Tra i diversi servizi che il colosso di Mountain View offre ai propri utenti uno dei più importanti è il Google Play Store, da qui gli utenti possono reperire con facilità tutti i software per i loro dispositivi Android di cui necessitano, senza contare che lo store dell’azienda rimane sempre l’opzione più sicura per provvedere al download delle app.
Anche questo strumento come tutti gli altri servizi dell’azienda, beneficia ciclicamente dell’introduzione di svariate novità; negli ultimi tempi per esempio abbiamo visto come lo strumento vi aiuterà a non scordarvi delle nuove app, come siano state aumentate sicurezza e privacy, come siano in test le collezioni per scoprire nuove app di qualità, come sia in preparazione una novità molto smart per scegliere l’app giusta, o ancora come il Play Store vi avviserà se le watch face sono incompatibili con Wear OS 5.
Per quanto all’utente comune lo store di Google possa sembrare una semplice accozzaglia di applicazioni sparse qua e la, in realtà dietro c’è molto di più, ci sono diversi team di sviluppatori impegnati affinché tutto funzioni a dovere e soprattutto intenti a rendere la piattaforma appetibile per tutti coloro che sviluppano software.
A tal proposito, la stessa Google ha annunciato alcuni cambiamenti per quanto riguarda i team impegnati nello sviluppo e nel mantenimento del Play Store.
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Google riunisce tre team per migliorare e rendere più appetibile il Play Store
Google è un’azienda di notevoli dimensioni che conta tra le sue fila migliaia di dipendenti, a loro volta suddivisi in diversi team impegnati nei progetti più disparati; a tal proposito qualche mese fa la società ha attuato un importante rimpasto dei suoi team hardware e software interni responsabili di progetti come Pixel, Chrome, ChromeOS e Android.
È stato così creato un nuovo team “Piattaforme e dispositivi”, guidato da Rick Osterloh, il cui scopo è quello di raddoppiare le soluzioni mosse dall’intelligenza artificiale, utilizzando “l’innovazione full-stack quando necessario”. Parte di questa riorganizzazione ha visto altri team all’interno dell’azienda venire riuniti in “Piattaforme e dispositivi”, tra cui un nuovo team incentrato sull’ecosistema degli sviluppatori più ampio.
Qui, sotto la guida di Sam Bright, l’attuale Vice President e General Manager di Google Play, si sono uniti i team che hanno dato vita agli strumenti per creare app (Android Developer Experience), hanno contribuito a distribuire app a miliardi di consumatori (Google Play) e hanno garantito che le app fossero sicure e protette (Ecosystem Trust).
Lo stesso Bright, in un’intervista durante il podcast Android Faithful con Mishaal Rahman, ha così parlato della novità:
Abbiamo formato questo nuovo team, questo team Play plus developer ecosystem, e ciò che sta realmente cercando di risolvere è che vogliamo supportare gli sviluppatori durante l’intero ciclo di vita delle loro app, che si tratti di creare e testare app, rilasciarle e aggiornarle, acquisire utenti, coinvolgere utenti, coinvolgere nuovamente utenti, fidelizzare utenti, aiutarli a monetizzare, il tutto supportato mantenendo la piattaforma sicura in modo che utenti e sviluppatori possano connettersi e sentirsi come se stessero vivendo un’esperienza davvero positiva. Quando ci pensi, ciò che questo team riunisce è una serie di risorse diverse per supportarlo, che si tratti di Android Studio o strumenti o toolkit, oltre ovviamente alla portata di distribuzione che Play fornisce e anche alla capacità di considerare la fiducia in modo olistico. I problemi che stiamo cercando di risolvere per gli sviluppatori sono che vogliamo che siano entusiasti e che scelgano di investire in Android, e parte di ciò è essere in grado di creare app per una moltitudine di fattori di forma, che si tratti di telefoni cellulari, tablet, orologi, TV o auto, e l’elenco continua, nel modo più economico e di alta qualità possibile. E nel processo, vogliamo che sentano di ottenere un grande ritorno sul loro investimento mentre lo fanno, e quindi abbiamo riunito questo team per concentrarci davvero su quelle capacità. Sono influenzato dal fatto che, prima di arrivare a Google, ho guidato il prodotto presso uno sviluppatore [sic] e quindi pensavo sempre “dove investiremo il team scrum marginale per cercare di guidare la crescita della piattaforma?” Qui, stiamo cercando di fornire gli strumenti e i toolkit che aiuteranno i membri del team Scrum a essere il più efficaci possibile, a voler creare per Android e anche ad aiutare la C-suite, che a volte abbiamo sentito ascoltando i podcast passati, i singoli sviluppatori stanno cercando di convincere, a investire in Android e allo stesso tempo a scegliere Android nel processo. Quindi ne parleremo di più; sono emozionato per ciò che ci aspetta.
Insomma, il nuovo team riunisce e comprende tutti gli aspetti del percorso di sviluppo del Play Store, ma si prefigge al contempo l’obbiettivo di rendere la piattaforma maggiormente appetibile per gli sviluppatori, che spesso rilasciano i loro software esclusivamente per iOS o, se li portano anche su Android, lo fanno con considerevole ritardo.
