A partire dalla seconda metà del 2025, Google ha iniziato progressivamente ad implementare il Material 3 Expressive all’interno di tutte le app, di tutti i servizi e nelle varie sfaccettature del sistema operativo Android. Alcune app, invece, sono rimaste “ferme” al passato dal punto di vista estetico e, tra queste, rientra l’app di Gemini.
Non sembra che sull’app dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale possa arrivare (almeno per ora) la nuova filosofia di design del colosso di Mountain View nella sua forma completa, presentata a maggio 2025, ma pare che possano invece arrivare alcuni miglioramenti che puntano a rendere l’app più coerente, dal punto di vista estetico, con il resto del sistema operativo. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’app di Gemini nasconde i primi accenni di redesign espressivo
Google continua a lavorare per perfezionare l’app di Gemini e, senza andare troppo indietro, lo abbiamo recentemente visto con la nuova posizione “in prima funzione” della scorciatoia per avviare una chat temporanea e con la nuova animazione sui bordi dello schermo dell’overlay.
Proprio l’overlay dell’assistente potrebbe presto ricevere ulteriori novità estetiche, stavolta pensate per rendere più coerente col resto del sistema questo elemento, dato che l’app non ha ancora ricevuto il redesign espressivo (in ottica Material 3 Expressive).
Analizzando la versione 17.12.51 beta di App Google, casa delle funzioni di Gemini sui dispositivi Android, il noto insider AssembleDebug ha scoperto che il team di sviluppo ha già messo a punto alcune modifiche estetiche per l’overlay dell’assistente, anche se queste non sono ancora disponibili nemmeno per i beta tester (via Android Authority).
L’overlay di Gemini sarà presto modificato per seguire il tema, in termini di colori dinamici, impostati sul dispositivo: nello specifico, la barra flottante risulterà leggermente colorata (adeguandosi allo sfondo), mentre il pulsante per avviare Gemini Live sarà più scuro.
Nella precedente galleria d’immagini possiamo notare l’overlay attuale che non segue il tema impostato sul dispositivo (prima immagine) e la versione che seguirà il tema impostato sul dispositivo in due varianti (sabbia, seconda immagine, e verde, terza immagine).
Andando oltre, il supporto ai colori dinamici si manifesterà anche quando effettuiamo un tap sulla barra di immissione testuale dell’overlay e iniziamo a digitare: il pulsante per inviare il prompt, come potrete notare dalla seconda immagine della seguente galleria, segue il tema impostato sulla tastiera. Anche i pulsanti e, più in generale, il tema della risposta fornita da Gemini sarà diverso, seguendo il tema impostato sul dispositivo.
Come anticipato, nonostante l’attivazione di questa novità nascosta, l’insider sostiene che l’app dell’assistente continui a mantenere il “vecchio” aspetto neutro con tema chiaro e tema scuro, a prescindere dal tema impostato sul dispositivo. Non è chiaro se quanto disponibile, seppur nascosto, sia pronto per il rilascio agli utenti o se si tratti di un piccolo passo verso un redesign più massiccio che si concretizzerà più avanti.
Come aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.
