Di tanto in tanto capita che marchi ben noti in ambiti apparentemente lontani decidano di fare il grande salto verso il mondo degli smartphone e, a quanto pare, Dreame (azienda che molti di voi conosceranno soprattutto per robot aspirapolvere e dispositivi per la pulizia intelligente) è pronta a provarci seriamente. Dopo l’annuncio ufficiale dello scorso settembre sull’intenzione di entrare nel mercato mobile, nelle ultime ore sarebbero trapelate le specifiche del primo smartphone del brand, offrendo un quadro piuttosto dettagliato di quello che potrebbe essere il debutto di Dreame su Android.
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Le prime informazioni sullo smartphone di Dreame
Il dispositivo in questione si chiamerebbe Dreame E1, identificato dal numero modello W5110, ed è già comparso all’interno del database ERPEL, oltre ad essere stato protagonista di una fuga di notizie legata al manuale utente, dal quale derivano buona parte delle specifiche emerse finora. Insomma, non semplici indiscrezioni campate in aria, ma documenti piuttosto concreti che lasciano intendere come il progetto sia già in una fase avanzata.
Entrando nel dettaglio, Dreame E1 dovrebbe essere dotato di un display AMOLED da 6,67 pollici, soluzione ormai diventata uno standard anche nella fascia medio alta del mercato; sul fronte fotografico troviamo una configurazione che, almeno sulla carta, punta abbastanza sui numeri:
- fotocamera principale da 108 MP
- sensore macro da 2 MP
- sensore di profondità da 2 MP
- sensore aggiuntivo decorativo sul retro
- fotocamera frontale da 50 MP per selfie e videochiamate
I disegni presenti nel manuale utente inoltre, suggeriscono un design che ricorda molto da vicino quello dei dispositivi di punta di Samsung, almeno per quanto riguarda l’impostazione generale del retro e del modulo fotografico (un dettaglio che non mancherà di far discutere).
Per quel che concerne autonomia e ricarica, Dreame E1 dovrebbe integrare una batteria da 5.000 mAh, una capacità ormai piuttosto diffusa, ma con un supporto alla ricarica cablata limitato a 33 W, valore non particolarmente elevato se confrontato con molti concorrenti cinesi.
Non mancano comunque alcune caratteristiche che molti utenti continuano a chiedere a gran voce, come la certificazione IP64 per la resistenza a polvere e acqua, la connettività 5G, NFC per i pagamenti, jack audio da 3,5 mm, e un lettore di impronte digitali integrato nel display.
Una dotazione complessivamente solida, che sembra voler coprire un po’ tutte le esigenze principali senza rinunce troppo evidenti.
Interessanti anche i dati emersi dall’etichetta ERPEL, che classifica Dreame E1 con classe A per l’efficienza energetica, e classe B per resistenza alle cadute e riparabilità.
Secondo quanto riportato, la batteria sarebbe progettata per resistere ad almeno 800 cicli di ricarica prima di scendere sotto l’80% della capacità iniziale, un valore in linea con le promesse di molti produttori e che strizza l’occhio alla longevità del dispositivo.
Al momento, come spesso accade in questi casi, non è ancora chiaro quando Dreame E1 verrà presentato ufficialmente, né tantomeno quali saranno prezzo e mercati di riferimento; è evidente però che l’azienda stia preparando con una certa attenzione il suo ingresso nel settore smartphone, proponendo un dispositivo che, almeno sulla carta, non vuole passare inosservato.
Il debutto di Dreame nel mondo Android potrebbe riservare qualche sorpresa interessante, soprattutto se il brand riuscirà a giocare bene le carte di prezzo e distribuzione; non ci resta che attendere per saperne di più.
