A poco più di una settimana dall’annuncio della funzionalità Personal Intelligence per Gemini, Google ha già annunciato l’integrazione della Intelligenza Personale nell’altro suo strumento basato sull’intelligenza artificiale alla portata di tutti, ovvero la AI Mode della Ricerca Google.
Con la Ricerca Google, dovresti essere in grado di porre qualsiasi domanda e trovare esattamente ciò di cui hai bisogno. Accedere alle informazioni di tutto il mondo è fondamentale, ma l’esperienza di ricerca più utile unisce questa conoscenza globale a informazioni specifiche e pertinenti per te . Per rendere possibile questa visione, oggi stiamo estendendo l’Intelligenza Personale alla Modalità AI nella Ricerca Google.
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Personal Intelligence arriva nella AI Mode di Ricerca Google
Tramite un post pubblicato da poche ore sul blog The Keyword, Google ha annunciato l’integrazione della Personal Intelligence, ovvero l’intelligenza “personale”, all’interno della AI Mode di Ricerca Google, con l’obiettivo di fornire all’utente un’esperienza di ricerca che gli risulti cucita addosso e che sia in grado di “collegare i puntini” tra le varie app del colosso di Mountain View.
In soldoni, si tratta della stessa funzionalità annunciata pochi giorni fa per Gemini, con la differenza che la AI Mode è probabilmente uno strumento ancor più utilizzato dagli utenti, dato che (in determinate circostanze) risulta accessibile con una semplice ricerca sfruttando Google come “motore di ricerca” (o, meglio, come assistente di ricerca ormai).
Come funziona l’implementazione nella AI Mode
L’implementazione della Personal Intelligence nella AI Mode di Ricerca Google va a sfruttare la libreria di Google Foto e i dati di alcune delle app della suite Workspace come Google Drive, Google Calendar e Gmail.
Attivando questa nuova esperienza, gli utenti non dovranno più spiegare costantemente le proprie preferenze o i propri programmi all’assistente di ricerca in AI Mode: questo può tornare utile, ad esempio, durante la pianificazione di un viaggio; sarà la stessa AI Mode potrà fare riferimento a prenotazioni di hotel trovate su Gmail o a foto-ricordo da Google Foto.
Vedrai consigli personalizzati, come un museo interattivo perfetto per i bambini o una gelateria d’epoca, perché ricorda i tanti selfie con il gelato catturati nelle tue foto. Non si tratta solo di un elenco generico di ristoranti e attività; è un punto di partenza personalizzato per il tuo prossimo fantastico weekend.
Altri esempi di utilizzo della funzione
Altri contesti in cui, secondo Google, l’integrazione di Personal Intelligence nella AI Mode di Ricerca Google può tornare utile all’utente sono le domande divertenti e, soprattutto, lo shopping: in questo specifico caso, infatti, AI Mode conoscerà i tipi di articoli acquistati dall’utente e i suoi negozi “preferiti”.
Se hai bisogno di un nuovo cappotto per il tuo prossimo viaggio, la modalità AI potrebbe tenere automaticamente conto delle marche che preferisci, così come della conferma del volo in Gmail, per identificare la destinazione e l’orario (Chicago a marzo). Riceverai suggerimenti per cappotti antivento e versatili adatti al meteo e al tuo look preferito. È come un personal shopper che conosce già il tuo itinerario e l’atmosfera che stai cercando.
Anche in questo caso viene sottolineato il rispetto della privacy
Come già avvenuto in occasione dell’annuncio della Personal Intelligence per Gemini, Google ha sottolineato le doti di questa funzionalità in ambito privacy, suggerendo che il controllo di tutto sia comunque in mano all’utente. Connettere servizi come Gmail e Google Foto è infatti facoltativo. Gli utenti potranno connettere questi servizi o escluderli in qualsiasi momento.
In aggiunta, il colosso di Mountain View sottolinea che Gemini 3, il modello su cui è basata l’ultima revisione della AI Mode, non verrà allenato direttamente sulla libreria fotografica dell’utente o sulle sue e-mail di Gmail.
Infine, Big G avverte del fatto che, come tutte le funzioni IA, anche Personal Intelligence può commettere errori, magari creando collegamenti errati tra argomenti non correlati, o non comprendere appieno il contesto. Come sempre, il consiglio è quello di fare una verifica (ed eventualmente fornire un feedback costruttivo).
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Disponibilità di Personal Intelligence nella AI Mode di Ricerca Google
Google fa sapere che la Personal Intelligence è disponibile a paritre da oggi, giovedì 22 gennaio 2026, nella AI Mode di Ricerca Google. L’implementazione farà parte dei Search Labs (si tratta quindi di una funzione sperimentale). Ci sono però alcune limitazioni:
- La funzione è disponibile esclusivamente per gli abbonati ai piani Google AI Pro e Google AI Ultra di Google One
- La funzione è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti e in lingua inglese
- La funzione è disponibile attualmente solo per gli account personali e non per gli utenti Workspace.
Man mano che la funzione verrà implementata (gradualmente e lato server) nel corso dei prossimi giorni, gli utenti idonei riceveranno un invito a provare questa nuova esperienza nella AI Mode.

