Solamente all’inizio dell’anno eravamo pronti a dire addio a Bixby, l’assistente virtuale di Samsung. L’arrivo di Gemini e la sua rapida evoluzione e diffusione, portava a pensare a questo cambio di strategia del colosso sudcoreano. Anche perché Bixby, per un motivo o per un altro, non è mai riuscito a convincere del tutto. Ora però nuove indiscrezioni suggeriscono che Samsung potrebbe essere pronta non solo a rilanciare Bixby, ma a farlo in modo per certi aspetti sorprendente.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!

Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!

Un alleato inaspettato per il rilancio di Bixby

Più che il rilancio in sé, ciò che sorprende nelle indiscrezioni emerse di recente, che parlano di un possibile ritorno di Bixby, è la decisione di collaborare con Perplexity. Da quanto emerge, infatti, l’assistente virtuale del colosso sudcoreano sarebbe in procinto di trasformarsi in uno strumento molto più avanzato grazie all’integrazione con Perplexity AI, una delle startup più promettenti nel panorama dell’intelligenza artificiale generativa. L’annuncio ufficiale non è ancora arrivato, ma il debutto della nuova versione di Bixby sarebbe previsto nel 2026 con la gamma Galaxy S26.

Bixby, presente da anni sugli smartphone e dispositivi Samsung, non è mai riuscito a imporsi come alternativa credibile rispetto ad assistenti più popolari come Google Assistant, Siri, Alexa o, più recentemente, Gemini. Spesso relegato a un ruolo secondario o utilizzato solo su elettrodomestici e smart TV, Bixby è rimasto indietro nella corsa all’AI. Ora però le cose potrebbero cambiare radicalmente grazie all’integrazione con Perplexity che permetterebbe di dividere le funzioni tra attività semplici, come impostare una sveglia o un promemoria, affidate al sistema attuale di Bixby, e operazioni più complesse, come la ricerca web, gestite invece dall’intelligenza artificiale conversazionale di Perplexity.

Segui Samsung su Telegram, ricevi news e offerte per primo

La partnership tra Samsung e Perplexity

Già lo scorso giugno, un report di Bloomberg aveva anticipato un possibile accordo esclusivo tra Samsung e Perplexity per potenziare l’assistente vocale con nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale. A distanza di pochi mesi, quell’indiscrezione trova conferma nelle mosse dell’azienda. In particolare, l’arrivo del browser Comet su Android, sviluppato dalla stessa Perplexity con funzioni agentiche avanzate, potrebbe presto influenzare anche l’app Samsung Internet, aprendo la strada a una serie di servizi sempre più personalizzati e intelligenti.

Un altro segnale concreto arriva dalla decisione di Perplexity di offrire un anno di abbonamento gratuito ai possessori di smartphone Samsung Galaxy negli Stati Uniti. Un’iniziativa che sembra puntare a rendere familiare il servizio agli utenti Samsung prima del lancio ufficiale della nuova versione di Bixby. Il modello potrebbe ricalcare quello già adottato da Apple, che integra ChatGPT nel proprio ecosistema, offrendo agli utenti un’esperienza AI unificata ma potenziata da partner esterni.

Oltre alla strategia tecnologica, c’è anche un aspetto finanziario da considerare. Samsung avrebbe infatti guidato un investimento da 500 milioni di dollari in Perplexity, contribuendo in modo determinante alla sua crescita. L’ultima valutazione della startup ha raggiunto i 20 miliardi di dollari, segno del peso crescente che sta acquisendo nel settore. Sebbene i dettagli precisi dell’investimento non siano stati resi pubblici, la scelta di Samsung sembra essere orientata a costruire un proprio ecosistema di intelligenza artificiale e ridurre progressivamente la dipendenza da Google. Un elemento questo certamente non secondario.

Le prime applicazioni di questa strategia sono già visibili. Samsung è stata infatti la prima azienda a portare ufficialmente Perplexity AI su una smart TV. A questo punto, è plausibile pensare che l’azienda sudcoreana voglia riproporre Bixby come assistente predefinito anche su smartphone e tablet, offrendo un’esperienza completamente rinnovata e finalmente all’altezza delle alternative più avanzate.

Il 2026 potrebbe quindi segnare l’inizio di una nuova fase per l’assistente vocale Samsung. Non più un semplice strumento per comandi vocali di base, ma un punto di accesso intelligente e personalizzato al web e ai servizi digitali, potenziato da una delle tecnologie AI più interessanti del momento. Con Apple che integra ChatGPT e Google che spinge sempre di più su Gemini, Samsung (e Perplexity) puntano a inserirsi in un mercato in forte crescita e che sembra avere ancora tante sorprese in serbo.