Android viene utilizzato come sistema operativo da tanti produttori di smartphone, ma con personalizzazioni, interfacce e funzionalità diverse. Pur trovandosi sotto il controllo di BBK Electronics, OPPO, OnePlus e Realme operavano comunque come marchi indipendenti, ognuno con il suo software. A quanto pare, tutto questo sta volgendo al termine.

Sembra proprio che OPPO abbia avviato un’aggressiva ristrutturazione e che OnePlus e Realme verranno completamente integrate nel brand principale. Il prossimo passo riguarda in particolare il software: OxygenOS e Realme UI non esisteranno più, e sarà presente un’unica interfaccia per tutti e tre i marchi, ossia ColorOS.

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Niente più OxygenOS e Realme UI: avremo solo ColorOS

Secondo quanto riportato da SmartPrix, che cita una fonte interna del settore ritenuta altamente affidabile e con una lunga esperienza, dovremo dire addio a OxygenOS e a Realme UI. I primi cambiamenti riguardanti l’assetto di BBK Electronics sono arrivati negli scorsi mesi: abbiamo visto Realme tornare ufficialmente sotto OPPO, e OnePlus e Realme unire le divisioni prodotto e marketing alla fine di aprile. OnePlus sta concentrando la sua attenzione in particolare su India e Cina, suoi due mercati principali, mentre Realme sta riducendo le sue attività in Cina per concentrarsi completamente sugli altri mercati. L’assistenza post-vendita di OnePlus in India è già stata integrata nella rete di assistenza di OPPO.

Il prossimo passo riguarderà a quanto pare il software: la fonte sostiene che OxygenOS e Realme UI verranno dismesse sui futuri dispositivi a livello globale, e al loro posto farà capolino ColorOS. Mantenere tre interfacce Android distinte (ColorOS, OxygenOS e Realme UI) richiede capitale, tempo e competenze: per ridurre i costi di ricerca e sviluppo, OPPO avrebbe dunque deciso di abbandonare completamente le interfacce di OnePlus e Realme.

Realme UI si basava già in gran parte su ColorOS, ma OxygenOS aveva una sua maggiore identità, da sempre caratterizzata da velocità, personalizzazione e assenza di bloatware: tre elementi particolarmente apprezzati dagli appassionati di tecnologia. Le ultime versioni del software OnePlus avevano effettivamente già iniziato a rompere i confini con ColorOS, seppur preservando lo spirito indipendente del marchio. Eliminando completamente il software, OPPO ridurrebbe sì i costi di ricerca e sviluppo, ma in un certo senso priverebbe OnePlus di ciò che l’ha resa un nome conosciuto.

Per il momento OPPO, OnePlus e Realme non hanno ancora rilasciato comunicazioni ufficiali: continueremo a seguire la questione e vi terremo aggiornati. Vi mancheranno OxygenOS e Realme UI? Fateci sapere la vostra.