Nella serata di martedì, Google ha rilasciato agli sviluppatori la Developer Preview 1 di Android 16, dando il via ad un lungo percorso di sviluppo che si chiuderà tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate del 2025, lasso temporale in cui è atteso il rilascio in forma stabile del prossimo major update di Android.

Trattandosi di un aggiornamento importante, come di consueto, saranno decisamente tante le novità che porterà con sé al debutto; queste andranno ad aumentare durante le prossime fasi dello sviluppo. Andiamo dunque ad analizzare le prime novità emerse su smartphone e tablet della gamma Pixel in seguito al rilascio della DP1 che ci permettono di farci un’idea su dove andrà a parare il prossimo Android 16 sui dispositivi Made by Google (e non solo).

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Alla scoperta della DP1 di Android 16

Del dolcetto scelto per accompagnare la nuova versione del sistema operativo del robottino verde, di come verranno gestiti i rilasci delle varie versioni in anteprima, dei dispositivi Google Pixel supportati e di come installare la Developer Preview 1 su di essi, ne abbiamo parlato in un paio di articoli dedicati, nella serata di ieri: qualora siate curiosi o interessati a queste informazioni, vi rimandiamo a questi articoli:

In questa sede, invece, ci concentriamo su tutte le novità emerse grazie a coloro che stanno già provando la Developer Preview 1 di Android 16 sugli smartphone Google Pixel compatibili. Tuttavia, il prossimo major update di Android che è in giro da appena 24 ore, non nasconde molte novità, dal momento che molte di esse erano già emersi durante i cicli di sviluppo intermedi di Android 15.

Baklava non ha ancora il suo easter egg

Ogni versione di Android è accompagnata da un simpatico easter egg. Dopo gli easter egg noiosi presenti in Android 12 e Android 13, con Android 14 c’è stato un cambio di paradigma, poi mantenuto anche con Android 15.

C’è curiosità, dunque, di scoprire quale possa essere l’easter egg della prossima versione di Android: attualmente, infatti, dobbiamo accontentarci di quello provvisorio, ovvero quello di Android 15 con lo “scudetto” a forma di V (giustificato dal fatto che la base è ancora Vanilla Ice Cream).

Sebbene il logo sia diverso (quello visibile nell’immagine di copertina), dovremo attendere almeno la Developer Preview 2 per conoscere il vero easter egg di Android 16. A ogni modo, per trovare l’easter egg, dovete raggiungere il percorso “Impostazioni > Informazioni sul telefono > Versione di Android” ed effettuare tre tap sulla “Versione di Android”.

Android 16 DP1: i dettagli della build

Seguendo il percorso “Impostazioni > Informazioni sul telefono > Versione di Android”, è possibile trovare informazioni circa l’aggiornamento delle patch di sicurezza (aggiornate al 5 novembre 2024) e l’aggiornamento di sistema Google Play (aggiornato al 1 dicembre 2024), oltre a svariati altri dettagli come la “Versione banda di base”, la “Versione kernel”, il “Numero build” e, ovviamente, la “Versione di Android”.

“Baklava”, nome in codice derivante dal dolcetto assegnato ad Android 16 “B”, è stato distribuito tramite la build BP21.241018.009, sulla carta precedente rispetto alla build rilasciata ai beta tester come beta 1 di Android 15 QPR2 la scorsa settimana.

Android 16 DP1 - Versione Baklava

I Google Pixel 6 riceveranno Android 16

Come abbiamo avuto modo di segnalarvi già nella serata di ieri, un po’ a sorpresa, anche i Google Pixel 6, Pixel 6 Pro e Pixel 6a rientrano tra i dispositivi compatibili con Android 16.

Per i due flagship lanciati da Google nel 2021, i primi dell’era Google Tensor, il supporto software “garantito” avrebbe dovuto raggiungere il termine naturale nel mese di ottobre del 2024: a conti fatti, quindi, con Android 15 “stabile”.

Il colosso di Mountain View ha invece mantenuto in vita i dispositivi anche con gli aggiornamenti trimestrali di Android 15 e ora ha ufficializzzato la loro comppatibilità anche con Android 16. I due smartphone saranno supportati almeno fino a giugno  2025.

Nuova funzionalità “Attenuazione delle notifiche”

La prima Developer Preview di Android 16 mette già a disposizione degli utenti una funzionalità di cui abbiamo parlato spesso e volentieri nell’ultimo anno.

La funzionalità in questione si chiama Attenuazione delle notifiche (in inglese è Notification cooldown) e il suo obiettivo è quello di ridurre gradualmente il volume delle notifiche quando un’app manda all’utente numerose notifiche di fila.

