Nella serata di ieri, mercoledì 22 aprile 2026, Google ha rilasciato un po’ a sorpresa la Beta 1 di Android 17 QPR1 a tutti gli utenti registrati al programma Beta di Android e in possesso di un Pixel compatibile.
Si tratta del primo passo nel ciclo di sviluppo verso il primo aggiornamento trimestrale di Android 17, quello che verrà distribuito agli utenti nel mese di settembre 2026. Anche se non il “QPR1” non includerà nuove API e modifiche all’SDK (che arriveranno con il successivo aggiornamento trimestrale) le novità attese sono tantissime: dalla Beta 1, tuttavia, non emerge nulla di interessante; andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Android 17 QPR1: zero novità tangibili dalla Beta 1
Poche ore fa, nel raccontarvi il rilascio della nuova Beta 1 di Android 17 QPR1, avvenuto a pochi giorni dalla distribuzione dell’ultima Beta di Android 17, abbiamo riportato le note di rilascio fornite da Google che facevano riferimento ai principali bug risolti e anticipavano l’obiettivo dell’aggiornamento trimestrale: introdurre le nuove funzioni che comporranno l’aggiornamento mensile di settembre 2026 con annesso Pixel Drop.
Abbiamo installato la Beta 1 di Android 17 QPR1 su uno dei Pixel compatibili ma, all’atto pratico, non sono presenti cambiamenti evidenti rispetto alla situazione disponibile per coloro che eseguivano la Beta 4 di Android 17.
Torna “CinnamonBun” al posto di Android 17
La prima piccola modifica dalla Beta 1 di Android 17 QPR1 risiede nella versione del sistema operativo: accedendo alla tendina delle notifiche, nonostante si tratti di una build successiva alla Beta 4 di Android 17, scopriamo che la versione di Android è tornata a chiamarsi CinnamonBun (nome in codice proprio di Android 17).

L’aggiornamento di sistema Google Play ritorna al “1 marzo 2026”
Oltre al passo indietro in termini di denominazione del sistema operativo, possiamo notare che Google abbia effettuato un downgrade all’Aggiornamento di sistema Google Play: da “1 maggio 2026” (sulla Beta 4 di Android 17), ritorniamo a “1 marzo 2026”. Rimane invece l’easter egg di Android 17, mentre non abbiamo aggiornamenti per il kernel.

Piccola modifica all’indicatore di notifica
L’unica novità “tangibile” che abbiamo notato finora con la Beta 1 di Android 17 QPR1 investe l’indicatore di notifica, quel pallino che compare in alto a destra sulle icone delle app per cui l’utente ha ricevuto una notifica: rispetto alla situazione attuale (nonché quella che abbiamo con la Beta 4 di Android 17 o con la build 2604 di Android Canary), il pallino è circondato da un contorno a contrasto.

Indizi nascosti
Cercando di “scavare” un po’ più a fondo con questa Beta 1 di Android 17 QPR1 abbiamo scoperto la presenza di alcune app di sistema aggiuntive rispetto alla Beta 4 di Android 17 o alla build 2604 del canale Android Canary. Nonostante non siano ancora “utilizzabili”, vale comunque la pena di parlarne.
“Filtri comfort” e “Firme”
Le prime due aggiunte sono Filtri comfort e Firme: la prima dovrebbe corrispondere alla funzionalità che il Pixel Drop di marzo 2026 ha portato sui Pixel 10; non sappiamo se si tratti di un caso o se Google abbia intenzione di espandere la funzionalità a un maggior numero di Pixel. La seconda novità, invece, potrebbe essere collegata al nuovo sistema di verifica degli sviluppatori Android e alla firma delle app.

Servizi di connessione di smartphone e orologio
La terza novità è data dai Servizi di connessione smartphone e orologio che, al suo interno, dispone di due attività: “Notifica se dimentico lo smartphone” e “Blocca lo smartphone se lo dimentico“.
Sembrano i primi passi verso la concretizzazione di qualcosa che era emerso già a gennaio di quest’anno e che miglioreranno l’esperienza d’uso con gli smartwatch della gamma Pixel Watch.

Novità attese con Android 17 QPR1 ma assenti dalla Beta 1
Come avvenuto lo scorso anno, quando la prima release di Android 16 costituì la “base” sulla quale poi vennero sviluppate tutte le novità di Android 16 QPR1 (in primis il Material 3 Expressive e la Modalità Desktop di Android), anche quest’anno dovrebbe avvenire qualcosa del genere.
La Beta 1 di Android 17 QPR1, come abbiamo visto, è però avara di novità tangibili ma la situazione potrebbe sbloccarsi con la prossima Beta 2: nulla di strano che Google abbia in programma di rilasciarla ai beta tester in occasione del Google I/O 2026 (che si svolgerà il 19 maggio e il 20 maggio 2026) e avrà Android tra gli argomenti principali.
Andiamo quindi a riepilogare quali sono le novità candidate a far parte di quello che sarà il primo aggiornamento trimestrale di Android 17, mettendo insieme cose che abbiamo visto e toccato con mano su alcune build del canale Android Canary e cose che sono emerse dal codice sorgente di Android ma di cui abbiamo già parlato.
Funzione “Handoff”
Si tratta di una funzionalità annunciata da Google con la Beta 1 di Android 17 ma che ancora non è stata messa a disposizione degli utenti. In soldoni, dovrebbe trattarsi di una funzione che arricchirà la suite Servizi cross-device (governata dai Google Play Services) e proporre opzioni per la sincronizzazione delle notifiche, per la condivisione dei file e dei file multimediali, per la sincronizzazione della modalità non disturbare e per la sincronizzazione degli appunti. L’obiettivo finale è la sincronizzazione multi-dispositivo. Ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato.
Funzione “Blocco delle app”
Nella build 2603 del canale Android Canary, Google aveva incluso la funzione Blocco delle app che permette di “bloccare” (appunto) un’app per far sì che possa essere aperta solo con l’autenticazione biometrica. La funzione è stata rimossa dalla successiva build 2604 del canale Android Canary e non è stata finora mai distribuita agli utenti del programma Beta di Android.

