POCO è stato uno dei brand protagonisti dell’ultima edizione del Mobile World Congress di Barcellona, dove ha presentato i nuovi POCO X4 Pro 5G e i POCO M4 Pro, ma ha anche fornito spunti interessanti per il futuro: la MIUI potrebbe essere sottoposta ad una cura dimagrante per non gravare troppo sugli smartphone più economici.

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Il problema con gli ultimi POCO

Se POCO M4 Pro 4G è uno smartphone con ben poco appeal, complice la presenza sul mercato già da mesi del modello POCO M4 Pro 5G (che costa persino di meno), POCO X4 Pro 5G sulla carta è alquanto interessante, col suo ottimo display AMOLED FHD+ a 120 Hz con luminosità di picco di 1.200 nit, il SoC Qualcomm Snapdragon 695, la connettività 5G, una fotocamera principale da 108 MP e fino a 256 GB di memoria interna.

Peccato che poi nella pratica, come abbiamo visto nella nostra recensione, sia tutt’altro che entusiasmante e questo specialmente per via di prestazioni non all’altezza a fronte di un prezzo meno contenuto e convincente del solito. A frenare questo smartphone è anche un’esperienza software discutibile, con la MIUI 13 basata ancora su Android 11 e un’interfaccia complessivamente ricca di funzioni ma anche decisamente pesante e scarsamente ottimizzata.

Promesse alla community e progetti ambiziosi

Cascano, dunque, a fagiolo le dichiarazioni rese da POCO Global — nelle persone del general manager Kevin Qiu e di Angus Kai Ho Ng, head of product marketing e portavoce — ai colleghi di XDA proprio sotto i riflettori del MWC 2022. I due dirigenti hanno parlato del futuro del brand POCO, ma anche della MIUI e di cosa è lecito aspettarsi prossimamente.

Nel corso di tutta l’intervista i dirigenti di POCO Global hanno posto l’accento più volte sull’impegno del brand nei confronti della propria community di appassionati, compresi quelli amanti del modding, ai quali farà piacere sapere della promessa a continuare a consentire lo sblocco del bootloader sull’intera lineup di smartphone della casa cinese.

Ai colleghi, inoltre, è stato riferito che, per quanto in questo momento il focus di POCO sia puntato sugli smartphone di fascia media, non sono da escludere progetti ben più ambiziosi per il futuro, come ad esempio uno smartphone pieghevole e un flagship “ultra”. Naturalmente questi discorsi non equivalgono a promesse e non ci danno alcuna indicazione precisa sui piani di POCO o sulle tempistiche della loro eventuale attuazione, ma rappresentano un’apertura — quella sì entusiasmante — verso un futuro di smartphone pieghevoli alla portata di tutti.

Supporto software e una MIUI alleggerita

Quanto al tema del supporto software e alla possibilità di mettersi in pari con i modelli Google e Samsung, il brand ha rimesso la decisione (i.e. la responsabilità) al team di sviluppo della MIUI, non potendo offrire un supporto più lungo di Xiaomi. In particolare, Angus ha riferito che POCO sta valutando la possibilità di offrire un supporto più lungo per alcuni modelli e i principali indiziati sarebbero quelli delle serie F e X.

Se un supporto esteso dipende innanzitutto dalla volontà di Xiaomi di garantirlo ai propri modelli, i dirigenti di POCO Global hanno fornito un altro spunto molto interessante: sono in corso le valutazioni per offrire una versione modificata e alleggerita della MIUI per i modelli più economici, che ne trarrebbero un grande giovamento in termini di prestazioni. In particolare, all’osservazione dell’intervistatore secondo cui diversi utenti preferiscono interfacce più pulite e leggere alla MIUI, Kevin ha replicato che «alcuni clienti comprano modelli di fascia bassa per una funzione essenziale» e Angus ha aggiunto «il modo in cui hai parlato di un sistema più semplice o pulito è esattamente quello che stiamo considerando per i dispositivi di fascia bassa, gli entry level. Cosicché si toglierebbe un po’ di carico dal processore». Lo stesso Angus ha confermato che potrebbero essere introdotte funzioni esclusive per i POCO, sottolineando come il POCO Launcher fosse stato introdotto proprio per provare qualcosa di nuovo e come il team sia al lavoro per migliorarlo sin dal lancio della versione 2.0 nel 2020.

Al momento è superfluo fare previsioni su questa ipotetica MIUI alleggerita, visto che costituisce una mera possibilità — e tale potrebbe rimanere — e che i tagli potrebbero toccare un po’ del bloatware attualmente presente in abbondanza o anche funzioni più avanzate da riservare ai modelli più potenti.

In ogni caso, Kevin ha dichiarato senza mezzi termini che il 2022 sarà il miglior anno di POCO finora, pertanto non ci resta che attendere e sperare in un cambio di passo, visto che l’inizio non è stato incoraggiante.

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