Nella tarda serata italiana di ieri, a pochi giorni dal rilascio dell’aggiornamento mensile di gennaio 2026 che ha portato sui Pixel le nuove patch di sicurezza e alcuni miglioramenti, rimanendo su base Android 16 QPR2, Google ha rilasciato la Beta 2 di Android 16 QPR3 su tutti i Pixel compatibili e registrati al programma beta di Android.
Si tratta del secondo passo del ciclo di sviluppo verso il terzo (e ultimo) aggiornamento trimestrale di Android 16, utile per portare sui dispositivi Made by Google (e mettere a disposizione di produttori e sviluppatori di terze parti) nuove funzionalità e probabilmente per anticipare qualcosa che vedremo solo con Android 17.
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Android 16 QPR3: sui Pixel arriva la Beta 2
È passato meno di un mese dall’avvio del ciclo di sviluppo relativo al terzo aggiornamento trimestrale di Android 16: come anticipato in apertura, il colosso di Mountain View ha rilasciato, agli utenti registrati al Programma Beta di Android, la nuova Beta 2 di Android 16 QPR3, secondo passo di un ciclo di sviluppo che culminerà con il rilascio in forma stabile atteso nel mese di marzo 2026.
Durante questo ciclo di sviluppo, gli utenti in possesso di uno smartphone Pixel compatibile possono toccare con mano nuove funzionalità che andranno a costituire il primo Pixel Drop del 2026, nonché il terzo aggiornamento delle funzionalità di Android 16.
A ogni modo, le nuove build distribuite da Big G sono le CP11.251209.007 e CP11.251209.007.A1 (con le patch di sicurezza aggiornate a gennaio 2026, le stesse rilasciate lo scorso 12 gennaio su tutti i Pixel supportati). Il pacchetto di aggiornamento della Beta 2 ha un peso di 490 MB su Google Pixel 8 Pro (provenendo dalla precedente Beta 1.1 di Android 16 QPR3).
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Le note di rilascio
Di seguito riportiamo le note di rilascio che accompagnano la prima versione in anteprima del terzo ciclo di sviluppo intermedio e raccontano esclusivamente delle problematiche risolte rispetto alla precedente Beta 1.1 (una patch correttiva rilasciata lo scorso 23 dicembre).
Questo aggiornamento risolve un’ampia gamma di problemi di stabilità, prestazioni e usabilità. Le principali correzioni includono la risoluzione di crash di sistema critici e blocchi del dispositivo, e la correzione di problemi di gestione della batteria che causavano l’ignoranza dei limiti di ricarica o un consumo eccessivo. Sono stati apportati miglioramenti significativi alla connettività, in particolare per quanto riguarda la lentezza della connessione Wi-Fi e le chiamate perse. L’aggiornamento risolve anche problemi dell’interfaccia utente nell’area notifiche e nel cassetto delle app, garantendo una navigazione e un’interazione più fluide.
I problemi principali risolti includono:
- Risolto un problema per cui il cassetto delle app poteva non rispondere durante lo scorrimento, il che richiedeva aggiornamenti al rendering degli elementi dell’interfaccia utente.
- Android Auto registra erroneamente un tempo di utilizzo prolungato dello schermo, con un impatto negativo sulla durata della batteria.
- Risolti problemi grafici e degrado delle prestazioni durante l’interazione con l’area notifiche in modalità a schermo intero o PiP migliorando il rendering del display.
- Risolto un problema di eccessivo consumo della batteria durante la notte ottimizzando il consumo energetico dei processi in background.
- Risolto un problema per cui il limite di carica della batteria non veniva rispettato, causando la carica dei dispositivi al 100% anziché al limite impostato.
- Risolto un problema per cui gli utenti riscontravano una velocità Internet lenta tramite Wi-Fi a causa di un bug nella connessione Wi-Fi.
- Risolto un crash durante l’accesso alle impostazioni delle informazioni radio.
- Gli utenti hanno riscontrato un ritardo evidente e una mancanza di feedback quando commutavano le uscite audio in vivavoce durante le chiamate; il problema è stato risolto migliorando la logica di routing audio.
- Risolto un problema di visualizzazione che causava lo sfarfallio dello schermo quando si riattivava il dispositivo dalla modalità Always-On Display aggiornando la visualizzazione Web del sistema.
- È stato risolto un problema per cui alcune app, tra cui le applicazioni Microsoft gestite da Intune, si bloccavano all’avvio a causa di un problema di compatibilità con il sistema Android, ora risolto.
- Risolto un problema che causava una ricarica wireless incoerente o non riuscita e una ricarica cablata lenta migliorando il sistema di gestione dell’alimentazione.
- Risolti i crash di sistema che si verificavano quando si ripiegava un dispositivo pieghevole con un’app aperta, risolvendo un problema con la gestione del ciclo di vita delle attività durante le modifiche di stato del dispositivo.
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Quali Pixel supportano Android 16 QPR3?
La lista di smartphone e tablet Google Pixel supportati, ovvero quelli che riceveranno l’aggiornamento in forma stabile a marzo 2026, rimane la stessa del precedente ciclo di sviluppo. Ecco la lista completa:
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
Come installare la Beta 2 di Android 16 QPR3
Per registrare uno dei Pixel compatibili in modo da potere ricevere la Beta 2 di Android 16 QPR3, basterà visitare la pagina dedicata al programma Android Beta (raggiungibile tramite questo link), raggiungere la sezione “I tuoi dispositivi idonei”, cliccare su “Registra” e accettare termini e condizioni per partecipare al programma.
In questo modo, lo smartphone registrato riceverà la Beta 2 di Android 16 QPR3 come se fosse un normalissimo aggiornamento tramite OTA, installabile attraverso il percorso “Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema”. Coloro invece fanno già parte del programma Beta ed eseguono la precedente Beta 1.1 di Android 16 QPR3, riceveranno la nuova Beta 2 come se fosse un qualsiasi aggiornamento di sistema.
È possibile uscire dal programma beta senza perdere i dati?
Nel caso eseguiate già la Beta 1.1 ma ne abbiate abbastanza del programma Beta e vogliate respirare aria di stabilità, andrete incontro alla perdita di tutti i dati sul vostro dispositivo (come previsto dalle linee guida del programma Android Beta), perché lo smartphone scaricherà e installerà un pacchetto di “downgrade” via OTA che riporta il dispositivo all’ultima versione stabile disponibile (in questo caso, la versione stabile di Android 16 QPR2).
La prima finestra utile per l’abbandono del programma, a questo punto, cadrà a marzo 2026, momento subito precedente al rilascio in forma stabile di Android 16 QPR3 e all’avvio del ciclo di sviluppo in beta che ci porterà alla prossima versione di Android (ovvero Android 17, atteso in forma stabile a giugno 2026).