Gestione automatica del PIN della scheda SIM
Sempre con la build 2603 del canale Android Canary, abbiamo fatto la conoscenza della funzione Proteggi la scheda SIM: si tratta di una funzione che consente agli utenti di attivare il blocco della SIM tramite codice PIN ma lasciare che sia il sistema operativo ad occuparsi dell’inserimento del PIN.
Al riavvio del dispositivo, gli utenti dovranno inserire il solo codice di sblocco dello smartphone e la SIM verrà sbloccata automaticamente dal sistema di Gestione automatica del PIN. Ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato.

Ricarica “prioritaria” sulle attività in background
Con Android 17 QPR1, dato che anche con la Beta 4 di Android 17 non si è concretizzato nulla del genere, Google potrebbe introdurre una nuova funzionalità di ricarica chiamata Priority charging (lett.: “Ricarica prioritaria”).
In soldoni si tratta di una funzione che metterà in pausa tutte le attività svolte in background dallo smartphone per ridurre il consumo attivo, facendo in modo di velocizzare la ricarica. Ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato.
Migliore gestione delle schermate iniziali sui Pixel
Con la Beta 3 di Android 17 abbiamo scoperto che Google stesse preparando una doppia interessante novità per il Pixel Launcher: Workspace e Organizer; entrambe sono “nascoste” per i beta tester.
In soldoni, Big G consentirà di organizzare (spostandole, aggiungendone nuove ed eliminandole) le varie pagine della schermata iniziale dei Pixel; per quanto concerne l’aggiunta, verrà proposta agli utenti una raccolta di tipologie di schermate (per argomento).
Ne abbiamo parlato in un articolo di approfondimento dedicato con la situazione disponibile con la Beta 3. Queste funzioni di Avvio app Pixel sono state rimosse nel passaggio alla Beta 4 e non sono disponibili con la Beta 1 di Android 17 QPR1. Tuttavia, la build 2604 del canale Android Canary integra alcuni sviluppi: ad esempio, la funzione Workspace ha compiuto qualche passo in avanti (come potrete notare dalla terza immagine della seguente galleria).
Funzione “Regole di notifica”
Un’altra novità attesa al varco con Android 17 QPR1 è chiamata Regole di notifica. Si tratta di una funzione avvistata nel codice sorgente della Beta 3 di Android 17: essa consentirà agli utenti di creare regole specifiche per la gestione delle notifiche provenienti dalle singole app o dai singoli contatti. Ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato. La funzione non sarà esclusiva dei Pixel.
L’ultima tra le (principali) novità attese con Android 17 QPR1 è la funzione Tap to Share, funzione che consentirà agli utenti di scambiare istantaneamente contatti, foto, video, link, posizioni e molto altro con altri dispositivi Android, semplicemente sovrapponendo la parte superiore di uno smartphone con la parte superiore dell’altro smartphone. Ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato.

Quando arriverà la versione stabile di Android 17 QPR1?
Lo sviluppo di Android 17 QPR1 dovrebbe vivere ancora almeno altre due (o tre) versioni in anteprima prima della sua naturale conclusione, prevista nel mese di agosto 2026. Per il rilascio in forma stabile, invece, dovremo attendere settembre 2026.
Per quanto concerne gli smartphone e ai tablet della gamma Pixel supportati invece, non cambia nulla rispetto alla lista dei dispositivi che riceveranno la prima release stabile di Android 17 (al netto dell’aggiunta dei Pixel 11 che arriveranno in estate). Ecco la lista completa:
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
- Google Pixel 10a (Stallion)
In conclusione va sottolineato il fatto che non tutte le novità discusse potrebbero effettivamente arrivare su tutti gli smartphone (per motivi di incompatibilità hardware); addirittura, alcune di esse potrebbero non arrivare del tutto.
Il motivo è molto semplice: tutte le versioni in anteprima di Android 17 (incluse quelle dei suoi aggiornamenti intermedi come in questo caso) possono contenere funzionalità che verranno introdotte in un secondo momento, anche con aggiornamenti successivi, o funzionalità che, dopo una fase di test, vengono scartate dal team di sviluppo.

