Google ha annunciato una serie di miglioramenti alla Protezione dai furti, quella suite di funzionalità di sicurezza che si preoccupa di assistere l’utente in caso di furto del dispositivo, offrendo misure utili per il prima, il durante e il dopo.

Nello specifico, il colosso di Mountain View ha parlato di alcune “novità” (il virgolettato è d’obbligo perché sono già disponibili per gli utenti), pensate ad hoc per i dispositivi con Android 16, che offrono agli utenti una marcia in più per quanto concerne alcune potenzialità già esistenti all’interno della suite. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Google ha annunciato le ultime novità della suite Protezione dai furti

A ottobre 2024, con il lancio di Android 15, Google ha annunciato Protezione dai furti, una suite di funzionalità di protezione basate sull’intelligenza artificiale che puntano ad assistere l’utente nell’eventualità in cui subisca il furto del dispositivo (prima, durante e dopo).

Questa suite è compatibile con tutti i dispositivi dotati almeno di Android 10 ma offre una funzionalità aggiuntiva, chiamata Blocco per autenticazione fallita, sui dispositivi che eseguono almeno Android 15.

Big G ha recentemente pubblicato un post sul blog della sicurezza per suggerire che questa funzionalità, finora attiva per impostazione predefinita, può ora essere disattivata a discrezione dell’utente; inoltre, lo stesso post racconta le ultime aggiunte alla suite Protezione dai furti, utili per migliorare la sicurezza sui dispositivi con Android 16.

Abbiamo ampliato la nostra sicurezza per proteggerti da una gamma ancora più ampia di minacce. Questi aggiornamenti sono ora disponibili per i dispositivi Android con sistema operativo Android 16+.

Ora si può disattivare “Blocco per autenticazione fallita”

Blocco per autenticazione fallita è una funzione della suite Protezione dai furti che si occupa di bloccare il dispositivo Android quando rileva che vi siano stati più tentativi di accesso consecutivi non riusciti (ciò viene interpretato come segno che un ladro stia cercando di indovinare PIN, sequenza o password che proteggono il dispositivo).

È compatibile con Android 15 e versioni successive perché, per funzionare, necessita delle modifiche alla API BiometricPrompt che il colosso di Mountain View ha introdotto proprio con quella versione del sistema operativo.

Nell’ultimo periodo, a seguito di un aggiornamento dell’app di sistema Google Play Services, il colosso di Mountain View ha implementato un interruttore che consente di disattivarla al percorso “Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco dispositivo > Protezione dai furti“.

Google ha inoltre voluto rendere più difficile per i ladri indovinare il PIN o la sequenza impostati come metodo di sblocco sul dispositivo, ampliando i tempi in cui il dispositivo è bloccato a seguito di un buon numero di tentativi falliti.

Inoltre, per scongiurare blocchi accidentali, il team di sviluppo ha fatto in modo che i tentativi errati identici consecutivi non venissero conteggiati nel limite: “Per garantire che tu non venga bloccato per errore (ad esempio da un bambino curioso), tentativi errati identici non contano più nel limite di tentativi“.

Miglioramenti a “Verifica dell’identità”

Verifica dell’identità è una funzione della suite Protezione dai furti che Google ha iniziato a distribuire sui Pixel a dicembre 2024 sui dispositivi Samsung con One UI 7 a gennaio 2025 e poi via via su altri dispositivi del panorama Android.

Questa funzione fa sì che l’utente debba effettuare una autenticazione biometrica (tramite volto o tramite impronta digitale) prima di potere apportare modifiche sensibili sul dispositivo (come l’accesso a password e passkey salvate, la modifica di PIN/segno/password di sblocco, la disattivazione di Find Hub).

Tutto ciò si verifica quando l’utente è lontano da uno dei suoi luoghi attendibili, quei luoghi (definibili attraverso un indirizzo o selezionabili su una mappa) ritenuti “sicuri” dall’utente in cui il dispositivo rimarrà sbloccato. Nell’ultimo periodo, Google ha perfezionato la funzionalità per far sì che questa protezione sia estesa a tutte le app (come le app bancarie e i gestori delle password) che sfruttano la API BiometricPrompt di Android.

Miglioramenti a “Blocco remoto”

Nell’annuncio diramato da Google, si parla anche di alcune modifiche relative a Blocco remoto della suite Protezione dai furti, meccanismo di protezione post-furto o post-smarrimento che consente all’utente di bloccare da remoto il dispositivo tramite il portale dedicato (android.com/lock). Questa funzione è disponibile su tutti i dispositivi con almeno Android 10.

Inizialmente, l’unica informazione “sensibile” richiesta all’utente come conferma dell’identità per procedere con il Blocco remoto era il numero di telefono. Lo scorso settembre, Big G ha reso più sicura la funzionalità, introducendo la domanda di sicurezza (comunque facoltativa). È questa la “novità” di cui si parla nel nuovo annuncio.

Protezione proattiva “di default” per gli utenti in Brasile

In conclusione, Google ha speso alcune parole per informare gli utenti Android in Brasile del fatto che sui loro dispositivi saranno attive di default due delle funzionalità della suite Protezione dai furti: parliamo del Blocco remoto e del Blocco per furto.

Quest’ultimo è un meccanismo di protezione preventiva che va a bloccare automaticamente lo schermo per impedire al ladro l’accesso ai dati personali dell’utente. Per funzionare, sfrutta i sensori di movimento del dispositivo, le connessioni Wi-Fi e alcuni algoritmi potenziati dall’IA.

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Protezione dai furti “viaggia” coi Google Play Services

Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).