Chi ha uno smartphone Samsung e lo usa per scattare foto, girare video e poi modificarli, si ritrova spesso a fare i conti con la memoria piena prima del previsto. La causa non è soltanto il peso dei file video, ma anche un meccanismo poco conosciuto legato all’app Galleria di Samsung, che nel tempo può arrivare a occupare diversi gigabyte senza che l’utente se ne accorga.

Di fatto, ogni volta che un utente modifica una foto o un video attraverso l’app Galleria, il sistema crea automaticamente una copia di backup dello scatto originale, prima che venga applicata qualsiasi modifica. Questi file sono chiamati backup pre-modifica e restano completamente invisibili all’interno dell’app. L’unico modo per recuperarli è infatti annullare una modifica precedente e ripristinare la versione originale del contenuto.

Per quanto intuibile, giova ricordare che la loro funzione è puramente precauzionale, ovvero garantire che l’utente possa sempre tornare alla versione non modificata di uno scatto, anche dopo aver salvato le proprie modifiche. Il problema è che questi file continuano ad accumularsi nel tempo, senza che il proprietario del dispositivo ne abbia consapevolezza, sottraendo spazio prezioso alla memoria interna.

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Il problema si aggrava con i trasferimenti tra dispositivi

Una complicazione ulteriore riguarda chi passa da un telefono Samsung a un altro utilizzando Smart Switch, il software ufficiale per il trasferimento dei dati.

In questi casi, le copie nascoste vengono trasferite insieme al resto dei contenuti, finendo per accumularsi anche su un dispositivo appena acquistato. Il risultato è dunque presto intuibile, con l’utente che potrebbe ritrovarsi con backup provenienti da più generazioni di smartphone Galaxy, tutti stipati silenziosamente nella memoria del nuovo telefono.

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Come recuperare lo spazio perso

La buona notizia è che questi backup possono essere individuati ed eliminati senza alcuna conseguenza sulle foto e i video effettivamente visibili nella Galleria. Cancellarli non comporta la perdita degli scatti stessi, perché si tratta soltanto di liberare spazio che, di fatto, non veniva utilizzato per nulla di visibile all’utente.

Va però considerata una precauzione importante. Chi infatti pensa di voler annullare in futuro alcune modifiche fatte alle proprie foto o ai propri video dovrebbe evitare di cancellare i backup corrispondenti, perché una volta eliminati non sarà più possibile tornare alla versione originale del file.

Come eliminare i backup nascosti

Per individuare ed eliminare questi file non si può passare dall’app Galleria, ma occorre utilizzare la sezione dedicata alla cura del dispositivo. Basta aprire Impostazioni, poi Gestione dispositivo e infine Archiviazione: se il telefono contiene backup pre-modifica, comparirà un suggerimento per rivedere i file in questione.

A quel punto è sufficiente selezionare la voce che invita a controllare i file, scegliere quali backup eliminare (oppure selezionarli tutti in blocco) e confermare la cancellazione. Se invece questo suggerimento non compare nella schermata di Archiviazione, significa semplicemente che il dispositivo non contiene alcun backup di questo tipo da rimuovere.

Ricordiamo infine che chi utilizza dispositivi pieghevoli, come i modelli della serie Z Fold, potrebbe notare un’interfaccia leggermente diversa rispetto agli smartphone tradizionali, dato che questi telefoni sfruttano un layout pensato per schermi più grandi in stile tablet. La procedura resta comunque sostanzialmente identica sia sugli smartphone classici sia sugli schermi esterni dei pieghevoli, così come sui tablet Galaxy.