Oltre ad aver avviato la distribuzione del “Disattiva audio” per Gemini Live, Google ha recentemente avviato la distribuzione di un’altra funzionalità già emersa in fase di sviluppo per l’app mobile di Gemini.
Nello specifico, il colosso di Mountain View ha migliorato le capacità di analisi delle immagini del proprio assistente potenziato dall’intelligenza artificiale grazie agli strumenti di markup, utili per far sì che le risposte tengano conto di parti specifiche dell’immagine fornita come allegato. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’app di Gemini accoglie gli strumenti di markup
Come anticipato in apertura, l’app mobile di Gemini sta accogliendo una novità già emersa durante la fase di sviluppo, più precisamente a fine ottobre, che si pone come strumento utile per migliorare l’analisi di una immagine da parte dell’assistente.
Una volta ricevuta questa novità (noi l’abbiamo ricevuta con la versione 16.49.61 di App Google, vera “casa” delle funzionalità dell’assistente sui dispositivi Android), aggiungendo un’immagine come allegato per avviare una chat l’assistente mostrerà un disclaimer:
Novità! Tocca l’immagine per mostrare a Gemini come vorresti modificarla
Mentre in precedenza (o finora, punti di vista), effettuando un tap sull’immagine allegata, veniva esclusivamente mostrata un’anteprima dell’immagine stessa, adesso abbiamo una suite di strumenti di markup che permettono di disegnare qualcosa sull’immagine (tramite lo strumento Sketch) o aggiungere testo all’immagine (tramite lo strumento Testo).
Con lo strumento Sketch possiamo evidenziare una zona in particolare per far sì che l’assistente si concentri esclusivamente su quella porzione dell’immagine per le modifiche o, come vedremo a breve, per far sì che l’assistente capisca che vogliamo informazioni solo su una porzione specifica dell’immagine allegata.
Abbiamo “messo alla prova” Gemini sfruttando questi nuovi strumenti di markup per vedere se effettivamente capisse dove agire e cosa lasciare immutato:
- Modifica parziale di una immagine – abbiamo chiesto a Gemini di aggiungere un cane nel punto cerchiato all’interno dell’immagine ed effettivamente l’assistente ha assolto il compito senza sbavature (almeno grossolane).
- Analisi parziale di una immagine – abbiamo chiesto all’assistente chi fosse il personaggio in una foto, inserendo un prompt generico (“Chi è lui?”) ma evidenziando colui a chi ci stessimo riferendo nell’immagine allegata; Gemini ha riconosciuto Jack Black e poi ha fornito alcune informazioni più “contestuali” sull’intera immagine.
Come scaricare o aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.
