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OnePlus 6T: prezzo, caratteristiche, uscita e notizie in Italia

Poco dopo l’esordio del flagship attuale, in un AMA (Ask Me Anything) di maggio OnePlus ha confermato anche per quest’anno la variante “T”, quella in cui il top di gamma lanciato in primavera inoltrata viene rivisto ed aggiornato. “OnePlus non ha intenzione, almeno per il momento, di variare la politica dei due top di gamma all’anno”. Come a dire: OnePlus 6T si farà.

Nonostante rispetto ai predecessori OnePlus 6 abbia fatto un notevole passo avanti in termini di cura costruttiva e dotazioni tecniche, l’attesa che gravita intorno allo smartphone autunnale di OnePlus come spesso accade è alta, e c’è curiosità intorno alle evoluzioni tecniche e stilistiche che la ex startup donerà al progetto.

Raccoglieremo in questa pagina tutte le indiscrezioni che lo riguarderanno fino al giorno del lancio. Procediamo con ordine.
Indice:

Specifiche tecniche di OnePlus 6T

Poco o nulla è filtrato dai piani alti dell’azienda in merito a OnePlus 6T. Conoscendo la filosofia di Carl Pei e soci, siamo tuttavia certi che lo smartphone offrirà il meglio della tecnologia pur con qualche mancanza, come la ricarica wireless la cui implementazione sarebbe già stata fattibile su OnePlus 6 grazie all’abbandono della superficie posteriore in alluminio che ha contraddistinto i predecessori ma che ha lasciato la scena al vetro.

Poco prima di lanciare 5T, il CEO Pete Lau disse: “Considerato lo stato attuale di questa tecnologia, il suo impiego avrebbe portato più limitazioni che benefici“. Nel corso del tempo la posizione sulla ricarica wireless non è cambiata, e a Shenzhen continuano a preferire una ricarica rapida bene ingegnerizzata che una senza fili fonte di limitazioni per l’utente. Per queste ragioni è difficile immaginare una retromarcia che in un paio di mesi porti la feature su 6T.

Per il resto ci si aspetta un’operazione simile a quella che l’anno scorso trasferì l’hardware di OnePlus 5 su 5T senza coinvolgere l’estetica, che venne rivista. OnePlus 6T dovrebbe quindi avere una dotazione hardware a grandi linee invariata rispetto al 6: rimarrà l’ottimo processore Snapdragon 845 octa core a 2.8 GHz affiancato da 6 o 8 GB di memoria RAM uniti a 64, 128 o 256 GB di memoria interna non espandibile, ma non si può escludere l’introduzione di un taglio da 512 GB.

Possibile che il comparto fotocamere possa rimanere quello di OnePlus 6, con due sensori al posteriore da 16 e 20 megapixel f/1.7 ed uno anteriore da 16 megapixel f/2.0. Quasi impossibile attendersi evoluzioni sul piano della connettività poiché l’attuale top di gamma offre già il meglio reperibile sulla piazza, jack audio da 3,5 mm incluso. Confidiamo inoltre sul fatto che anche OnePlus 6T possa continuare a tollerare gli agenti atmosferici, e reputiamo improbabile che l’azienda voglia certificarne la resistenza con una numerazione IP per tenere bassi i costi industriali e di conseguenza il prezzo con cui proporsi al mercato.

Design di OnePlus 6T

C’è un motivo per cui nel paragrafo precedente non abbiamo menzionato il display: l’upgrade più grande che l’azienda potrebbe riservare al suo prossimo gioiellino potrebbe riguardare proprio questo aspetto. Non siamo dei veggenti, ma a giudicare dalle consuetudini passate anche questa volta OnePlus potrebbe ispirarsi ad OPPO, l’azienda cui gravita intorno.

Guardate bene OPPO R17 e avrete un’idea dell’indirizzo estetico che potrebbe seguire OnePlus 6T. Non siamo i soli a pensarla così: in assenza di immagini in anteprima da parte dei leaker più attendibili, quaggiù abbiamo inserito i render frutto delle aspettative di appassionati come noi e voi. Bene: il risultato è una forte somiglianza con OPPO R17.

OnePlus 6T potrebbe imprimere un’ulteriore accelerazione al rapporto superficie frontale – display, e ciò significherebbe rivedere il notch – croce e delizia di molti utenti – che assumerebbe così un’insolita forma a goccia. Il ridimensionamento della “tacca” porterebbe fuori dalla superficie la capsula auricolare che sarebbe riposizionata a cavallo del frame, mentre i sensori miniaturizzati rimarrebbero al fianco della fotocamera frontale annegata nel notch.

La superficie posteriore con ogni probabilità rimarrà quella di oggi. OPPO R17 include il sensore biometrico sotto il display AMOLED, ma immaginiamo che OnePlus 6T ne farà a meno: la tecnologia è da affinare in quanto a velocità e precisione di riconoscimento, e pare dunque difficile (al netto di miracoli) che una Casa come OnePlus che della rapidità ha fatto la propria mission possa cedere ad una tecnologia tanto attraente quanto compassata.

Software di OnePlus 6T

Non c’è alcun dubbio che OnePlus 6T possa essere governato dalla OxygenOS. L’incertezza, semmai, riguarda la versione di Android su cui sarà basata. OnePlus 5T non veniva spedito con Android 8.0 Oreo a bordo, ma è opinione diffusa che avrebbe potuto adottare la release più recente se a Shenzhen avessero avuto tempo di implementare Project Treble, reso obbligatorio da Google su tutti quegli smartphone presentati con una versione del robottino pari o superiore alla ottava.

Adattare la OxygenOS ad Android 9 Pie quest’anno sarà decisamente meno dispendioso, e di conseguenza non si può escludere che fin dalla prima accensione si avrà a che fare con la versione più recente di Android.

Immagini di OnePlus 6T

Prezzo e uscita di OnePlus 6T

Le prime voci scommettono su un aumento di circa 20 dollari (che da noi sarebbero 20 euro) rispetto al listino di OnePlus 6. La grande novità annunciata dai rumor sarebbe l’accordo commerciale tra l’azienda e uno (o più) operatori americani, che porterebbe OnePlus 6T ad essere venduto in accoppiata ai piani telefonici. Perché questa grande novità non potrebbe riguardare anche il Vecchio Continente?

Comunque sia, la presentazione – a meno di novità della ultima ora – avverrà come da consuetudine a novembre.

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