A un mese esatto dalla precedente Beta 2 e a circa un mese e mezzo dalla Beta 1 che ha inaugurato il ciclo di sviluppo che ci porterà alla prossima versione del sistema operativo del Robottino verde, Google ha rilasciato la Beta 3 di Android 17 su tutti i Pixel compatibili e registrati al programma Beta di Android.

Con questa versione in anteprima, Android 17 raggiunge la stabilità della piattaforma, passo fondamentale che inaugura la seconda (e ultima) fase di un ciclo di sviluppo, privato della fase Developer Preview (a differenza del passato), che dovrebbe durare ancora un paio di mesi prima del rilascio in forma stabile. Andiamo ad analizzare i dettagli di questa nuova versione in anteprima di Android, tra le novità annunciate da Big G, la tabella di marcia dei rilasci (dalla Beta 1 fino all’arrivo in forma stabile) e tutti i dispositivi della gamma Google Pixel che verranno aggiornati.

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Android 17: sui Pixel arriva la nuova Beta 3

Come anticipato in apertura, Google ha rilasciato la Beta 3 di Android 17, versione che porta avanti il lavoro iniziato lo scorso 13 febbraio, con il primo ciclo di sviluppo della storia di Android da quando esiste il programma Android Canary che ha rimpiazzato le Developer Preview.

La Beta 3 rappresenta il terzo assaggio della prossima versione del sistema operativo Android che, come abbiamo avuto spesso modo di raccontarvi, è anch’essa associata al nome di un dolcetto: dopo i “Baklava” per Android 16, abbiamo “CinnamonBun” (ovvero il rotolo alla cannella) per Android 17.

La nuova build in anteprima che Big G sta distribuendo con rilascio graduale) è la CP21.260306.017, ha un peso di 3,15 GB su Google Pixel 8 Pro (provenendo dalla precedente Beta 2) e porta con sé le patch di sicurezza aggiornate a marzo 2026 (quelle rilasciate rilasciate lo scorso 3 marzo sul canale stabile, assieme ad Android 16 QPR3).

Android 17 - Beta 3 - Google Pixel 8 Pro

Le note di rilascio

La Beta 3 di Android 17 va a risolvere tantissimi bug presenti nella Beta 2 e prontamente segnalati dai membri dell’attivissima community. Ecco le principali problematiche risolte, elencate nelle note di rilascio:

  • Risolto un problema critico di regressione dell’accessibilità. 
  • Risolto un problema di regressione a livello di sistema nella gestione del ciclo di vita dei processi di Android 16 che causava frequenti e casuali riavvii delle app e sfarfallio dello schermo, con conseguente perdita dei progressi dell’utente e interruzione dello stato delle app in diverse applicazioni di terze parti.
  • Risolto un problema per cui la Modalità scura estesa non veniva applicata alle app nei profili Lavoro e Privato. 
  • Risolto un problema di instabilità del sistema che causava blocchi del dispositivo e conseguenti riavvii.
  • Risolto un problema della fotocamera che impediva agli utenti di passare al teleobiettivo 5x.
  • Risolti i problemi di scatti e di comportamento anomalo durante le transizioni da obiettivo ultra-grandangolare a grandangolare. 
  • Risolto un problema per cui il limite dell’80% della batteria causava il blocco o un significativo rallentamento della ricarica al 77%, ottimizzando la logica di transizione della corrente per garantire che il dispositivo raggiunga la soglia target ed entri in modalità bypass in modo più efficiente. 
  • Risolto un blocco di sistema che causava la mancata risposta della schermata di blocco dopo la disconnessione da Android Auto o il blocco del dispositivo. 
  • Risolto un problema di instabilità del sistema che causava blocchi e riavvii del dispositivo durante l’utilizzo di Android Auto.
  • Risolto un problema di instabilità del sistema che causava frequenti riavvii spontanei e blocchi del dispositivo.
  • Risolto un problema critico per cui i componenti dell’interfaccia utente di sistema, come Pixel Launcher e la navigazione, non si caricavano per diversi minuti dopo il riavvio.
  • Risolto un bug in Android 16 Beta 3 che causava riavvii imprevisti del dispositivo. 
  • Risolto un arresto anomalo durante i rapidi cambi di focus audio.
  • Risolto un problema di blocco dell’accoppiamento Bluetooth che poteva durare fino a 150 secondi. 
  • Risolto un problema di instabilità a livello di sistema che causava riavvii spontanei durante i periodi di inattività.
  • Risolto un problema per cui le notifiche silenziose riproducevano suoni inaspettatamente quando erano attive più notifiche contemporaneamente.
  • Risolto un problema nel framework di scansione Wi-Fi che impediva alle applicazioni di analisi di rilevare segnali nelle vicinanze. 
  • Risolto un problema per cui le chiamate in arrivo non attivavano la vibrazione del dispositivo.
  • Risolto un conflitto per cui la modalità Risparmio batteria rimaneva attiva indefinitamente quando era impostato un limite di carica dell’80%.
  • Risolto un problema di rendering che causava artefatti visivi durante l’interazione con le notifiche di Google Messaggi dalla schermata di blocco.
  • Risolto un problema per cui le notifiche a volte non venivano chiuse o ricomparivano.
  • Risolto un problema di rendering che causava artefatti visivi durante le transizioni di navigazione indietro. ( 
  • Risolto un problema per cui le icone della barra di stato del sistema scomparivano in modo casuale, impedendo agli utenti di visualizzare i livelli della batteria o della rete.
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Le novità (interessanti) annunciate da Google

