La divisione sperimentale Area 120, ora ospitata sotto Google Labs, prova a rendere più facile per i creatori vendere prodotti e servizi direttamente al loro pubblico tramite un hub centralizzato denominato Qaya.

I prodotti includono beni digitali come immagini, contenuti scaricabili e file, ma anche beni e servizi fisici. Alcuni esempi includono guide di allenamento, video di formazione, filtri fotografici, beat pack, contenuti ASMR, modelli di produttività, modelli di lavoro a maglia e molto altro.

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Qaya semplifica la creazione di vetrine web centralizzate

Il team punta a offrire la possibilità di collegare la propria vetrina allo scaffale di merchandising di YouTube, alla Ricerca Google e a Google Shopping e a supportare prodotti a pagamento e gratuiti, con mance, abbonamenti e altri tipi di monetizzazione in arrivo. Qaya fornirà anche statistiche, strumenti di gestione dei clienti e altre analisi.

Google afferma che gli utenti saranno in grado di progettare una vetrina personalizzata che si ridimensiona visivamente dal desktop al dispositivo mobile, completa di collegamenti a tutte le piattaforme social e ad altri siti.

I test di Qaya sono partiti all’inizio di quest’anno e ora il progetto è in fase di lancio in versione beta negli Stati Uniti, ma il team di sviluppo spera di portare il prodotto in più paesi al più presto, a differenza del progetto Museletter che è stato abbandonato dopo soli tre mesi dall’annuncio.

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