Per alcuni è l’app fotografica per eccellenza, per altri invece potrebbe risultare un po’ limitante: Google Fotocamera, comunque la si veda, non lascia indifferenti. Colpisce, sia per l’estrema semplicità d’uso che l’ha eletta regina del “punta e scatta”, sia per l’estrema efficacia degli algoritmi messi a punto da Google.

È preinstallata sui Google Pixel e va da sé che sia ottimizzata in modo da dare il massimo con l’hardware dei telefoni di Big G. Ma diversi sviluppatori hanno dimostrato di poterla modellare con successo per farla funzionare su altri smartphone, e anche in questo i risultati sono davvero strabilianti. Perciò scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su Google Fotocamera e analizziamone caratteristiche e quant’altro, senza dimenticare di lasciarvi qualche dritta per il download e l’installazione.

Caratteristiche e funzioni di Google Fotocamera

Nata come un’app piuttosto povera di funzioni e, diciamocelo, specializzata nel punta e scatta, Google Fotocamera si è arricchita parecchio col passare del tempo, ricevendo varie funzionalità interessanti e modalità curiose, via via implementate con i nuovi modelli degli smartphone di casa Big G. Oggi come oggi, oltre al supporto all’HDR+, alla stabilizzazione video o al salvataggio degli scatti in RAW, l’app consente di usare cose ingegnose come il Super Res Zoom, una tecnica per migliorare digitalmente le immagini nello zoom, tanto per fare un primo esempio.

I settaggi su cui l’utente può dire la propria sono tuttavia pochi, i parametri lasciati all’intelligenza del software e degli algoritmi di Google, invece, sono parecchi. Insieme ai Google Pixel 3 hanno esordito Top Shot, che seleziona in automatico lo scatto migliore all’interno di una sequenza, Motion Tracking Autofocus, che segue e tiene a fuoco l’oggetto/soggetto selezionato, e infine la modalità Cogli l’attimo che scatta in automatico nel momento in cui il telefono rileva le condizioni migliori come il sorriso su un volto.

Con Google Fotocamera è possibile tuttavia regolare l’esposizione, il bilanciamento del bianco, attivare o disattivare il flash e… basta: la modalità Fotocamera è strutturata così e non ne esiste una “avanzata”. In compenso però ne esistono di altre, determinanti nell’ottenimento di un’immagine superba nella maggior parte delle situazioni di scatto.

Il riferimento va in particolare alla modalità Notte che ha debuttato sui Google Pixel 3 per riscuotere di lì a poco una notevole risonanza che ci ha portati a un Night Sight tuttora mozzafiato per alcuni casi, che ci ha dato un esempio delle sue potenzialità con l’Astrofotografia. Ci sono poi funzioni come la modalità Ritratto, Panoramica, Slow Motion fino, Adesivi AR e Photo Sphere, Google Lens, Playground, Time-Lapse e altre ancora. Fra le funzioni più recenti, come non citare la modalità Astrografia, ormai sdoganata anche per altri smartphone che non siano i Pixel grazie al modding. Insomma, la povertà di funzionalità di un tempo pare ormai solo un ricordo

Come funziona Google Fotocamera

Google Fotocamera funziona così: apri, inquadra, scatta. Come detto, è un’app che punta tutto sulla semplicità di utilizzo, per cui è sufficiente una prima occhiata all’interno delle impostazioni per far capire a coloro che cercano un controllo più diretto che conviene girare i tacchi e rivolgersi al florido mercato delle app di terze parti.

I più smaliziati tuttavia usare le funzioni di cui vi parlavamo sopra, utilizzando magari il Super Res Zoom per mantenere a fuoco le immagini all’aumentare dello zoom, usare la modalità Ritratto per aggiungere l’effetto bokeh. Di notte, o in scarse condizioni d’uso come non farsi aiutare da Night Sight, la modalità notte che tanto ha sbalordito noi utenti. Per utilizzarla basta selezionarla fra le varie opzioni, la magia la farà il software, voi basta che premete il pulsante di scatto.

Insomma, nulla di trascendentale nell’utilizzare Google Fotocamera, un’app che d’altronde ha potuto godere del suo successo anche grazie alla sua semplicità d’utilizzo, oltre che all’efficacia dei suoi algoritmi interni. Per tutte le funzioni e i suoi segreti, date un’occhiata al nostro editoriale.

Dispositivi compatibili con Google Fotocamera

Le novità funzionali e grafiche viste sui Google Pixel 3 e sui Google Pixel 4 sono quasi esclusivamente riservate a questi dispositivi, diverse delle quali sono già confluite sui Pixel precedenti grazie al modding, che ha anticipato un’auspicabile quanto probabile mossa di Google.

Per la sconfinata platea degli smartphone Android di ogni tipo ed estrazione, la valutazione è complessa e particolareggiata al singolo modello. Tuttavia su TuttoAndroid affrontiamo l’argomento ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, per cui in basso trovate tutte le notizie relative a Google Fotocamera e ai porting rilasciati finora e che saranno realizzati in futuro.

Scaricare e installare Google Fotocamera

Riprendendo il discorso appena interrotto, è ovvio che tutti gli altri smartphone che non siano dei Google Pixel, dovranno necessariamente affidarsi al modding per poter utilizzare Google Fotocamera. Di base, per installare una versione modificata della Google Fotocamera dovete per prima cosa verificare il livello delle vostre Camera2 API per comprendere se è necessario il root o meno, quindi scaricare il file APK relativo e installarlo sullo smartphone. Se avete dei dubbi, qui trovate la nostra guida che vi spiega passo passo come procedere.

Ovviamente non tutti i dispositivi in commercio hanno delle versioni compatibili, purtroppo. Per appurare se ce ne sono per il vostro smartphone ed eventualmente scaricarne la versione relativa, XDA ha realizzato una pagina riassuntiva che potete consultare a questo indirizzo. Altrimenti, potete pur sempre dare un’occhiata qui sotto alle ultime novità su Google Fotocamera e il modding che ci gira attorno.

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