Di seguito andremo a riepilogare le (più importanti) novità annunciate da Google assieme a questa Beta 3, parte di ciò che vedremo effettivamente con Android 17. Prima di analizzare le principali novità (sono tantissime), riportiamo le parole di Matthew McCullogh, vicepresidente della divisione Product Management e sviluppatore Android presso Google:

Android 17 ha ufficialmente raggiunto la stabilità della piattaforma oggi con la Beta 3. Ciò significa che l’API è bloccata; è possibile eseguire i test di compatibilità finali e pubblicare le app destinate ad Android 17 sul Play Store. Inoltre, la Beta 3 introduce una serie di nuove funzionalità per aiutare a creare applicazioni migliori, più sicure e altamente integrate.

Android 17 raggiunge la “stabilità della piattaforma”

Android 17 ha raggiunto la stabilità della piattaforma, inaugurando una nuova fase cruciale. Gli sviluppatori dovranno preoccuparsi di preparare tutte le proprie app per la piena compatibilità con la prossima versione di Android.

A questo punto, infatti, Big G ha finalizzato le API di livello 37 (dal momento che Android 16 ha le API di livello 36 e Android 16 QPR2 ha le API di livello 36.1) per SDK e NDK e i comportamenti di sistema relativi alle app.

L’obiettivo del colosso di Mountain View è quello di far sì che tutte le app di terze parti siano pronte e aggiornate ai nuovi requisiti prima che avvenga il rilascio in forma stabile della prossima versione del sistema operativo del robottino verde.

Miglioramenti per file multimediali e fotocamera

La principale novità in questo ambito investe il selettore delle foto di sistema. Android consente di personalizzare la presentazione “visiva” del selettore delle foto di sistema, per far sì che questo si adatti al meglio all’interfaccia utente dell’app; gli sviluppatori potranno modificare il formato delle anteprime da 1:1 a 9:16 (la vera novità).

Google - Android 17 - Beta 3 - Novità selettore foto

Ci sono poi svariate altre novità come il supporto per il formato immagine RAW14, le API per il tipo di dispositivo della fotocamera (l’app comprenderà se si tratta della fotocamera integrata, di una webcam esterna o di una fotocamera virtuale) e l’arrivo delle estensioni della fotocamera definite dal produttore.

In sostanza, i produttori di smartphone possono condividere funzionalità personalizzate della propria app fotocamera con tutte le app Android; ciò dovrebbe migliorare la qualità delle foto in app come Instagram, Snapchat e altre app che offrono una fotocamera interna. La speranza è che produttori e sviluppatori sfruttino questa novità.

