Wear OS di Google ha impiegato anni prima di riuscire a diventare un’alternativa credibile ai popolari ed apprezzati Apple Watch, ma finalmente il sistema operativo di Google per smartwatch pare aver vissuto il momento di svolta lungamente atteso, tale per cui già a partire da quest’anno potrebbe riuscire a recuperare terreno sul rivale di Cupertino. In tutto ciò, HarmonyOS di Huawei fa la voce grossa in Cina, ma non riesce ancora a farsi valere in Occidente.
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Wear OS di Google continua a rincorrere Apple Watch (report)
Un nuovo studio pubblicato da Counterpoint Research prende in esame il mercato degli smartwatch in Cina e fuori dai confini cinesi, analizzando la situazione a fine 2023 ed elaborando delle previsioni interessanti sull’anno in corso.
Nel 2023, i dispositivi con watchOS — vale a dire gli Apple Watch — hanno rappresentato il 53% delle spedizioni complessive di smartwatch fuori dalla Cina, col resto del market share composto per il 21% da indossabili Wear OS e per il 26% da vari ed eventuali raggruppati alla voce Altri. Situazione completamente diversa in Cina, dove a dominare il mercato col 48% di market share è stata Huawei con il suo HarmonyOS, seguita a debita distanza da Apple al 28%, con tutti gli altri che — messi insieme — non sono andati oltre il 24%.
Quanto alle previsioni per il 2024, gli analisti vedono il sistema operativo di Google capace di ridurre il divario da Apple, forte di nuove proposte valide arrivate sul mercato, dal migliorato Google Pixel Watch 2 all’innovativo OnePlus Watch 2. Intanto, il colosso di Mountain View ha già confermato che al Google I/O 2024 si parlerà anche del prossimo importante aggiornamento di Wear OS. Tutto considerato, lo studio di cui sopra prevede un balzo in avanti di Wear OS fino al 27% e una contestuale flessione di Apple Watch al 49% (altri due punti percentuali verrebbero persi dagli Altri).
Quanto all’evoluzione della situazione in Cina nel 2024, Huawei dovrebbe consolidare il proprio primato con un +13% che la porterebbe a detenere il 61% del mercato; di contro, Apple Watch e la categoria Altri vedrebbero le proprie quote ridotte rispettivamente al 25% e al 14%.

Nuovi Tile per Wear OS?
Sebbene Wear OS stia vivendo un’importante stagione di crescita e maturazione, sono ancora poche le app di Google che già mettono a disposizione dei Tiles, ma pare che la collezione sia destinata ad accogliere due nuovi nomi: Google Messaggi e Google Wallet.
La raccolta “Apps with Tiles” del Google Play Store non è nuova e comprende già nomi rilevanti come Spotify, WhatsApp e Todoist, accanto a diverse app facenti capo direttamente a Google, come Maps, Calendar, YouTube Music, Fitbit, Contatti, Meteo, Orologio, Assistant ed Emergenze personali (altri nomi presenti in elenco non fanno testo, in quanto si tratta di servizi che vengono eseguiti in background e privi di una UI concretamente utilizzabile). Ebbene, visitando questo link, noterete la presenza in elenco di altre due app di Big G: le sopracitate Google Messaggi e Google Wallet, che ufficialmente non offrono dei Tiles.


Ciò detto, l’aggiunta di Tiles dedicati sarebbe piuttosto intuitiva per entrambe: Google Messaggi potrebbe prendere spunto da WhatsApp, che offre Tiles per i contatti e per i messaggi vocali, tramite i quali permette di aprire al volo una specifica conversazione o inviare un messaggio vocale; in alternativa, Messaggi potrebbe imitare Gmail e offrire una lista dei messaggi più recenti.
Per quanto riguarda Google Wallet, invece, l’utente potrebbe ottenere una visualizzazione rapida di alcune delle carte salvate con accesso con un singolo tocco che renderebbe le operazioni di pagamento tramite NFC molto più comode ed immediate rispetto ad ora (è necessario aprire l’app dal drawer oppure dal Tile Quick Settings affinché venga attivato il pagamento tap-to-pay via NFC).

