Le difficoltà che OnePlus starebbe attraversando nel mercato europeo potrebbero iniziare a riflettersi anche sull’assistenza post vendita. Dopo le indiscrezioni che parlano di una progressiva riduzione della presenza del marchio in diversi Paesi del Vecchio Continente e di una strategia sempre più orientata verso OPPO, emergono infatti alcune segnalazioni che riguardano la gestione delle richieste di garanzia, con utenti che denunciano di aver ricevuto un voucher anziché la sostituzione del prodotto difettoso.
Al momento si tratta di casi isolati riportati dalla community e non di una pratica confermata su larga scala, ma la vicenda sta già facendo discutere perché potrebbe entrare in conflitto con le tutele previste dalla normativa europea sui consumatori.
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Alcuni utenti raccontano di aver ricevuto un voucher da OnePlus invece della sostituzione del prodotto
Le segnalazioni arrivano da Reddit, dove almeno due utenti hanno raccontato la propria esperienza con il servizio di assistenza OnePlus. Nel primo caso, un utente ha spiegato di aver richiesto la sostituzione di un paio di auricolari OnePlus Pro 2 che avevano smesso di funzionare durante il periodo di garanzia. Un secondo utente invece, si sarebbe rivolto all’assistenza per un caricabatterie SuperVOOC da 120 W non più funzionante.
Secondo quanto riportato da entrambi, OnePlus avrebbe comunicato l’impossibilità di procedere con la sostituzione perché i prodotti avrebbero ormai raggiunto la fine del loro ciclo di vita oppure non sarebbero più disponibili a magazzino. Come alternativa, l’azienda avrebbe offerto un buono sconto del valore di 100 euro da utilizzare sul proprio store online. È proprio questo aspetto ad aver generato il malcontento degli utenti coinvolti.
Il problema, secondo le testimonianze pubblicate online, non sarebbe tanto il valore economico del voucher quanto le limitazioni imposte al suo utilizzo. Gli utenti sostengono infatti che gran parte dei prodotti disponibili sullo store europeo di OnePlus risulti già scontata oppure esaurita, dal momento che i vaucher non possono essere cumulati con altre promozioni, nella pratica non sarebbe possibile utilizzarli per acquistare buona parte dei dispositivi disponibili.
A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbero anche altri vincoli: il voucher sarebbe valido esclusivamente sul negozio online ufficiale, non potrebbe essere utilizzato per eventuali riparazioni e avrebbe una scadenza fissata a un solo mese dalla data di emissione; di conseguenza, alcuni clienti ritengono che il rimborso offerto non rappresenti una reale alternativa alla sostituzione del prodotto difettoso prevista dalla garanzia.
Uno degli utenti coinvolti ha già dichiarato di voler presentare un reclamo formale al Centro Europeo dei Consumatori (CEC), sostenendo che OnePlus non starebbe rispettando gli obblighi previsti dalla garanzia legale di due anni in vigore nell’Unione Europea. L’altro utente invece, avrebbe semplicemente rifiutato il voucher proposto dall’azienda.
Naturalmente sarà eventualmente compito delle autorità competenti stabilire se il comportamento dell’azienda sia conforme oppure no alla normativa europea, al momento infatti, si tratta esclusivamente di testimonianze pubblicate online e OnePlus non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.
Queste segnalazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il marchio, negli ultimi mesi sono infatti aumentati gli indizi che suggeriscono un progressivo ridimensionamento delle attività di OnePlus in Europa, con una disponibilità sempre più limitata di prodotti e un numero inferiore di nuovi lanci rispetto al passato.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, l’azienda starebbe concentrando gran parte delle proprie risorse sui mercati dove continua a registrare risultati particolarmente positivi, come India e Cina, mentre in Europa e in altri mercati occidentali la disponibilità di dispositivi e accessori sarebbe in progressiva diminuzione.
Parallelamente continuano anche le voci su una sempre maggiore integrazione con OPPO, sia dal punto di vista commerciale sia sul fronte software, con OxygenOS che potrebbe avvicinarsi ulteriormente a ColorOS fino a una possibile unificazione completa.
Se le testimonianze emerse in questi giorni dovessero trovare conferma anche in altri casi, la questione potrebbe quindi trasformarsi in un nuovo elemento di discussione per OnePlus proprio in un mercato, quello europeo, dove la fiducia nell’assistenza post vendita rappresenta da sempre un fattore determinante nella scelta di uno smartphone.
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