Solo poche ore fa vi abbiamo parlato del fatto che la gamma Samsung Galaxy S26 potesse arrivare nel mese di gennaio ma, a quanto pare, non c’è pace per la gamma e non c’è pace nemmeno per noi che proviamo a non perdere il filo. Voci dalla Corea del Sud suggeriscono che Samsung abbia confermato che il lancio dei prossimi flagship avverrà nel mese di febbraio.

Al netto della data di lancio, ci sono tantissimi rumor e indiscrezioni sui modelli che comporranno la gamma, con particolare focus sul modello “base” e sul modello Plus, quelli inizialmente non previsti ma rimessi in carreggiata dal colosso sudcoreano con un deciso cambio di strategia. Andiamo a scoprire tutte le ultime su questi attesissimi smartphone.

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I Samsung Galaxy S26 arriveranno a febbraio

Stando a quanto riportato dal portale sudcoreano Chosun Biz, Samsung ha confermato che la data di uscita dei prossimi flagship Android è fissata per febbraio 2026, in anticipo rispetto alle pessimistiche previsioni di marzo trapelate a fine ottobre e leggermente in ritardo rispetto alla previsione che indicava gennaio come possibile mese per il lancio solo poche ore fa.

Il prossimo Galaxy Unpacked si svolgerà quindi leggermente in ritardo rispetto a quello dello scorso anno con cui abbiamo conosciuto i Galaxy S25: l’evento 2025 si è svolto il 22 gennaio ma la vendita effettiva dei dispositivi è iniziata il 7 febbraio 2025.

Non abbiamo un giorno preciso per l’evento 2026 ma è possibile che, ancora una volta, possano intercorrere due settimane tra annuncio e inizio delle vendite. È comunque lecito chiedersi conosceremo all’evento Galaxy Unpacked di febbraio 2026.

La gamma potrebbe essere ridotta a tre modelli (almeno all’inizio)

Ci siamo trovati più volte a parlare della composizione della prossima gamma flagship di Samsung e, a quanto pare, anche internamente all’azienda questo aspetto è stato al centro di tantissime discussioni e valutazioni.

Inizialmente era previsto che la gamma fosse declinata su tre modelli: Galaxy S26 Pro, Galaxy S26 Edge e Galaxy S26 Ultra. Le scarse vendite di Galaxy S25 Edge anche e soprattutto rispetto a Galaxy S25+ (1,31 milioni di unità contro 5,05 milioni di unità ad agosto), hanno “costretto” il colosso sudcoreano a fare retromarcia.

Ripristinato il modello Plus, l’azienda ha anche deciso di fare marcia indietro sul modello Pro. Risultato finale: la gamma sarà composta da Samsung Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra, unico modello mai in discussione.

Snapdragon solo sul modello Ultra, Exynos 2600 sugli altri due

Un’altra conferma “ufficiale” arriva sul fronte dei SoC che verranno utilizzati sui modelli della gamma e, diciamocelo, ciò che apprendiamo non sorprende affatto, soprattutto dando per scontato il dualismo Exynos/Snapdragon che era stato dipinto il mese scorso.

Samsung Galaxy S26 e Galaxy S26+ ruoteranno attorno all’Exynos 2600. Samsung Galaxy S26 Ultra ruoterà attorno allo Snapdragon 8 Elite Gen 5 (probabilmente For Galaxy) di Qualcomm: in sostanza, dalle nostre parti verrà riproposto lo stesso scenario visto nel 2024; modelli “base” con Exynos, modello “Ultra” con Snapdragon.

C’è però il rischio che il modello Ultra possa “subire” questa scelta in termini del prezzo di vendita che potrebbe crescere rispetto al modello 2025. Già di base, infatti, a Samsung costa di più utilizzare un SoC Qualcomm rispetto a una soluzione Exynos “fatta in casa”; in aggiunta, il chip di ultima generazione del colosso statunitense costa qualcosina a prescindere.

Samsung sta cercando di affinare il proprio processo produttivo GAA a 2 nm e, con il successore dell’Exynos 2600, l’obiettivo è quello di realizzare un SoC che possa competere in tutto e per tutto con le soluzioni Qualcomm (o avere armi in più per negoziare sul prezzo dei chip), magari anche per provare a fare un Galaxy S27 Ultra con chip Exynos.

Da Galaxy S26 Pro a Galaxy S26: ecco come cambia il modello base

Tornando al presente, il portale Android Headlines ha provato a capire come cambia il modello “base” della gamma, ora che Galaxy S26 Pro (di cui erano stati diffusi i render basati sui CAD nel mese di settembre) sembra essere un lontano ricordo.

