Google lavora costantemente per migliorare le proprie app in ottica intelligenza artificiale e, in tal senso, potrebbe portare una novità all’interno di Google News, potenziando la funzione Audio Briefing disponibile (non in Italia) dalla fine dello scorso anno.
Parallelamente ci sono alcune novità che riguardano Gemini: al netto dei lavori in corso per l’implementazione di alcune funzioni nell’app dell’assistente, il colosso di Mountain View ha recentemente annunciato una prima espansione della Personal Intelligence. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Indice:
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Google News lavora per migliorare Audio Briefing
Lo scorso dicembre, Google ha arricchito Google News con una nuova funzione potenziata dall’intelligenza artificiale, ovvero Audio Briefing, messa a disposizione di alcuni utenti per consentire loro di ascoltare un riassunto delle notizie (una sorta di notiziario generato dall’IA).
Analizzando la versione 5.154.0.880997081 dell’app, il noto insider AssembleDebug ha scoperto alcuni indizi che suggeriscono l’arrivo di un miglioramento legato a questa funzione, pensato per coloro che preferiscono leggere il riassunto delle notizie invece di ascoltarlo (via Android Authority).
Come mostrano le immagini della seguente galleria, rispetto alla versione attuale (prima immagine), in futuro verrà aggiunto un pulsante (in alto a sinistra) che consentirà di accedere alla versione scritta del riepilogo.
Effettuando un tap su questa icona, il foglio a comparsa dal basso si espande e mostra la trascrizione completa, consentendo agli utenti di leggere e ascoltare in contemporanea o di limitarsi a leggere (mettendo in pausa).



Nonostante i lavori sembrino a buon punto, non è ancora chiaro quando possa essere implementata questa novità; inoltre, non è ancora chiaro nemmeno se e quando la funzione Audio Briefing possa essere estesa anche all’Italia.
Come scaricare o aggiornare l’app Google News
Per scaricare o aggiornare l’app Google News è sufficiente raggiungere la pagina dell’app sul Google Play Store (tramite un tap sul badge sottostante) e selezionare “Installa” (nel caso in cui dobbiate scaricarla per la prima volta) o “Aggiorna” (nel caso in cui fosse presente un aggiornamento).
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Nell’app di Gemini sono in fase di test un paio di novità
Analizzando la versione 17.10.54 beta di App Google, casa delle funzioni IA del colosso di Mountain View sui dispositivi Android, il solito AssembleDebug ha individuato tracce di nuove funzionalità per l’app di Gemini (via Android Authority e via Android Authority).
Una funzione “rubata” a ChatGPT
L’app dell’assistente permetterà di creare più rami di una stessa conversazione, qualcosa che è già presente in ChatGPT. In soldoni, l’utente potrà in qualsiasi momento creare una sorta di copia di una chat per esplorare cosa succede andando in una direzione diversa rispetto a quella percorsa a partire da uno stesso punto, senza perdere il filo del discorso iniziale.
Per farlo, come mostra l’immagine seguente, basterà selezionare il menù con i tre pallini che compare su una risposta fornita da Gemini e selezionare l’opzione “Branch in new chat” (apri in una nuova chat); il risultato sarà l’apertura di una nuova conversazione con il contesto presente fino alla risposta da cui è stato avviato il nuovo ramo.


Per distinguere la conversazione “ramificata” da quella originale, la nuova conversazione verrà etichettata in maniera diversa. Con questa potenziale aggiunta, non ancora disponibile ma solo in fase di test, Google potrebbe rendere Gemini ancora più utile per le chat complesse.
Gli strumenti di markup di Nano Banana riceveranno un boost
Dalla stessa versione in anteprima di App Google, emerge che il team di sviluppo stia testando una versione potenziata degli strumenti di markup disponibili attualmente, introdotti a fine 2025 e utili per indirizzare Nano Banana nell’analisi e nella modifica delle immagini.


In futuro verrà ampliata la suite di markup: toccando l’icona con la matita, si accederà a un’interfaccia molto più completa con nuovi strumenti (ridimensionamento ed effetti) che affiancheranno quelli già presenti (sketch e testo).
Lo strumento di ridimensionamento suggerisce alcuni form factor in cui rivedere l’immagine (quadrato, ritratto e panorama). Lo strumento degli effetti, invece, sembra ancora essere in piena fase di sviluppo (sintomo che il rilascio al pubblico non sia dietro l’angolo).
In aggiunta, sotto la barra degli strumenti, verrà aggiunta una casella di testo che consentirà agli utenti di descrivere la modifica che vogliono apportare all’immagine direttamente durante il processo di markup, senza bisogno di tornare alla chat per farlo.








Come aggiornare l’app di Gemini
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.
La Personal Intelligence di Gemini e della AI Mode non è più esclusiva degli abbonati
All’inizio dell’anno, Google ha annunciato Personal Intelligence, una funzione che consente a Gemini di utilizzare i dati che Google già possiede sull’utente dalle altre app per rendere l’esperienza d’uso dell’assistente più personalizzata, contestuale e potente. Successivamente, ha portato questa potenzialità anche nella AI Mode.
Inizialmente Personal Intelligence era disponibile in beta per gli abbonati ai piani AI Pro e AI Ultra di Google One ma, tramite un post pubblicato sul blog The Keyword, Google fa sapere che, a partire da oggi, è disponibile per tutti senza più necessità di un accesso in beta, pur rimanendo confinata negli Stati Uniti.
In aggiunta, nelle prossime settimane, Google inizierà a mettere Personal Intelligence a disposizione anche degli utenti non abbonati nell’app di Gemini e nell’implementazione Gemini in Chrome. Non viene fatta alcuna menzione circa l’espansione a livello globale.

