Google continua a lavorare sul miglioramento dell’esperienza smart home e, come spesso accade, lo fa intervenendo su uno degli aspetti più importanti dell’intero ecosistema, ovvero le automazioni. Con un nuovo aggiornamento dell’app Google Home, disponibile sia su Android che su iOS, vengono infatti introdotti nuovi trigger, condizioni e azioni, ampliando in modo significativo le possibilità offerte agli utenti, con un’attenzione particolare anche ai robot aspirapolvere.
L’aggiornamento è già in distribuzione e punta a rendere le automazioni non solo più potenti, ma anche più flessibili e contestuali, permettendo di creare scenari decisamente più complessi rispetto al passato, spesso e volentieri richiesti proprio dagli utenti più attenti alla domotica.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
roborock Qrevo Curv 2 Flow
Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5
Tante novità con l’ultimo aggiornamento di Google Home
Come spiegato dal responsabile di Google Home, Anish Kattukaran, l’obbiettivo di questo aggiornamento è quello di consentire automazioni che tengano conto non solo dell’orario o della posizione, ma anche dello stato reale dei dispositivi presenti in casa.
Tra gli esempi citati troviamo scenari piuttosto concreti e utili nella vita quotidiana, come:
- riproduzione multimediale -> abbassare automaticamente le luci del 50% quando la TV è in riproduzione
- elettrodomestici intelligenti -> ricevere un annuncio quando la lavatrice ha terminato il ciclo
- sicurezza -> attivare automaticamente il sistema di allarme a un determinato orario
Tanto per fare qualche esempio, le automazioni possono ora tenere conto dello stato di riproduzione di una TV o di uno speaker, del livello di volume, oppure dello stato operativo di un elettrodomestico intelligente.
Entrando più nel dettaglio, Google ha ampliato l’elenco di starter e condizioni disponibili per la creazione delle automazioni; ora è possibile ad esempio:
- controllare il volume di un dispositivo multimediale (per esempio quando supera una certa soglia)
- verificare lo stato della riproduzione (in riproduzione, in pausa, in buffering o inattivo)
- impostare automazioni basate su un livello specifico di luminosità
- utilizzare lo stato degli elettrodomestici intelligenti (in funzione, in pausa, arrestati o in errore)
Si tratta di un passo avanti non banale, perché consente finalmente di creare automazioni realmente condizionali e non più legate solo a eventi statici, migliorando l’integrazione tra i vari dispositivi dell’ecosistema Google Home.
Ancora più interessante è l’espansione delle azioni disponibili, che ora includono il controllo diretto di dispositivi che in precedenza non erano supportati in modo così granulare; è ora possibile:
- accendere o spegnere dispositivi specifici
- attivare sistemi di sicurezza
- aprire o chiudere tende intelligenti
- interrompere effetti luminosi delle lampadine smart
- avviare, fermare o mettere in pausa elettrodomestici intelligenti compatibili
La novità che probabilmente attirerà l’attenzione di molti riguarda però i robot aspirapolvere, l’app Google Home consente ora di avviare, arrestare, mettere in pausa o rimandare alla base un robot aspirapolvere direttamente tramite automazione, rendendo finalmente possibile integrarli in scenari più complessi (ad esempio avviarli automaticamente quando si esce di casa o fermarli se qualcuno rientra).
Va comunque precisato che alcune funzioni avanzate restano al momento limitate a dispositivi selezionati (come lavatrici, asciugatrici e macchine del caffè), mentre il supporto completo per forni intelligenti e robot aspirapolvere non è ancora totale, segno che Google continuerà a lavorare su questo fronte nei prossimi aggiornamenti.
Le nuove funzionalità sono già disponibili con Google Home 4.6.55.1 su Android, e verranno progressivamente estese a tutti gli utenti compatibili. Google, dal canto suo, invita a controllare regolarmente le note di rilascio dell’app, dato che il supporto per starter, condizioni e azioni di automazione è destinato ad ampliarsi ulteriormente nel tempo.
Per chi fosse interessato a testare con mano le ultime novità, vi lasciamo qui sotto il badge con cui procedere all’aggiornamento dell’app tramite il Google Play Store.
