Per alcuni è l’app fotografica per eccellenza, per altri invece è troppo limitante: Google Fotocamera, comunque la si veda, non lascia indifferenti. Colpisce, sia per l’estrema semplicità d’uso che l’ha eletta regina del “punta e scatta”, sia per l’estrema efficacia degli algoritmi messi a punto da Google.

La si trova preinstallata sui Google Pixel e va da sé che sia ottimizzata in modo da dare il massimo con l’hardware dei googlefonini, ma diversi sviluppatori hanno dimostrato di poterla modellare con successo su parecchi altri smartphone.

Come funziona Google Fotocamera

Nulla di più semplice: apri, inquadra, scatta. Google Fotocamera, come detto, punta tutto sulla semplicità di utilizzo, per cui è sufficiente una prima occhiata all’interno delle impostazioni per far capire a coloro che cercano un controllo più diretto che conviene girare i tacchi e rivolgersi al florido mercato delle app di terze parti. Si può attivare il supporto all’HDR+, la stabilizzazione video o lo scatto in RAW, selezionare una griglia e poco altro.

Con Google Fotocamera è possibile regolare l’esposizione, il bilanciamento del bianco, attivare o disattivare il flash e… basta: la modalità Fotocamera è strutturata così e non ne esiste una “avanzata”. In compenso però ne esistono di altre, determinanti nell’ottenimento di un’immagine superba nella maggior parte delle situazioni di scatto.

Il riferimento va in particolare alla modalità Notte che ha debuttato sui Google Pixel 3, non ancora definitiva nel momento in cui scriviamo ma che ci ha già mostrato delle potenzialità notevoli. Ci sono poi le modalità Ritratto, Panoramica, Slow Motion fino a 480 fps, Adesivi AR e Photo Sphere.

I settaggi su cui l’utente può dire la propria sono dunque pochi, i parametri lasciati all’intelligenza del software e degli algoritmi di Google, invece, sono parecchi. Insieme ai Google Pixel 3 hanno esordito Top Shot, che seleziona in automatico lo scatto migliore all’interno di una sequenza, Super Res Zoom, un algoritmo il cui compito è di mitigare l’assenza di uno zoom ottico, Motion Tracking Autofocus, che segue e tiene a fuoco l’oggetto/soggetto selezionato, e infine la modalità Cogli l’attimo che scatta in automatico nel momento in cui il telefono rileva le condizioni migliori come il sorriso su un volto.

Manca una modalità Time Lapse, su cui Google sembra essere a lavoro.

Screenshot di Google Fotocamera

Smartphone compatibili e download di Google Fotocamera

Le novità funzionali e grafiche viste sui Google Pixel 3 sono quasi esclusivamente riservate a questi due dispositivi, diverse delle quali sono già confluite sui Pixel precedenti grazie ad XDA, che ha anticipato un’auspicabile quanto probabile mossa di Google.

Per la sconfinata platea degli smartphone Android di ogni tipo ed estrazione, la valutazione è complessa e particolareggiata al singolo modello. Tuttavia su TuttoAndroid affrontiamo l’argomento ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, per cui in basso trovate tutte le notizie relative a Google Fotocamera e ai porting rilasciati finora e che saranno realizzati in futuro.

Per appurare se ne esista già uno per il vostro smartphone ed eventualmente scaricarlo, XDA ha realizzato una pagina riassuntiva che potete consultare a questo indirizzo.