Gli utenti Samsung sono in subbuglio in queste ultime ore: pur non trattandosi di informazioni ufficiali, le ultime indicazioni sull’uscita lontana della One UI 7 e i conseguenti ritardi stanno facendo arrabbiare parecchi possessori di smartphone del produttore, a partire da quelli di Samsung Galaxy S24, Galaxy S24+ e Galaxy S24 Ultra. Cerchiamo di capire cosa potrebbe nascondersi dietro questi (per ora presunti, visto che la casa di Seoul parla tuttora di primo trimestre) ritardi, insoliti per un’azienda che negli ultimi anni ci aveva abituato a ben altre tempistiche.

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Ancora niente aggiornamento alla One UI 7

La One UI 7 è per ora disponibile solo su Samsung Galaxy S25, Galaxy S25+ e Galaxy S25 Ultra a livello globale, anche se nei prossimi giorni si aggiungerà anche l’entry level Galaxy F06 5G (proposto almeno per ora solo in India). In tutti questi casi si tratta di una versione nativa, mentre l’aggiornamento deve ancora farsi vedere.

I primi sulla lista di Samsung sono gli smartphone della serie Galaxy S24, che hanno accolto il programma beta a inizio dicembre. Il produttore è arrivato alla beta 3 della One UI 7 piuttosto velocemente, lasciando presagire un rilascio della versione stabile imminente, magari proprio nei giorni immediatamente successivi all’esordio della serie Galaxy S25, ma le indicazioni sull’arrivo di una beta 4 hanno un po’ tarpato l’entusiasmo.

L’indicazione ufficiale di Samsung rimane sempre quella di “primo trimestre 2025”, quindi il produttore avrebbe tempo ancora più di un mese per lanciare il suo Android 15 sui principali modelli compatibili. Le indiscrezioni lanciate questa mattina da Tarun Vats, notoriamente ben informato sul mondo Samsung e fonte solitamente molto affidabile, hanno gettato nello sconforto i possessori dei Galaxy S24 (e degli altri dispositivi) che attendevano con trepidazione l’aggiornamento.

Del resto, le anticipazioni viste negli ultimi mesi e le funzioni “assaggiate” con l’uscita della serie Galaxy S25 hanno fatto salire notevolmente l’hype: i miglioramenti promessi dalla One UI 7 rispetto alla One UI 6.1 (e 6.1.1) sono tantissimi, tra animazioni, fluidità e funzionalità Galaxy AI di intelligenza artificiale. La presunta uscita di un totale di sei versioni beta, con l’ultima prevista secondo Vats per aprile, porterebbe una durata del programma beta di circa 5 mesi: tempistiche decisamente non in linea con quanto ci ha fatto vedere Samsung negli ultimi anni, seppur almeno in parte giustificabili dalla grande quantità di novità in arrivo insieme ad Android 15.

La serie Galaxy S24 potrebbe dunque accogliere l’aggiornamento tra aprile e maggio, e di conseguenza con gli altri modelli si potrebbe andare mesi oltre. E c’è di più: come abbiamo visto nel primo pomeriggio di oggi, Samsung avrebbe addirittura preso in considerazione di cambiare i suoi piani e di saltare la One UI 7.1, passando direttamente alla One UI 7.1.1 (con Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7) o alla One UI 8.0 con Android 16. Ricordiamo infatti che Android 16 si trova attualmente alla beta 2, e il rilascio stabile è previsto intorno tra maggio e giugno.

Perché la One UI 7 ci mette così tanto a uscire sui Samsung Galaxy S24 (e non solo)?

Cosa c’è dietro tutto questo ritardo rispetto alle solite tempistiche, oltre al maggior numero di novità? Possibile che a un colosso come Samsung sia richiesto stavolta tutto questo tempo per lanciare la nuova versione su altri smartphone, dopo che risulta alla base già pronta (altrimenti non sarebbe utilizzabile sui Galaxy S25)? La risposta, al di là di uno scontato evidentemente sì, potrebbe nascondere altro. Tra le ipotesi anche Samsung Galaxy S25 Edge, in arrivo forse proprio nel mese di aprile, ma potrebbe esserci di più.

A lanciare una possibile ulteriore spiegazione sono i colleghi di Sammobile, sito notoriamente ben informato sul mondo Samsung. La casa di Seoul ha puntato molto sulle funzionalità Galaxy AI della One UI 7.0, e molte di queste sono alimentate dai servizi AI di Google, come Google Gemini (i Samsung Galaxy S25 regalano anche 6 mesi di Gemini Advanced).

Samsung ha spedito 37 milioni di smartphone della serie Galaxy S24, e Galaxy S24 Ultra è stato lo smartphone Android più venduto del 2024. Il produttore prevede di spedire oltre 40 milioni di Galaxy S25, senza contare i presunti Galaxy A56 e Galaxy A36 5G in arrivo nelle prossime settimane, e tutti questi milioni di dispositivi andrebbero a comunicare e a utilizzare i server AI di Google. E se fosse proprio qui l’intoppo? Se Google non fosse ancora pronta ad accogliere l’uso dell’intelligenza artificiale da parte di oltre 100 milioni di telefoni Samsung? C’è anche da considerare che Big G sta spingendo sull’intelligenza artificiale pure sui suoi Google Pixel.

Questa possibile spiegazione avrebbe la sua logica, soprattutto analizzando i tempi particolarmente dilatati di quest’anno rispetto a quelli precedenti. Sì, certo, le novità della One UI 7 sono più consistenti, ma il software “di base” è di fatto pronto, altrimenti perché utilizzarlo sui Galaxy S25 e persino su Galaxy F06 (seppur con meno funzioni)? Queste maggiori novità giustificherebbero da sole un rilascio per i Galaxy S24 ad aprile se non oltre?

Il rischio sarebbe quello di vedere Google presentare Android 16 stabile al prossimo Google I/O di maggio, mentre quasi tutti i dispositivi Samsung potrebbero essere ancora fermi ad Android 14. Non sarebbe una bella figura per il produttore.

Vi ricordiamo che per il momento Samsung parla ancora di un generico primo trimestre 2025 per l’aggiornamento alla One UI 7 dei suoi principali modelli. In attesa di saperne di più direttamente dall’azienda: ritenete sensate le possibili spiegazioni discusse qui sopra? Fateci sapere la vostra.