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Google Pixel 3 XL e Pixel 3 ufficiali: ecco i nuovi smartphone Made by Google

Nel corso dell’evento Made by Google tenutosi oggi a New York, Google ha presentato la terza generazione dei propri smartphone: Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL. Nelle scorse settimane i due smartphone sono stati accompagnati da una infinità di rumor e anticipazioni che hanno lasciato ben poco all’immaginazione. Scopriamo dunque quali sono le novità dei nuovi smartphone, le nuove funzioni software e quelle legate al design, che portano una ventata di novità pur senza stravolgere completamente l’aspetto dei modelli precedenti.

Caratteristiche di Google Pixel 3 e Pixel 3 XL

Nessuna sorpresa per quanto riguarda la scheda tecnica dei due smartphone, che andiamo subito a riepilogare, partendo da Google Pixel 3:

  • schermo AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2160 pixel), fattore di forma 18:9 e vetro protettivo Gorilla Glass 5
  • Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 845 con CPU octa core e GPU Adreno 630
  • 4 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna, non espandibile
  • fotocamera posteriore da 12,2 megapixel, con apertura f/1.8
  • doppia fotocamera frontale con sensori da 8 megapixel
  • connettività 4G/LTE, WiFi 802.11 dual band, Bluetooth 5.0, NFC, GPS, GLONASS, USB Type-C, slot nano SIM
  • lettore di impronte digitali nella cover posteriore
  • batteria da 2.900 mAh con supporto alla ricarica rapida
  • dimensioni di 145,6 x 68,2 x 7,9 millimetri e peso di 148 grammi
  • sistema operativo Android 9 Pie

Ancora una volta sono poche le differenze nella scheda tecnica di Google Pixel 3 XL, che si differenzia per le dimensioni dello schermo e poco altro:

  • schermo AMOLED da 6,3 pollici con risoluzione QHD+ (1440 x 2960 pixel), fattore di forma 18,5:9 e vetro protettivo Gorilla Glass 5
  • Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 845 con CPU octa core e GPU Adreno 630
  • 4 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna non espandibile
  • fotocamera posteriore da 12,2 megapixel con apertura f/1.8
  • doppia fotocamera frontale con sensori da 8 megapixel
  • connettività 4G/LTE, WiFi 802.11 ac dual band, Bluetooth 5.0, NFC, GPS, GLONASS, USB Type-C, slot nano SIM
  • lettore di impronte digitali nella cover posteriore
  • batteria da 3.430 mAh con supporto alla ricarica rapida
  • dimensioni di 157,9 x 76,7 x 7,9 millimetri e 184 grammi di peso
  • sistema operativo Android 9 Pie

Design di Google Pixel 3 e Pixel 3 XL

A un primo sguardo i nuovi Google Pixel 3Google Pixel 3 XL non sembrano particolarmente differenti dai modelli dello scorso anno, mantenendo sostanzialmente lo stesso design, con la sezione superiore dedicata al comparto fotografico che si stacca dalla parte inferiore, realizzata interamente in metallo.

Ancora una volta i pulsanti sono collocati sul lato destro dello smartphone, dove trovano posto il pulsante di accensione/sblocco e il bilanciere del volume, oltre allo slot per nano SIM che può ospitare una singola scheda telefonica. Scelta controcorrente di Google, che questa volta non segue Apple nell’utilizzo di due slot per le SIM.

Nella parte frontale la versione “base” si allinea al design di Pixel 2 XL, con cornici finalmente ridotte, anche se comunque superiori per dimensioni ad altre soluzioni già viste sul mercato. La versione XL adotta il notch, stretto ma decisamente più alto rispetto a soluzioni simili, con una cornice inferiore ancora molto evidente, che contiene uno dei due speaker stereo. Assente anche quest’anno il jack da 3,5 millimetri, con Google che fornisce ancora una volta nella confezione di vendita un adattatore per collegare le cuffie alla porta USB Type-C.

Come accade per altri smartphone dotati di notch, anche Google Pixel 3 XL può “nascondere” il notch via software, per dare un design più equilibrato allo schermo.

Funzioni e software di Google Pixel 3 e Pixel 3 XL

Oltre a tutte le novità introdotte da Android 9 Pie, ritroviamo le funzioni di Active Edge, attivabili con una pressione del frame, esattamente come accadeva lo scorso anno. Serviranno principalmente per interagire con Google Assistant ma sono possibili anche altre personalizzazioni.

