Nella serata di ieri (mercoledì 10 giugno 2026), a praticamente tre settimane dalla precedente versione in anteprima (che era arrivata al termine del keynote dedicato agli sviluppatori del Google I/O 2026), Google ha rilasciato la Beta 4 di Android 17 QPR1 per tutti gli utenti registrati al programma Beta di Android e in possesso di un Pixel compatibile.
Quello appena compiuto è il quarto passo nel ciclo di sviluppo verso il primo aggiornamento trimestrale di Android 17, quello che verrà distribuito in forma stabile nel mese di settembre 2026. Anche se il “QPR1” non includerà nuove API e modifiche all’SDK (che arriveranno con il successivo aggiornamento trimestrale), le novità attese erano tantissime ma gli utenti sono stati fin qui un po’ delusi: dalle prime tre Beta non è emerso nulla di che; anche stavolta, le novità “tangibili” non stravolgono l’essenza dell’esperienza utente e mancano alcune funzioni attese. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Indice:
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Android 17 QPR1: andiamo a scoprire le novità della Beta 4
Poche ore fa, nel raccontarvi il rilascio della nuova Beta 4 di Android 17 QPR1, avvenuto (come le altre Beta del ciclo di sviluppo) in anticipo rispetto al primo rilascio di Android 17, abbiamo riportato le note di rilascio fornite da Google che facevano riferimento esclusivamente ai principali bug risolti.
Questo aggiornamento trimestrale ha un obiettivo molto semplice: introdurre le nuove funzioni che comporranno l’aggiornamento mensile di settembre 2026 con annesso Pixel Drop. Abbiamo installato la Beta 4 di Android 17 QPR1 su uno dei Pixel compatibili e, sebbene non vi sia granché alla stregua delle precedenti versioni in anteprima, la nuova versione porta con sé due o tre novità tangibili.
- News sul rilascio della Beta 1
- News sul rilascio della Beta 2
- Le novità (poche) emerse dalla Beta 2
- Google sta preparando alcuni miglioramenti al selettore dei file multimediali di Android
- Nuove funzioni di Android annunciate al The Android Show | I/O Edition
- Android riceve un’infinità di novità per la sicurezza e la privacy degli utenti
- Google anticipa Android Halo, la prossima funzione di Android per l’era dell’IA agentica
- Android 17 introduce la funzione “Continua su” per portare l’esperienza multi-dispositivo a un nuovo livello
- News sul rilascio della Beta 3
Niente Beta 4 (almeno per ora) per Pixel 6 e Pixel 6 Pro
Già nell’articolo sul rilascio della Beta 4 abbiamo parlato del fatto che la nuova versione in anteprima di Android 17 QPR1 non sia disponibile per Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro che sono rimasti “fermi” alla precedente Beta 3.
Per i due smartphone (alla stregua del Pixel 6a e dei modelli della gamma Pixel 7), a fine 2024, è arrivata un’estensione del supporto software che, rispetto a quanto previsto all’inizio, ha spostato la “scadenza” al 28 ottobre 2026.
Sulla carta, quindi, i due flagship 2021 dovrebbero aggiornarsi fino ad Android 17 QPR1 ma non andare oltre, dato che il rilascio di Android 17 QPR2 è in programma per dicembre 2026. A questo punto è lecito ipotizzare che questi due smartphone abbiano appena salutato (o stiano per salutare) per sempre il Programma Beta di Android.
I dettagli della nuova build
Con l’avvento della Beta 1 di Android 17 QPR1, il nome del sistema operativo era tornato a chiamarsi CinnamonBun (nome in codice di Android 17), sintomo del fatto che vi fossero tante novità in fase di sviluppo: questo aspetto non è cambiato con la Beta 2, con la Beta 3 e nemmeno con la Beta 4.
La build mantiene le patch di sicurezza aggiornate a maggio 2026, l’easter egg definitivo di Android 17 e la stessa versione del kernel, aggiornato nel passaggio da Beta 2 a Beta 3 (ma dovrebbe comunque trattarsi di un messaggio minore).

Nuovo riquadro rapido “Tastiera”
La prima “novità” è qualcosa che abbiamo già conosciuto con la build 2606 del canale Android Canary: tra i riquadri che possono popolare il centro dei comandi rapidi è stato aggiunto il nuovo riquadro Tastiera che, sostanzialmente, permette di accedere rapidamente al selettore della tastiera in uso.

Il registratore dello schermo di sistema integra “Screen Reactions”
La seconda novità è, ancora una volta, mutuata dalla build 2606 del canale Android Canary: durante il The Android Show | I/O Edition dello scorso 12 maggio, Google ha annunciato una serie di nuove funzioni per il sistema operativo Android e, tra queste, rientra Screen Reactions.
Si tratta di una funzione pensata per i creatori di contenuti che realizzano video-reazioni in diretta: gli utenti possono registrare video dello schermo intero con la propria immagine (catturata dalla fotocamera frontale) in sovrimpressione. Google aveva detto che la funzione sarebbe arrivata sui Pixel a partire dall’estate ed è presente nella Beta 4 di Android 17 QPR1 (ma anche nella Beta 4.1 di Android 17).
Accedendo al registratore dello schermo di sistema e selezionando l’opzione “Intero schermo”, tra le cose che possono essere attivate compare la nuova voce “Mostra fotocamera selfie”. Attivando l’opzione, sullo schermo comparirà la nostra immagine catturata dalla fotocamera frontale, scontornata su sfondo trasparente. Selezionando l’icona con la tavolozza che compare in alto, accanto al pulsante “Inizia”, gli utenti possono scegliere uno sfondo tra sei opzioni di colore. Il flusso della fotocamera selfie può essere spostato liberamente sullo schermo.

