Gli ultimi tre mesi del 2025 sono stati positivi per il mercato smartphone in Europa, con spedizioni in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati del Smartphone Market Monitor Q4 2025 di Counterpoint Research, Apple si è confermata leader del mercato europeo con una quota stimata del 33% di tutte le spedizioni.
Tuttavia, gli analisti avvertono che il 2026 porterà sfide significative. La crisi delle memorie che sta colpendo l’intera industria tecnologica avrà ripercussioni anche sul settore smartphone, con previsioni di una contrazione della domanda che colpirà soprattutto i brand più dipendenti dal segmento entry-level.
Indice:
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I risultati dei principali produttori
Apple domina grazie a iPhone 17
Apple ha registrato una forte domanda per la serie iPhone 17, che ha portato a un incremento delle spedizioni del 7% rispetto all’anno precedente. Il report evidenzia come la domanda per la nuova gamma sia stata particolarmente robusta nell’Europa orientale, una regione dove tradizionalmente i brand Android hanno sempre avuto più successo.
Con il 33% del mercato, Cupertino mantiene un vantaggio significativo sulla concorrenza e conferma la propria capacità di attrarre i consumatori europei disposti a spendere per il segmento premium.
Samsung si tiene stretta il secondo posto
Samsung si è piazzata al secondo posto con una quota di mercato del 29% e una crescita delle spedizioni del 4%. Il colosso coreano continua a beneficiare di un portfolio prodotti ampio che copre tutte le fasce di prezzo, dalla serie Galaxy S di fascia alta fino ai modelli Galaxy A più accessibili.
La distanza da Apple resta contenuta, ma il trend degli ultimi trimestri mostra Cupertino in leggero vantaggio nel conquistare i consumatori europei.
Xiaomi in difficoltà, cala del 6%
Xiaomi occupa il terzo posto con una quota stimata del 16%, ma a differenza dei primi due ha registrato un calo del 6% nelle spedizioni. Il report attribuisce questo risultato alla domanda inferiore alle aspettative per la serie Xiaomi 15T.
È un segnale che il brand cinese potrebbe star incontrando difficoltà nel convincere i consumatori europei ad aggiornare i propri dispositivi, soprattutto in un contesto economico che spinge molti a rimandare gli acquisti non essenziali.
HONOR cresce del 18%, Realme crolla
HONOR si è ritagliata il 4% del mercato europeo con una crescita impressionante del 18%, trainata da un forte slancio nell’Europa occidentale. È una conferma del buon momento del brand, che sta riuscendo a posizionarsi come alternativa premium credibile ai marchi più affermati.
Al contrario, Realme ha vissuto un trimestre difficile. Pur mantenendo il quinto posto con il 3% delle spedizioni, il brand ha registrato un crollo del 21% rispetto al Q4 2024. È il calo più marcato tra i principali produttori e solleva interrogativi sulla strategia del marchio nel mercato europeo.
Le sfide del 2026 a partire dalla crisi delle memorie
Guardando avanti, la situazione si fa più complicata. Il principale ostacolo da affrontare è ormai all’ordine del giorno, ovvero le crisi dei chip di memoria che porteranno a un mercato turbolento nel 2026, con previsioni di una contrazione significativa della domanda. Come ormai saprete, i prezzi delle memorie RAM e NAND stanno vivendo un’impennata storica a causa della domanda proveniente dai data center per l’intelligenza artificiale, e questo si tradurrà inevitabilmente in smartphone più costosi.
I brand con un’alta dipendenza dal mercato entry-level affronteranno le sfide maggiori. Quando i costi dei componenti salgono, i margini già ridotti dei dispositivi economici diventano insostenibili, costringendo i produttori a scegliere tra alzare i prezzi, ridurre le specifiche o accettare perdite.
Per Realme e altri brand focalizzati sulla fascia bassa, il 2026 potrebbe essere un anno particolarmente difficile. Al contrario, Apple e Samsung, con il loro focus sul segmento premium dove i margini sono più ampi, potrebbero riuscire ad assorbire meglio l’aumento dei costi ma, stando ai rumor recenti, anche loro potrebbero trovarsi di fronte a scelte difficili.
Insomma, il mercato europeo degli smartphone, dopo un trimestre positivo di modesta crescita, si prepara ad affrontare venti contrari che potrebbero ridefinire gli equilibri tra i vari produttori e generare risultati finanziari ben più complessi.