Tra le novità troviamo la possibilità di silenziare completamente suonerie e notifiche, attivando la modalità “Non disturbare”, nuove funzioni legate alla fotocamera. TopShot scatta una serie di foto prima e dopo la pressione del pulsante, e sceglie il migliore dei tre scatti, mentre Photoboot analizza sia i selfie che le immagini effettuate con la fotocamera posteriore e sceglie quella che presume essere la migliore.

Super Res Zoom fa ricorso all’intelligenza artificiale per arricchire i dettagli quando viene effettuato uno zoom su un determinato soggetto, e grazie alla messa a fuoco continua sarà possibile avere sempre a fuoco il soggetto principale dello scatto, senza dover toccare lo schermo. Night Sight offre la possibilità di effettuare scatti luminosi senza dover ricorrere al flash, con risultati davvero sorprendenti.

Con Playground anche gli sticker animati arrivano a un nuovo livello: grazie alla collaborazione con Marvel potrete scattare selfie con i vostri supereroi preferiti, o sostituirli ai vostri amici nei video, con animazioni in tempo reale. Troviamo anche il supporto al salvataggio delle foto in formato RAW, attivabile tramite un’opzione nella Google Fotocamera, e a Daydream, il visore lanciato da Google alcuni mesi fa. Non manca un’opzione per nascondere il notch in una barra nera.

Grazie alla doppia fotocamera frontale è possibile ottenere una modalità ritratto, con lo sfondo sfocato, riprendendo una funzione che con la fotocamera posteriore viene effettuata sfruttando un solo sensore, grazie al chip dedicato progettato da Google. La lente grandangolare permette inoltre di ottenere dei selfie migliori, soprattutto quando deve essere ripreso un gruppo di persone. C’è poi la possibilità di aprire automaticamente Android Auto con la Modalità alla guida.

Le prestazioni sono garantite dalla presenza della Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 845, anche se stupiscono i 4 GB di RAM, una scelta controcorrente rispetto alla concorrenza, che ormai adotta 6 GB di RAM spingendosi oltre in molti casi. Da sottolineare inoltre la presenza del supporto alla ricarica a induzione, che allinea anche in questo caso i nuovi Pixel alle offerte della concorrenza. Google ha presentato un caricabatterie dedicato, chiamato Pixel Stand, che consente di interagire con Google Assistant anche mentre lo smartphone è in carica. Now Playing, finalmente, a partire dai Google Pixel 3 offre una cronologia delle canzoni identificate.

La certificazione IPX8 permette inoltre di utilizzare gli smartphone anche sotto la pioggia o di evitare qualsiasi danno qualora dovessero cadere in acqua o bagnarsi accidentalmente, anche se non parliamo ancora di dispositivi impermeabili. Ritroviamo tutte le novità introdotte da Android 9 Pie, pensate proprio per i nuovi Pixel, e molte delle funzioni introdotte in questi mesi da Google, come Google Lens, integrato direttamente nell’app fotocamera e utilizzabile anche in modalità offline. È possibile utilizzare Google Lens anche nelle app recenti, tramite una pressione prolungata su una qualsiasi immagine. Ancora una volta gli acquirenti dei nuovi smartphone potranno godere di uno spazio di archiviazione illimitato alla massima qualità (almeno fino a gennaio 2022).

Prezzi e uscita di Google Pixel 3 e Pixel 3 XL

Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL saranno preordinabili su Google Store, nelle colorazioni Just Black, Black & White e Not Pink, a breve. Secondo fonti non confermate, i prezzi di Google Pixel 3 dovrebbero essere di 899 euro per la versione 4+64 GB e 999 euro per la versione 4+128 GB.

Per quanto riguarda Google Pixel 3 XL si dovrebbe partire da 999 euro per il modello con 64 GB di memoria interna per passare a 1099 euro per il modello con 128 GB. Entrambi i modelli saranno in vendita a partire dal 2 novembre.

Incluso nel prezzo gli utenti riceveranno un abbonamento semestrale a YouTube Premium, il servizio disponibile da qualche mese anche in Italia. Google ha inoltre presentato il programma Google My Case, che permette di creare e ordinare custodie protettive completamente personalizzate, per rendere decisamente unico ogni dispositivo.