Aggiornamenti legati a sicurezza e privacy

Anche per quanto concerne privacy e sicurezza debuttano alcune novità interessanti.

  • Gestione separata per la visibilità delle password a seconda del metodo di immissione – Per impostazione predefinita, i caratteri inseriti tramite tastiere fisiche vengono nascosti.
  • Firma “ibrida” degli APK con PQC – è la crittografia post-quantistica, qualcosa che Google aveva già annunciato e di cui noi abbiamo parlato in questo articolo dedicato.
  • Pulsante di localizzazione fornito dal sistema – gli sviluppatori potranno incorporarlo direttamente nel layout delle loro app utilizzando la libreria Android Jetpack. Quando un utente interagisce con questo pulsante di sistema, all’app viene concesso l’accesso alla posizione precisa per la sessione corrente.

Per molte attività comuni, come trovare un negozio nelle vicinanze o taggare un post sui social, la tua app non ha bisogno di accedere in modo permanente o in background alla posizione precisa dell’utente. Con Android 17, introduciamo il pulsante di localizzazione, un nuovo elemento dell’interfaccia utente progettato per fornire un percorso chiaro e sicuro per un accesso responsabile e una tantum alla posizione precisa. I partner del settore hanno richiesto questa nuova funzionalità per offrire ai propri utenti un flusso di localizzazione più semplice e rispettoso della privacy.

Android 17 - Beta 3 - Google - Pulsante localizzazione precisa di sistema

Gli sviluppatori potranno contare su ampie opzioni di personalizzazione per far sì che il pulsante si integri alla perfezione con l’estetica dell’app: potranno scegliere tra schema di colori per sfondo e icone, stile di contorno, dimensioni e forma.

In aggiunta, gli sviluppatori potranno scegliere l’etichetta di testo che ritengono più appropriata (da un elenco di opzioni predefinite). L’icona rimane obbligatoria e non personalizzabile, mentre la dimensione del carattere viene gestita direttamente dal sistema (per far sì che vengano rispettate le impostazioni di accessibilità definite dall’utente).

Android 17 - Beta 3 - Google - Opzioni pulsante localizzazione precisa di sistema

  • Trasparenza dell’accesso alla posizione – alla stregua di quanto disponibile già per fotocamera e microfono, con Android 17 viene migliorato l’indicatore della privacy dell’accesso alla posizione che rimane permanente (per informare l’utente ogni volta che un’app non di sistema accede alla sua posizione) e può mostrare quali app abbiano recentemente avuto l’accesso alla posizione.

Android 17 - Beta 3 - Google - Privacy - Indicatore posizione

  • Finestre di dialogo per l’accesso alla posizione migliorate – L’ultima novità riguarda le finestre di dialogo per le autorizzazioni di localizzazione richieste dalle app; per rendere più consapevoli gli utenti nella decisione da prendere, il team di sviluppo ha riprogettato la finestra di dialogo per rendere “Esatta” e “Approssimativa” più distinte dal punto di vista visivo.

Android 17 - Beta 3 - Google - Finestre dialogo posizione

Novità legate all’esperienza utente

  • Possibilità di nascondere il nome delle app dalla schermata iniziale – Su “Sfondo e stile” arriva la possibilità di nascondere le etichette con il nome dalle app che disponiamo sulla schermata iniziale dello smartphone.

Google - Android 17 - Beta 3 - Nuovo registratore schermo di sistema

Android 17 risolverà un problema delle VPN

Tra le novità destinate agli sviluppatori, Google ha annunciato una opzione di sistema che consente alle app VPN di sfruttare la funzionalità di esclusione (split tunneling), già disponibile con alcune VPN popolari come Nord VPN e Surfshark.