Samsung Galaxy S26 dovrebbe misurare 149,5 71,6 7,24 mm (o 10,44 mm considerando la sporgenza delle fotocamere), dimensioni che ci raccontano di un dispositivo un filo meno raffinato rispetto al potenziale modello Pro (le cui dimensioni erano 149,3 x 71,4 x 6,96 mm o 10,23 con la sporgenza delle fotocamere).

Il noto leaker @UniverseIce ha condiviso su X uno schizzo dello smartphone, parlando di spessore pari a 6,9 mm: secondo Android Headlines, questo è lo schizzo di un prototipo precedente; in effetti, considerando i 6,96 mm del “defunto” modello Pro, ciò potrebbe corrispondere al vero.

Andando oltre, Samsung Galaxy S26 dovrebbe presentarsi con un display piatto, interrotto esclusivamente da un foro (circolare e centrato) per la fotocamera frontale e circondato da cornici sottili e uniformi su tutti e quattro i lati.

I pulsanti fisici dovrebbero essere tutti sul lato destro (si può evincere anche dalla precedente immagine), mentre al posteriore avremo tre fotocamere, disposte a semaforo e singolarmente sporgenti da una placchetta (leggermente rialzata rispetto alla scocca). Sotto la scocca posteriore dovrebbe essere presente un anello di magneti per soddisfare i requisiti dello standard Qi2 (ricarica wireless magnetica).

Diffusi i primi render basati sui CAD di Samsung Galaxy S26+

Il portale Android Headlines ha poi un’altra esclusiva delle sue, quelle realizzate in collaborazione con il leaker @OnLeaks, che riguarda Samsung Galaxy S26+: dello smartphone sono stati diffusi i primi tre render in alta definizione basati sui progetti CAD.

Lo smartphone misurerà 158,4 75,7 7,35 mm, riproponendo grosso modo le dimensioni del predecessore Galaxy S25+ e risultando sicuramente più spesso rispetto ai 5,5 mm previsti per Galaxy S26 Edge, modello che sembra essere stato accantonato definitivamente.

Cosa ci dicono questi render sul fronte del design?

Samsung Galaxy S26+ dovrebbe essere, ancora una volta, una sorta di zoom del modello base: display piatto (con foro e cornici sottili e simmetriche) da 6,7 pollici, leggerissime curvature “finali” verso i bordi per migliorare l’impugnatura. I pulsanti sono tutti sul lato destro.

Il comparto fotografico, come prevedibile, è l’elemento che subirà più modifiche rispetto al modello 2025: restano i tre sensori disposti a semaforo ma, rispetto allo scorso anno, sono stati collocati (come sul modello base) in una placchetta rialzata rispetto alla scocca; i tre sensori poi sporgono singolarmente da essa.

Le presunte specifiche tecniche di Samsung Galaxy S26+

Mettendo insieme tutti i rumor trapelati finora, possiamo provare a stilare una sorta di scheda tecnica presunta di Galaxy S26+. Come detto, lo smartphone disporrà di un display da 6,7 pollici: il pannello sarà un Dynamic AMOLED 2x, LTPO (quindi con refresh rate adattivo da 1 Hz a 120 Hz) e risoluzione QHD+.

Galaxy S26+ ruoterà attorno al SoC Exynos 2600, affiancato da 12 GB di RAM (LPDDR5X) e da 256 o 512 GB di spazio di archiviazione (UFS 4.0); è possibile che arrivi anche una variante con 16 GB di memoria RAM, soprattutto pensando alla repentina crescita delle risorse necessarie all’IA per i modelli on-device sempre più complessi.

Come spesso avvenuto negli ultimi anni, gli aspetti su cui Samsung risulta più deludente nel passaggio da una generazione all’altra sono batteria fotocamere: la prima dovrebbe rimanere la stessa del modello 2025, ovvero un’unità da 4.900 mAh; dovrebbe però esserci la ricarica cablata a 45 W e la ricarica magnetica a 15 W (o addirittura a 25 W).

Sulle fotocamere non ha senso pronunciarsi perché nelle ultime settimane sono trapelate tantissime indiscrezioni, spesso contrastanti. Alla fine, il comparto potrebbe rimanere identico rispetto al modello 2025. Come per l’intera gamma, a bordo troveremo One UI 8.5 e Android 16 al lancio.