Dopo la presentazione ufficiale a inizio mese di OnePlus 10T, la scorsa settimana vi abbiamo riportato il canonico test di resistenza del dispositivo in questione ad opera di JerryRigEverything dove lo smartphone, suo malgrado, non è uscito indenne; ora l’azienda tenta di correre ai ripari per salvare la faccia, dando la propria versione sui test condotti internamente prima del lancio.
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OnePlus 10T può sopportare più di 45 Kg, almeno secondo OnePlus
Il colosso cinese deve esserci rimasto veramente male nel vedere il suo ultimo nato tentare di resistere alle grinfie di Jerry ma, ad onor del vero, questo non è il primo dispositivo dell’azienda a fare una brutta fine; ricordate il test di resistenza di OnePlus 10 Pro? Il finale è analogo, lo smartphone si piega e poi si spezza, con il flash LED che tenta stoicamente di continuare il proprio lavoro.
Forse anche in virtù di quest’altra brutta figura, l’azienda si è sentita chiamata in causa e ha tentato di difendersi riportando quelli che sono stati i risultati ottenuti dal dispositivo nei test di resistenza interni.
OnePlus 10T soddisfa o supera tutte le ampie procedure di test di durata di OnePlus, questo include un test di pressione in cui il dispositivo è sospeso mentre il peso viene applicato al centro sia sul davanti che sul retro.
OnePlus 10T ha un design ingegneristico della struttura migliorato e può sopportare oltre 45 kg di forza esterna in questo test presso il laboratorio di OnePlus.
Questo quanto dichiarato da OnePlus, affermazioni rispetto alle quali non entriamo nel merito, ma possiamo fare alcune considerazioni che scaturiscono dalla visione dei video: nonostante OnePlus 10T sembri aver resistito leggermente di più rispetto alla versione Pro, si può facilmente notare come il danno riportato da entrambi sia localizzato nella stessa zona. A cedere infatti è stata la struttura in plastica dei dispositivi che si è rotta praticamente nello stesso punto, ovvero fra le fotocamere e il parco batterie.
Considerando ciò appare evidente che nonostante i test condotti da OnePlus, ci sia qualcosa che non va nella struttura del dispositivo se due modelli differenti presentano lo stesso “difetto”; bisogna però anche considerare che il test in questione non rispecchia esattamente le condizioni che possono verificarsi nella realtà (nessuno sano di mente farebbe ciò al proprio smartphone personale, ma riporlo nella tasca posteriore dei pantaloni per poi sedercisi sopra accidentalmente potrebbe, in alcuni casi, portare a conseguenze analoghe).
Ad ogni modo, sorvolando sulla dichiarazione dell’azienda, auspichiamo che OnePlus abbia individuato il punto debole della struttura e implementi le necessarie correzioni al processo produttivo dei futuri modelli, anche perché JerryRigEverything metterà sicuramente sotto torchio con piacere anche i prossimi modelli della casa.
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