una lunga lista.

Nel prossimo futuro, con l’arrivo della nuova versione del robottino, sembra che anche il nuovo nato di casa Google possa beneficiare di una funzionalità che in molti attendono da tempo sugli smartphone dell’azienda, stiamo parlando della possibilità di effettuare il mirroring del display sfruttando la porta USB-C dello smartphone.

Abbiamo già visto alcune tracce, così come abbiamo visto che tale funzionalità era stata inizialmente disabilitata via software, salvo poi essere stata riabilitata nella beta 2 di Android 14 QPR3 per Google Pixel 8 e Pixel 8 Pro.

Secondo quanto condiviso su Reddit, sembra che la DisplayPort Alternate Mode sia attiva di default anche per Pixel 8a nell’ultima versione Beta di Android 15, circostanza che siamo riusciti a replicare a nostra volta sullo smartphone in questione. Nonostante Android non vanti ancora una modalità desktop degna di questo nome (abbiamo visto infatti come le speranze che Google stesse lavorando per portare ChromeOS sui dispositivi Pixel siano state vanificate), l’introduzione di questa funzionalità in forma stabile con Android 15 rappresenterebbe una notevole comodità per diversi utenti sotto vari punti di vista.

La Developer Preview di Wear OS 5 svela due nuove funzionalità inedite

Abbiamo visto pochi giorni fa come Google abbia annunciato e rilasciato la prima Developer Preview di Wear OS 5, il sistema operativo sviluppato dall’azienda che muove gli smartwatch; la società ha contestualmente dato qualche indicazione sulle novità che verranno introdotte dalla nuova versione del sistema operativo, limitandosi prevalentemente ad annunciare una maggiore durata della batteria e nuove linee guida su come creare interfacce utente adattive.

Secondo quanto condiviso dai colleghi di androidauthority, sembra che nella Developer Preview in questione siano presenti anche altre novità non menzionate da Google, nello specifico è presente una nuova modalità di visualizzazione per il menù delle applicazioni che ora offre all’utente la possibilità di scegliere tra una visualizzazione a elenco e una a griglia (è visualizzabile sia seguendo il percorso Impostazioni -> Generali -> Visualizzazione app, che scorrendo fino alla fine dell’elenco delle app).

Non si tratta di una novità assoluta, ci sono smartphone prodotti da altre aziende e mossi da Wear OS che già vantano questo tipo di visualizzazione, ma non i Google Pixel Watch, almeno finora.

La seconda novità riguarda la dashboard della privacy, raggiungibile seguendo il percorso Impostazioni -> App e notifiche in Wear OS 5, essa funziona in modo simile alla funzionalità introdotta in Android 12 per gli smartphone e mostra un elenco di autorizzazioni sensibili e la frequenza con cui è stato effettuato l’accesso nelle ultime 24 ore, semplificando la visualizzazione e la gestione delle autorizzazioni delle app.

È probabile che con il passare del tempo vengano identificate ulteriori novità nella Developer Preview di Wear OS 5, non ci resta che attendere per conoscere maggiori dettagli sui piani di Google.