Commenti

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  • Danitkd

    io fine sono giunto a una conclusione…
    I PRODOTTI GOOGLE NON NASCONO PER ESSERE VENDUTI!!!

    la mia idea è che più che prodotti essi sono “vetrine” allestite per concretizzare e definire una precisa immagine di un software oggi troppo customizzato dai vari OEM tanto da non essere quasi più riconoscibile.
    Special modo poi per gli ecosistemi di app, dove ormai ogni produttore aggiunge duplicati delle app di google ma spesso meglio integrate con le personalizzazioni proprietarie.
    Google ha bisogno di dare al mondo una immagine Android di riferimento, come lo interpreta lei, che possa esternalizzare e valorizzare le possibilità e le capacità offerte dal suo ecosistema.
    Per ciò che riguarda i prezzi da capogiro e l’utilizzo di materiali premium il discorso è sempre quello… MARKETING.
    Fare un prodotto iconico di google che al tatto e alla vista mi restituisce una sensazione di premium e che costa (quindi nella nostra testa “VALE”) cifre da capogiro, ci porta ad associare tali caratteristiche direttamente a google! è google che è PREMIUM, che VALE!

    un giorno… quando le infrastrutture internet saranno sufficientemente avanzate e largamente distribuite (magari già con il 5g)… allora i prodotti Chrome OS inizieranno ad avere senso senza aver la costante paura di potersi ritrovare senza connessione internet sufficiente a garantire un corretto funzionamento e ritrovarmi con un costosissimo dispositivo improvvisamente super castrato e inutile alle mie esigenze.
    google assistent sarà integrato con molti piu prodotti, quando si realizzerà davvero l’internet of things e sarà tale tecnologia resa alla portata di tutti.
    i pixel a quel punto diverranno il velo anello mobile che connetterà e ci metterà sempre in tasca tutto l’ecosistema google.

    ma ad oggi questi prodotti… sono solo una costosissima vetrina di ciò che potrà essere (FORSE) un domani… un modo per mettersi in mostra agli investitori e agli sviluppatori e portare in alto l’immagine di una società che non si limita ad adattarsi al domani, ma lo crea dimostrando di essere la penna capace di scrivere il domani.

  • gagginaspinnata

    Oltre ai prezzi sempre fuori da ogni logica mi lascia perplesso la batteria che sembra molto scarsa.
    Se non subirà una importante svalutazione, esattamente come quello dell’anno scorso, ne venderanno pochissimi

  • Io sono leggenda!!!

    La cosa più assurda (oltre al prezzo) secondo me è la batteria del Pixel 3…

  • Matthew IronHeart

    Per quello che costano e quello che offrono, credo che avranno mercato solo fra i veri appassionati e una piccola cerchia di curiosi. Dubito riusciranno a fare il botto, a meno di un qualche calo di prezzo importante.

  • Filippo di Ciocchis

    Praticamente ha gli stessi prezzi di Apple, che rasentano il ridicolo perché iPhone Xr costa praticamente come il pixel 3 normale. Bah continuo a non capire questo aumento di prezzo

    • Antonio Saturno

      Ma hai letto ciò che hai scritto?
      1) prezzi totalmente differenti da XS e XS Max.
      2) iPhone XR non può minimamente essere paragonato/ messo a fianco di Pixel 3 e 3XL.
      Il modello XL con 128 GB è piu basso di prezzo addirittura rispetto alla versione piú completa dello scorso anno dell’iPhone X.
      A livello di prezzo ci sta in un certo senso.. ma solo per tutto il troll che ha generato per quel notch merita di avere 0 vendite.

      • Filippo di Ciocchis

        Bah secondo me può essere tranquillamente paragonato al pixel 3 liscio, senza dubbio! Poi per quanto riguarda il notch sono d’accordo

      • Michael Polisini

        Guarda che l’iPhone XR ha solo una risoluzione più bassa rispetto al Pixel 3, di contro ha una batteria più grande. Per il resto, avendo lo stesso processore e la stessa fotocamera principale degli iPhone XS, è perfettamente comparabile ai nuovi Pixel. Non capisco questo accanimento nei suoi confronti, se quest’anno c’è un iPhone con un senso, allora è quello “base gamma”, perché 1200€ per un telefono rimane una stronzata colossale, di qualunque marca sia

  • ☣graphixillusion☣

    Oramai si è capito il trend. Per fortuna che ci sono gli Android One perchè spendere queste cifre per me è una follia.

    • Danitkd

      android one? magari da usare con le app in versione lite.

      • ☣graphixillusion☣

        Android One intendo xiaomi mi a1 a2 i nokia eccetera eccetera…

  • alessandro soreca

    Troppo cari. Google sbaglia!

  • alberto pezzoli

    Per me se li tengono.

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