Google lavora costantemente per mettere a punto alcune modifiche con l’obiettivo di migliorare l’interazione con Gemini, già a partire dall’overlay, uno degli elementi che è da sempre oggetto di novità e redesign: negli ultimi giorni, a un paio di settimane dalla distribuzione della versione con il pulsante strumenti, Big G ha nuovamente distribuito una novità in tal senso.
Parallelamente, negli Stati Uniti è effettivamente partito il rollout generalizzato (anche per gli utenti standard) di due funzionalità che trasformano Gemini in un vero e proprio assistente personale con memoria e contesto sull’utente. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’overlay di Gemini cambia ancora
A dicembre 2025, Google aveva integrato nell’overlay di Gemini una sorta di “Cerchia e Cerca” che consentiva agli utenti di ridurre la porzione di schermo su cui l’assistente doveva focalizzarsi. In quell’occasione, il colosso di Mountain View aveva distribuito anche una nuova animazione per l’overlay che si estendeva ai bordi dello schermo.
Successivamente, all’ inizio del 2026, Big G ha ritirato questa animazione, ripristinando quella coi colori che ruotano attorno alla pillola dell’overlay; qualche settimana fa, poi, il team di sviluppo ha implementato il pulsante strumenti nell’overlay; negli ultimi giorni, infine, è tornata in distribuzione l’animazione attorno ai bordi dello schermo.
La seguente immagine cattura i momenti “salienti” della comparsa dell’overlay: effetto luminoso attorno al perimetro dello schermo con colori gradiente (sfumati) che ruotano e virano verso il blu per poi scomparire, lasciando solo la pillola ovale in basso (con le opzioni collegate) sullo schermo.
Questa modifica, che come anticipato è in rollout per tutti, non va a cambiare il comportamento dell’overlay, limitandosi probabilmente ad aggiungere un po’ di coerenza con altre animazioni (ad esempio quella del richiamo di Cerchia e Cerca) delle funzioni di intelligenza artificiale di casa Google. Ci sono comunque un sacco di modifiche in lavorazione per la UI dell’app dell’assistente.
Negli USA è partito il rollout per gli utenti standard di “Personal Intelligence” e “Memory”
Lo scorso 17 marzo, Google ha annunciato che la Personal Intelligence di Gemini e della AI Mode non fossero più esclusive degli abbonati. Personal Intelligence, annunciata nel mese di gennaio, è una funzione che consente all’assistente di utilizzare i dati che Google già possiede sull’utente dalle altre app per rendere l’esperienza d’uso dell’assistente più personalizzata, contestuale e potente. Per quanto concerne la AI Mode, invece, ha cucito addosso all’utente l’esperienza di ricerca.
Le potenzialità di Personal Intelligence, disponibili esclusivamente negli Stati Uniti, sono ora in rollout per tutti, inclusi gli utenti non abbonati (che avranno però dei limiti nell’utilizzo della funzionalità). Al contempo, sono in rollout per tutti (ma non in Europa) le chat passate di Gemini, anche se la funzionalità che consente all’assistente di avere maggiore possesso del contesto è stata rinominata in Memoria.
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Come aggiornare l’app di Gemini
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.