C’è una piccola modifica estetica nelle impostazioni di sistema
Il team di sviluppo ha spesso cambiato idea sulla gestione estetica di alcuni elementi delle impostazioni di sistema e con la Beta 4 di Android 17 QPR1 sembra aver ripristinato un comportamento disponibile in precedenza.
La seguente immagine mostra la sezione Display e tocco delle impostazioni con tre diverse versioni del sistema operativo: Android 16 QPR3, Android 17 (Beta 4.1) e Android 17 QPR1 (Beta 4).
Come potrete notare, la nuova versione in anteprima va a ripristinare quasi del tutto la “vecchia” spaziatura prevista tra le varie voci delle impostazioni; le tessere sono decisamente più spesse rispetto alla Beta 4.1 di Android 17 ma forse un filo meno spesse di quelle disponibili finora con Android 16 QPR3.

Ancora assenti svariate funzioni attese/promesse
Andando oltre, la Beta 4 di Android 17 QPR1 risulta un po’ deludente perché non include alcune funzionalità attesissime. Alcune sono state annunciate direttamente da Google e, nonostante promesse di rilascio a breve, non si sono mai concretizzate per i beta tester. Altre sono emerse sul canale Android Canary. Ecco alcuni esempi:
- Blocco delle app – è una delle funzioni più attese di Android 17; finora è stata implementata solo sul canale Android Canary con la build 2603 ma è stata rimossa già con la successiva build 2604; in soldoni, consente all’utente di bloccare un’app per far sì che, per aprirla, il sistema richieda l’autenticazione biometrica.

- Nuova gestione dei colori dinamici su “Sfondo e stile” – Con la build 2606 del canale Android Canary è arrivata un’importante novità su Sfondo e stile, l’app di personalizzazione dei Pixel; gli utenti possono godere di un maggiore controllo sui colori dinamici che pervadono il sistema; oltre alle combinazioni di colore prelevate dallo sfondo, gli utenti potranno scegliere tra molteplici opzioni (incluso scegliere un colore di loro gradimento) e la “saturazione” complessiva.

- Funzione “Continua su” – Google aveva detto che la funzione sarebbe stata disponibile a partire dalla versione in anteprima chiamata “Android 17 RC1” ma è in realtà assente dalla Beta 4.1 di Android 17 – questa funzione è il concretizzarsi della nuova funzionalità e delle nuove API “Handoff” annunciate da Google con la Beta 1 di Android 17; in soldoni, si preoccupa di fornire una sincronizzazione intelligente dello stato di un’app, permettendo di riprendere, un’attività, esattamente dal punto in cui si è interrotta, su un altro dispositivo collegato allo stesso account.
A questo punto, le possibilità sono due: o Google implementerà il tutto come parte del Pixel Drop di settembre 2026 (magari dopo aver lanciato queste funzioni inizialmente come esclusiva dei Pixel 11), o Google implementerà il tutto direttamente con Android 17 QPR2, l’aggiornamento trimestrale che si concretizzerà sui Pixel in forma stabile e nel canale AOSP a dicembre 2026.
Quando arriverà la versione stabile di Android 17 QPR1?
Google è in netto anticipo sulla tabella di marcia, almeno considerando che il ciclo di sviluppo degli aggiornamenti trimestrali e, per la prima volta, ha rilasciato una quarta beta (di solito sono state massimo di tre beta principali): lo sviluppo di Android 17 QPR1 potrebbe già essere giunto al capolinea, nonostante per il rilascio in forma stabile sia necessario attendere settembre 2026.
Per quanto concerne gli smartphone e ai tablet della gamma Pixel supportati invece, non cambia nulla rispetto alla lista dei dispositivi che riceveranno la prima release stabile di Android 17 (al netto dell’aggiunta dei Pixel 11 che arriveranno in estate). Ecco la lista completa:
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
- Google Pixel 10a (Stallion)
In conclusione va sottolineato il fatto che non tutte le novità discusse potrebbero effettivamente arrivare su tutti gli smartphone (per motivi di incompatibilità hardware); addirittura, alcune di esse potrebbero non arrivare del tutto.
Il motivo è molto semplice: tutte le versioni in anteprima di Android 17 (incluse quelle dei suoi aggiornamenti intermedi come in questo caso) possono contenere funzionalità che verranno introdotte in un secondo momento, anche con aggiornamenti successivi, o funzionalità che, dopo una fase di test, vengono scartate dal team di sviluppo.

