Google ha avviato il rilascio della versione 5.05 di Google Health, un aggiornamento che sta raggiungendo gradualmente gli utenti Android tramite il Play Store, dopo essere già comparso su App Store per gli utenti iOS.

Rispetto ai quattro corposi aggiornamenti che si sono susseguiti nelle scorse settimane, la release si presenta decisamente più contenuta nelle dimensioni, ma porta comunque con sé alcune novità interessanti, soprattutto sul fronte della gestione e della condivisione dei dati sanitari.

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Cartelle cliniche condivisibili con link sicuri

La novità più rilevante per il pubblico Android riguarda gli utenti statunitensi e introduce uno strumento pensato per semplificare il rapporto con i medici e gli altri professionisti sanitari direttamente dallo smartphone. Con questo aggiornamento diventa infatti possibile generare riepiloghi della propria cartella clinica da condividere con medici o familiari attraverso i cosiddetti Smart Health Links, collegamenti sicuri che alcune strutture sanitarie ricevono in fase di accettazione come supporto alla storia clinica del paziente.

Per creare uno di questi link, basta aprire l’app Google Health su Android, entrare nella sezione Salute e selezionare la voce dedicata ai dati medici. Da qui si può scegliere la funzione per la creazione di record condivisibili e utilizzare il pulsante di aggiunta per selezionare quali informazioni includere nel riepilogo. Una volta salvato, il link può essere condiviso tramite un URL oppure attraverso un codice QR generato toccando l’icona con i tre puntini associata al record appena creato, rendendo la condivisione rapida anche in situazioni in cui non si ha a disposizione una connessione dati stabile.

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Correzioni tecniche per il monitoraggio dell’attività fisica

Accanto alla funzione dedicata ai dati medici, l’aggiornamento porta anche una serie di interventi pensati per migliorare la stabilità dell’app durante l’uso quotidiano su Android, in particolare nella parte dedicata al fitness.

Google ha risolto alcuni problemi che riguardavano il calcolo del VO2Max, un parametro sempre più seguito da chi si allena regolarmente, oltre a bug legati alla generazione delle mappe delle sessioni di allenamento e alla possibilità di modificare gli allenamenti dopo che questi erano già stati completati.

L’integrazione con Apple Health resta per ora un’esclusiva iOS

Vale la pena segnalare, per completezza, che questo aggiornamento introduce anche una nuova funzione riservata a chi utilizza Google Health su iPhone, ovvero la possibilità di sincronizzare i dati raccolti dall’app anche verso Apple Health. Chi indossa dispositivi come il Fitbit Air potrà quindi vedere confluire nell’app di Apple informazioni come passi, parametri vitali, sessioni di allenamento e dati sul sonno, un’opzione che finora non era disponibile e che rafforza il dialogo tra i due ecosistemi. Si tratta però, almeno per il momento, di una funzione che riguarda esclusivamente il mondo Apple e che non ha equivalenti diretti lato Android, dove il flusso di dati con altre piattaforme segue logiche diverse.