Questa funzionalità è collocata al percorso “Impostazioni > Notifiche > Attenuazione delle notifiche” è così descritta:

“Quando ricevi molte notiche in un breve periodo di tempo, il dispositivo abbasserà il volume e ridurrà al minimo gli avvisi per un massimo di 2 minutti. Non cii sono ripercussioni su chiammate, sveglie e conversazioni prioritarie. Per trovare le notifiche ricevute durante l’attenuazione basta trascinare verso il basso la parte superiore dello schermo.”

Android 16 DP1 - Attenuazione delle notifiche

Le novità di Connessione salute

La schermata di benvenuto di Connessione Salute mette in evidenza una novità annunciata da Google in fase di presentazione di Android 16: il supporto alle cartelle cliniche in formato FHIR.

Più precisamente, lo fa spiegando quali sono i dati che è in grado di archiviare e sincronizzare:

  • Dati su fitness e benessere (sessioni di allenamento, passi, alimentazione, sonno e altro ancora)
  • Riepiloghi salute (vaccini, risultati di laboratorio e altro ancora).

Tra le novità della prossima generazione di Connessione Salute, rientra anche il supporto ai dati di tipo Mindfulness (sessioni di yoga e meditazione).

Android 16 DP1 - Connessione Salute

Cambia il design della pagina di condivisione di una rete Wi-Fi

Già con la Developer Preview 1 di Android 16, Google ha reso disponibile la rinnovata pagina di condivisione di una rete Wi-Fi tramite codice QR, adattandola ai canoni del Material You.

La nuova pagina, che ora supporta i colori dinamici, presenta il codice QR in una forma diversa dal tipico quadrato; le “tessere” che costituiscono il codice, non sono più in colorazione nera (su sfondo bianco) ma guadagnano la colorazione principale del tema scelto dall’utente.

Inoltre, all’apertura della pagina, l’utente viene accolto da una simpatica animazione che va “ricostruendo” il codice QR completo. Non cambiano, invece, le informazioni presenti all’interno della pagina.

Android 16 DP1 - Condivisione Wi-Fi

Finalmente è disponibile la “Condivisione audio Bluetooth”

Con Android 16 debutterà una funzionalità già emersa nelle versioni in anteprima di Android 15, ovvero la condivisione dell’audio ai dispositivi Bluetooth LE (audio) presenti nelle vicinanze (via AndroidAuthority.com).

Questa funzionalità, collocata al percorso “Impostazioni > Dispositivi connessi“, si basa su Auracast e consente ad altre persone di ascoltare i contenuti multimediali dallo smartphone dell’utente principale.

La funzionalità è disponibile solo su Google Pixel 8, Google Pixel 8 Pro e su tutti i modelli di ultima generazione (non è compatibile con Google Pixel 8a).

C’è una novità esclusiva per i Google Pixel 9

La DP1 di Android 16 introduce una piccola novità esclusiva dei Google Pixel 9, ovvero una modalità di visualizzazione sperimentale dei colori (via 9to5Google).

Questa modalità, chiamata proprio “Modalità sperimentale” (si trova al percorso “Impostazioni > Display e tocco > Colori”), propone colori ancor meno vibranti rispetto alla modalità “Naturali” (che a sua volta offre colori meno vibranti rispetto alla modalità “Adattivi”).

Android 16 DP1 - Colori Modalità sperimentale

Novità per la Dashboard della privacy

Con Android 16, la Dashboard della privacy (raggiungibile tramite il percorso “Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dashboard della privacy“) guadagna la possibilità di mostrare le autorizzazioni concesse alle app negli ultimi sette giorni; attualmente, su Android 15, è possibile visualizzare solo quelle concesse nelle ultime 24 ore (resta l’opzione predefinita).

Android 16 DP1 - Dashboard della privacy

Android 16 nasconderà le notifiche sensibili dalla schermata di blocco

Già con la DP1, Android 16 nasconde le notifiche sensibili dalla schermata di blocco, anche nel caso in cui abbiate abilitata l’opzione “Notifiche sensibili” al percorso “Impostazioni > Notifiche“.

Al momento, la funzionalità nasconde (in realtà mostra solo con anteprima senza contenuto) automaticamente solo le notifiche contenenti codici OTP ma, in futuro, potrebbe nascondere anche altri tipi di notifiche (via AndroidAuthority.com). Responsabile della funzionalità è Android System Intelligence.

Android 16 DP1 - Notifiche sensibili schermata di blocco

I bug presenti

Quella appena rilasciata da Google è la primissima versione (in teoria destinata ai soli sviluppatori) del neonato sistema operativo, una build la cui installazione è sconsigliata sui dispositivi di uso quotidiano.

