Nella mattina di oggi, 18 ottobre 2023, è arrivato un doppio importante annuncio da parte di Amazon per il nostro Paese: è stato presentato il nuovo modello di drone MK30, che costituisce il primo passo fondamentale per introdurre in Italia il servizio di consegne via drone.

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I droni per le consegne di Amazon in Italia

In data odierna, ha avuto luogo a Seattle l’evento “Delivering the Future“, nel corso del quale Amazon ha avuto modo di illustrare al mondo le prossime espansioni in tema di consegne commerciali con i droni: per la prima volta, il servizio oltrepasserà i confini degli Stati Uniti e approderà proprio in Italia.

I più attenti tra di voi ricorderanno sicuramente l’annuncio del servizio Amazon Prime Air nel mese di giugno dello scorso anno e la successiva concreta messa in funzione dello stesso in California e Texas. Ebbene, ecco in quali termini Lorenzo Barbo, Amministratore delegato di Amazon Italia Logistica, ha presentato questa grossa novità per il nostro Paese:

«Quando abbiamo avviato il programma di consegna Amazon Prime, è stato considerato rivoluzionario. Far arrivare i pacchi alle persone dove li richiedevano, in pochi giorni, era emozionante e nuovo allo stesso tempo. Da allora, abbiamo sviluppato nuove tecnologie e sostenuto investimenti nella nostra rete logistica che ci hanno aiutato a far arrivare i pacchi ai clienti in due giorni, un giorno e persino nello stesso giorno. Stiamo lavorando con le autorità competenti affinché le consegne via drone di Amazon possano essere effettuate in Italia a partire dalla fine del 2024».

Insomma, l’annuncio c’è già e anche delle prime tempistiche orientative, ma l’attesa potrebbe durare ancora non meno di un anno. Ad ogni modo, da parte delle autorità italiane sono arrivate parole di grande entusiasmo per la considerazione in cui il nostro Paese è stato tenuto da un colosso mondiale come Amazon. Pierluigi Di Palma, Presidente Enac, si è espresso così:

«Il futuro è già arrivato, anche in Italia. Essere stati scelti da un player mondiale quale Amazon, è un’ulteriore conferma della strategia portata avanti con caparbietà dall’Enac, autorità nazionale dell’aviazione civile, per includere nel settore aereo la spinta innovativa della mobilità aerea avanzata creando un ecosistema nazionale favorevole allo sviluppo in sicurezza di nuovi servizi. Grazie alle tecnologie emergenti investiamo in risorse, ricerca, energie e giovani, per garantire il futuro smart e sostenibile che è già dietro l’angolo. Lavoriamo sulla base di un inedito protocollo di collaborazione che coinvolge, oltre Amazon, anche l’EASA, l’agenzia europea per la sicurezza aerea, in coordinamento con le autorità governative, per favorire uno scenario regolamentare e tecnico per l’avvio delle operazioni commerciali di trasporto merci con droni. L’esperienza maturata dall’Italia sarà ispirazione e supporto per le operazioni in sicurezza nel resto dell’Europa. Un importante riconoscimento per la nazione, per l’Enac e per la professionalità dei propri tecnici che con questa prestigiosa collaborazione potranno valorizzare ulteriormente le capacità del sistema Paese per rispondere ai bisogni della società moderna».

L’Italia, insomma, come apripista per l’Europa. E se vi state domandando in che modo il lancio di un servizio di questo tipo possa impattare sul traffico aereo italiano, la risposta è arrivata direttamente da Pasqualino Monti, Amministratore Delegato del Gruppo ENAV:

«ENAV, la Società italiana che gestisce il traffico, da tempo non guarda più al solo controllo del traffico aereo, bensì alla gestione dello spazio aereo, inteso come infrastruttura disponibile per la crescita economica del Paese. Siamo un Gruppo a disposizione e a supporto di progetti come quello di Amazon, consapevoli del nostro ruolo non solo come fornitore di servizi ma come vero e proprio partner strategico in una logica industriale. Sono convinto che tutti i player del nostro settore abbiano una vision comune verso il cambiamento e le capacità di adeguare alle nuove esigenze di traffico le infrastrutture grazie ad uno sviluppo sinergico e coordinato».

Nuovo drone MK30 e altri dettagli

La nascita e l’espansione di un servizio che fino a non molto tempo fa suonava ancora un po’ fantascientifico sono dovute al lavoro portato avanti dal team di Prime Air, che comprende scienziati, ingegneri, professionisti del settore aerospaziale. I droni utilizzati da Amazon sono progettati per il trasporto di pacchi leggeri — il limite è di 5 libbre, ovvero circa 2,26 kg —, tuttavia sono ugualmente tantissimi gli articoli che potrebbero risultare compatibili: dagli articoli per la casa ai prodotti per la cura della persona, fino ai prodotti tecnologici, ai generi di prima necessità e alle forniture di articoli di cancelleria.

Per quanto riguarda l’implementazione del servizio in Italia, la stessa si lega a doppio filo al nuovo drone MK30 appena annunciato e visibile nelle immagini seguenti. Tutti i droni Prime Air dispongono di molteplici sistemi di sicurezza e il nuovo modello si segnala per la tecnologia “sense-and-avoid“, che gli permetterà di rilevare ed evitare eventuali ostacoli. MK30 avrà anche un sistema di eliche più silenzioso rispetto al precedente MK27-2 e sarà in grado di volare senza problemi anche in condizioni meteorologiche meno favorevoli, come ad esempio di pioggia leggera. Amazon ricorda che i propri droni sono degli ibridi, poiché si servono di un sistema di volo chiamato VTOL, una sigla che racchiude il significato di decollo e atterraggio verticale, per poi passare al volo orizzontale.

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