Nel tardo pomeriggio italiano di ieri, Google ha rilasciato la build 2603 su tutti i Pixel supportati e iscritti al canale di rilascio Android Canary: le novità tangibili sono tantissime e, in molti casi, anticipano ciò che vedremo con Android 17.
Tra le funzionalità disponibili per gli utenti, che vi abbiamo raccontato in questo articolo, ce ne sono tante che finora avevamo conosciuto solo tramite stringhe di codice nella Beta 2 di Android 17 ma che adesso abbiamo finalmente modo di scoprire anche visivamente e dal punto di vista operativo, incluso un nuovo meccanismo di protezione automatica della scheda SIM. Scopriamo tutti i dettagli.
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Android 17: primo contatto con una nuova funzione di protezione automatica
Lo scorso 27 febbraio vi abbiamo raccontato tutte le novità tangibili emerse dalla Beta 2 di Android 17. Al netto di quelle novità ne sono poi emerse altre, nascoste nel codice sorgente. Tra queste rientrava una novità che punta a risolvere il problema più grande legato all’utilizzo del blocco con PIN della scheda SIM (via Android Authority).
In soldoni, il codice sorgente della suddetta Beta 2 conteneva alcune stringhe che suggerivano come Google stesse sviluppando un nuovo sistema per consentire allo smartphone (quindi al sistema) di gestire automaticamente lo sblocco della SIM tramite PIN, evitando così all’utente di dover inserire ogni volta questo codice (che è diverso da quello impostato sullo smartphone e varia da SIM a SIM) pur mantenendolo “attivo”.
Con la build 2603 del canale Android Canary, il tutto si concretizza ed è già a disposizione degli utenti. Al percorso “Impostazioni > Sicurezza e privacy > Più sicurezza e privacy“, sotto alla voce Blocco SIM che consente di attivare/disattivare il codice PIN per bloccare la SIM, è stata aggiunta la nuova voce Proteggi la scheda SIM.
Come funziona “Proteggi la scheda SIM”
Il codice PIN di una scheda SIM è molto importante perché, quando attivo, fa sì che spostando la SIM in un altro dispositivo essa sia “bloccata”, non permettendo di effettuare/ricevere chiamate e ricevere/inviare SMS (e quindi codici di autenticazione a due fattori).
La maggior parte degli utenti finisce col disattivare il codice PIN richiesto per sbloccare la scheda SIM semplicemente perché, a ogni riavvio dello smartphone, finisce con l’essere un codice in più da dovere inserire e soprattutto, essendo diverso dal codice dello smartphone (che inseriamo più volte per forza di cose), è più facile da dimenticare (dopo 3 tentativi serve il codice PUK fornito dall’operatore).
Tornando al presente, accedendo a Proteggi la scheda SIM verremo accolti da una schermata con al suo interno la sola opzione Gestione automatica del PIN, descritta come “Proteggi la scheda SIM dal furto” e disattivata per impostazione predefinita.
Attivando l’interruttore, lo smartphone ci chiederà di verificare la nostra identità (tramite autenticazione biometrica) e poi, con una nuova finestra di dialogo, chiederà di immettere il codice PIN attualmente impostato per la scheda SIM. Basterà toccare “Ok” e il gioco è fatto.

A questo punto, sarà il sistema operativo Android ad occuparsi di inserire automaticamente il PIN della scheda SIM dopo il riavvio dello smartphone: l’azione sarà trasparente per l’utente che dovrà semplicemente immettere il codice di sblocco del dispositivo.
Una volta che l’opzione Gestione automatica del PIN è attiva, in quella pagina è possibile selezionare la voce per accedere a un sotto-menù contenente l’opzione Mostra PIN gestito da Android (ovvero il PIN configurato in automatico dal sistema operativo).
In soldoni, quindi, Android 17 migliorerà sensibilmente la gestione del codice PIN della SIM, permettendo di tenerlo attivo anche a coloro che non sopportano il fatto di tenerlo attivo per via del codice in più da dover ricordare. Va però sottolineato che, nel caso in cui la SIM venisse inserita in un altro dispositivo, il codice PIN della SIM verrebbe comunque richiesto.

