Il 5G stenta a decollare in Europa occidentale, ma la situazione potrebbe cambiare

La connettività di rete 5G è ormai supportata anche dagli smartphone delle fasce di prezzo più economiche, tuttavia la diffusione tra gli utenti dei contratti telefonici con supporto a tale tecnologia non è ancora così elevata, anzi l’Europa occidentale è parecchio in ritardo. In prospettiva, comunque, la situazione potrebbe evolversi rapidamente.

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5G ancora poco adottato in Europa occidentale

Negli ultimi mesi vi abbiamo riportato i dati relativi alla crescita della connettività 5G nel mondo, con Iliad che aveva fatto fare bella figura anche al nostro Paese; proprio Iliad, insieme a WINDTRE e Vodafone, aveva ricevuto elogi agli Opensignal 5G Global Awards 2023; un paio di settimane fa, Opensignal aveva fotografato nuovamente la situazione degli operatori telefonici attivi nel nostro Paese; infine, è notizia dei giorni scorsi quella del prossimo arrivo del 5G sulla linea metropolitana di Roma.

Insomma, a livello di diffusione della tecnologia si stanno compiendo dei passi in avanti evidenti, tuttavia l’utenza europea non si è ancora convinta ad abbracciare l’era del 5G e il nuovo Ericsson Mobility Report November 2023 lo evidenzia in maniera netta.

In particolare, il rapporto sottolinea come — a dispetto di una crescita rapida a livello mondiale — la diffusione dei contratti con gli operatori telefonici abilitati al 5G in Europa occidentale raggiungerà un misero 25% entro la fine del 2023. Guardando ad altre regioni, al netto di un’India ancora ferma al palo (11%), il Vecchio Continente è parecchio distante dal Nord America (61%) e si posiziona alle spalle anche del Nord-Est Asiatico e Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), con tassi di adozione rispettivamente pari al 41% e al 61%. Il futuro, comunque, si prospetta decisamente più roseo: entro il 2029, l’Europa occidentale potrebbe raggiungere un tasso di adozione del 5G dell’85%, posizionandosi a ridosso di Nord America e GCC (92% per entrambi) e mettendosi alle spalle il Nord-Est Asiatico (79%).

I sogni di gloria dell’Europa sono strettamente legati all’ampliamento dello spettro di frequenze della banda media (1–5 GHz), essenziali per raggiungere quelle prestazioni elevate promesse agli utenti con l’arrivo del vero 5G: entro il 2023, il 40% della popolazione mondiale verrà coperta, ma in Europa la percentuale si fermerà al 25%.

Per maggiori dettagli, potete visitare questa pagina e scaricare il report completo a questo link.

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