È fissato per il 13 agosto prossimo venturo l’evento di presentazione dei prossimi Google Pixel 9, ovvero gli smartphone di punta di nuova generazione del colosso di Mountain View; i dispositivi in questione hanno già da qualche tempo catalizzato l’attenzione degli appassionati del mondo Android, così come quella degli addetti ai lavori per quel che concerne le varie fughe di notizie e indiscrezioni.

Nel corso del tempo infatti abbiamo già avuto modo di reperire alcune informazioni sugli smartphone in questione, abbiamo visto una serie di dettagliate foto dal vivo, le colorazioni disponibili e gli sfondi, alcuni benchmark per il processore Google Tensor G4 che animerà gli smartphone, informazioni sulla RAM di Google Pixel 9 Pro XL, o ancora abbiamo visto come Google possa affidarsi a Samsung per l’utilizzo di un nuovo pannello OLED.

Oggi, grazie a una fonte dei colleghi di androidauthority, scopriamo insieme un altro miglioramento che potranno vantare i prossimi Google Pixel 9 rispetto ai dispositivi delle precedenti generazioni.

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Google potrebbe implementare un nuovo lettore per le impronte digitali sui Pixel 9

Per quanto siano apprezzati dagli appassionati, è innegabile come i Pixel di Google siano stati nel corso del tempo un bersaglio perfetto per tutti coloro che amano lamentarsi, gli smartphone del colosso infatti sono stati criticati a più riprese per l’utilizzo da parte dell’azienda di alcune componenti e per alcune scelte il cui scopo era chiaramente quello di contenere i costi di produzione: l’uso di sensori della fotocamera obsoleti, la mancanza di fotocamere ultra-grandangolari, cornici non uniformi e velocità di ricarica estremamente lente.

Molti di questi “problemi” sono stati fortunatamente risolti, o quanto meno affrontati, e sembra che con la prossima generazione di flagship Pixel 9 l’azienda possa aver intenzione di migliorare un’altra componente non molto apprezzata, il sensore per il rilevamento delle impronte digitali.

A partire dalla gamma Pixel 6 Google ha abbandonato il sensore posto sulla back cover in favore dei più moderni e comodi sensori integrati sotto al display, tuttavia finora la scelta della società è sempre ricaduta su dei sensori ottici che, rispetto ad altre soluzioni, sono più lenti nel riconoscimento (e conseguentemente nello sblocco dello smartphone), meno precisi e più sensibili all’umidità o allo sporco eventualmente presenti sulle dita.

Ad ogni modo, secondo quanto condiviso, sembra che Google abbia deciso con i Pixel 9 di passare ad uno scanner per impronte digitali a ultrasuoni, componente decisamente più pregiata e che non soffre dei problemi appena menzionati; nello specifico sembra che la componente scelta dall’azienda sia la 3D Sonic Gen 2 (QFS4008) di Qualcomm, lo stesso modello implementato su Samsung Galaxy S24 Ultra.

Sia ben chiaro che la velocità di sblocco di uno smartphone non dipende esclusivamente dalla bontà della componente hardware interessata, ma un miglioramento in tal senso non può che giovare all’insieme e far felici gli utenti che già stanno prendendo in considerazione l’acquisto di un Pixel 9; il nuovo sensore per le impronte digitali a ultrasuoni dovrebbe essere implementato su tutti i modelli in arrivo della prossima generazione di Pixel, eccezion fatta per il modello Fold che continuerà ad avere lo scanner dedicato integrato nel pulsante di accensione.