Come suggerito da Google, con Android 17 le app VPN possono avviare una schermata delle impostazioni gestita dal sistema in cui gli utenti possono selezionare quali applicazioni da escludere dal “tunnel” VPN. Il traffico proveniente dalle app escluse utilizzerà direttamente la rete “base” (quella senza VPN, e ciò è utile per i servizi incompatibili con le VPN). Quando l’utente apporta modifiche, questa hanno effetto immediato nel caso in cui la VPN sia attiva o alla successiva connessione.

Quando arriverà Android 17?

Con l’arrivo della la Beta 3, Google ha aggiornato la tabella di marcia relativa alle varie build che verranno rilasciate nel corso del percorso di sviluppo che terminerà con il rilascio in forma stabile di Android 17, previsto per il secondo trimestre del 2026 (quasi sicuramente nel mese di giugno).

Android 17 - Timeline rilascio - marzo 2026

Rispetto al passato, come anticipato, sono state fatte fuori le Developer Preview e, nel pieno rispetto della tabella di marcia, questa sera è arrivata la Beta 3  che porta il ciclo di sviluppo alla seconda fase, quella della maturità indicata dal raggiungimento della “Stabilità della piattaforma”.

Come per Android 16, la versione QPR2 rappresenterà un aggiornamento importante

Come fatto nel 2025, Google ha già ufficializzato l’arrivo di due versioni delle API nel 2026, frutto del cambio radicale nelle tempistiche rilascio delle versioni di Android che si è manifestato lo scorso anno.

Il colosso di Mountain View rilascerà la versione principale di Android 17 con la nuova versione del SDK (Software Development Kit) con nuovi “comportamenti”, nuove API e nuove funzionalità, nel secondo trimestre del 2026.

Nel quarto trimestre del 2026, poi, arriverà un aggiornamento intermedio del SDK (con novità per le API e nuove funzionalità) che si concretizzerà con il rilascio di Android 17 QPR2 (ovvero il secondo aggiornamento trimestrale).

Gli aggiornamenti trimestrali “classici” rimarranno gli stessi che abbiamo avuto con Android 16: il primo (QPR1, settembre 2026) e il terzo (QPR3, marzo 2027) serviranno solo per il rilascio di nuove funzionalità sui Pixel (tramite il Pixel Drop e non solo).

Google - tabella di marcia rilasci Android del 2026

Quali Pixel supportano Android 17?

La lista di smartphone e tablet Google Pixel supportati, ovvero quelli che riceveranno l’aggiornamento in forma stabile a giugno 2026, rimane la stessa del precedente ciclo di sviluppo su base Android 16 (eccezion fatta per l’ingresso in campo di Pixel 10a):

Come installare la Beta 3 di Android 17

Per registrare il proprio smartphone in modo da potere ricevere la Beta 3 di Android 17, basterà raggiungere la pagina dedicata al programma Android Beta (raggiungibile tramite questo link), indivduare la sezione “I tuoi dispositivi idonei”, cliccare su “Registra” e accettare termini e condizioni per partecipare al programma.

In questo modo, lo smartphone registrato riceverà la Beta 3 di Android 17 come se fosse un normalissimo aggiornamento tramite OTA, installabile attraverso il percorso “Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema”. Coloro che invece già eseguono la precedente Beta 2 di Android 17, riceveranno la nuova Beta 3 come se fosse un qualsiasi aggiornamento di sistema.

Cosa fare per abbandonare il programma beta e ricevere la versione stabile di Android 16 QPR3

Nel caso in cui non vogliate più fare parte del programma Android Beta ma eseguiate già la Beta 2 di Android 17, andrete incontro alla perdita di tutti i dati: in questo caso, la prima finestra utile per abbandonare il programma senza perdere i dati cadrà a maggio/giugno 2026, periodo subito precedente al rilascio di Android 17 in forma stabile.

Qualora, invece, vogliate abbandonare subito il programma Beta e tornare alla versione stabile, potrete farlo incorrendo nella perdita dei dati e quindi installando l’aggiornamento OTA di downgrade che porterà sul dispositivo l’ultima versione stabile disponibile, su base Android 16 QPR3.