Google Telefono, l’app predefinita per effettuare le chiamate attraverso uno smartphone Made by Google, mette a disposizione degli utenti Pixel un buon numero di funzionalità aggiuntive rispetto alla versione disponibile sugli smartphone Android di altri produttori che non implementano una propria soluzione.

Una di queste funzionalità aggiuntive è Protezione antifrode, pensata per avvisare gli utenti di potenziali truffe in tempo reale. Questa funzionalità potrebbe smettere di essere esclusiva dei Pixel: pare infatti che Google possa estendere il supporto ai Galaxy S26 di Samsung.

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La “Protezione antifrode” di Google Telefono potrebbe non essere più esclusiva dei Pixel

Dal Pixel Drop di marzo 2025, ma non in Italia, la versione di Google Telefono integrata negli smartphone della gamma Pixel dispone di una funzionalità chiamata Protezione antifrode, utile per ” ricevere notifiche relative alle potenziali chiamate truffa non appena si verificano“.

Protezione antifrode è una funzionalità che Google ha messo a punto basandosi “sul corpus di conoscenze su come i truffatori truffano le vittime”. Essa è disponibile su tutti i Pixel a partire dai Pixel 6, anche se con alcune distinzioni:

  • Per i Pixel 9 (escluso Pixel 9a) e modelli successivi, la funzione è basata sull’intelligenza artificiale on-device di Gemini Nano.
  • Sui dispositivi precedenti (da Pixel 6 e incluso a Pixel 9a), la funzione sfrutta i modelli di machine learning on-device di Google.

Analizzando la versione 206.0.857916353 dell’app Google Telefono, il noto insider AssembleDebug ha scoperto alcuni indizi che suggeriscono i lavori in corso per l’implementazione della Protezione antifrode sui primi smartphone non-Pixel (via Android Authority).

I primi non-Pixel a beneficiarne dovrebbero essere i Galaxy S26

Alcune stringhe di codice rinvenute dall’insider in quella versione dell’app, in un punto che fa riferimento alla Protezione antifrode (nome in codice Sharpie), assieme ai nomi in codice dei modelli delle gamme Pixel 10 (MustangBlazerFrankel, Rango) e Pixel 9 (Tokay, Komodo, Caiman, Comet), citano i seguenti codici modello:

Considerando il fatto che i Pixel 9 (escluso Pixel 9a) e i Pixel 10, ovvero quei dispositivi citati in quella porzione del codice, siano gli unici Pixel a supportare Protezione antifrode di Google Telefono nella sua versione basata sull’IA on-device di Gemini Nano, è molto probabile che anche i Galaxy S26 di Samsung possano supportare la funzionalità in questa sua veste.

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Samsung pronta ad abbandonare la propria app Telefono con i Galaxy S26?

Tutto molto bello fin qui, è vero. C’è però da considerare una cosa importante: i dispositivi Samsung integrano un’app proprietaria (sempre chiamata Telefono) per effettuare/ricevere chiamate.

Google Telefono può essere comunque essere scaricata tramite il Play Store e impostata come app telefono predefinita dagli utenti Samsung ma, trattandosi di un’installazione “manuale”, l’app non godrà degli stessi privilegi di una soluzione integrata (verrà classificata come app utente e non come app di sistema).

A questo punto, è possibile che Samsung possa decidere di offrire Google Telefono come app predefinita per le chiamate sui Galaxy S26, abbandonando di conseguenza l’app proprietaria, un po’ come fatto nel 2024 con l’adozione di Google Messaggi e il conseguente “pensionamento” dell’app proprietaria.

Se in quel caso l’incentivo erano i tangibili miglioramenti al supporto della messaggistica RCS, nel caso dell’app telefono non sembrano esserci gli stessi vantaggi. Forse Google sta provando a ingolosire Samsung promettendo la funzione Protezione antifrode.

Finora, né Samsung né Google hanno annunciato qualcosa del genere. Vedremo come si evolveranno le cose: d’altronde manca sempre meno al lancio dei Samsung Galaxy S26; solo allora scopriremo se quanto emerso sia un tentativo di Google o qualcosa di più concreto.