La DP1 di Android 16 non è infatti esente da bug e ciò è normale. Ecco la lista:

  • A volte toccando una notifica sulla riproduzione in corso di un file multimediale, non si riesce ad avviare l’app corrispondente.
  • Su alcuni dispositivi, a volte la schermata della fotocamera “lampeggia” quando l’utente regola il livello di zoom durante la registrazione di un video.
  • Nelle impostazioni di sistema è presente un bug grafico che “comprime” la zona con gli interruttori evidenziati (di seguito, trovate una immagine esplicativa).

Android 16 DP1 - Bug interruttori

Le funzionalità della QPR2 di Android 15 già disponibili nella DP1 di Android 16

Android 16 sarà anche l’occasione per Android in generale di guadagnare alcune funzionalità che sono state finora avvistate esclusivamente sui dispositivi Pixel attraverso le beta dei cicli di sviluppo intermedi Android 15 QPR.

Tra queste, citiamo le Modalità (ovvero una evoluzione della modalità “Non disturbare”) e l’app Terminal (per l’implementazione del supporto alle app Linux). Assente, invece, la funzionalità di Ottimizzazione ricarica (ma non è escluso che possa tornare, come avvenuto con la beta 1 di Android 15 QPR2).

Altre novità “work in progress”, nascoste in Android 16 DP1

Oltre a tutte le novità discusse finora, già disponibili per coloro che eseguono Android 16 DP1 su un Pixel compatibile, la prima versione in anteprima per sviluppatori di Android 16 nasconde altre funzionalità ancora “work in progress” che potremmo vedere in futuro, o direttamente durante questo ciclo di sviluppo, o in un successivo aggiornamento trimestrale.

“Attenuazione Extra” verrà sostituito da “Ancora più attenuato”

Il team di sviluppo sta lavorando per sostituire la funzionalità di accessibilità “Attenuazione extra” (abbassa la luminosità del display di molto rispetto al normale) con “Even dimmer” (lett. “Ancora più attenuato”), la stessa funzionalità ma più integrata all’interno del sistema operativo.

Quando abilitata (sia delle impostazioni di “Display e tocco” che dalle impostazioni di “Accessibilità”), infatti, essa verrà integrata direttamente nello slider della luminosità e si attiverà scorrendo completamente a sinistra lo slider stesso.

La funzionalità (via AndroidAuthority.com) è al momento, forse per errore, attiva solo su Google Pixel 9 ma, dal codice sorgente, sembra potenzialmente supportata da tutti i Pixel.

Android 16 potrebbe mettere Gemini a disposizione delle app

Con Android 16 DP1, Google ha rilasciato un nuovo set di API chiamato “app functions” (lett. “Funzioni delle app”): stando a quanto contenuto nella documentazione, una app function è una porzione specifica delle funzionalità che un’app offre al sistema operativo.

Sembra che le app possano creare le “functions”, esposte al framework “App Search” di Android (l’esperienza di ricerca universale che Google ha integrato nel Pixel Launcher), definendo un servizio al quale può essere vincolato un solo processo di sistema.

In soldoni, senza entrare troppo nel dettaglio, questa novità servirà a veicolare parti specifiche delle funzionalità di un’app verso l’assistente digitale del dispositivo, ovvero Gemini (che sta rimpiazzando su tutta la linea Google Assistant); l’obiettivo di Google è rendere il proprio chatbot come un vero e proprio Agente AI, in grado di assistere gli utenti anche con operazioni relative alle app installate sul dispositivo, messo a disposizione dei dispositivi Android.

Il percorso di sviluppo di Android 16 è solo all’inizio

Come spiegato dalla stessa Google attraverso il comunicato di presentazione della Developer Preview 1 di Android 16, la nuova versione del sistema operativo continua il percorso di evoluzione verso l’ottimizzazione del modo in cui le app interagiscono con il sistema, al fine di migliorare la durata della batteria, la fluidità e l’integrità del sistema stesso e perfezionare l’esperienza dell’utente finale.

Altri aspetti tenuti in conto dal team di sviluppo sono, ad esempio, il miglioramento della privacy e della sicurezza degli utenti, nonché la messa a disposizione di maggiore controllo sull’hardware fotografico per le app di terze parti.

Android 16 - Timeline sviluppo - 2024 novembre

Quelle che vi abbiamo illustrato, sono le poche novità emerse dalla Developer Preview 1 di Android 16. Come potete apprezzare dall’immagine qui sopra, siamo solo al primo step evolutivo, pertanto saranno tantissime le ulteriori novità che arriveranno nei prossimi mesi.