Fondata nel 2022, Perplexity AI continua a guadagnare spazio e quote di mercato tra i chatbot AI grazie soprattutto alla sua grande flessibilità nella scelta di modelli generativi. Già oggi, infatti, gli utenti di Perplexity AI possono scegliere tra diversi modelli: c’è quello predefinito (Claude 3.5 Sonnet), così come quelli alternativi e più specifici come Sonar Large, Sonar Huge, GPT-4o, Grok-2, Claude 3.5 Haiku e O1.
Per la generazione di immagini ci sono invece Playground v3, DALL-E 3 e Flux.1. Ebbene, nel tentativo di espandere ulteriormente la propria quota di mercato, Perplexity AI è entrata nel segmento degli assistenti vocali Android, un contesto in cui Google Assistant e Gemini rappresentano probabilmente i player più difficili da affrontare.
Anche se ad oggi Perplexity AI non ha ancora ufficialmente annunciato l’espansione di tale servizio, gli utenti più attenti avranno notato come l’assistente vocale sia già presente nella versione 2.37.0 dell’app, che rappresenta la prossima build ufficiale (quella presente sul Play Store è infatti la 2.36.0). Ma cosa cambia? Cosa si può fare con il nuovo assistente con AI?
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Le funzioni del nuovo assistente di Perplexity AI
Per il momento tutto ciò che è noto lo si deve al ruolo di alcuni utenti che hanno fatto il sideload dell’APK dell’ultima versione e hanno così potuto sperimentare le prime funzioni dopo un’attivazione manuale (non sembra esserci una parola d’ordine, come Hey Google, per l’avvio delle funzionalità).
Ciò premesso, l’assistente offre una schermata principale attraverso cui è possibile richiedere di descrivere, riassumere, tradurre o verificare tutto ciò che c’è sullo schermo. È presente anche il supporto per la visualizzazione dal vivo, lasciando dunque intendere che sia possibile puntare la fotocamera del telefono verso qualsiasi cosa ci circonda, per chiedere all’assistente informazioni su ciò che vediamo.
Tra le altre funzionalità, l’assistente può anche riprodurre musica, come quella da Spotify o YouTube Music. Non è stata però trovata un’opzione in-app che consenta di selezionare un servizio di streaming musicale predefinito. Ancora, l’assistente può impostare promemoria, comporre e inviare testi ed e-mail, fornire un riepilogo delle notifiche, effettuare chiamate e altro ancora.
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Nuovi sviluppi strategici per Perplexity AI: la partnership con Tripadvisor
Non è questa, comunque, l’unica mossa strategica che Perplexity AI ha deciso di attuare per allargare ulteriormente la propria rete. È di pochi giorni fa la notizia secondo cui Perplexity AI avrebbe stretto una partnership con Tripadvisor per migliorare e semplificare la ricerca di un albergo, permettendo agli utenti una selezione ancora più personalizzata, basata su informazioni affidabili e dettagli provenienti da coloro che hanno realmente soggiornato nelle strutture.
Al momento in cui scriviamo, l’integrazione tra Perplexity AI e Tripadvisor non è ancora disponibile nel nostro Paese. Lo è invece negli Stati Uniti, dove è possibile notare come il motore di ricerca integrato dall’intelligenza artificiale ora non si limiti più a fornire una lista generica di risultati, ma proponga suggerimenti personalizzati e descrizioni più puntuali, utilizzando anche il database di recensioni degli utenti. L’app è scaricabile a questo indirizzo.
