Il termine VoLTE, sempre più utilizzato quando si parla della scheda tecnica di uno smartphone, è un acronimo che significa Voice over LTE e indica una particolare tecnologia che permette di effettuare le chiamate telefoniche utilizzando la rete 4G.

Di norma uno smartphone che opera in 4G, effettua uno switch sulla rete 3G quando viene effettuata o ricevuta una telefonata. Questo comporta due effetti: una minor qualità dell’audio e una sostanziale difficoltà di navigazione in Internet durante una telefonata. È comunque possibile navigare a velocità ridotta, anche se la possibilità è legata alla congestione della rete e alle impostazioni dei singoli operatori.

Grazie alla tecnologia VoLTE invece la qualità delle chiamate migliora sensibilmente ed è possibile contare sulla rete 4G, decisamente più performante di quella 3G, per utilizzare lo smartphone anche durante una chiamata. Ovviamente in caso di assenza di segnale 4G le chiamate verranno instradate sulla rete 3G, anche se lo smartphone è configurato per lavorare in 4G.

Come funziona il VoLTE

La tecnologia VoLTE si avvale dell’architettura IMS (IP Multimedia Subsystem), definita dall’associazione GSMA nel marzo 2013, andando a sostituire il vecchio standard CSFB (Circuit Switched Fall Back). Quest’ultimo forza lo spostamento della connessione da LTE a 2G/3G per il servizio voce, mentre l’architettura IMS consente di instradare le chiamate su rete 4G senza interrompere la sessione dati attiva.

La continuità della chiamata è garantita anche nel caso in cui l’utente passi da una copertura LTE a una 2G/3G, grazie alla procedura chiamata SRVCC (Single Radio Voice Call Continuity).

Gli operatori italiani e il VoLTE

Come si comportano gli operatori italiani in merito al VoLTE? Quali offrono il supporto alla tecnologia? A fine 2019 la situazione non è particolarmente rosea, visto che solo TIM e Vodafone offrono il supporto alle chiamate vocali su rete LTE. Con il completamento della rete unica Wind Tre dovrebbe offrire il servizio a partire dal 2020, data in cui anche Iliad potrebbe garantire tale opportunità.

Ricordiamo che TIM utilizza il termine 4G VOCE per indicare il servizio VoLTE, per il quale non vengono applicati costi aggiuntivi, mentre Vodafone utilizza il termine Power Voice e anche in questo caso non sono previsti costi aggiuntivi.

Niente da fare invece per gli operatori virtuali, inclusi quelli che si appoggiano alle reti TIM e Vodafone. Niente VoLTE per loro, anche se le cose potrebbero cambiare in maniera molto rapida.

Come si attiva il VoLTE

Il primo passo da effettuare per utilizzare il servizio VoLTE è quello di verificare l’attivazione dell’opzione nelle Impostazioni del vostro smartphone Android. Una volta entrati nelle Impostazioni dovete entrare nella sezione dedicata al cellulare, indicata come “Rete e Internet”, “Connessioni” o “Scheda SIM” o con altri termini simili a seconda del produttore.

Se lo smartphone supporta la tecnologia VoLTE, nella alla scheda “SIM” o “Reti mobili” troverete una voce che permette l’attivazione delle chiamate VoLTE. Se l’opzione è presente ma disattiva, significa che il vostro operatore non supporta la tecnologia, o che lo smartphone non è certificato con l’operatore.

È comunque possibile chiamare il proprio operatore e verificare se sia possibile attivare il servizio, sempre in maniera gratuita, per la vostra SIM, visto che nella maggior parte dei casi l’attivazione non è automatica. Ricordiamo infine che al momento il servizio VoLTE offerto dagli operatori italiani non funziona in roaming.

Smartphone compatibili con il VoLTE

Anche se il vostro smartphone offre le funzionalità VoLTE, e la maggior parte degli smartphone di fascia media e alta offrono questa funzione, non è garantito il funzionamento con le SIM degli operatori che offrono tale servizio. È infatti necessario consultare la lista di compatibilità nei siti degli operatori telefonici, per accertarsi di possedere un dispositivo compatibile.

In linea di massima è comunque possibile che il servizio risulti funzionante anche se il dispositivo non appare nella lista, per cui la cosa più semplice è provare ad attivarlo e nel caso contattare l’operatore di riferimento, per ottenere assistenza nella fase di attivazione.

A questo indirizzo potete trovare l’elenco aggiornato degli smartphone che possono utilizzare il servizio VoLTE con TIM, mentre per quanto riguarda Vodafone potete fare riferimento a questa pagina.

Varianti del VoLTE

Gli smartphone moderni dispongono nella quasi totalità di un supporto dual SIM, per utilizzare schede di due operatori contemporaneamente. Grazie al sistema Dual 4G VoLTE è possibile utilizzare due SIM 4G avendo su entrambi la massima velocità di navigazione e i servizi VoLTE attivi. In questo modo sarà possibile, ad esempio, chiamare in 4G con la SIM principale e continuare a navigare in 4G con la seconda SIM, senza che venga interrotta alcuna connessione.

Non è tuttavia possibile aggiungere questa funzionalità tramite un aggiornamento software, visto che è necessario un hardware specifico, incluso il supporto nel chipset. In generale comunque tutti i chipset lanciati a partire dal 2019, e una parte di quelli lanciati alla fine del 2018, offrono il supporto DSDV (Dual SIM Dual VoLTE).